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	<title>LazioWiki - Contributi dell&amp;#039;utente [it]</title>
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	<subtitle>Contributi dell&amp;#039;utente</subtitle>
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		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Siliato_Salvatore_Leonardo&amp;diff=219166</id>
		<title>Siliato Salvatore Leonardo</title>
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		<updated>2013-04-26T17:12:10Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Siliato5.jpg|thumb|left|180px|Leonardo Siliato]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Siliato.jpg|thumb|right|180px|Il presidente Siliato, a sinistra, premia nel [[1964]] il pioniere [[Masini Tito|Tito Masini]]]]&lt;br /&gt;
[[File:sili.jpg|thumb|left|180px|Leonardo Siliato con le sue decorazioni]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:st1.jpg|thumb|right|180px|Siliato, a sinistra, e Tessarolo alla fine della drammatica assemblea del 4 novembre 1956, tenutasi nel CRAL della Presidenza della Repubblica in Via Piacenza]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:MorteSiliato.jpg|thumb|right|180px|Dalle pagine della rivista &amp;quot;Biancazzurro&amp;quot;]]&lt;br /&gt;
[[File:siliat.jpg|thumb|left|180px|&amp;quot;Il Messaggero&amp;quot; dà la notizia della scomparsa di Leonardo Siliato]]&lt;br /&gt;
Leonardo Salvatore Siliato, di origini siciliane, nacque a Genova nel [[1896]] e morì a Roma il [[24 ottobre]] [[1976]]. E&#039; stato presidente della Lazio dal [[1956]] al [[1960]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli anni [[1930|&#039;30]] fu legato al P.N.F. e si occupava di problemi legati alla Previdenza e all&#039;Assistenza dei lavoratori. Come politico, nel [[1929]], divenne Rettore ordinario della Provincia di Genova, ma si dimise da questo incarico nell&#039;agosto del [[1931]]. Fu anche Amministratore unico dell&#039;Ansaldo e presidente del Liguria Calcio nel [[1940]]. In guerra fu pluridecorato al valor militare. Nel dopoguerra fu presidente della Terni e professore universitario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il [[4 novembre]] [[1956]], nel corso dell&#039;Assemblea generale straordinaria, il revisore dei conti della Lazio, [[Giuliani Aldo|Aldo Giuliani]], riferisce che il passivo della società ammonta a Lire 818.000.000. [[Tessarolo Costantino|Costantino Tessarolo]], presidente della Sezione Calcio, comunica che il conte [[Vaselli Mario|Mario Vaselli]], che fino ad allora aveva finanziato la società, aveva deciso di rinunciare ad ogni incarico e che il gruppo di [[Zenobi Giorgio|Giorgio Zenobi]] aveva reperito solo 20 dei 60 milioni necessari per le spese più urgenti. In un clima drammatico si fece ricorso a una reggenza costituita da Leonardo Siliato e l&#039;industriale [[Alecce Antonio|Antonio Alecce]]. Il [[23 dicembre]] dello stesso anno viene eletto il nuovo consiglio che vede Siliato presidente della Sezione Calcio e [[Alecce Antonio|Alecce]] finanziatore e consulente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il presidente generale viene invece eletto il [[23 marzo]] [[1957]] nella persona del conte [[Cremisini Antonio|Antonio Cremisini]]. Tuttavia i problemi economici non erano affatto risolti con queste nomine. Il [[18 luglio]] [[1957]], nella riunione sul rendiconto di gestione, Siliato si presenta dimissionario e denuncia lo stato di pericolo finanziario. Nel tentativo di attenuare la crisi aveva firmato l&#039;accordo di cessione di [[Selmosson Bernt Arne|Bernt Selmosson]] all&#039;[[Internazionale FC|Inter]], con il fine di avere almeno a disposizione l&#039;acconto da usare nell&#039;ordinaria amministrazione ma la vibrata protesta di soci e tifosi l&#039;avevano costretto a tornare sui suoi passi e a restituire il denaro alla società milanese. Alcuni accorti provvedimenti tesi alla riduzione delle spese e una campagna presso i soci per reperire denaro fresco, hanno successo e convincono Siliato a ritirare le dimissioni e a rimanere nel ruolo di reggente. La Lazio, tuttavia, è sempre sull&#039;orlo del collasso economico e pure i tifosi, disamorati e delusi, abbandonano lo stadio e la società deve rinunciare persino agli incassi domenicali. Il [[15 dicembre]] [[1957]] all&#039;[[Stadio Olimpico - Roma|Olimpico]], [[Domenica 15 dicembre 1957 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Udinese 1-0|per l&#039;incontro]] Lazio-[[Udinese]], sono presenti solo 1.800 spettatori paganti. Nonostante tutto Siliato pensa pure all&#039;aspetto tecnico della squadra e il [[5 aprile]] [[1958]] ingaggia [[Bernardini Fulvio|Fulvio Bernardini]] come allenatore. Il [[6 luglio]] [[1958]] una notizia si propaga per Roma veloce come una folgore: la Lazio ha ceduto [[Selmosson Bernt Arne|Selmosson]] alla [[Roma AS|Roma]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;accordo viene firmato il giorno 10 e prevede che in cambio del campione svedese la Lazio avrà ben 135 milioni di Lire. I tifosi laziali scendono nelle strade e sotto la sede di [[Via Frattina, 89|Via Frattina]] deve accorrere la Celere per calmare gli animi. Alcuni soci, [[Jannucci Bruno|Bruno Jannucci]], [[Valanzuolo]] e [[Rendina]], contattano [[Selmosson Bernt Arne|Selmosson]] in Svezia per convincerlo a rifiutare il trasferimento. Siliato, cosciente della gravità della situazione, respinge, per ragioni di opportunità, gli effetti che la [[Roma]] gli fa pervenire ma ogni ripensamento è giuridicamente impossibile. E&#039; il vecchio generale [[Vaccaro Giorgio|Giorgio Vaccaro]], sempre presente nei momenti topici, che placherà gli animi con un nobile discorso. Trascorsa l&#039;estate, il [[24 settembre]] [[1958]] [[Mercoledì 24 settembre 1958 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Fiorentina 1-0|la Lazio vincerà il suo primo trofeo]]: la [[Coppa Italia]]. Sarà proprio Siliato che prenderà dalle mani del Commissario federale Bruno Zauli, simpatizzante laziale, la prestigiosa coppa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il [[29 luglio]] [[1959]] il presidente, malato e stanco, presentò in Assemblea le sue dimissioni, che alla fine gli furono accordate; in sostituzione di Siliato fu così richiamato [[Ercoli Andrea|Andrea Ercoli]]. Il [[29 novembre]] [[1960]] il redivivo [[Tessarolo Costantino|Costantino Tessarolo]] sarà eletto Commissario straordinario della società. Leonardo Siliato è stato ai vertici della Lazio nel periodo più buio della sua storia dal punto di vista economico. Ha fatto il possibile, animato da un grande amore per i colori biancocelesti, per gestire al meglio una situazione difficilissima. La sua signorilità, i modi pacati, l&#039;impegno continuo dispiegato per tentare di risolvere gli innumerevoli problemi societari che lo costringevano a lunghe nottate di lavoro nella sua abitazione di Viale Regina Margherita, lo fanno ricordare con affetto e riconoscenza da tutti i sostenitori laziali e gli consentirono di essere nominato nel [[1964]] presidente generale della Polisportiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{-}} {{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;Gallery perrow = 4 caption = &amp;quot;Rassegna stampa&amp;quot; widths=200px&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:30apr1968ForzaLazio6.jpg|Forza Lazio del 30 aprile 1968&lt;br /&gt;
Immagine:30apr1968ForzaLazio7.jpg|Forza Lazio del 30 aprile 1968&lt;br /&gt;
&amp;lt;/Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{-}} {{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;border:1px solid navy;&amp;quot; cellpadding=3&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| ► &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;a href = &amp;quot;#top&amp;quot;&amp;gt; Torna ad inizio pagina &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Siliato, Salvatore Leonardo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Presidenti|Siliato, Salvatore Leonardo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=La_cronologia_dei_Presidenti_della_Lazio_Calcio_dalle_origini_ai_giorni_nostri&amp;diff=219165</id>
		<title>La cronologia dei Presidenti della Lazio Calcio dalle origini ai giorni nostri</title>
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		<updated>2013-04-26T17:04:13Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;► &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;a href = &amp;quot;http://www.laziowiki.org/wiki/Portale:Biografie&amp;quot;&amp;gt; Il portale delle Biografie &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
