Mercoledì 30 Novembre 1966 - Belgrado, Stadio Maracanà - Stella Rossa- Lazio 2-1


Stagione


Mitropa Cup 1966/67 - Ottavi di Finale - Gara di Ritorno.

Stella Rossa: Dujkovic, Karapandzic, Dakic, Zivkovic, Bekic, Klenkovski, Melic, Ostojic, Lazarevic, Acimovic, Djajic. All. Milic.

Lazio: Cei, Zanetti, Castelletti, Dotti, Pagni, Carosi, D'Amato, Burlando, Morrone, Mari, Sassaroli. All. Neri .

Arbitro: Schiller (Austria).

Marcatori: 24' Ostojic, 35' D'Amato, 38' Djajic.

Note: neve in apertura di partita e a inizio ripresa, temperatura di 3 gradi sotto lo zero; campo pesante. Calci d'angolo: 17 - 1 a favore della Stella Rossa.

Spettatori: 22.000 circa con 21.000 paganti per un incasso di 11.000.000 di dinari pari a £.5.500.000.

Malgrado il rassicurante 3 - 0 della gara d'andata la Lazio scende in campo a Belgrado con la giusta concentrazione. In un Maracanà che è un cantiere (lo stadio dovrà contenere oltre 100.000 spettatori), i biancocelesti trovano condizioni atmosferiche pessime e una squadra che crede nella rimonta impossibile, ma malgrado tutto si battono con ardore non cedendo un centimetro di campo agli avversari che nel loro campionato sono quinti in classifica. L'inizio è di quelli da far tremare i polsi. Cei si distende in tuffo per deviare un tiro in corsa di Klenkovski, quindi staffilata a fil di palo di Djajic sul quale gioca Zanetti. Esce fuori poi la Lazio con un'azione imbastita da Mari per Morrone che conclude con scarsa convinzione. Al 24' la partita si sblocca. Angolo sulla destra di Klenkovski che appoggia su Acimovic che crossa forte e basso: tra una selva di gambe spunta Ostojic che in stirata mette dentro. La Lazio non si abbatte e D'Amato serve Mari che con una parabola impegna Dujkovic che devia il pallone che Morrone non raggiunge per un soffio per ribattere in rete. E' il preludio al pareggio. Zanetti vince un duello con Djajic e mette in movimento Morrone che palla al piede supera due avversari caracollando sulla destra. Passaggio per D'Amato al limite dell'area, guizzo repentino che lascia sul posto Melic, finta di passaggio per Sassaroli e gran botta all'angolino basso. Strepitoso goal per l'attaccante che se nelle coppe lascia il segno è a secco in campionato addirittura dal 13 febbraio. Il goal dei romani gela ancor di più il Maracanà in quanto le reti in trasferta valgono doppio e per gli jugoslavi occorrerebbe segnare ben 4 volte per superare il turno. Passano solo tre minuti e Djajic riaccende le speranze con un goal completamente sul groppone di Cei che non trattiene un tiro forte ma centrale dell'ala. Nella ripresa la Stella Rossa attacca a testa bassa, ma la Lazio non molla. Cei si riscatta al 50' e al 52' con due grandi interventi su tiri ravvicinati di Lazarevic. Tra il 54' e il 57' i padroni di casa collezionano bel 5 angoli a favore, ma la difesa biancoceleste controlla la situazione. Nell'ultima mezz'ora il centrocampo, con Mari e Carosi sugli scudi, gestisce il pallone con grande sagacia. Al 78' D'Amato parte in contropiede e fa secchi quattro avversari: il pallone giunge a Mari e il tiro è intercettato in extremis da Karapandzic. Segue un gran tiro di Morrone che si perde sul fondo di un niente. Cei si supera poi su un colpo di testa di Lazarevic. Sul finire gran tiro di Sassaroli con risposta in due tempi di Dujkovic e tentativo senza fortuna di Djajic. Una bella Lazio perde di misura quando il pareggio sarebbe stato più giusto, ma accede comunque al turno successivo. Peccato per l'erroraccio di Cei (peraltro impeccabile per il resto). Squadra accorta, compatta e sorniona la cui prestazione convince Neri che il suo calcio tutto movimento non è certo il più adatto per le caratteristiche dei suoi giocatori. Tutti bravi con una nota di merito per D'Amato che ha disputato una partita eccezionale. A sera ricevimento all'Ambasciata Italiana con tutte e due le squadre amichevolmente riunite. Lazio che passa il turno, mentre la giornata segnala l'eliminazione di due italiane (Cagliari e Milan) fatte fuori rispettivamente da Sarajevo e Dinamo Zagabria.