Mercoledì 27 settembre 1967 - Roma, stadio Flaminio - Lazio-Novara 2-1


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27 settembre 1967 - Campionato di Serie B 1967/68 - III^ Giornata

LAZIO: Cei, Masiello, Marchesi, Carosi, Pagni, Ronzon, Governato, Cucchi, Morrone, Gioia, Fortunato. A disp. 12° Di Vincenzo. All. Gei.

NOVARA: Lena, Fumagalli, Testa, Tagliavini, Udovicich, V.Calloni, Gavinelli, Broggi, G.Calloni, Sartore, Milanesi. A disp. 12° Piscitelli. All. Molina.

Arbitro: Sig. Bigi (Padova).

Marcatori: 31' Morrone, 74' Sartore, 76' Marchesi (rig).

Note: giornata calda, terreno in buone condizioni.

Spettatori: 12.129 paganti e 5.300 abbonati per un incasso di £.14.132.000.

Morrone in azione contrastato da Udovicich
Morrone sblocca il risultato
Marchesi converte in rete il rigore decisivo

Giorgio Tosatti su Il Corriere dello Sport scrive: Lazio finalmente una giornata di Gioia. Arriva la prima vittoria in Campionato che non fuga comunque i vari problemi emersi nelle settimane precedenti. La squadra produce molto gioco ma finalizza assai poco. Se gli attaccanti appaiono piuttosto macchinosi, la difesa, causa l'età e l'appannamento di qualche elemento, non dà le giuste rassicurazioni. Le note positive vengono dal centrocampo: i "gemelli" Gioia e Cucchi confermano quanto di buono hanno mostrato nei loro campionati a Varese; anche Carosi appare in buona salute. I biancocelesti dominano in lungo e in largo per tutto il primo tempo. Sono diverse le occasioni per passare in vantaggio, Cucchi al 4', Morrone all'11', Governato al 23', prima che Morrone poco dopo la mezz'ora riesca a far centro. Fortunato si libera di forza ed offre un pallone su un piatto d'argento all'argentino che all'altezza del dischetto lascia partire un tiro forte e preciso che non dà scampo a Lena. La Lazio insiste e al 36' potrebbe raddoppiare con una doppia conclusione dello stesso Morrone e di Gioia. E' il turno poi degli ospiti con Gavinelli che costringe Cei a un grosso intervento. Prima della chiusura lo scatenato Gioia ha due buone occasioni tra i piedi, ma la difesa piemontese riesce con fortuna a salvarsi. Il forcing dei primi 45 minuti si fa sentire ad inizio ripresa e il centrocampo degli avversari comincia con Sartore, Broggi e Vittorino Calloni a farsi sentire. Al 50' il rientrante Masiello salva su Giampiero Calloni che appare il migliore dei suoi mettendo più di una volta in crisi un Pagni in giornata pessima. Novara ancora pericoloso in due circostanze prima del pareggio che arriva al 74'. Calloni in contropiede salta diversi avversari e serve un buon pallone per Sartore che con un secco destro batte Cei. Rabbiosa risposta laziale con un Morrone finalmente voglioso. Al 76' Tagliavini abbatte "il gaucho" in piena area e Bigi non può far altro che decretare il rigore. Si assiste così a una scena inusuale: tutti i calciatori della Lazio si avvicinano alla panchina per dissetarsi mentre Marchesi assesta il pallone sul dischetto. L'ex viola è considerato uno dei migliori specialisti italiani nelle massime punizioni e i compagni, sicuri della realizzazione, si prendono un minuto di relax a bordo campo. Marchesi ripaga tanta fiducia con un'esecuzione esemplare: 2-1 per la Lazio. Malgrado altri tentativi per rendere la vittoria più rotonda nulla cambia fino al triplice fischio finale. Con i due punti acquisiti la Lazio dopo tre giornate è quarta in classifica dopo il Livorno, capolista a punteggio pieno, Pisa e Palermo a quota cinque e in compagnia del Verona.