Mercoledì 28 agosto 1974 - Bergamo - Atalanta-Lazio 0-0


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1820. Coppa Italia 1974/75 - Girone 5 - I giornata

ATALANTA: Cipollini, Percassi, Lugnan, Belotti, Andena, Divina, Vernacchia (83' Gaiardi), GP.Marchetti, Gattelli (73' Musiello), M.Russo, Rizzati. A disp. Tamburrini, Tavola, Cappellaccio. All. Heriberto Herrera.

LAZIO: Pulici F., Petrelli, Martini L., Wilson, Oddi, Nanni (67' Badiani), Franzoni, Re Cecconi, Chinaglia, Frustalupi, D'Amico. A disp. Moriggi, Polentes, Inselvini, Borgo. All. Maestrelli.

Arbitro: Sig. Trono di Torino.

Note: terreno leggermente allentato per la pioggia caduta nella notte ed in angoli 10-3 (5-2) per la Lazio. Leggeri infortuni a Nanni, D'Amico, Petrelli.

Spettatori: 10.000 circa.

La Lazio non fa richiamo, a Bergamo, neppure con lo scudetto sul petto, neppure se è la «prima» di Coppa Italia. C'è chi sostiene che l'assenteismo è da addebitarsi anche alla delusione dei tifosi bergamaschi per la recente sconfitta subita dall'Atalanta nell'amichevole con la Juventus. Sta di fatto che quando lo speaker invita il pubblico ad indirizzare un «caloroso applauso ai campioni d'Italia", dai circa 10 mila spettatori presenti partono salve di fischi: a Chinaglia, more solito, la razione maggiore. Alla faccia della sportività. Ai fischi la Lazio risponde con una vigorosa partenza. E' una sfuriata che l'Atalanta controlla abbastanza agevolmente. La squadra di Mestrelli è ancora priva dello squalificato Garlaschelli (che rientrerà domenica contro il Genoa) e schiera Franzoni all'ala destra.

Anche l'Atalanta è incompleta: Heriberto Herrera ha lasciato in panchina Musiello, lontano dalla miglior condizione, ed ha dovuto rinunciare a Mastropasqua e Scala, infortunati. Nel ruolo di libero c'è Belotti, « controfigura » di Scirea per la somiglianza fisica con il neo juventino. La regia è affidata a Marchetti, che è fisicamente in ottime condizioni e denota lucidità e ordine nel gioco. Il terreno di gioco si presenta leggermente allentato per la pioggia caduta durante la notte e in mattinata. La Lazio cerca di prendere l'iniziativa e al 10' dà vita ad una travolgente azione: la palla viaggia da Frustalupi verso Wilson, spostatosi in avanti, che porge a Chinaglia, il quale apre a sinistra verso lo smarcato Nanni: tiro secco e palo. Sullo scampato pericolo l'Atalanta ha una reazione, ma la retroguardia laziale vigila. Pulici effettua la prima parata al 14' su un tiro-cross di Andena.

Poi è Divina ad impegnare il portiere laziale (17') con una legnata da fuori area: Pulici blocca a terra con sicurezza. La Lazio si riporta in avanti. Il pubblico continua a fischiare ingenerosamente Chinaglia che, al 19' conquista rabbiosamente un difficile pallone fra tre avversari e due sue conclusioni sono ribattute, prima dal portiere e poi da Lugnan. Chinaglia si batte con impegno, ed altruismo cercando di ignorare l'atteggiamento ostile che l'accompagna ormai su tutti i campi della penisola. L'Atalanta che sviluppa a volte un movimento persino frenetico, ha già raggiunto un buon grado di rodaggio anche se avrebbe bisogno di uno sfondatore che concretizzi il gioco. La partita non offre certo uno spettacolo sul piano tecnico, ma l'agonismo non fa certo difetto alle due squadre.

Allo scadere del primo tempo l'Atalanta ha una buona occasione per portarsi in vantaggio: Marchetti lancia Gattelli che supera Oddi e serve Rizzati il cui tiro viene respinto da Pulici in uscita. Bravissimo il portiere laziale. Nella ripresa la Lazio assume decisamente l'iniziativa a centrocampo e obbliga l'Atalanta alla difensiva. Al 3' Frustalupi serve molto bene Oddi che, dal limite dell'area, sferra un gran tiro basso che Cipollini para ma non trattiene. Si avventa Chinaglia e si scontra col portiere atalantino, fortunatamente senza danni per entrambi. Ancora Chinaglia, tenta la via del gol con un tiro sorpresa da 25 metri, ma la palla sfiora la traversa. Ennesimo fallo di Percassi ai danni di D'Amico (15') e punizione per la Lazio. Gran botta di Chinaglia neutralizzata da Cipollini.

La partita s'acqueta e ne approfitta la Lazio per mettere l'Atalanta alle corde. I bergamaschi sono sotto pressione, si difendono con grande energia chiudendo ogni varco. Con la Lazio sbilanciata in avanti i nerazzurri al 20' riescono a produrre un contropiede: Marchetti lancia a Russo che conclude, però, fuori bersaglio. Un minuto dopo Maestrelli fa uscire Nanni, zoppicante, e lo sostituisce con Badiani. Nel finale la Lazio smarrisce lucidità e misura nei passaggi. Ne approfitta l'Atalanta per avvicinarsi a Pulici in un paio di occasioni. Al 73' Heriberto Herrera sostituisce Gattelli. Le squadre sono ormai provate. Si assiste ancora a qualche « folata « senza esito. Poco dopo Petrelli rimane contuso in uno scontro con Rizzato. Nulla di grave. L'Atalanta è più che paga dello 0-0 mentre la Lazio tenta ancora di ancora di sfondare, ma invano il muro bergamasco.

Fonte: La Stampa