Mercoledì 21 Febbraio 1973 - Hull, Boothferry Park Stadium - Hull City-Lazio 2-1


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1761. Torneo Anglo-Italiano 1973 - I giornata

HULL CITY: Wealands, Banks, Beardsley, Kaye, Neill, Knighton, McGill, Houghton, Pearson, Holme, Greenwood.

LAZIO: Pulici, Facco, Petrelli, Wilson, Oddi, Nanni, La Rosa, Martini, Catarci (74' Polentes), Frustalupi, Manservisi. A disp. Moriggi, Sambucco, Ceccaroni. All. Maestrelli.

Arbitro: sig. Gussoni (Tradate).

Marcatori: 14' Knighton, 23' Greenwood, 49' La Rosa.

Note: tempo buono, temperatura non fredda, terreno in ottime condizioni.

Spettatori: 7.425.

Da Momento Sera: alcune foto della trasferta (Gent.Conc. Famiglia Ziaco)
Un'occasione di Catarci
Il goal di La Rosa
Da l'Unità del 22/02/73: la cronaca della gara
La panchina biancoceleste: Maestrelli, Ziaco, Bezzi e Polentes. (Gent. Conc. Guido Bezzi)

I motivi del fallimento sono tanti, dalle assenze di Chinaglia, Re Cecconi e Garlaschelli all'assurda trasferta di 12 ore, ma non bastano a rendere giustificabile la prestazione della Lazio. Incompleta, deconcentrata, incapace di interpretare i soliti schemi e soprattutto di impostare l'arma del ritmo al continuo andare e venire dell'avversario, la Lazio è stata a guardare per buona parte dell'incontro. I biancocelesti hanno accusato oltre misure l'assenza di Re Cecconi. La posizione falsa di Martini, la giornata no di Frustalupi e l'inutilità del continuo pendolare di Manservisi hanno privato la squadra del suo principale fulcro di gioco. Con il naufragio del centrocampo è, almeno inizialmente, andata in barca anche la difesa, mentre in avanti Catarci e La Rosa non hanno ricevuto palloni giocabili. Neill e compagni, dal canto loro, non hanno abboccato al gioco tattico dei nostrani. Che La Rosa si invertisse con Catarci non ha interessato affatto i rispettivi controllori. La Lazio è riuscita a scuotersi solo dopo il k.o. e si è accorta finalmente delle carenze tecniche degli avversari. Attaccati, gli inglesi andavano in bianco con facilità incredibile. Tre volte Catarci è stato messo nelle condizioni di arrivare in porta da solo, ma ha perso il tempo. Meglio di lui se l'è cavata La Rosa, indemoniato cursore degli spazi vuoti. Ha realizzato il goal al 4' della ripresa e 10 minuti dopo per poco non è riuscito a conquistare il pareggio. Il risveglio della Lazio è stato, comunque, tardivo. Gli inglesi hanno continuato a lottare e il finale è stato incandescente, ma non per il gioco quanto per l'animosità dei contendenti. Frustalupi ha colpito un avversario a terra al 30' e ne è nata una mischia. Più in là Holme ha preso di petto Oddi e per poco non si è arrivati ad un match frontale 11 contro 11. Gussoni è riuscito a cavarsela elegantemente. Al 14' va in vantaggio l'Hull: Banks, il terzino in libertà, crossa al centro dalla destra, la palla scavalca tutta la difesa laziale e giunge allo smarcatissimo Knighton che, con un violento rasoterra, infila Pulici. Al 23', dopo una lunga pressione, giunge il raddoppio per i locali. Catarci si lascia sfuggire una palla sulla fascia laterale destra e Holme ne approfitta per impostare un velocissimo contropiede. Portatosi a fondo campo, Holme centra basso per Greenwood che al volo fa secco Pulici. Nella ripresa, al 4', Frustalupi, da sinistra verso destra, lancia uno smarcatissimo La Rosa. L'ala avanza 6-7 metri e batte di precisione Wealands in uscita.