Riedle Karl Heinz


Karl Heinz Riedle
Karl Heinz Riedle
Karl Heinz Riedle
Riedle in azione
Riedle insieme al connazionale giallorosso Rudi Voeller
Un'immagine del calciatore

Centravanti, nato a Weiler (Germania) il 16 settembre 1965.

Riedle muovi i primi passi da calciatore nei dilettanti del suo paese natale ed in quelli dell'Augsburg dove rimane fino al 1985/86. Nella stagione seguente è già titolare nel BW 90 Berlin in cui segna 10 reti in 34 partite. La potente società del Werder Brema lo compra, ad un prezzo elevato, nel 1987/88 ed il calciatore resta nella città anseatica fino alla stagione 1989/90, non facendo pentire i dirigenti di averlo acquistato. E' schierato infatti per 86 volte mettendo a segno 38 reti.

La Lazio di Gian Marco Calleri gli mette gli occhi addosso e nel 1990/91 lo porta a Roma per 10 miliardi di lire e lo affida al tecnico Dino Zoff. A Roma resta per tre stagioni. Nelle prime due gioca accanto a Ruben Sosa mentre l'ultima lo vede compagno d'attacco di Giuseppe Signori. Con ambedue si trova a meraviglia ed in 84 partite complessive segna ben 30 reti. Inoltre disputa 10 gare di Coppa Italia realizzando due reti. Quando Sergio Cragnotti lo cede al Borussia Dortmund, sostituito con Alen Boksic, i tifosi laziali rimangono sconcertati ma tutte le proteste, per via dell'acquisto del campione croato, scemano velocemente.

Nel Borussia Karl Heinz gioca dal 1993/94 al 1996/97 e in 87 partite mette a segno 24 reti. Durante la permanenza a Dortmund segna con precisione assoluta alle squadre italiane affrontate nelle coppe europee e, oltre la Lazio, ne fece le spese soprattutto la Juventus la quale, nella finale di Champions League del 1997, fu trafitta proprio da Riedle che, con i suoi goal, permette al Borussia di aggiudicarsi il trofeo. Nel 1997/98 si trasferisce nelle file del Liverpool e nella squadra inglese permane sino al 2000. Il rendimento non è tuttavia ottimale e segna solo 11 goal in 60 gare. Il giocatore ha 35 anni e vorrebbe smettere ma un'offerta invitante del ricco Fulham lo spinge a giocare nella serie B inglese dove, in due stagioni, segna 6 reti in 35 partite. Terminata la carriera agonistica intraprende quella di allenatore in Inghilterra.

Karl Heinz Riedle è stato un giocatore importante. Non eccezionale tecnicamente ma determinato e coraggioso, puntava la rete cercando sempre la profondità. Spigoloso ma corretto, usciva dal campo dopo aver dato sempre il massimo. Ma il suo colpo migliore, con cui ha messo ha segno la maggior parte dei suoi goal, è stato il colpo di testa. Probabilmente è stato il miglior specialista di tutti i tempi in questo gesto tecnico. Forse solo il gigante gallese John Charles può avvicinarsi ai livelli del tedesco. Questa sua abilità gli deriva non dall'altezza (m 1,77, kg 71), ma dalla straordinaria capacità di rimanere sospeso in aria e da un tempo di stacco perfetto. Sembrava veramente poter vincere la forza di gravità. Il colpo secco di fronte terminava spesso in fondo alla rete.

I sostenitori laziali che l'hanno visto all'opera gli sono grati per lo spettacolo che assicurava e ancor oggi allo stadio, quando vedono sbagliare il colpo di testa a qualche attuale giocatore, non possono che andare con il pensiero al fenomenale tedesco e rimpiangerlo fortemente.

L'albo d'oro è il seguente: 1 Campionato del mondo (Italia '90), medaglia d'argento ai Campionati d'Europa 1992, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Seul 1988, 3 scudetti in Germania: 1 con il Werder Brema e 2 con il Borussia Dortmund, 1 Champions League sempre con il Borussia Dortmund.



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