► &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;a href = &amp;quot;http://www.laziowiki.org/wiki/Palmares Presidenti della Lazio&amp;quot;&amp;gt; Il Palmares dei Presidenti &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Presidenti della Società Sportiva Lazio &amp;lt;u&amp;gt; Sezione Calcio &amp;lt;/u&amp;gt; dalle origini ad oggi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| style = &amp;quot;border:1px solid #A7D7F9; text-align:left; background-color:lightcyan;&amp;quot; cellpadding=5px cellspacing=3px&lt;br /&gt;
| align = center | ► 1.&lt;br /&gt;
| dal [[1901]] al [[1904]]:&lt;br /&gt;
| [[Pedercini Giuseppe|Giuseppe Pedercini]]&lt;br /&gt;
| foto n.d.&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 2.&lt;br /&gt;
| dal [[1904]] al [[1923]]:&lt;br /&gt;
| [[Ballerini Fortunato|Fortunato Ballerini]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Ballerini.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| align = center | ► 3.&lt;br /&gt;
| dal [[1923]] al [[1923]]:&lt;br /&gt;
| [[Giammei Enrico|Enrico Giammei]]&lt;br /&gt;
| foto n.d.&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 4.&lt;br /&gt;
| dal [[1923]] al [[1925]]:&lt;br /&gt;
| [[Ballerini Fortunato|Fortunato Ballerini]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Ballerini.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 5.&lt;br /&gt;
| dal [[1925]] al [[1925]]:&lt;br /&gt;
| [[Guglielmi Giorgio|Giorgio Guglielmi]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Guglielmi Giorgio.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 6.&lt;br /&gt;
| dal [[1925]] al [[1926]]:&lt;br /&gt;
| [[Branca Gerardo|Gerardo Branca]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Branca.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| align = center | ► 7.&lt;br /&gt;
| dal [[1926]] al [[1928]]:&lt;br /&gt;
| [[Barisonzo Riccardo|Riccardo Barisonzo]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Barisonzo2.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 8.&lt;br /&gt;
| dal [[1928]] al [[1929]]:&lt;br /&gt;
| [[Maraini Nicolò|Nicolò Maraini]]&lt;br /&gt;
| foto n.d.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 9.&lt;br /&gt;
| dal [[1929]] al [[1929]]:&lt;br /&gt;
| [[Barisonzo Riccardo|Riccardo Barisonzo]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Barisonzo2.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 10.&lt;br /&gt;
| dal [[1929]] al [[1932]]:&lt;br /&gt;
| [[Zenobi Remo|Remo Zenobi]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Remo Zenobi.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 11.&lt;br /&gt;
| dal [[1932]] al [[1932]]:&lt;br /&gt;
| [[Palmieri Alfredo|Alfredo Palmieri]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Palmierialfred.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 12.&lt;br /&gt;
| dal [[1932]] al [[1933]]:&lt;br /&gt;
| [[Zenobi Remo|Remo Zenobi]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Remo Zenobi.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 13.&lt;br /&gt;
| dal [[1933]] al [[1936]]:&lt;br /&gt;
| [[Gualdi Eugenio|Eugenio Gualdi]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Eugenio Gualdi.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 14.&lt;br /&gt;
| dal [[1936]] al [[1938]]:&lt;br /&gt;
| [[Vaselli Erberto|Erberto Vaselli]]&lt;br /&gt;
| foto n.d.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 15.&lt;br /&gt;
| dal [[1938]] al [[1939]]:&lt;br /&gt;
| [[Zenobi Remo|Remo Zenobi]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Remo Zenobi.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 16.&lt;br /&gt;
| dal [[1939]] al [[1941]]:&lt;br /&gt;
| [[Ercoli Andrea|Andrea Ercoli]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Ercoli.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 17.&lt;br /&gt;
| dal [[1941]] al [[1944]]:&lt;br /&gt;
| [[Minotto Giovanni|Giovanni Minotto]]&lt;br /&gt;
| foto n.d.&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 18.&lt;br /&gt;
| dal [[1944]] al [[1948]]:&lt;br /&gt;
| [[Ercoli Andrea|Andrea Ercoli]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Ercoli.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 19.&lt;br /&gt;
| dal [[1948]] al [[1948]]:&lt;br /&gt;
| [[Bornigia Renato|Renato Bornigia]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Bornig.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 20.&lt;br /&gt;
| dal [[1948]] al [[1948]]:&lt;br /&gt;
| [[Rivola Giuseppe|Giuseppe Rivola]]&lt;br /&gt;
| foto n.d.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 21.&lt;br /&gt;
| dal [[1948]] al [[1949]]:&lt;br /&gt;
| [[Mazzitelli Giovanni|Giovanni Mazzitelli]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Mazzitelli Giovanni.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 22.&lt;br /&gt;
| dal [[1949]] al [[1953]]:&lt;br /&gt;
| [[Zenobi Remo|Remo Zenobi]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Remo Zenobi.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 23.&lt;br /&gt;
| dal [[1953]] al [[1953]]:&lt;br /&gt;
| [[Annunziata Antonio|Antonio Annunziata]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Annunziata.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 24.&lt;br /&gt;
| dal [[1953]] al [[1956]]:&lt;br /&gt;
| [[Tessarolo Costantino|Costantino Tessarolo]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Tessarolo.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 25.&lt;br /&gt;
| dal [[1956]] al [[1960]]:&lt;br /&gt;
| [[Siliato Leonardo|Leonardo Siliato]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Siliato5.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 26.&lt;br /&gt;
| dal [[1960]] al [[1960]]:&lt;br /&gt;
| [[Ercoli Andrea|Andrea Ercoli]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Ercoli.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 27.&lt;br /&gt;
| dal [[1960]] al [[1961]]:&lt;br /&gt;
| [[Tessarolo Costantino|Costantino Tessarolo]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Tessarolo.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 28.&lt;br /&gt;
| dal [[1961]] al [[1962]]:&lt;br /&gt;
| [[Giovannini Massimo|Massimo Giovannini]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Giovannini Massimo.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 29.&lt;br /&gt;
| dal [[1962]] al [[1963]]:&lt;br /&gt;
| [[Brivio Ernesto|Ernesto Brivio]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Brivio2.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 30.&lt;br /&gt;
| dal [[1963]] al [[1964]]:&lt;br /&gt;
| [[Miceli Angelo|Angelo Miceli]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Miceli Angelo.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 31.&lt;br /&gt;
| dal [[1964]] al [[1965]]:&lt;br /&gt;
| [[Vaccaro Giorgio|Giorgio Vaccaro]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Vaccaro3.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 32.&lt;br /&gt;
| dal [[1965]] al [[1965]]:&lt;br /&gt;
| [[Casoni Chiarion Gian|Gian Chiarion Casoni]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Casoni Gian Chiaron.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 33.&lt;br /&gt;
| dal [[1965]] al [[1980]]:&lt;br /&gt;
| [[Lenzini Umberto|Umberto Lenzini]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Lenzini1.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 34.&lt;br /&gt;
| dal [[1980]] al [[1981]]:&lt;br /&gt;
| [[Lenzini Aldo|Aldo Lenzini]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:LenziniAldo.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 35.&lt;br /&gt;
| dal [[1981]] al [[1983]]:&lt;br /&gt;
| [[Casoni Chiarion Gian|Gian Chiarion Casoni]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Casoni Gian Chiaron.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 36.&lt;br /&gt;
| dal [[1983]] al [[1986]]:&lt;br /&gt;
| [[Chinaglia Giorgio|Giorgio Chinaglia]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Chinaglia13.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 37.&lt;br /&gt;
| dal [[1986]] al [[1986]]:&lt;br /&gt;
| [[Chimenti Franco|Franco Chimenti]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:FrancoChimenti.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 38.&lt;br /&gt;
| dal [[1986]] al [[1992]]:&lt;br /&gt;
| [[Calleri Gian Marco|Gian Marco Calleri]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Gian Marco Calleri.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 39.&lt;br /&gt;
| dal [[1992]] al [[1994]]:&lt;br /&gt;
| [[Cragnotti Sergio|Sergio Cragnotti]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Sergio Cragnotti 8.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 40.&lt;br /&gt;
| dal [[1994]] al [[1998]]:&lt;br /&gt;
