Mercoledì 14 settembre 1966 - Massa - Massese-Lazio 2-2


Stagione


Massese: Cioni, Bagatto ( Fabbri ), Martinelli, Tarantola, Markuza, Barbana, Rolla, Pomelli, Chinaglia, Ronchi, Montepagani (Postini). All. Genta.

Lazio: Cei (Gori), Zanetti, Castelletti, Mari (Burlando), Marchesi, Dotti (Carosi), Bagatti, Burlando (Bartu), D’Amato (Sassaroli), Dolso (Mereghetti), Morrone (Mari). All. Mannocci.

Arbitro: Picasso (Chiavari).

Marcatori: 7’ Bagatti, 26’ Rolla, 40’ Morrone, 79’ Chinaglia .

Note: splendida giornata di sole, terreno in ottime condizioni. Prima dell'incontro il sindaco di Massa ha offerto una targa ricordo a Burlando per la precedente militanza nella Massese.

Ezio Luzzi su Il Corriere dello Sport fa notare che La Lazio ha giocato in maschera per confondere le carte ai 007 viola. Lazio in Toscana, in ritiro a Marina di Massa, per preparare al meglio il debutto in Campionato a Firenze. Due le preoccupazioni per Mannocci: confondere le idee agli osservatori della Fiorentina presenti sugli spalti e soprattutto il dilemma di chi dovrà sostituire nel ruolo di stopper l'infortunato Pagni. Il tecnico prova nel primo tempo il jolly Marchesi che però fallisce la prova non riuscendo a contenere il poderoso centravanti di casa Chinaglia. Nella ripresa viene provato addirittura Carosi e il "barone" non sfigura nell'inedito ruolo. Al 7' vantaggio per i biancocelesti con Bagatti che raccoglie un cross di Morrone e con un violento destro insacca. Seguono due occasioni create da Chinaglia che per poco non portano al pari dei toscani. Al 25' lo scatenato numero nove supera Cei, ma il pallone viene respinto sulla linea dall'ottimo Castelletti. Dopo un minuto arriva comunque il pari. E' Rolla che raccoglie di testa un traversone di Chinaglia e batte imparabilmente l'estremo biancoceleste. La partita è piacevole e combattuta. Dopo una clamorosa traversa colpita da D'Amato la Lazio torna in vantaggio. Grande azione di Bagatti e tiro potente che Cioni respinge come può: Morrone è lesto nel ribattere in rete con un colpo di testa. Nella ripresa gli uomini di Mannocci tirano i remi in barca, affidandosi al palleggio e a qualche contropiede. I padroni di casa non si arrendono e al 79' Chinaglia s'inventa letteralmente il pareggio: gran colpo di tacco con il pallone che s'infila nel "sette" di un incolpevole Gori. Nel finale un altro palo dei romani con Bagatti, quindi triplice fischio di chiusura e applausi per tutti.