Mercoledi 30 Gennaio 2008, Firenze, stadio A.Franchi, Fiorentina-Lazio 1-2


Stagione

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30 gennaio 2008 - 3.268 - Coppa Italia 2007/08 - Quarti di finale, gara di ritorno - inizio ore 18.00

FIORENTINA: Frey, Ujfalusi, Kroldrup, Dainelli (46' Gamberini), Gobbi, Donadel, Montolivo, Pazienza (52' Pazzini), Semioli, Vieri, Osvaldo (74' Jorgensen). A disposizione: Avramov, Pasqual, Kuzmanovic, Mutu. Allenatore: Prandelli.

LAZIO: Muslera, Behrami, Siviglia, Radu, Kolarov, Vignaroli (78' Artipoli), Mudingayi, Mutarelli, Mauri, Bianchi (60' Rocchi), Pandev (84' Tare). A disposizione: Ballotta, Baronio, Faraoni, Del Nero. Allenatore: D.Rossi.

Arbitro: Sig. Brighi (Cesena).

Marcatori: 17' Semioli, 34' Kolarov, 62' Rocchi.

Note: ammoniti Kolarov, Muslera, Semioli, Mudingayi. Recuperi: 0' p.t., 3' s.t.

Spettatori: paganti 10.457 per un incasso di euro 87.528.


Il vantaggio viola
Il pareggio di Aleksandar Kolarov (fuori quadro)
La rete vincente di Tommaso Rocchi
L'esultanza del bomber biancoceleste
Stefan Andrei Radu, nuovo acquisto biancoceleste
Rolando Bianchi, altro acquisto del mercato invernale
Esultanza biancoceleste

La Lazio vola in semifinale di Coppa Italia: la squadra di Delio Rossi si è imposta 2-1 al Franchi sulla Fiorentina nel ritorno dei quarti di finale e ora sfiderà la vincente fra Juve e Inter. A firmare l'impresa sono Kolarov e Rocchi, che rimontano il gol iniziale di Semioli e regalano il sorriso ai tifosi biancocelesti che non vedevano la loro squadra vincere in trasferta da quasi cento giorni (1-0 a Livorno il 21 ottobre). Serata amara per la squadra di Prandelli, apparsa molto più fragile rispetto al campionato. La Lazio ringrazia dunque Kolarov, che nel primo tempo annulla il gol di Semioli in apertura, e Rocchi, che mette in cassaforte la qualificazione realizzando il 2-1 un minuto dopo il suo ingresso in campo. Ancora in ombra Rolando Bianchi, schierato titolare in attacco insieme a Pandev, buona invece la prova del debuttante Radu, in qualche occasione in difficoltà sulle incursioni di Semioli e Vieri. Ci si aspettava di più, invece, da una Fiorentina che in Coppa Italia non rende come in campionato. Prandelli schiera Gobbi al posto di Pasqual in difesa e Osvaldo come vice-Mutu in attacco accanto a Vieri. A centrocampo c'è Montolivo, che in apertura di partita ha subito una buona occasione, ma il suo sinistro ravvicinato è deviato in angolo da Muslera. Ad avere migliori fortuna è però Semioli, che supera Kolarov e di sinistro scarica alle spalle di Muslera su assist di Vieri.

La Fiorentina sale di tono, Semioli e Osvaldo sugli esterni mettono pressione alla retroguardia biancoceleste, ma la squadra di Delio Rossi non perde la testa. Nemmeno quando una svirgolata del debuttante Radu supera Muslera e si perde di poco alta sopra la traversa. Il 2-1 dell'andata, del resto, tiene tranquilla la Lazio, che prima ha una buonissima occasione con Mauri su un retropassaggio sbagliato di Dainelli, poi pareggia grazie a una punizione dalla fascia di Kolarov, che sorprende Frey e mezza difesa viola. L'1-1 costringe i viola a scoprirsi : Prandelli toglie Pazienza (che forse ha giocato la sua ultima partita in viola, domani potrebbe passare al Napoli) affidandosi a Pazzini. Ma a decidere la partita è un altro cambio, ad opera di Delio Rossi: dentro Rocchi, fuori Bianchi. Passa poco più di un minuto e il bomber mette al sicuro la qualificazione battendo Frey su assist di Pandev. La Fiorentina ci prova fino alla fine (traversa di Donadel su punizione), ma alla fine a gioire è la Lazio.