| [[Zoff Dino|Dino Zoff]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Dino Zoff 2.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 41.&lt;br /&gt;
| dal [[1998]] al [[2003]]:&lt;br /&gt;
| [[Cragnotti Sergio|Sergio Cragnotti]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Sergio Cragnotti 8.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 42.&lt;br /&gt;
| dal [[2003]] al [[2004]]:&lt;br /&gt;
| [[Longo Ugo|Ugo Longo]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Ugo Longo 2.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 43.&lt;br /&gt;
| dal [[2004]]:&lt;br /&gt;
| [[Lotito Claudio|Claudio Lotito]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Claudio Lotito 3.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{-}} {{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;border:1px solid navy;&amp;quot; cellpadding=3&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
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|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
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		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Il_Calciomercato_1945&amp;diff=219161</id>
		<title>Il Calciomercato 1945</title>
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		<updated>2013-04-26T16:40:53Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[1945/46|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fine della guerra, insieme ai tanti disagi per la popolazione, porta nel calcio una grave crisi finanziaria e una delle squadre più coinvolte in questo senso è proprio la Lazio. Il presidente [[Ercoli Andrea|Ercoli]] è costretto a prendere una decisione impopolare ma necessaria: la vendita di [[Piola Silvio|Silvio Piola]] alla Juventus. Il giocatore, che negli ultimi anni di guerra era riparato al nord, viene ceduto per una cifra superiore al milione e mezzo di lire più l&#039;incasso di una partita amichevole da disputarsi tra bianconeri e biancocelesti. Il forte centravanti viene sostituito con [[Koenig Henglebert|Koenig]]. Anche [[Ramella Luciano|Ramella]], tornato in Piemonte durante la guerra, non fa ritorno a Roma per accasarsi con il Como. Inoltre [[Flamini Enrico|Flamini]] e [[Pisa (I) Silvestro|Pisa (I)]] sono tornati in Sud America e torneranno successivamente. Quindi la Lazio si trova ad affrontare il campionato [[1945/46]] con un potenziale tecnico indebolito e con un parco giocatori inadeguato. A rinforzare la squadra arrivano soltanto [[Alzani Romolo|Alzani]] (dall&#039;Ala Italiana) e [[Vettraino Luigi|Vettraino]] (dalla Juventus Roma) che, dopo la grave malattia, sembra aver ritrovato la condizione di un tempo. Tornano alla Lazio anche [[Lombardini Umberto|Lombardini]] (dall&#039;Alba) e l&#039;ala [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]] che negli ultimi anni di guerra si era rifugiato in Toscana. Vengono acquistati l&#039;attaccante [[Brunetti Cesare|Brunetti]] dal Milan, il difensore [[Giambruno Luigi|Giambruno]] dall&#039;Ascoli e gli attaccanti [[Di Gianvittorio]] dal Roseto e [[Tossio Ferrero|Tossio]] dall&#039;Alessandria. I giocatori a disposizione del fedele tecnico [[Canestri Dino|Dino Canestri]] sono i seguenti: [[Gradella Uber|Gradella]], [[Giubilo Corrado|Giubilo]]; [[Valenti Edoardo|Valenti]], [[De Pierro Aldo|De Pierro]], [[Giambruno Luigi|Giambruno]], [[Ferri Alessandro|Ferri]], [[Alzani Romolo|Alzani]], [[Gualtieri Salvatore|Gualtieri]], [[Fabbri Domenico|Fabbri]], [[Manfrè (I) Guido|Manfrè]]; [[Koenig Henglebert|Koenig]], [[Lombardini Umberto|Lombardini]], [[Brunetti Cesare|Brunetti]], [[Manola Petr|Manola]], [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]], [[De Andreis Costantino|De Andreis]], [[Modesti Ennio|Modesti]] e [[Vettraino Luigi|Vettraino]], [[Tossio Ferrero|Tossio]], [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cronaca|C|Il Calciomercato 1945]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Calciomercato|1945]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
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		<title>Il Calciomercato 1938</title>
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		<updated>2013-04-26T16:35:36Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{S}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[1938/39|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:calciomercato1938.jpg|thumb|left|250px|I calciatori della Lazio messi in lista di trasferimento nell&#039;estate del [[1938]]]]&lt;br /&gt;
La Lazio, dimessosi il Presidente Generale [[Gualdi Eugenio|Gualdi]] e con l&#039;addio di [[Vaselli Erberto|Vaselli]] alla presidenza della Sezione Calcio, torna nelle mani di [[Zenobi Remo|Remo Zenobi]] a cui si affianca il dirigente [[Riccardi Raffaele|Riccardi]]. Viene acquistato il solo [[Ramella Luciano|Ramella]] e quindi il trainer [[Viola Joszef|Viola]] è costretto ad aggregare alla prima squadra un gran numero di giovani speranze come [[Giubilo Corrado|Giubilo]], [[Ferrarese Renato|Ferrarese]], [[Ferri Alessandro|Ferri]], [[Palma Armando|Palma]], [[Vettraino Luigi|Vettraino]], [[Capponi Alessandro|Capponi]], [[Longhi (I) Armando|Armando Longhi]], [[Mancini Giuseppe|Mancini]]. Per di più il forte campione olimpico [[Marchini Libero Turiddo|Marchini]] viene messo fuori squadra da Zenobi perchè colpevole di aver cercato un accordo per trasferirsi al Torino. A campionato in corso arriverà a riforzare la difesa il forte ma anziano campione [[Allemandi (I) Luigi|Allemandi]]. Vengono ceduti [[Gabriotti Francesco|Gabriotti]], [[Viani (I) Giuseppe|Viani]] (al Livorno), [[Strobbe Luigi|Strobbe]] (in prestito al Pisa), i giovani [[Paicci Nando|Paicci]] e [[Fiorelli Renato|Fiorelli]] (allo Stabia), [[Marchionni Oberdan|Marchionni]] e [[Argentieri (II) Alberto (o Umberto)|Argentieri (II)]] (al Terni). In sostanza la squadra non si rafforza adeguatamente per confermare almeno il dignitoso campionato della precedente stagione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cronaca|C|Il Calciomercato 1938]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Calciomercato|1938]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
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		<title>Il Calciomercato 1940</title>
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		<updated>2013-04-26T16:33:44Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{S}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[1940/41|Stagione]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:05feb1940Litt4giocatori.jpg|thumb|left|200px| Sin dal mercato di riparazione di gennaio [[1940]] si gettano le basi della Lazio [[1940/41]], Il Littoriale [[5 febbraio]] [[1940]]]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:calciomercato1940.jpg|thumb|left|150px|Da &amp;quot;Il Littoriale&amp;quot; del [[31 luglio]] 1940]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:ilcalciomercato1940.jpg|thumb|right|150px|Da &amp;quot;Il Littoriale&amp;quot; del [[6 agosto]] 1940]]&lt;br /&gt;
La Lazio è guidata da [[Kertesz Geza|Kertesz]] che insieme al presidente [[Ercoli Andrea|Andrea Ercoli]] imposta una campagna acquisti e cessioni tesa a rinforzare tutte le linee ma soprattutto la difesa. Vengono ingaggiati: [[Gradella Uber|Gradella]] dal Verona, [[Romagnoli (II) Italo|Romagnoli]] dal [[Napoli]], [[Brondi Oreste|Brondi]] dal Potenza, [[Zironi (I) Otello|Zironi]] dal Modena, [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]] dal Pontedera, [[Gualtieri Salvatore|Gualtieri]], [[Pisa (II) Anselmo|Pisa (II)]] e [[Fazio Alberto|Fazio]] da squadre argentine e brasiliane. Vengono ceduti: [[Busani Umberto|Busani]], [[Milano Luigi|Milano]], [[Barrera Evaristo|Barrera]] al [[Napoli]], [[Provera Vincenzo|Provera]], [[Manfrè Guido|Manfrè]], [[Longhi Armandino|Longhi]], [[Costa Giovanni|Costa]] a società minori. Questa la formazione tipo che ha in mente l&#039;allenatore prima del campionato: [[Giubilo Corrado|Giubilo]] (Gradella), Romagnoli, Brondi ([[Monza Alfredo|Monza]]), [[Baldo Giuseppe|Baldo]], [[Ramella Luciano|Ramella]], Gualtieri, Zironi, Pisa, [[Piola Silvio|Piola]], [[Flamini Enrico|Flamini]], [[Vettraino Luigi|Vettraino]].&lt;br /&gt;
L&#039;allenatore delle riserve è [[Canestri Dino|Dino Canestri]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cronaca|C|Il Calciomercato 1940]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Calciomercato|1940]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
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		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Il_Calciomercato_1938&amp;diff=219158</id>
		<title>Il Calciomercato 1938</title>
