Mercoledì 31 marzo 1965 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Selezione Mosca 1-1


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31 marzo 1965 - Amichevole 1964/65

LAZIO: Cei (46' Gori ), Dotti , Vitali , Carosi , Pagni , Galli , Bartù (D'Amato), Peirò (46' Delpin), Piaceri (46' Peirò), Christensen, Fascetti (46' Bartù) . All. Mannocci.

SELEZIONE MOSCA: Jascin , Ponomarev (Certkov), Sesternev , Logofet , Shustikov, Voronin, Cislenko (Kasakov), Ivanov (Serebrjanykov), Metreveli , Sich'inava , Husdinov . All. Morozov.

Arbitro: sig. De Robbio di Torre Annunziata.

Marcatori: 37' Shustikov (aut), 40' Cislenko.

Note: tempo buono, terreno in ottime condizioni. La Lazio utilizza i prestiti Peirò dell'Inter e Delpin dell'Udinese. La Selezione Mosca indossa la maglia della Nazionale dell'URSS.

Spettatori: 15.000 per un incasso di £.8.500.000 .

Piacevole serata di calcio dopo il melenso Derby della domenica precedente. Mannocci tiene a riposo diversi giocatori potendo contare sui prestiti di Peirò dall'Inter e del giovane udinese Delpin. Altri giocatori interpellati nella circostanza come Nielsen del Bologna, Cinesinho del Catania, Morrone della Fiorentina, Da Costa della Juventus, Di Giacomo del Mantova non vengono concessi dalle rispettive società di appartenenza. Gli ospiti contano su molti notissimi nazionali come Jascin, Cislenko e Metreveli e provengono dalle squadre di Mosca: Torpedo, Spartak, Dinamo e CSKA. La Lazio passa in vantaggio al 37'. Bartù calcia dalla bandierina un pallone che Christensen smista rapido all'accorrente Dotti che dai 18 metri scarica a rete: deviazione di Shustikov e Jascin è battuto. Immediata è la replica sovietica. Cislenko parte dalla destra, converge al centro, e calcia dai trenta metri. Pallone rasoterra innocuo che Cei s'inchina tranquillo a raccogliere, ma beffardamente la sfera passa tra le gambe del portiere biancoceleste e lemme lemme entra in rete. Clamoroso infortunio dell'estremo difensore e pareggio degli ospiti. Nel frattempo Peirò infiamma con le sue serpentine il pubblico e in molti ricordano la lunga trattativa estiva con il Torino che avrebbe potuto portare a Roma lo spagnolo. Nella ripresa poco da segnalare se non la clamorosa occasione sprecata da Bartù al 53' allorché il turco rubava palla a Jascin e a porta vuota centrava il palo.



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