Sabato 18 luglio 2009 - Auronzo di Cadore, stadio Rodolfo Zandegiacomo - Lazio-Universitatea Craiova 1-1


Stagione

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18 luglio 2009 - Amichevole precampionato 2009/10 - inizio ore 18.00

LAZIO I TEMPO: Muslera, Lichtsteiner, Siviglia, Radu, Kolarov, Brocchi, Ledesma, Foggia, Mauri, Zarate, Rocchi.

LAZIO II TEMPO: Bizzarri, De Silvestri, Cribari, Rozehnal, Scaloni, Dabo, Firmani, Correa, Eliseu, Pandev, S.Inzaghi. Allenatore: Ballardini.

UNIVERSITATEA CRAIOVA: Bornescu, Dananae, Gaman, Barbu, Rose, Barboianu, Stoica, Prepelita, Gangioveanu, F.Costea, M.Costea. Nel secondo tempo entrano: Lung, Mitchell, Busu, Dilevski, Dina, Soava, Wobay, Baird. Allenatore: Gane.

Arbitro: Sig. Gava (Conegliano).

Marcatori: 59' Scaloni, 76' Baird.

Note: osservato un minuto di raccoglimento ad inizio della gara in ricordo delle vittime della frana avvenuta in mattinata nelle vicinanze della sede del ritiro.

Spettatori: 1.500 circa.

La formazione del primo tempo
Un'altra foto della formazione laziale
Pasquale Foggia in azione
La rete di Lionel Scaloni

Articoli tratti da La Gazzetta dello Sport:

Pari ad Auronzo di Cadore per la nuova Lazio di Ballardini, fermata sull'1-1 dai rumeni dell'Universitatea Craiova. Sembra funzionare bene il 4-2-3-1, a tratti la Lazio si rende imprevedibile e pericolosa. Alcuni meccanismi difensivi invece sono ancora da registrare. La prima azione pericolosa parte da Mauri, protagonista al 14' di una splendida intuizione che mette in condizione Rocchi di concludere a rete in diagonale ma il portiere avversario in tuffo evita la rete. Ancora Mauri protagonista al 26', con un altro assist, stavolta per Foggia che, di sinistro rasoterra, sfiora la rete.

Sul corner seguente la palla giunge fuori dall'area, con Kolarov che, arrivando di gran carriera, scarica il sinistro con la palla deviata che finisce a lato. Ottima iniziativa dell'Universitatea con Costea al 40' che sfrutta un'indecisione di Kolarov e conclude dall'interno dell'area con la palla salvata sulla linea da Siviglia. Due minuti dopo Ledesma prova la conclusione da calcio piazzato, ma la sfera finisce a lato. Al 45' sale in cattedra Muslera con un decisivo intervento su una conclusione velenosissima dal limite dell'area e destinata al sette alla sinistra del portiere uruguaiano. Nella ripresa Ballardini presenta una Lazio completamente rivoluzionata.

I biancocelesti passano in vantaggio al 14' con l'argentino Scaloni che si presenta a tu per tu contro il portiere avversario e, dopo una prima conclusione respinta, riesce a mettere in rete di sinistro. Il pari dei romeni arriva al 31', merito dell'australiano Baird che incorna di testa un cross dalla sinistra effettuato da Soava.


Piace la nuova Lazio. Ma Ledesma che fa? Pari con il Craiova, Ballardini propone il 4-2-3-1 e la squadra cresce. L'agente lo offre al Liverpool, ma il regista vede Lotito e apre al rinnovo.

Chissà se il 4-2-3-1 sia stata una delle idee partorite nella notte da Ballardini, che confessa di svegliare spesso i suoi collaboratori per confrontarsi. Di certo c'è che nel test con l'Universitatea Craiova, la Lazio new style ha dimostrato di crescere. Si è specchiata, si è piaciuta, si è trovata pure qualche limite, da cancellare con altre idee o con qualche movimento di mercato. O forse basterà mettere da parte chiodi e martello: più che il falegname, Lotito sta facendo in queste ore il sarto, ricucendo uno strappo di nome Ledesma. Tra il minuto di silenzio per le vittime della frana nella vicina Borca di Cadore, i cori e gli striscioni contro la sentenza sull'omicidio Sandri, ci sarebbe da raccontare la partita. Nel primo tempo Ballardini schiera i titolari e la Lazio fa una buona impressione. Domina per mezzora, creando tre occasioni importanti. Le prime due le inventa Mauri, con due assist per Rocchi e Foggia: il primo è fermato da una grande parata di Lung, il secondo è stoppato in angolo. La terza è frutto di una buona combinazione Foggia-Rocchi. La fase offensiva scivola bene, la difesa non balla, almeno centralmente.

Fin qui i pregi. Poi ci sono i limiti. Zarate è un po' troppo incastrato sulla sinistra, lui stesso a volte tende ad accentrarsi per entrare nel vivo. E proprio la fascia sinistra è il punto debole della Lazio, in fase di non possesso palla. Da qui nascono le due grandi occasioni per i romeni: il palo di Mihai Costea e il miracolo di Muslera su Florin Costea. Il secondo tempo serve a Ballardini per far giocare un'altra squadra. Entrano Eliseu e Bizzarri, i due nuovi. Entra pure Scaloni, che prima fa l'1-0 dopo un assist di Inzaghi, poi si dimentica Baird che firma l'1-1 finale. Rozehnal via? Se cercate un migliore, eccovi servito Ledesma. Dei "dissidenti" è l'unico titolare di Ballardini: mica casuale, la scelta. "Uno dei tre ci sta ripensando", ha detto Lotito. Il riferimento era proprio all'argentino. Il suo agente ieri era in Inghilterra per verificare l'interessamento del Liverpool. Ma nel pomeriggio il centrocampista ha chiesto un colloquio al presidente, durante il quale gli ha confermato il suo orientamento: partirà solo per un club che gli garantirà la Champions, altrimenti è pronto a rinnovare. Lotito aspetterà fino al 31 luglio, poi lo toglierà dal mercato. Magari per metterci qualcun altro. In campo Ballardini ha provato Radu al centro della difesa, escludendo a sorpresa dai titolari Rozehnal.

Forse non è un caso che nelle ultime ore sia Hoffenheim che Eintracht siano arrivate a offrire 5 milioni per il ceco. La Lazio è orientata ad accettare, il difensore non sembra convinto. E' lui il quarto dissidente, ma al contrario. Se dirà sì, Lotito piomberà su Lugano. In attacco invece fari accesi su Cruz, non entusiasta del Monaco: martedì la scelta dell'argentino. Chissà se anche lui deciderà di notte. 21 i milioni spesi dal presidente Lotito sul mercato: 20 per il riscatto di Zarate e 1 per l'acquisto di Eliseu, 2 gli anni di contratto del nuovo tecnico biancoceleste Davide Ballardini, con opzione per il terzo, 99 le presenze in campionato di Cristian Ledesma con la maglia della Lazio dalla stagione 2006/07.