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		<updated>2013-04-26T16:31:54Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{S}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[1938/39|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:calciomercato1938.jpg|thumb|left|250px|I calciatori della Lazio messi in lista di trasferimento nell&#039;estate del [[1938]]]]&lt;br /&gt;
La Lazio, dimessosi il Presidente Generale [[Gualdi Eugenio|Gualdi]] e con l&#039;addio di [[Vaselli Erberto|Vaselli]] alla presidenza della sezione calcio, torna nelle mani di [[Zenobi Remo|Remo Zenobi]] a cui si affianca il dirigente [[Riccardi Raffaele|Riccardi]]. Viene acquistato il solo [[Ramella Luciano|Ramella]] e quindi il trainer [[Viola Joszef|Viola]] è costretto ad aggregare alla prima squadra un gran numero di giovani speranze come [[Giubilo Corrado|Giubilo]], [[Ferrarese Renato|Ferrarese]], [[Ferri Alessandro|Ferri]], [[Palma Armando|Palma]], [[Vettraino Luigi|Vettraino]], [[Capponi Alessandro|Capponi]], [[Longhi (I) Armando|Armando Longhi]], [[Mancini Giuseppe|Mancini]]. Per di più il forte campione olimpico [[Marchini Libero Turiddo|Marchini]] viene messo fuori squadra da Zenobi perchè colpevole di aver cercato un accordo per trasferirsi al Torino. A campionato in corso arriverà a riforzare la difesa il forte ma anziano campione [[Allemandi (I) Luigi|Allemandi]]. Vengono ceduti [[Gabriotti Francesco|Gabriotti]], [[Viani (I) Giuseppe|Viani]] (al Livorno), [[Strobbe Luigi|Strobbe]] (in prestito al Pisa), i giovani [[Paicci Nando|Paicci]] e [[Fiorelli Renato|Fiorelli]] (allo Stabia), [[Marchionni Oberdan|Marchionni]] e [[Argentieri (II) Alberto (o Umberto)|Argentieri (II)]] (al Terni). In sostanza la squadra non si rafforza adeguatamente per confermare almeno il dignitoso campionato della precedente stagione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cronaca|C|Il Calciomercato 1938]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Calciomercato|1938]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Coni_Arnaldo&amp;diff=219150</id>
		<title>Coni Arnaldo</title>
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		<updated>2013-04-26T14:23:04Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Fu eletto presidente della sezione calcio giovanile della Lazio nella seduta del [[3 dicembre]] [[1939]]. Dopo la guerra si occupa ancora di calcio giovanile come dirigente della Lazio a livello federale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Coni, Arnaldo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Dirigenti|Coni, Arnaldo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Dattilo_Generoso&amp;diff=219149</id>
		<title>Dattilo Generoso</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Dattilo_Generoso&amp;diff=219149"/>
		<updated>2013-04-26T13:19:08Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Arbitro e designatore, nato a Roma il [[14 maggio]] [[1902]], morto a Roma il [[12 agosto]] [[1976]].&lt;br /&gt;
Nel giugno [[1949]] gli viene proposta la direzione sportiva della sezione calcio dal presidente [[Zenobi Remo|Zenobi]], ma declina l&#039;offerta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Dattilo Generoso]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Arbitri|Dattilo Generoso]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Il_Calciomercato_1945&amp;diff=219148</id>
		<title>Il Calciomercato 1945</title>
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		<updated>2013-04-26T13:10:51Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[1945/46|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fine della guerra, insieme ai tanti disagi per la popolazione, porta nel calcio una grave crisi finanziaria e una delle squadre più coinvolte in questo senso è proprio la Lazio. Il Presidente Generale [[Campos Raul|Campos]] è costretto a prendere una decisione impopolare ma necessaria: la vendita di [[Piola Silvio|Silvio Piola]] alla Juventus. Il giocatore, che negli ultimi anni di guerra era riparato al nord, viene ceduto per una cifra superiore al milione e mezzo di lire più l&#039;incasso di una partita amichevole da disputarsi tra bianconeri e biancocelesti. Il forte centravanti viene sostituito con [[Koenig Henglebert|Koenig]]. Anche [[Ramella Luciano|Ramella]], tornato in Piemonte durante la guerra, non fa ritorno a Roma per accasarsi con il Como. Inoltre [[Flamini Enrico|Flamini]] e [[Pisa (I) Silvestro|Pisa (I)]] sono tornati in Sud America e torneranno successivamente. Quindi la Lazio si trova ad affrontare il campionato [[1945/46]] con un potenziale tecnico indebolito e con un parco giocatori inadeguato. A rinforzare la squadra arrivano soltanto [[Alzani Romolo|Alzani]] (dall&#039;Ala Italiana) e [[Vettraino Luigi|Vettraino]] (dalla Juventus Roma) che, dopo la grave malattia, sembra aver ritrovato la condizione di un tempo. Tornano alla Lazio anche [[Lombardini Umberto|Lombardini]] (dall&#039;Alba) e l&#039;ala [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]] che negli ultimi anni di guerra si era rifugiato in Toscana. Vengono acquistati l&#039;attaccante [[Brunetti Cesare|Brunetti]] dal Milan, il difensore [[Giambruno Luigi|Giambruno]] dall&#039;Ascoli e gli attaccanti [[Di Gianvittorio]] dal Roseto e [[Tossio Ferrero|Tossio]] dall&#039;Alessandria. I giocatori a disposizione del fedele tecnico [[Canestri Dino|Dino Canestri]] sono i seguenti: [[Gradella Uber|Gradella]], [[Giubilo Corrado|Giubilo]]; [[Valenti Edoardo|Valenti]], [[De Pierro Aldo|De Pierro]], [[Giambruno Luigi|Giambruno]], [[Ferri Alessandro|Ferri]], [[Alzani Romolo|Alzani]], [[Gualtieri Salvatore|Gualtieri]], [[Fabbri Domenico|Fabbri]], [[Manfrè (I) Guido|Manfrè]]; [[Koenig Henglebert|Koenig]], [[Lombardini Umberto|Lombardini]], [[Brunetti Cesare|Brunetti]], [[Manola Petr|Manola]], [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]], [[De Andreis Costantino|De Andreis]], [[Modesti Ennio|Modesti]] e [[Vettraino Luigi|Vettraino]], [[Tossio Ferrero|Tossio]], [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cronaca|C|Il Calciomercato 1945]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Calciomercato|1945]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Il_Calciomercato_1945&amp;diff=219147</id>
		<title>Il Calciomercato 1945</title>
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		<updated>2013-04-26T13:09:45Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[1945/46|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fine della guerra, insieme ai tanti disagi per la popolazione, porta nel calcio una grave crisi finanziaria e una delle squadre più coinvolte in questo senso è proprio la Lazio. Il Presidente Generale [[Campos Raul|Campos]] è costretto a prendere una decisione impopolare ma necessaria: la vendita di [[Piola Silvio|Silvio Piola]] alla Juventus. Il giocatore, che negli ultimi anni di guerra era riparato al nord, viene ceduto per una cifra superiore al milione e mezzo di lire più l&#039;incasso di una partita amichevole da disputarsi tra bianconeri e biancocelesti. Il forte centravanti viene sostituito con [[Koenig Henglebert|Koenig]]. Anche [[Ramella Luciano|Ramella]], tornato in Piemonte durante la guerra, non fa ritorno a Roma per accasarsi con il Como. Inoltre [[Flamini Enrico|Flamini]] e [[Pisa (I) Silvestro|Pisa (I)]] sono tornati in Sud America e torneranno successivamente. Quindi la Lazio si trova ad affrontare il campionato [[1945/46]] con un potenziale tecnico indebolito e con un parco giocatori inadeguato. A rinforzare la squadra arrivano soltanto [[Alzani Romolo|Alzani]] (dall&#039;Ala Italiana) e [[Vettraino Luigi|Vettraino]] (dalla Juventus Roma) che, dopo la grave malattia, sembra aver ritrovato la condizione di un tempo. Tornano alla Lazio anche [[Lombardini Umberto|Lombardini]] (dall&#039;Alba) e l&#039;ala [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]] che negli ultimi anni di guerra si era rifugiato in Toscana. Vengono acquistati l&#039;attaccante [[Brunetti Cesare|Brunetti]] dal Milan, il difensore [[Giambruno Luigi|Giambruno]] dall&#039;Ascoli e gli attaccanti [[Di Gianvittorio]] dal Roseto e [[Tossio Ferrero|Tossio]] dall&#039;Alessandria. I giocatori a disposizione del nuovo allenatore, l&#039;austriaco [[Cargnelli Toni|Toni Cargnelli]] e del fedele tecnico [[Canestri Dino|Dino Canestri]], sono i seguenti: [[Gradella Uber|Gradella]], [[Giubilo Corrado|Giubilo]]; [[Valenti Edoardo|Valenti]], [[De Pierro Aldo|De Pierro]], [[Giambruno Luigi|Giambruno]], [[Ferri Alessandro|Ferri]], [[Alzani Romolo|Alzani]], [[Gualtieri Salvatore|Gualtieri]], [[Fabbri Domenico|Fabbri]], [[Manfrè (I) Guido|Manfrè]]; [[Koenig Henglebert|Koenig]], [[Lombardini Umberto|Lombardini]], [[Brunetti Cesare|Brunetti]], [[Manola Petr|Manola]], [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]], [[De Andreis Costantino|De Andreis]], [[Modesti Ennio|Modesti]] e [[Vettraino Luigi|Vettraino]], [[Tossio Ferrero|Tossio]], [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cronaca|C|Il Calciomercato 1945]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Calciomercato|1945]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Longo_Ugo&amp;diff=219106</id>
