Sabato 15 luglio 2006 - Schwadorf - Schwadorf-Lazio 0-0


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15 luglio 2006 - Amichevole

SCHWADORF: Meusburger, Reitprecht, Nestl, Zingler, Lederer, Jusits, Wagner, Schulz, Jank, Schandl, Machan. Allenatore: Sekerlioglu.

LAZIO: Ballotta (65' Berni), Belleri (75' De Silvestri), Stendardo, Cribari (75' Diakite), Zauri (80' Buelli), Mauri (68' Bonetto), Mutarelli (55' Baronio), Ledesma (60' Quadri), Manfredini, Rocchi (55' Tare), Pandev (75' Greco). Allenatore: D.Rossi.

Arbitro: Sig. Schmidt (Austria).

Note: assenti Peruzzi ed Oddo in permesso post-Mondiale, Siviglia, Mudingayi, Behrami e S.Inzaghi per infortuni.

Spettatori: 2.000 circa.


Sul Corriere dello Sport Pietro Cabras scrive:

Solo un palo di Pandev e le prodezze di Ballotta. Quattrocento chilometri in sei giorni si sentono sulle gambe della Lazio che gioca a due passi dalla pista dell'aeroporto di Vienna, sotto i cargo che passano rumorosi. Finisce zero a zero, con Ballotta che salva la porta alla fine del primo tempo. Rossi lo aveva detto: "La prossima partita sarà peggio", ed infatti la Lazio è pesante, imballata, poco mobile di fronte ai dilettanti dello Schwadorf che corrono e picchiano anche. Venti minuti bene, poi il calo ovvio, ampiamente previsto. Rossi propone il blocco di Ritzing con Cribari per Siviglia, tornato in Italia in permesso, e Mauri ancora a destra e Manfredini a sinistra. Venti minuti bene, con Pandev che prende un palo ed ha accelerazioni, tra molte pause, Goran crea e sbaglia abbastanza, così come Rocchi che cerca la misura. Sta bene Mauri, una spanna su tutti nonostante un mal di schiena, atleticamente sta già bene, oltre a Zauri che emerge in qualsiasi contesto. Buono il filtro di Mutarelli e Ledesma assieme, con l'argentino che si pone come punto di riferimento per i compagni che cominciano a cercarlo: non è appariscente. Lede, cerca senza esagerare le verticalizzazioni che vuole Rossi, preferisce cominciare con le cose semplici, e quasi quasi offre di più da interditore che da regista. Tanto che Rossi, come già nella prima uscita di mercoledì scorso, lo propone anche a fianco di Baronio, una sorta di doppia regia con due ragazzi che non disdegnano il lavoro sporco: presto per dire se potrà essere una opzione, intanto il professor Delio la prova. Nel secondo tempo spazio per tutti gli altri, ma la partita è confusa e lo Schwadorf continua a metterla sul piano fisico: se non fosse per il gettone di presenza, Rossi eviterebbe volentieri questi impegni in cui c'è solo da perdere. Debutta in biancoceleste il senegalese Modibo, imponente per stazza e piedi, corre un sacco il giovane Buelli, arrivato in prova.


La Gazzetta dello Sport riporta:


La Lazio prova a rimettere insieme i cocci ventiquattr'ore dopo il terremoto-Caf. Mentre a Roma i legali mettono a punto la strategia difensiva in vista del giudizio di secondo grado, in Austria la squadra continua la preparazione. Nel pomeriggio, a Schwadorf disputa anche la seconda amichevole stagionale, nella quale non va oltre lo 0-0 contro una formazione di terza divisione austriaca. A pesare sul rendimento dei biancocelesti, però, più che l'apprensione per gli sviluppi processuali sono i duri carichi di lavoro che Delio Rossi sta facendo svolgere. A fine gara, ad attenderli negli spogliatoi, i giocatori hanno trovato il presidente Lotito che ha deciso di raggiungere l'Austria per stare accanto alla squadra per qualche ora e tranquillizzarla. La visita ha fatto molto piacere ai biancocelesti, che peraltro avevano già provveduto a schierarsi dalla parte della società attraverso un comunicato diffuso in mattinata. Nella nota i giocatori hanno ribadito che continueranno a lavorare con orgoglio per il club romano e si dicono fiduciosi che i successivi gradi di giudizio possano ribaltare la situazione. Ancor più convinto di ciò è il presidente Lotito: "Quella della Caf è una sentenza ingiusta. Se ci ascolteranno siamo pronti a dimostrarlo. Siamo stati condannati per le telefonate fatte da Carraro. Ma noi cosa c'entriamo? Io ho chiamato il presidente della Figc solo per lamentarmi dei torti subiti, non per chiedere favori. Sono fiducioso, alla serie B non voglio neppure pensare".