Venerdì 2 gennaio 2015 - Formello, centro sportivo Lazio - Lazio-Real Carsoli 15-0


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2 gennaio 2015 - Amichevole - inizio ore 15.00

LAZIO: Berisha (46' Marchetti), Basta (46' Pereirinha), de Vrij (46' Novaretti), Cana (46' Radu, 75' Mattia, 82' Radu), Cavanda (46' Lulic), Parolo (46' Cataldi), Ledesma (46' Biglia), Onazi (46' Mauri), Felipe Anderson (46' Candreva), Klose (46' Djordjevic), Gonzalez (14' Mattia, 46' Keita)). Allenatore: Pioli.

REAL CARSOLI: Vergari, (46' De Santis Luigi), De Santis Luca, Pecchì Ale., Idrofano M. (33' Gutierrez), Di Marco (46' Carlizza), Fatello, Coker, Vendembia (46' Forzosi), Idrofano S. (46' Ronga); Flamini (25' Ceci), Leone (25' Rizzitelli). All. Forti.

Arbitro: sig. Alessandro Buzzi (Roma) - Assistenti Sigg. Giovanni Luciani e Massimo Medulli di Roma

Marcatori: 8' Klose, 12' Felipe Anderson, 24' Felipe Anderson, 25' Felipe Anderson, 41' Cavanda, 45' Basta, 46' Mauri, 58' Cataldi, 65' Novaretti, 66' Keita, 67' Novaretti, 77' Candreva, 81' Djordjevic, 84' Mauri, 87' Lulic.

Note: .

Spettatori: 5.000 circa.


Le due compagini scendono in campo
Foto Bartoletti
Un momento della gara
Foto Bartoletti
Una fase di gioco
Foto Bartoletti
Un momento dell'allenamento
Foto Bartoletti
La tribuna piena di tifosi biancocelesti al Mirko Fersini di Formello
Foto Bartoletti
Joseph Minala assiste alla partita
Foto Bartoletti
Un momento della gara
Foto Bartoletti
Una fase della partita
Foto Bartoletti

Estratto dalla Gazzetta dello Sport:

In 5 mila a vedere la Lazio. Un anno fa, più o meno di questi tempi, era la cifra di spettatori che si presentava all’Olimpico ad assistere alle partite interne dei biancocelesti. Era il momento più basso (e più teso) dei rapporti tra la tifoseria laziale e la proprietà del club. Dodici mesi dopo il clima è completamente cambiato. E così ieri quella stessa cifra, 5 mila, è diventata il termometro del ritrovato amore tra la Lazio e il suo popolo. Perché in tanti, 5 mila appunto, sono arrivati nel primo pomeriggio a Formello per assistere alla partita di allenamento tra la squadra di Pioli e il Real Carsoli, formazione dilettantistica che gioca nella Promozione abruzzese. Il centro sportivo biancoceleste è stato letteralmente preso d’assalto già dall’ora di pranzo. Complice anche una temperatura più mite rispetto a quelle rigide dei giorni scorsi, i fan biancocelesti si sono riversati in massa nella «casa» laziale. Non è insomma caduto nel vuoto l’invito del club che, dopo parecchio tempo, ha deciso di aprire le porte del proprio centro sportivo. Ma il bagno di folla è andato oltre le più rosee aspettative. Il modo migliore, per la formazione biancoceleste, di avvicinarsi al ciclo terribile che l’attende in questo mese di gennaio. Si comincia lunedì sera con la Samp, si prosegue col derby dell’11 gennaio, poi le sfide con Napoli e Milan. E, come se non bastasse, in mezzo c’è pure l’ottavo di finale di Coppa Italia col Torino.

Il prologo a questo ciclo di ferro è stato più che confortante. I biancocelesti hanno infatti sommerso di gol (alla fine sono stati 15) i dilettanti del Carsoli. In evidenza, ancora una volta, Felipe Anderson, autore di una tripletta (molto bello il terzo gol, di tacco). A segno pure Mauri e Novaretti (doppietta per entrambi) e poi Klose (osannato dal pubblico), Cavanda, Basta, Cataldi, Keita, Candreva, Djordjevic e Lulic. Candreva e Biglia hanno giocato l’intero secondo tempo, mostrando di essere pienamente recuperati. Si è invece bloccato Gonzalez. La cosa più bella è avvenuta a partita finita. Un paio di bambini sono riusciti a infilarsi sul campo ed hanno proposto a Marchetti una sfida a rigori: il portiere ha accettato per la gioia dei due baby tifosi. Alla fine tutti contenti, quindi, a cominciare da Stefano Pioli. «Siamo molto soddisfatti dell’allenamento – ha detto il tecnico a Lazio Style –. La presenza dei tifosi ci fa piacere. Sappiamo che siamo in una buona posizione di classifica, per mantenerla dovremo vincere più partite possibili. Il 2015 deve essere un anno di successi». Marco Parolo ha aggiunto: «Ora arrivano una serie di partite importanti, dobbiamo farci trovare pronti. Vogliamo restare dove ci troviamo, in zona Champions».


