Storia della stagione 1948/49


Stagione

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Storia delle Stagioni calcistiche


Il "Grande Torino" nell'ultima partita giocata in Italia prima della tragedia di Superga
Una formazione della Lazio nella stagione 1948/49

Anche la Lazio risente della crisi economica che interessa il calcio nazionale e delle prime rivendicazioni sindacali dei calciatori. La Lega ha introdotto il "minimo di stipendio" e i giocatori intendono attuare uno sciopero. I più attivi in questo senso, nella Lazio, sono Uber Gradella, Leandro Remondini, Sergio Piacentini, Romano Penzo e Aldo Puccinelli che si astengono dagli allenamenti e non intendono scendere in campo nella prima partita di campionato che prevede in calendario Lazio-Juventus. Solo nella mattinata della domenica si raggiunge un compromesso che prevede che le rose delle squadre possano essere formate da un minimo di 14 ad un massimo di 16 giocatori e che lo stipendio mensile non possa essere inferiore alle 30 mila lire e non superare le 50 mila. L'incontro, pertanto, si svolge regolarmente. Ma i laziali sono impreparati e perdono per 0-4. Nelle prime 10 giornate i biancocelesti totalizzano 4 punti. L'undicesima prevede Lazio-Bologna e i biancocelesti vincono 8-2. E' la prima vittoria della stagione ed è anche la prima partita dopo il cambio dell'allenatore. Tognotti viene, infatti, esonerato e al suo posto viene messo Sperone. Fino alla fine del girone d'andata i risultati non sono, però, positivi e la Lazio, in alcuni frangenti, si ritrova persino in ultima posizione in classifica. Le vittorie sono solo 4 e le sconfitte ben 10.

La società aveva fatto la sua parte acquistando il forte giocatore Ferenc Nyers. Anche ai vertici societari qualcosa si muove. Alcuni soci ribelli chiedono a gran voce il ritorno di Remo Zenobi alla presidenza e questi si insedierà il 26 gennaio 1949, portando in dote il giocatore Norbert Hofling. Nel girone di ritorno le vittorie saranno 7 e le sconfitte 5. In totale, in tutto il campionato, i goal fatti sono 60 e quelli subiti 62. Fuori casa la Lazio vince una sola partita, a Busto Arsizio con la Pro Patria, e ne perde 10. I biancocelesti finiscono il campionato al 13° posto e precedono Roma, Novara, Atalanta, Pro Patria, Bari, Modena e Livorno. Quest'ultime due squadre retrocedono. Dalla serie B vengono promosse il Como e il Venezia. I due derby romani finiscono in pareggio. Il cannoniere della Lazio è Romano Penzo con 12 reti, seguito da Mario Magrini con 9 e Ferenc Nyers con 8. Il maggior numero di presenze in campo lo ottengono Piacentini e Puccinelli con 38 gare, seguiti da Romolo Alzani con 33. Il campionato viene vinto dal Torino con 60 punti, che distanzia l'Inter di 5 punti e il Milan di 10. Le ultime quattro giornate sono giocate pro-forma: il 4 maggio 1949 l'aereo che riporta il "Grande Torino", i giornalisti al seguito e l'equipaggio nel capoluogo piemontese dopo un'amichevole giocata a Lisbona, si schianta sulla collina di Superga. Non ci sarà nessun superstite. Una delle squadre più forti di tutti i tempi è annientata e tutto il mondo la piange.


La classifica finale del torneo




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