Serramazzoni


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Serramazzoni ha una storia recente. E’ solo a seguito della costruzione della Via Vandelli (1749), poi della Via Giardini (1776), che in questo crinale, citato negli Statuti di Modena del 1327 come Serra de Legorzano, si venne a formare col passare degli anni un borgo il quale poi, assumerà importanza ed individualità da quando nel 1860 il Comune, costituito nell’ambito della nuova distrettuazione dei territori modenesi dell’ex Stato Austro-Estense, fu trasferito da Monfestino a Serramazzoni assumendo la denominazione Comune di Monfestino in Serramazzoni. La frazione di Monfestino e il suo castello, invece, rappresentano la storia del territorio serramazzonese. Non si conosce l’epoca della sua costruzione del castello. La parte più antica della rocca, ancora parzialmente visibile all’interno della cinta muraria, un tempo era formata da un’alta torre quadrata circondata da possenti mura in pietra locale. La fortificazione, per la sua posizione strategica, essendo posta su uno sperone che domina la sottostante pianura, quasi certamente costituiva un avamposto dello sbarramento difensivo del Castro Feroniano che ritardò di circa duecento anni la penetrazione dei Longobardi nel territorio della montagna Alla caduta dei Longobardi, il territorio, passato sotto i Franchi, perse quella separazione da Modena e quella autonomia di cui aveva goduto dentro il Pago Feroniano, il cui nome si conservò nella parte superiore dell’Appennino nella denominazione di Frignano, mentre la parte inferiore assunse il nome di Terra della Balugola, divenendo proprietà della Chiesa di Modena che l’infeudò ad una Famiglia che dal luogo prese il nome: i Da Balugola. Il Feudo comprendeva: Farneta (oggi Riccò) dove avevano il castello i Balugola, Pazzano, Valle, Rocca S.Maria, Montagnana, Selva, S. Dalmazio, Ligorzano, Fogliano, S.Venanzio, S. Stefano, S. Venanzio, Festà, Ospitaletto, Coscogno. I membri della Famiglia Balugola per secoli mantennero importanti cariche nell’ambito della Chiesa di Modena, ottenendo grandi privilegi. Nel 1239 però, a seguito della penetrazione nelle prime colline degli armati bolognesi e dei Savignano i Balugola subirono l’incendio e la distruzione del loro castello di Farneta. Da quel momento i Balugola, che già da anni si erano inurbati, come scrive nel 1612 Aliprando Balugola “inspiegabilmete perdettero forza e prestigio” Tutto il territorio del Feudo, con il passare del tempo, venne occupato dai Savignano che si insediarono nella turrita fortificazione di Monfestino rimanendovi sino al 1364, anno in cui ne ricevettero, da parte del Marchese di Ferrara la custodia. I da Savignano governarono ufficialmente la Podesteria di Monfestino sino al 1406, quando dopo un’ennesima ribellione, Nicolo III d’Este mandò contro di loro il fedelissimo capitano Uguccione Contrari, che li vinse sotto le mura della loro fortificazione di Savignano portandoli prigionieri a Ferrara. A seguito di ciò e per i grandi servigi prestati ai Signori di Ferrara, ad Uguccione Contrari, che aveva già ricevuto il Feudo Vignola nel 1401, fu donata anche la Podesteria di Monfestino. Con la morte cruenta, avvenuta a Ferrara nel 1575, di Ercole Contrari, terminò la dinastia dell’importante Famiglia Contrari. Il Feudo di Vignola, comprendente la Podesteria di Monfestino, fu incamerato dal Duca di Ferrara e venduto nel 1577 alla Famiglia Boncompagni, che lo tenne sino al 1796, anno in cui, con l’arrivo dell’esercito napoleonico, i feudi furono soppressi. Durante l’occupazione napoleonica (1796-1814) e il periodo della restaurazione (1814-1859) le singole comunità della Podesteria di Monfestino subirono parecchie e differenti aggregazioni ad altre realtà territoriali e comunali. Quando finalmente nel 1859 fu ricostituita l’antica Comunità, Monfestino aveva però già perduta la sua importanza strategica rispetto a un Borgo posto sulla strada che congiungeva Modena alla Toscana e l’Europa al centro Italia: Serramazzoni. Dal sito http://www.comune.serramazzoni.mo.it/

Sede del ritiro biancoceleste: 1987, 1988, 1989.