Il talento della malattia


La copertina del libro
Articolo sul Messaggero del 21/07/2012

Autore: Moscè Alessandro

Titolo: Il talento della malattia

Anno: 2012

Casa editrice: Avagliano

Prezzo: Euro 15

Recensione: Una storia straordinaria, a lieto fine, e soprattutto una storia realmente accaduta. Quando uno scrittore può dire di essere stato uno dei pochi guariti da un male crudele e raro, tanto da diventare un caso clinico perfino negli Stati Uniti, allora non può esimersi dal raccontarsi. Alessandro Moscè lo fa a distanza di trent’anni ambientando e riconoscendo gli archetipi dell’esistenza umana che in questo romanzo ci sono tutti: la nascita, la morte, il senso di finitudine, la perdita, il mito, la fede. Giorgio Chinaglia, mito incontrastato della Lazio degli anni Settanta, diventa un insostituibile “compagno di giochi" durante l’infanzia di un bambino malato. Il campione è un simbolo di vittoria, di forza fisica: una naturale antitesi alla malattia. Nel romanzo figurano vari personaggi della quotidianità: i nonni, il padre, la madre, la suora delle elementari, l’anziana signora dei vicoli, l’omino della casa di riposo, il luminare della medicina. Si apre un vivido spaccato sulla provincia italiana. Una vicenda commovente per raccontare come il dolore possa diventare occasione per riaffermare la vita.