Dal Corriere dello Sport:

Felipe Anderson s’è scatenato nel primo tempo: incanta e non può uscire, ora è titolare. Ha segnato tre gol (uno di precisione, uno su rigore, uno di tacco). Keita non ci sta, s’è fatto vivo nella ripresa, quando Pioli ha cambiato squadra e modulo (dal 4-3-3 al 4-2-3-1). Lo spagnolo ha regalato spunti e assist, ha firmato una rete. L’amichevole contro il Real Carsoli (Promozione) è servita per entrare nel vivo del piano anti-Samp. Candreva e Biglia sono recuperati, ma non possono essere al top, hanno trovato spazio dopo i primi 45 minuti: non è detto che partano dall’inizio lunedì sera. Pioli sceglierà col passare delle ore: Felipe Anderson giocherà, a destra o a sinistra. In bilico ci sono Candreva (anche perché s’è appena rialzato dopo lo stiramento) e Mauri. Pioli dovrà ragionare anche in ottica derby. Il test di ieri è iniziato con Klose centravanti, ha segnato la prima rete, s’è divorato un gol a porta vuota, ma è entrato nelle azioni principali (il rigore calciato da Felipe Anderson l’ha conquistato lui). Djordjevic ha trovato spazio nella ripresa, è un altro dubbio da sciogliere. E’ finita 15-0 (6-0 nel primo tempo), in tanti hanno avuto gloria, anche il bomber serbo. A Milano, contro l’Inter, ha giocato Miro. La Lazio è attesa da sfide infuocate e Djordjevic non vuole fare lo spettatore. Da segnalare l’infortunio di Gonzalez, era partito largo a sinistra nella prima fase (da attaccante esterno), è uscito dopo 15 minuti. La società non ha diffuso il bollettino medico, si tratterebbe di un problema muscolare, sarebbe interessato di nuovo un polpaccio (il Tata si era stirato ad inizio stagione), si attendono comunicazioni. Nessun problema per Radu, ha rimediato una botta al piede destro, s’è ripreso in tempi brevi ed è tornato in campo. Pioli ha recuperato due big del calibro di Candreva e Biglia, deciderà se impiegarli dall’inizio o in corsa contro la Samp nelle prossime ore. Si ripartirà dal 4-3-3, la difesa è certo: davanti a Marchetti agiranno Basta, De Vrij, Cana e Radu. Il dubbio, a centrocampo, chiama in causa Biglia. Se sarà risparmiato toccherà di nuovo a Ledesma con Parolo e Lulic ai lati. In avanti c’è una sola certezza, va ribadita: Felipe Anderson vive un momento d’oro, è l’unico che può sentirsi sicuro, ora sono gli altri ad inseguire. Samp, Roma, Torino (in Coppa Italia), Napoli e Milan all’orizzonte: le feste sono finite.


Beati loro. La scena più bella è stata la scena finale: due bambini in campo, hanno calciato i rigori, hanno sfidato Marchetti. E’ una Lazio formato famiglia, quando apre le porte di casa c’è sempre il pienone. Quei due aquilotti sono stati i più fortunati, ce l’hanno fatta a mettere piede in campo. Gli altri cinquemila si sono dovuti “accontentare”. Ieri è cambiato il clima, il cielo era più azzurro del solito, i raggi di sole hanno illuminato la Lazio, per l’occasione anche l’aria s’è fatta più tiepida. La festa l’ha scatenata Felipe Anderson con le magie brasiliane, facendo l’equilibrista col pallone tra i piedi, lo show l’ha acceso lui. Una tripletta con tacco in souplesse, accelerazioni continue, assalti a destra, a sinistra, al centro nel test contro il Real Carsoli (Promozione). Si diverte e fa divertire, regala numeri e sogni, è tra i più acclamati. La gente l’ha seguito sempre, gli è stata accanto anche quando si sentiva solo contro il mondo, quando era impacciato e titubante. Oggi si gode l’esplosione, la sente anche un po’ sua. Cinquemila tifosi a Formello, hanno spalancato le porte per la prima amichevole del 2015 e c’è stato l’assalto. E’ bello sentirsi a casa, in passato questa sensazione è mancata, oggi i laziali possono riviverla con frequenza. Ma si può fare di più, sarebbe bello accoglierli più volte al mese. Cinquemila laziali sugli spalti, tornano subito quando vengono invitati, quando è possibile fare un salto a Formello.