		<title>Longo Ugo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Longo_Ugo&amp;diff=219106"/>
		<updated>2013-04-24T18:48:51Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Ugo Longo 2.jpg|thumb|left|150px|Ugo Longo]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Ugo_Longo_a.jpg|thumb|right|150px|Ugo Longo alza la Coppa Italia vinta nel 2004]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Ugo_Longo.jpg|thumb|left|150px|Un&#039;altra immagine di Ugo Longo]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:15mar2009a.jpg|thumb|right|150px|Il ricordo di Ugo Longo sul tabellone dello Stadio Olimpico]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:ugolongofunerale.jpg|right|150px|thumb|Il momento in cui viene coperta la bara con la bandiera della Lazio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presidente, nato a Caltanissetta il [[1 gennaio]] [[1941]], deceduto a Roma il [[14 marzo]] [[2009]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laureato &#039;&#039;cum laude&#039;&#039; in Giurisprudenza presso l&#039;Università di Palermo e Patrocinante in Cassazione. Avvocato penalista dal [[1967]], nel corso della sua carriera si è occupato di numerosi casi di rilevante importanza. Nel [[1980]] difese [[Cordova Franco|Franco Cordova]] e Stefano Pellegrini durante il processo per il [[Calcioscommesse 1980|Calcioscommesse]]. Successivamente si occupò di casi come il delitto dell&#039;Olgiata, lo scandalo dei fondi neri del SISDE e Tangentopoli. Fu a capo della Procura antidoping del C.O.N.I dal [[1997]]. Durante il periodo delle indagini successive alle accuse di doping avanzate da [[Zeman Zdenek|Zdeněk Zeman]] si dimette denunciando l&#039;impossibilità di portare avanti la propria attività in modo proficuo a causa della carenza di mezzi a disposizione dell&#039;organismo. Nella sua funzione di avvocato di fiducia della famiglia Cragnotti ha l&#039;opportunità di difendere gli interessi della società biancoceleste in diverse occasioni, come nel caso del passaporto di [[Veron Juan Sebastian|Juan Sebastian Veron]], nei casi di doping e nella querelle con il [[Chievo]] su Luciano-Eriberto e [[Manfredini Sisostri Christian José|Christian Manfredini]], e ne fa anche parte come componente del Consiglio di Amministrazione. Con il crac Cirio, società di [[Cragnotti Sergio|Sergio Cragnotti]], quest&#039;ultimo è costretto a cedere la Lazio e Longo cura gli aspetti legali dell&#039;operazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; proprio lui che il [[3 gennaio]] [[2003]] assume la carica &#039;&#039;pro tempore&#039;&#039; di Presidente e, avvalendosi della consulenza di [[Baraldi Luca|Luca Baraldi]], riesce, sia pure con alcune incongruenze ed attraverso abili operazioni di gestione, a non far fallire la Società. Queste operazioni sono finalizzate al risparmio e consistono nel ridimensionamento degli ingaggi, la dilatazione dei contratti, la trasformazione dei crediti in azioni sociali e soprattutto in serrate trattative con il fisco tese ad ottenere le condizioni migliori nel pagamento degli arretrati. Sotto la sua presidenza, la Lazio [[Mercoledì 12 maggio 2004 - Torino, stadio Delle Alpi - Juventus-Lazio 2-2|conquista la quarta]] [[Coppa Italia]] nel [[2004]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luglio [[2004]] trova l&#039;accordo con il nuovo azionista di maggioranza [[Lotito Claudio|Claudio Lotito]], a cui cederà il pacchetto azionario e la presidenza della Società. Nel [[2006]] difende brillantemente la Lazio nel processo che vede la società romana accusata dalla giustizia sportiva. Uomo affabile, preparatissimo professionalmente, simpatico e affidabile ha contribuito a salvare la Lazio in un momento molto difficile della sua storia. Muore a Roma, nella mattinata del [[14 marzo]] [[2009]] all&#039;Aurelia Hospital, dopo una lunga malattia, a soli 68 anni. Sono tante le persone che la mattina del [[16 marzo]] gremiscono la chiesa e aspettano all&#039;esterno l&#039;uscita del feretro per accoglierlo tra gli applausi. Un grande striscione con su scritto &amp;quot;Ciao Ugo, grande presidente&amp;quot; è portato dai sostenitori biancocelesti all&#039;uscita della chiesa di San Gioacchino, in piazza dei Quiriti a Roma, ed è lo stesso che i tifosi della Lazio hanno esposto allo [[Stadio Olimpico - Roma|stadio Olimpico]] durante il minuto di raccoglimento [[Domenica 15 marzo 2009 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Chievo Verona 0-3|della partita]] contro il [[Chievo]]. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I funerali dell&#039;avv. Longo hanno inoltre richiamato tante personalità del mondo del calcio e dello sport venute a salutare un grande uomo e, per molti, anche un amico. Sono presenti il presidente e il segretario generale del Coni, Gianni Petrucci e Raffaele Pagnozzi, il capo della procura antidoping Ettore Torri, i numeri uno di Federcalcio e Lega, Giancarlo Abete e Antonio Matarrese. Anche la [[Roma AS|Roma]] invia una rappresentativa giovanile come rappresentanza. Sono presenti anche [[Zoff Dino|Dino Zoff]] e [[Mancini Roberto|Roberto Mancini]], quest&#039;ultimo allenatore della Lazio nel periodo in cui Longo ne fu presidente. La Lazio è rappresentata dal Presidente [[Lotito Claudio|Claudio Lotito]], dal Team-Manager [[Manzini Maurizio|Maurizio Manzini]] e dal Capitano della squadra [[Rocchi Tommaso|Tommaso Rocchi]]. Insieme hanno coperto il feretro con una bandiera biancoceleste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Palmares==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Coppa Italia.png|15px]] [[Coppa Italia]] nel [[2003/04]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{-}} {{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&lt;br /&gt;
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[[Categoria:Biografie|Longo, Ugo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Presidenti|Longo, Ugo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Dirigenti|Longo, Ugo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
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		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Fiorentina&amp;diff=219105</id>
		<title>Fiorentina</title>
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		<updated>2013-04-24T18:46:39Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
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&lt;div&gt;[[Immagine:Fiorentina.jpg|thumb|left|150px|Il logo della Fiorentina]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;html&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;a href = &amp;quot;http://www.laziowiki.org/wiki/Categoria:Fiorentina&amp;quot;&amp;gt; Le gare disputate conto la Fiorentina &amp;lt;/a&amp;gt;&lt;br /&gt;
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&amp;lt;a href = &amp;quot;http://www.laziowiki.org/wiki/Stadio Artemio Franchi - Firenze&amp;quot;&amp;gt; Lo stadio Artemio Franchi di Firenze &amp;lt;/a&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Squadra di Firenze, fondata nel [[2002]]. Raccoglie l&#039;eredità storica e sportiva della AC Fiorentina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Squadra della città di Firenze&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Fiorentina nasce il 26 agosto 1926 dalla fusione della Libertas e del Club Sportivo Firenze, e il suo primo allenatore è Carlo Capskay. La prima maglia sociale era a strisce bianche e rosse dai colori delle due società che si erano appena fuse e i primi passi vengono mossi sul campo di via Bellini, che ha ospitato la Fiorentina fino al settembre 1931 quando fu inaugurato l’odierno stadio Franchi (la partita era Fiorentina-Admira), opera dell’architetto Pier Luigi Nervi. La prima partita della sua storia la Fiorentina la gioca contro il Signa e la perde 2-1. La prima gara ufficiale, invece, è datata 3 ottobre 1926, campionato di divisione nazionale, ed è subito una vittoria, 3-1 contro il Pisa. Nei primi anni della sua storia la Fiorentina fu presieduta dal marchese Luigi Ridolfi, che riuscì a portare la squadra nella serie A su girone unico al termine della stagione 30/31, dopo due anni di cadetteria. Il 20 settembre 1931 la Fiorentina disputò la sua prima gara assoluta in serie A pareggiando 1-1 a Milano contro i rossoneri, con rete di Prendato. Al suo primo campionato di serie A la Fiorentina si piazza al quarto posto, trascinata dai gol (25) del suo centravanti dell’Uruguay campione del mondo Pedro Petrone.