Il Ritiro 1968


Stagione

La Lazio va in ritiro dal 4 agosto all'Abetone (allenamenti sul campo di Pievepelago (MO) distante 14 km). Juan Carlos Lorenzo controlla gli allenamenti da bordo campo in quanto a dirigerlo sono impegnati Alberto Delfrati e Roberto Lovati. La preparazione si basa su esercizi di resistenza e potenziamento muscolare. Il pallone entra in scena sin dal primo giorno di ritiro, ma solo nella seduta pomeridiana. Vengono svolte partitelle di 60 minuti. Nell'ultima fase si sviluppa l'incremento della velocità insieme a lunghi esercizi tecnici con il pallone. L'11 agosto la Lazio gioca un'amichevole con il Sassuolo sul campo di Pievepelago. La squadra svolge la seconda parte del ritiro a Cerveteri (RM)(dove si è deciso di andare in ritiro prima di ogni partita casalinga). Alla Lazio si unisce anche lo juventino Guido Onor che è militare a Orvieto (TR). L'unico assente è Romano Bagatti, impegnato in lunghe cure riabilitative ad Abano Terme. Raggiungerà la squadra nell'ultima fase del ritiro. Numerose le partite di allenamento: il 15 affronta il Cerveteri, il 18 a Grosseto gioca contro la squadra locale, il 25 con il Viareggio e il 28 con l'Alessandria. Subito dopo la partita con i grigi alessandrini la squadra fa un immediato ritorno a Roma perché a Cerveteri si è sviluppata una piccola epidemia di tifo. Il 31 agosto 1968 una tristissima notizia scuote l'ambiente biancoceleste: muore ad Arma di Taggia (IM), dove viveva, il grande portiere biancoceleste degli anni '20 e '30, Ezio Sclavi. L'8 settembre ha inizio il 1° turno di Coppa Italia.





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