Mercoledì 27 agosto 2003 - Porto, Estádio do Bessa - Benfica-Lazio 0-1


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27 agosto 2003 - 3056 - Champions League 2003/04 - Terzo turno preliminare, gara di ritorno

BENFICA: Moreira, Miguel, Argel, Helder, Rocha (74' Cristiano), Tiago (69' Andersson), Petit, Geovanni, Zahovic (33' Roger), Simao, Feher. A disposizione: Bossio, Aguiar, Pereira, Alex. Allenatore: Camacho.

LAZIO: Peruzzi, Oddo, Stam (57' Fernando Couto), Mihajlovic, Favalli, Fiore (83' Sergio Conceicao), Albertini, Stankovic, Cesar, Corradi, C.Lopez (78' Giannichedda). A disposizione: Sereni, Zauri, Liverani, S.Inzaghi. Allenatore: Mancini.

Arbitro: Sig. Meier (Svizzera).

Marcatori: 28' Cesar.

Note: serata fresca, terreno in buone condizioni. Ammoniti Corradi, Stankovic, Oddo, Cesar. Angoli: 4-1. Recupero: 1' p.t., 3' s.t.

Spettatori: 18.000 circa.


L'undici biancoceleste: Peruzzi, Mihajlovic, Stam, Oddo, Corradi; Lopez, Stankovic, Cesar, Albertini, Favalli, Fiore
L'esultanza di Cesar
Un'azione della gara
Il biglietto della gara

Missione compiuta. La Lazio chiude in modo trionfale la stagione 2002-2003 ottenendo la qualificazione alla prima fase della Champions League: oggi a Montecarlo conoscerà i suoi prossimi avversari. La squadra biancoceleste ha battuto il Benfica anche sul neutro di Oporto (1-0, Cesar, dopo il 3-1 dell'Olimpico). Una grande prova di maturità della squadra di Roberto Mancini che si prende la rivincita sul calcio portoghese dopo la brutta serata con il Porto di 3 mesi e mezzo fa in coppa Uefa, e permette alla società biancoceleste di incassare 15 milioni di euro. Il tecnico biancoceleste è naturalmente felice ma non evita di muovere una piccola critica alla squadra. "Il risultato è buono però noi abbiamo un difetto: sbagliamo troppo e ci complichiamo la vita da soli. Dobbiamo sfruttare al meglio le tante occasioni che creiamo. Comunque i ragazzi sono stati bravi e complimenti a loro. Oggi abbiamo concluso la stagione scorsa. Senza questa qualificazione non sarebbe contato nulla tutto quello che di buono avevamo fatto. È un momento di grande soddisfazione, era importantissimo qualificarci". Felice pure il presidente Ugo Longo: "Un'ottima Lazio. Per noi era fondamentale approdare in Champions League. Ho visto una squadra determinata e concentrata. Sapevamo che c'era da lottare e i ragazzi hanno reagito bene. Il mercato? Stiamo operando tenendo d'occhio le finanze. Ma la squadra è già competitiva così e potrebbe restare con questa rosa". Oggi, intanto, oltre al sorteggio, ci potrebbe essere più chiarezza per quanto riguarda Santiago Solari.

L'argentino del Real Madrid, che tanto piace a Mancini, dovrebbe arrivare in prestito alla Lazio, anche se questa formula non è gradita dal club spagnolo. A Montecarlo il direttore generale, Giuseppe De Mita, incontrerà nuovamente Jorge Valdano. Ieri sera il padre di Solari, in compagnia del mediatore Ernesto Bronzetti, ha assistito alla gara dei biancocelesti con il Benfica ad Oporto. Non dovrebbero esserci problemi, secondo i dirigenti laziali, malgrado l'embargo della Fifa che vieta alla Lazio di operare sul mercato internazionale fino a quando non avrà risolto la questione con il Valencia che attende ancora una rata da 6 milioni di euro per Mendieta. L'intenzione di Solari, che farebbe piacere alla Lazio, sarebbe quella di ottenere la rescissione del contratto. Quest'ipotesi, però, potrebbe allungare i tempi su un possibile accordo con la società biancoceleste e far slittare la firma ai primi di settembre, con l'handicap, per la formazione biancoceleste, di non poter utilizzare Solari in Europa. Rimane aperto anche il discorso relativo al quarto attaccante richiesto da Mancini. Nonostante la cessione di Crespo all'Inter, esiste ancora la possibilità di avere in prestito dall'Inter uno tra Kallon e Recoba. Restano in piedi le trattative per Kamara del Modena, Chevanton del Lecce e Muzzi dell'Udiense. La prossima settimana, infine, potrebbe chiudersi il capitolo relativo al rinnovo del contratto, con scadenza 2008, di Dejan Stankovic. A Roma, infatti, è previsto l'incontro tra il procuratore del centrocampista, Vinicio Fioranelli, ed i dirigenti laziali.