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Il primo titolo della storia, è la Coppa Italia conquistata nella stagione 1939/40. Quell&#039;anno, in campionato, la squadra viola vive una stagione tribolata. Il cammino in coppa inizia nel giorno di Natale del 1939, quando i viola vincono per 7-1 il Cavagnaro, negli ottavi viene eliminato il Milan (1-1 a Milano, 5-0 a Firenze), nei quarti supera la Lazio (4-1 per i viola). In semifinale la Fiorentina supera la Juventus per 3-0 e nell’epilogo finale (15 giugno 1940) i toscani superano 1-0 il Genoa con rete di Celoria al 26°. Con l’inizio degli anni Cinquanta la Fiorentina torna a far parte delle grandi del calcio italiano dopo un periodo di risultati non eccezionali. Una volta terza, una quarta e due volte quinta tra il 1949/50 e il 1954/55: questi piazzamenti fanno da preludio alla stagione 1955/56 in cui la Fiorentina vince il suo primo scudetto. Nell’estate 1955 il presidente Befani aveva completato un team già competitivo acquistando la stella Julinho e la rivelazione Montuori. Fin dalle prime partite la Fiorentina allenata da Bernardini fa capire che è la più forte: alla terza giornata passa da dominatrice sul campo della Juventus con un 4-0 che non ammette discussioni. Alla settima giornata aggancia l’Inter in vetta alla classifica, all’ottava va in testa da sola e da quel momento vi resta collezionando 33 risultati utili consecutivi. I viola si arrendono solo all’ultima giornata battuti 3-1 a Genova dai rossoblù. A cinque giornate dalla fine la Fiorentina festeggia aritmeticamente il titolo (6 maggio 1956, pareggio 1-1 a Trieste). Il trascinatore della stagione fu Virgili autore di 21 gol.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Dopo la conquista dello scudetto la Fiorentina arriva per quattro campionati di seguito al secondo posto, e nel campionato 1958/59 chiude lastagione segnando 95 gol, record nella storia del club e nei tornei su 18 squadre. &lt;br /&gt;
Nella stagione 1960/61 ad un campionato con molte ombre e poche luci (settimo posto finale) fa da contrasto un cammino eccezionale in coppa Italia ed in coppa delle Coppe. Questa stagione passerà agli archivi come una delle due in cui la Fiorentina ha vinto 2 titoli (l’altra è il 1965/66). In Coppa Italia l’affermazione arriva l’11 giugno 1961 battendo in finale la Lazio per 2-0 con i gol di Petris e Milan, dopo aver eliminato il Messina agli ottavi (2-0), la Roma ai quarti (6-4), la Juventus in semifinale 3-1. In coppa delle Coppe la Fiorentina supera prima gli svizzeri del Lucerna, (3-0 in Svizzera, 6-2 in Italia), gli jugoslavi della Dinamo Zagabria (3-0 in Italia, sconfitta 1-2 in Jugoslavia); in finale spazza via gli scozzesi del Rangers Glasgow vincendo l’andata in Scozia (2-0, doppietta di Luigi Milan, il 17 maggio 1961) e il ritorno a Firenze per 2-1 (gol di Hamrin e Milan) dieci giorni dopo. Nel 1963/64 Kurt Hamrin stabilisce un nuovo record per il campionato italiano: nella gara Atalanta-Fiorentina 1-7 segna una cinquina che costituisce il primato di reti segnate da un singolo calciatore in un incontro esterno. Nel 1965/66 i viola si aggiudicano la terza coppa Italia battendo, nella finale di Roma del 19 maggio, il Catanzaro con un sofferto 2-1 dopo i tempi supplementari: aprì le marcature Hamrin, pareggio di Marchioro e rete decisiva su rigore di Bertini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre nel 1966 i viola si aggiudicano la Mitropa Cup battendo nella finale i ceki dello Jednota Trencin: 1-0, con rete di Brugnera. Il decennio si chiude con la vittoria del secondo scudetto nella stagione 1968/69, sotto la guida tecnica di Bruno Pesaola e la presidenza di Nello Baglini. La certezza aritmetica arriva l’11 maggio 1969 con il successo per 2-0 sul campo della Juventus, grazie alle reti di Chiarugi e Maraschi. Anche in quel campionato, come in quello del primo scudetto, la Fiorentina perde una sola gara, il 3 novembre 1968, 3-1 dal Bologna. Capocannoniere dell’anno dello scudetto fu Maraschi, 14 gol. I sempre presenti Superchi, Ferrante, De Sisti e lo stesso Maraschi. &lt;br /&gt;
A Roma il 28 giugno 1975 i viola superano il favorito Milan per 3-2 al termine di una partita emozionante che vide i viola in vantaggio con un rigore di Casarsa, il Milan pareggiare con Bigon, Fiorentina di nuovo in vantaggio con Guerini, pareggio di Chiarugi e rete decisiva di Rosi, entrato da pochi minuti. I viola erano arrivati in finale dopo aver vinto il girone eliminatorio comprendente Palermo, Ternana, Foggia e Alessandria ed un girone finale con Roma, Napoli e Torino. Gli anni Ottanta sono caratterizzati dall’ascesa alla guida della Fiorentina della famiglia Pontello, per dieci anni proprietaria della società viola. Un decennio che ha alternato alti e bassi, fino alla cessione di Baggio e la conseguente vendita della società alla famiglia Cecchi Gori. Nei primi anni Ottanta, comunque, la Fiorentina vive un periodo di relativo splendore tecnico con Giancarlo Antognoni come storica bandiera, culminato con un secondo posto nel 1982 (finale polemico con la Juventus) e un terzo posto nel 1984.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare la stagione 1981/82 lasciò molti strascichi: il campionato vide la Fiorentina laurearsi campione d’inverno ed il testa-testa con i bianconeri durò fino agli ultimi 90° quando, partendo da una situazione di prime in classifica appaiate, le due squadre ebbero risultati diversi nell’ultima gara: la Juventus vinse 1-0 a Catanzaro con un rigore trasformato da Brady a quindici minuti dalla fine, la Fiorentina non andò oltre lo 0-0 a Cagliari con un gol misteriosamente annullato a Graziani. Sembrava che i Pontello potessero regalare a Firenze il suo terzo scudetto, invece lentamente i problemi economici minarono la solidità della squadra e della società, che mise sul mercato tutti i suoi giocatori migliori: Passarella, Massaro, Galli tanto per fare qualche nome. Tra questi anche Roberto Baggio, ceduto alla Juventus alla vigilia dei Mondiali del 1990 e subito dopo la finale di coppa Uefa, persa appunto contro la Juventus (3-1 a Torino e 0-0 in campo neutro ad Avellino). La cessione di Baggio alla Juve scatenò la rabbiosa protesta dei tifosi contro i Pontello, che un mese dopo cedettero la società a Mario Cecchi Gori. &lt;br /&gt;
L’arrivo di Mario Cecchi Gori in piazza Savonarola riporta entusiasmo a Firenze. L’inizio è in salita: la famiglia subentrata ai Pontello deve giocoforza accettare Lazaroni come tecnico, le dolorose partenze di Baggio e Di Chiara e deve provvedere a comporre una rosa competitiva in pochi giorni. Il primo campionato termina con un dodicesimo posto, così come il secondo, durante il quale Radice era subentrato a Lazaroni e dall’Argentina era arrivato Gabriel Batistuta, autore di 13 reti nel suo primo campionato italiano. La terza stagione è quella dei grandi acquisti. Arrivano Laudrup e Effenberg e giocatori di grande esperienza come Di Mauro. Alla presentazione della nuova squadra piazza Santa Croce è stracolma di gente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C’è grande euforia, il mercato ha fatto schizzare gli abbonamenti ma a fine stagione la Fiorentina retrocede in serie B, dopo aver cambiato tre allenatori da Radice ad Agroppi al duo Chiarugi-Antognoni. Dopo il tonfo la guida tecnica della squadra è affidata a Claudio Ranieri che centra subito il ritorno in serie A, ma la gioia della promozione viene mitigata dalla scomparsa (5 novembre 1993) di Mario Cecchi Gori. Ai suoi funerali, celebrati in Santa Croce, partecipa tutta la città. Dal 1994/95, sotto la guida tecnica di Ranieri, e la presidenza affidata a Vittorio Cecchi Gori, la Fiorentina si piazza decima (con Batistuta che, segnando 13 gol nelle prime undici giornate, batte il record di marcature consecutive detenuto da Pascutti del Bologna), terza nel 1995/96, decima nel 1996/97. Il tecnico romano riporta un titolo a Firenze dopo 21 anni: il 18 maggio 1996 la Fiorentina vince 2-0 a Bergamo contro l’Atalanta, bissando il successo per 1-0 nella finale di andata, e vince la sua quinta coppa Italia: la squadra viene accolta allo stadio, gremito da 40.000 persone, alle 4 del mattino. Tre mesi dopo i viola espugnano San Siro (2-1) e vincono la Supercoppa di Lega battendo il Milan con una doppietta di Batistuta. La Fiorentina è stata la