S’è cantato il nome di Pioli, sono stati intonati i primi cori da derby. Non è mancato il ricordo di Gabriele Sandri, non è mancato il ricordo di Mirko Fersini, sono gli angeli della Lazio. La fama di Klose, il ribelle, non ha perso quota, continua a strappare applausi, ha scambiato saluti con i bambini, erano felici di vederlo da vicino. La tribuna s’è riempita in pochi minuti e qualcuno non ha potuto fare altro che tentare l’arrampicata sulle ringhiere del campo. L’entusiasmo ha coinvolto anche l’arbitro di turno. Sul taccuino, nell’intervallo, è stato firmato qualche autografo. Tra gli ospiti il centrocampista Minala, è esploso a Bari, quando può torna a Formello, spera di farlo a fine stagione per strappare un posto in organico. E’ stato tempo di promesse, le ha fatte Pioli a nome di tutti. Mai come oggi parla di terzo posto, sino a poco tempo fa la parolina era proibita: «Siamo soddisfatti per questo allenamento – ha dichiarato il tecnico a Lazio Style Radio – e la presenza dei tifosi ci ha fatto piacere. Sappiamo che siamo in una buona posizione di classifica, per mantenerla dovremo vincere più partite possibili. Pensiamo ad una gara per volta, vogliamo cominciare il 2015 con il piede giusto. Il mese di gennaio sarà tosto, ci auguriamo di festeggiare i 115 anni al terzo posto. Siamo “vecchiotti”, ma allo stesso tempo saggi e consapevoli della nostra forza. Il 2015 deve essere un anno di successi». S’è accodato Parolo: «E’ stata una giornata di festa, il test è servito per mettere benzina nelle gambe. Arriverà una serie di partite importanti, dobbiamo farci trovare pronti. Vogliamo stare dove ci troviamo, sfideremo grandi squadre, ma lo siamo anche noi e le affronteremo a viso aperto. Vogliamo ottenere risultati importanti, vogliamo l’Europa. Sarebbe bello vincere contro la Samp e festeggiare il compleanno del 9 gennaio al meglio». Dopo una giornata così, dopo parole così, viene voglia di dire… forza Lazio, facci sentire sempre uniti, facci sognare.


Da Il Messaggero:

Cin cin Lazio: in alto 5mila calici a Formello, si brinda al 2015 persino nel parcheggio. Bella sbornia di lazialità ieri pomeriggio allo stadio Fersini. Standing ovation per Felipe Anderson, che in 50 minuti scatenava la festa: gol di destro, su rigore e persino di tacco contro il Real Carsoli, uno show. Eppure è di Klose il primo gol biancoceleste – almeno in amichevole – della grande festa a porte aperte: migliaia di laziali nel centro sportivo per fargli passare la voglia di andar via. Miro è il giocatore più volte sostituito (8 volte con Djordjevic) delle prime 16 giornate del campionato, ma a gennaio ha promesso che non saluterà Roma. Però svela il retroscena dell’addio alla Germania: «Stavo pescando in Sardegna e ho pensato al mio numero delle partite. Erano 137 in totale: uno, più tre più sette fa undici. Il mio numero di maglia torna. Ho pensato il momento perfetto per fermarmi». Occhio dunque ai numeri: ora Klose è fermo a tre gol in 14 partite. Goleada contro il Real Carsoli (15-0): doverosa la doppietta di capitan Mauri e la firma del rientro di Candreva. Non sembra depresso, nonostante le tante panchine, nemmeno Keita. Dentro nella ripresa e in ripresa: vuole far vedere a Pioli che c’è anche lui nel ballottaggio per due posti dietro la punta (in rete anche Djordjevic) contro la Samp. E che non gli interessa nulla dei sondaggi dell’Inter: «La maglia biancoceleste mi ha dato tanto, mi ha fatto crescere, non posso che esserne grato. Ci auguriamo che sia un buon anno». Un gol e buoni propositi. Ottimo brindisi. Anche ai 115 anni: «Batteremo la Samp per festeggiare il 9 gennaio e ripagare l’affetto di tutti questi tifosi», Parolo d’onore.









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