Fonte: Corriere della Sera


La Repubblica titola: "La squadra di Mancini vince anche la partita di ritorno con un gol di testa di Cesar che vale il torneo più bello. La Lazio supera il Benfica e conquista la Champions. I biancocelesti nell'Europa che conta con Juventus, Milan e Inter. Domani sorteggio a Montecarlo, solo i nerazzurri in seconda fascia."

Continua il quotidiano: La Lazio vince anche in Portogallo: archivia la pratica Benfica e si assicura un posto in Champions League. La formazione di Mancini a Oporto supera di misura la squadra di Camacho senza mai soffrire più di tanto la manovra offensiva dei lusitani. In un clima da autentica bolgia, allo stadio di Oporto, per l'indisponibilità dell'impianto di Lisbona, la Lazio scende in campo per difendere il 3-1 dell'andata. Davanti il Benfica ovviamente spregiudicato in attacco con il rientrante Feher unica punta supportata dalle "invenzioni" dello sloveno Zahovic (opaca la sua prova) che già al 4' prova la botta al volo dalla distanza senza fortuna. Al 6' Stankovic lancia Lopez che a tu per tu con Moreira tenta il pallonetto di poco alto sopra la traversa. All'11 brivido Lazio: girata precisa di testa di Feher con palla di poco fuori alla destra di Peruzzi. Al 16' biancazzurri vicini al vantaggio con Fiore che appena fuori area calcia "sporco" sfiorando il palo dei lusitani. Replica del Benfica al 27' ancora con Feher, che da due passi impegna Peruzzi. Un minuto dopo la Lazio si porta in vantaggio con Cesar.

Delizioso cross di Fiore dalla destra per il brasiliano con sfera alle spalle di Moreira. Simao al 31' trova ancora l'estremo difensore laziale pronto alla presa a terra. In chiusura di primo tempo Geovanni devia fuori una palla filtrante. Nella ripresa la musica in campo non cambia: Lazio alla ricerca del raddoppio, Benfica in affano in difesa, veloce ma poco concreto nelle ripartenza. Mancini cambia uno stanco Stam per Fernando Couto, fischiato il portoghese al suo ingresso in campo per la rivalità con il Porto, ex club del difensore. Al 17' Fiore, al termine di un'azione personale in percussione calcia forte e colpisce la base del palo alla destra di Moreira. La partita perde il ritmo visto nella prima frazione di gioco. Il Benfica prova senza grande convinzione di reagire allo svantagio nel tentativo assai arduo di rimontare il pesante score. Al 31' il neo entrato Fernando Couto centra la traversa sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Al 42' Peruzzi, tra i migliori in campo, chiude ancora la via della rete ai lusitani respingendo una forte conclusione ravvicinata di Miguel. Il triplice fischio di Meier decreta la fine delle ostilità: obiettivo raggiunto per la squadra di Mancini.


Il sito web "Uefa.com" commenta così la gara:

La S.S. Lazio è la quarta squadra italiana a qualificarsi per la UEFA Champions League. Vittoria per i biancocelesti contro l'SL Benfica anche nel ritorno del terzo turno preliminare. La società capitolina raggiunge Internazionale FC, Juventus FC e AC Milan, detentore del titolo. Partita subito chiusa con il gol del brasiliano César. Vittoria finale della Lazio 1-0 in Portogallo dopo il 3-1 dell'andata. L'incontro si disputava a Oporto a causa dei lavori allo stadio del Benfica in vista di UEFA EURO 2004. Numerosissimi i tifosi di casa che affrontavano il viaggio a Oporto ma che rimanevano ben presto ammutoliti, quando già al 26' César spegneva tutte le loro speranze.