prima squadra vincitrice della coppa Italia ad aggiudicarsi questo torneo. Nell’estate 1997 Ranieri non viene confermato e sulla panchina viola arriva l’esordiente Alberto Malesani, che al suo primo campionato in serie A porta la Fiorentina al quinto posto, conquistando nuovamente un posto nelle coppe europee. Cecchi Gori va a caccia di nuovi successi e ingaggia Trapattoni - siamo all’estate 1998 - che alla sua prima stagione sulla panchina della Fiorentina conquista il terzo posto in campionato, dopo essere stato a lungo in testa alla classifica, riportando comunque i viola in Champions League dopo trent’anni. L’infortunio a Batistuta ed i capricci di Edmundo minano la solidità del gruppo, facendo sfumare il sogno tricolore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1999/00 il campionato va meno bene: i gigliati chiudono al settimo posto centrando nuovamente una qualificazione Uefa dopo lungo inseguimento all’Udinese; le soddisfazioni arrivano dalla Champions League, dove i viola superano i preliminari, il girone di prima fase e si arrendono ad un passo dai quarti, dopo aver comunque sconfitto in casa squadre come Valencia e Manchester United ed aver espugnato Londra, sponda Arsenal. E’ l’ ultima luce in casa viola: a maggio 2000 salutano Trapattoni e Batistuta, quest’ ultimo diventato nel frattempo cannoniere viola di tutti i tempi in serie A, con 152 marcature. La Fiorentina 2000/01 riparte dall’istrionico tecnico turco Fatih Terim. Il gioco c’è, la presunzione non manca, i risultati un po’ meno: in coppa Uefa è subito eliminazione ad opera dei modesti austriaci del Tyrol, il campionato oscilla tra un 4-0 inflitto al Milan e i rocamboleschi risultati interni con Bari e Perugia. L’avventura di Terim termina a febbraio: se ne va anche Antognoni, la società, che nel frattempo ha in Mario Sconcerti un nuovo dirigente, fa fuoco e fiamme per far diventare allenatore Roberto Mancini: l’ex sampdoriano, ingaggiato tra mille deroghe, porta ad un tranquillo centroclassifica la squadra, vincendo la coppa Italia contro il Parma: è il 13 giugno 2001. Lo stesso giorno la Covisoc fa il suo ingresso in Fiorentina e certifica il crac finanziario della società di Cecchi Gori. La stagione 2001/02, affrontata senza Toldo e Rui Costa, nel frattempo partiti alla volta di Milano, è un calvario: si parla solo di tribunali e bilanci, il campo passa nel dimenticatoio ed a fine girone d’andata la squadra è praticamente retrocessa in serie B. A nulla vale il cambio tecnico, da Mancini a Chiarugi e poi a Bianchi. La Fiorentina fallisce nel luglio 2002, con la squadra in ritiro agli ordini di Eugenio Fascetti, allenatore per pochi giorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La nuova Fiorentina nasce il 3 agosto 2002, all’indomani della mancata iscrizione al campionato di serie B della A.C. Fiorentina 1926, società il cui palmares è stato successivamente ricomprato dalla nuova proprietà. E’ stato un colpo, tipico dei grandi imprenditori, quello messo a segno da Diego Della Valle, che ha presentato i requisiti richiesti al sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, ed ha concluso in breve tempo l’affare, bruciando sul tempo altre importanti offerte d’acquisto ed entrando subito nel cuore della tifoseria viola, che, per assistere ad un campionato di serie C-2, ha sottoscritto quasi 20.000 abbonamenti. La squadra è stata completamente ricostruita da zero e, dopo un prevedibile inizio in salita, culminato con l’esonero dalla guida tecnica di Pietro Vierchowod (29 ottobre, all’indomani del k.o. di Grosseto), la nuova Fiorentina ha cominciato a marciare verso quello che era l’obiettivo dichiarato: tornare in tre anni in serie A. L’arrivo di Alberto Cavasin ed un consistente ritorno sul mercato in gennaio ha permesso alla squadra fiorentina di girare al primo posto, alla pari del Rimini, il girone d’andata. Il 24 febbraio la vittoria nel posticipo sul campo del Rimini (2-0) ha consacrato la promozione in C-1 dei viola, che è aritmeticamente arrivata soltanto il 27 aprile, in uno stadio Franchi tutto esaurito e colorato di viola, con un netto successo per 3-0 sul Savona. Chiuso il campionato, Diego Della Valle ha fatto un altro regalo alla tifoseria viola: il 15 maggio si è aggiudicato l’asta fallimentare del marchio della vecchia A.C. Fiorentina, depositando due milioni e mezzo di euro. Con la squadra che si preparava all’esordio in coppa Italia di serie C, e dunque al campionato di C-1, il 20 agosto 2003 avviene un colpo di scena: in un’estate funestata da ricorsi al Tar e decisioni di tribunali civili e penali, il calcio italiano subisce un vero e proprio terremoto, con l’allargamento della serie B da 20 a 24 squadre: vengono ripescate le retrocesse Catania, Genoa e Salernitana e, come ventiquattresima, stante la mancata iscrizione del Cosenza, arriva la Fiorentina, per meriti sportivi e bacino d’utenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La società si trova ad organizzare in fretta e furia il campionato di serie B, la cui partenza slitta comunque all’11 settembre: l’esordio vede i viola pareggiare in casa per 1-1 contro la Triestina. Al mercato di gennaio la squadra viene rivoluzionata, grazie al certosino lavoro di Fabrizio Lucchesi, nel frattempo divenuto responsabile organizzativo, e di Giovanni Galli: la squadra inizia bene il mese di gennaio, ma ben presto ricade negli stessi errori della prima parte del torneo: si cambia allenatore, via Cavasin, ecco Mondonico, è il 10 febbraio 2004. Il tecnico di Rivolta d’ Adda compie un capolavoro: con oltre due punti di media a partita e guida i viola alla sesta posizione finale, quella che dà diritto allo spareggio contro il Perugia di Cosmi, quart’ultimo classificato in serie A: i viola vincono 1-0 al Curi con rete di Fantini in contropiede, pareggiano, soffrendo nei minuti finali, il ritorno per 1-1.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Squadre|Fiorentina]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Casoni_Chiarion_Gian&amp;diff=219104</id>
		<title>Casoni Chiarion Gian</title>
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		<updated>2013-04-24T18:46:08Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Casoni_Gian_Chiaron.jpg|thumb|left|150px|Gian Chiarion Casoni]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:6apr47.jpg|thumb|right|150px|In questa foto scattata a Genova il [[6 aprile]] [[1947]], giorno di Sampdoria-Lazio 1-1, il bambino con la cravatta posto al centro, tra molti giocatori biancocelesti e alcuni loro familiari, è Gian Casoni]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Casoni.jpg|thumb|left|150px|Gian Casoni]] &lt;br /&gt;
[[Immagine:Gian Casoni.jpg|thumb|right|150px|Gian Casoni Commissario Straordinario nel 1965]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presidente, nato a Venezia l&#039;[[11 settembre]] [[1932]], deceduto a Roma il [[30 gennaio]] [[2007]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Figlio del noto dirigente laziale [[Casoni Chiarion Giorgio|Giorgio Chiarion Casoni]] e sempre vissuto a contatto della squadra, all&#039;età di 33 anni fu nominato Commissario Straordinario e gestì con saggezza ed efficacia la ribellione dei giocatori del [[1965]] ideando una pratica, tuttora utilizzata, di dilazionamento dei contratti e degli stipendi. Fu lui che affidò la società ad [[Lenzini Umberto|Umberto Lenzini]], ponendo così fine ad una lunghissima crisi economica iniziata dopo la morte di [[Zenobi Remo|Remo Zenobi]] nel [[1953]]. Subito fu nominato Presidente generale e per molti anni rimase in Società sempre con prestigiosi incarichi dirigenziali. Abile amministratore, fu lui che nel [[1969]] firmò i contratti di acquisto di [[Chinaglia Giorgio|Giorgio Chinaglia]] e [[Wilson Giuseppe|Giuseppe Wilson]], sottraendo questi due campioni alle mire di grandi e potenti squadre del nord.