Nigro Fabio Hector


Fabio Hector Nigro

Attaccante, nato a Junín (Argentina) il 29 dicembre 1965. In Argentina soprannominato El ñufa o "El Pelado".

Inizia la carriera in Argentina nel Sarmiento (1978), due anni nel Rivadavia di Junínnelle, quindi nel River Plate. Nel Metropolitano 1983 siccome i giocatori titolari erano in conflitto con la dirigenza, furono schierati i ragazzi delle giovanili e Nigro colleziona 7 presenze in campionato. Arriva in Italia nell'ottobre del 1985 grazie al giocatore argentino di basket Carlos D'Aquila e Nestor Sivori (figlio del celebre Omar). I genitori sono argentini, il bisnonno originario di Sulmona. Si allena con il Parma di Arrigo Sacchi, ma provenendo da federazione estera, per ottenere la cittadinanza è costretto a giocare per due stagioni tra i dilettanti. Viene acquistato dal Vigor Lamezia (1985/86 Interregionale 12 presenze ed una rete). La stagione successiva passa alla Viterbese di Omar Sivori (1986/87 Promozione) dove si mette in luce disputando un buon campionato e realizzando 9 reti in 23 partite. La Lazio lo prova in occasione dell'amichevole Lazio-Pro Patria 4-2 disputata a Nerviano il 16 aprile 1987 in memoria di Luciano Re Cecconi. La prova è più che soddisfacente e la società biancoceleste lo acquista nell'estate successiva con un contratto triennale per cinquanta milioni di lire netti a stagione. In quella stagione la Lazio milita in serie B e il giocatore riesce a collezionare solo 5 presenze in Campionato e 4 in Coppa Italia. Proprio nella coppa nazionale realizza quello che sarà il suo unico gol in maglia laziale. Spedito in campo da Fascetti nell'ultimo minuto di gioco dell'incontro Pisa-Lazio del 23 agosto 1987 e mette in rete, dagli undici metri, uno dei cinque gol con cui i biancocelesti si aggiudicano il match nella lotteria dei calci di rigore. Nel 1988/89 torna alla Viterbese dove rimane due stagioni prima di accasarsi al Frosinone. Al termine dei due campionati con i ciociari lascia l'Italia e si trasferisce in Francia nel FC Gueugnonnais (D2), poi in Slovacchia dove gioca per tre anni con lo Slovan Bratislava, con il quale realizza un goal in Coppa UEFA contro il Kobenhavn nella partita di ritorno dei trentaduesimi di finale il 27 settembre 1994. Nel 1996/97 torna in patria per vestire la maglia dell'Estudiantes. Seguono poi stagioni con squadre minori argentine Atlético Douglas Haig e Atlético Sarmiento di Junin (di cui diventa DT delle squadre giovanili).





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