La Gazzetta dello Sport titola: "La Lazio si merita l'Inter. Fiorentina avanti con Semioli, ma Kolarov e Rocchi firmano la rimonta".

Continua la "rosea": La Lazio torna a essere protagonista. Sul mercato e in campo. La scelta del presidente Lotito di arricchire finalmente la rosa trova immediato riscontro nei risultati. La squadra di Rossi conquista la semifinale di coppa Italia. La Fiorentina viene battuta, per la seconda volta, con lo stesso risultato, 2-1. Qualificazione senza ombre, insomma. Con un giocatore un gradino sopra gli altri, il difensore Kolarov, bravo a bissare al Franchi il gol realizzato nella gara di andata. Due reti su punizione molto diverse ma, comunque, decisive. La Lazio che è uscita dalla Champions e che non può ormai chiedere molto al campionato trova nella coppa Italia una vetrina importante e inattesa. Rossi propone due degli acquisti di gennaio: il difensore Radu e il conteso centravanti Bianchi. L'ex attaccante del Manchester City, dopo il cartellino rosso rimediato al debutto contro il Torino, stavolta resta in campo per quasi un'ora. Tanta buona volontà, qualche movimento interessante, ma anche la sensazione che Bianchi sia ancora un corpo estraneo negli schemi della Lazio.

Una difficoltà normale visto che ha alle spalle meno di una settimana di lavoro. Ma gli investimenti di mercato pagano comunque. Rossi ha a disposizione più alternative. Anche in panchina. Il tecnico inserisce al 13' s.t. Rocchi al posto di Bianchi. Esce un titolare, entra un altro titolare. E lo stesso Rocchi pochi minuti dopo realizza il gol che chiude la partita andando a raccogliere un perfetto invito di Pandev. La Fiorentina resta in partita per 30'. La squadra viola costruisce il suo progetto di rimonta intorno a Vieri. Bobo, stavolta, non opera da terminale del gioco, ma da ispiratore. Il centravanti si fa risucchiare a centrocampo per creare gli spazi agli inserimenti dei suoi compagni. L'idea funziona. Vieri consegna palloni d'oro a Montolivo (respinta del portiere Muslera) e a Osvaldo (conclusione alta). Poi, al 16', confeziona l'assist giusto per Semioli bravo a controllare e a fare centro. Ma, anche in coppa Italia, la Fiorentina dimostra di non attraversare un momento di grande brillantezza. Montolivo ha una marcia in meno; Osvaldo è sempre alla ricerca del colpo a effetto e anche la difesa barcolla. Piccoli sbandamenti che coinvolgono anche gente solida quale Dainelli, Frey, Ujfalusi. Domenica, nella delicata sfida-Champions contro il Milan, la squadra viola dovrebbe recuperare Liverani. Pedina indispensabile a centrocampo. La Lazio va a segno al 34' p.t. con una punizione del solito Kolarov: la palla avvelenata del difensore inganna tutti. E raddoppia al 17' s.t. con un tocco felpato di Rocchi.

Tra i protagonisti in positivo, oltre ai goleador, c'è anche il giovane portiere Muslera. Il ragazzino non è male. Risolve un paio di situazioni intricate dimostrando di sapersi muovere con disinvoltura, soprattutto tra i pali. Muslera merita di avere altre opportunità e, probabilmente, le avrà visto che la Lazio non sembra più interessata a acquistare in questi ultimi giorni di mercato un altro portiere. Come dicevamo, ora Rossi ha più opzioni per i ruoli chiave. E anche per le formule tattiche. Questo nuovo 4-4-2 piace ogni volta di più.