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Divenne di nuovo Presidente della Sezione Calcio il [[23 luglio]] [[1981]] quando, formando una finanziaria, prese la Società dalle mani di [[Lenzini Aldo|Aldo Lenzini]] e riportò la squadra in [[Serie A]] dopo la retrocessione tra i [[Serie B|cadetti]] decisa dalla giustizia sportiva in seguito al [[Calcioscommesse 1980|calcio scommesse]] del [[1980]]. Nel [[1983]] ebbe il torto di credere alle possibilità economiche di [[Chinaglia Giorgio|Giorgio Chinaglia]] e, considerato anche l&#039;entusiasmo che l&#039;ex centravanti aveva destato presso la tifoseria, gli cedette la Società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimase comunque sempre nell&#039;ambito societario ed a disposizione della Lazio e nel [[2004]] creò il &amp;quot;Lazionista&amp;quot;, con lo scopo di trovare parte dei liquidi per poter iscrivere la società al [[campionato]] dopo il crac di [[Cragnotti Sergio|Sergio Cragnotti]]. L&#039;iniziativa portò 1 milione e mezzo di euro nelle casse sociali. La grande passione di Casoni per la Lazio è testimoniata anche dal fatto che nel [[1951]] fondò insieme a Renato Marsicola, la sezione [[S.S. Lazio Pallavolo|Pallavolo]] di cui fu prima Vicepresidente e poi Presidente e nel [[1992]] la sezione [[S.S. Lazio Pallamano|Pallamano]] che, sotto la sua presidenza, sfiorò lo [[scudetto]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uomo di ampia cultura (era laureato in Economia e Commercio), appassionato di storia del medioevo, consigliere della Filarmonica romana, bibliofilo (nel [[1994]] aprì la libreria &amp;quot;All&#039;Olimpico&amp;quot; nei pressi di Piazza Gentile da Fabriano, nel cuore quindi di un quartiere fortemente legato alla Lazio), esercitava la professione in un prestigioso studio del quartiere Prati nei pressi del luogo dove la Lazio nacque nel [[1900]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gian Casoni interpretò al meglio la figura del vero Laziale: leale, appassionato, elegante e con quel tanto di distacco verso gli aspetti più contingenti dell&#039;esistenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{-}} {{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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&amp;lt;Gallery perrow = 5 caption = &amp;quot;Rassegna stampa&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
Image:21mar1982EaglesSupporters0.jpg|Eagles Supporters del 21 marzo 1982&lt;br /&gt;
Image:casoni_morte.jpg|La notizia della sua morte&lt;br /&gt;
&amp;lt;/Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{-}} {{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Casoni Chiaron, Gian]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Presidenti|Casoni Chiaron, Gian]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Dirigenti|Casoni Chiaron, Gian]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Cragnotti_Sergio&amp;diff=219103</id>
		<title>Cragnotti Sergio</title>
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		<updated>2013-04-24T18:45:46Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;__NOTOC__&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Sergio Cragnotti 7.jpg|thumb|left|180px|Sergio Cragnotti]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Cragnotti_Sergio4.jpg|thumb|left|180px|Sergio Cragnotti con la Coppa delle Coppe]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Cragnotti_Sergio20.jpg|thumb|left|180px|Cragnotti pensa in grande]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Sergio Cragnotti.jpg|thumb|left|180px|Sergio Cragnotti]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Cragnotti_Sergio5.jpg|thumb|left|180px|Assieme a Pavel Nedved]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Cragnotti_Sergio6.jpg|thumb|left|180px|Assieme a Juan Sebastian Veron e Nestor Sensini]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Cragnotti_Sergio7.jpg|thumb|left|180px|In udienza da Papa Wojtila]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Cragnotti_Sergio8.jpg|thumb|left|180px|Con il figlio Massimo]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Cragnotti 25.jpg|thumb|left|180px|Il Presidente biancoceleste mentre assiste ad una gara]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Sergio Cragnotti 02.jpg|thumb|left|180px|Il Presidente sotto la Curva]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Cragnotti91.jpg|thumb|left|180px|Un&#039;immagine di Sergio Cragnotti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
► [[La scalata di Sergio Cragnotti alla presidenza della Lazio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presidente, nato a Roma il [[9 gennaio]] [[1940]] nel quartiere Appio-Latino nei pressi di Porta Metronia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dalla nascita alla scalata al mondo finanziario===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La data di nascita di Sergio Cragnotti sembra un segno del destino anche per il papà Marcello, che è tifoso laziale in un quartiere prevalentemente giallorosso. L&#039;infanzia è vissuta in una Roma in guerra, tra bombardamenti e l&#039;occupazione tedesca, ma il ragazzino non sembra accorgersene curato e seguito dai genitori insieme ai fratellini e sorelline. Sergio Cragnotti frequenta le scuole fino a diplomarsi all&#039;Istituto Tecnico Commerciale &amp;quot;Leonardo da Vinci&amp;quot;, ma non è uno studente modello, anzi preferisce le corse campestri dove vince un titolo studentesco e il calcio all&#039;oratorio. Conosce in quegli anni Flora, una ragazza mora, che diventerà poi sua moglie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laureatosi, ha la prima grande occasione della vita nel [[1969]] quando si trasferisce in Brasile per seguire tre fabbriche di cemento vicino Sao Paulo. Qui, operando bene, aumenta il fatturato facendosi conoscere come valente uomo di finanza ed entra nell&#039;orbita di Serafino Ferruzzi, grande magnate italiano. Nel [[1982]] si trasferisce a Parigi dove aggancia la Beghin Say, un&#039;azienda del ramo zuccherifici, su richiesta di Raul Gardini. Nel [[1988]] raggiunge il vertice della Montedison prima come vicepresidente, poi come amministratore delegato. Lo chiamano il &amp;quot;Re delle plusvalenze&amp;quot;: comprare società a poco e venderle a tanto, è ciò che gli riesce meglio. Vende a prezzo doppio di mercato i grandi magazzini Standa a Silvio Berlusconi e tratta con Romano Prodi la cessione di Eni. Enrico Cuccia, grande manovratore di finanze in quegli anni, dice di lui: &#039;&#039;&amp;quot;Cragnotti sarebbe capace di vendere i frigoriferi agli eschimesi.&amp;quot;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma Sergio Cragnotti è una macchina da guerra finanziaria, cresciuto all&#039;ombra della famiglia Ferruzzi che di lui si fida ciecamente. Nessuno lo conosce al di fuori dei mercati finanziari, tanto più i tifosi della Lazio che non sanno chi sia. Lo conosce però bene [[Bocchi Renato|Renato Bocchi]], azionista della Lazio, che nel [[1991]] lo presenta al presidente biancoceleste [[Calleri Gian Marco|Gian Marco Calleri]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Presidente della Lazio===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sergio Cragnotti aveva coltivato assieme al fratello [[Cragnotti Giovanni|Giovanni]] la passione per la Lazio, proprio come il padre. Il lavoro lo aveva però portato lontano da Roma ed era quindi difficile seguire la squadra da vicino, ma non mancava mai di informarsi del risultato. Nel [[1978]] era all&#039;[[Stadio Olimpico - Roma|Olimpico]] per seguire [[Domenica 29 ottobre 1978 - Roma, stadio Olimpico – Lazio-L.R.Vicenza 4-3|la gara]] Lazio-[[Vicenza|L.R. Vicenza]] 4-3 da semplice ed anonimo tifoso. Fu proprio il fratello ad invogliarlo ad entrare nel sodalizio agli inizi degli anni novanta, e lui acconsentì. Le indiscrezioni sull&#039;entrata in società del finanziere si fecero sempre più insistenti fino a domenica [[3 marzo]] [[1991]], quando fu visto in tribuna e si ebbe la conferma del suo interessamento alla società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dapprima entrò in maniera defilata, poi presentò un&#039;offerta che [[Calleri Gian Marco|Gian Marco Calleri]] non potè rifiutare rilevando la quota del 10% di azioni della società. Il suo biglietto da visita fu subito impressionante perchè spiazzò tutto e tutti andando ad acquistare, quando ancora non era entrato ufficialmente in società, il miglior giocatore inglese ed uno degli assi più grandi del panorama calcistico di quel momento: [[Gascoigne Paul|Paul &amp;quot;Gazza&amp;quot; Gascoigne]].&lt;br /&gt;
La Lazio fino ad allora era una squadra che si barcamenava tra una salvezza e l&#039;altra ed era fresca reduce da [[Serie B|campionati cadetti]] che tormentarono gli anni [[1980|ottanta]]. Ora di punto in bianco i tifosi si trovarono ad avere un grande campione in squadra e non era finita lì. Era l&#039;anno [[1991]] e dopo lunghi anni la Lazio usciva dal tunnel della mediocrità calcistica per tornare a dettare legge come il suo blasone imponeva, anche se ufficialmente nulla era ancora cambiato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cragnotti non aveva fretta di chiudere la trattativa con [[Bocchi Renato|Renato Bocchi]], ultimo ostacolo verso la presidenza, e procedette perciò con calma. Giovedi [[20 febbraio]] [[1992]], finalmente [[Calleri Gian Marco|Calleri]] cede tutte le sue azioni a Cragnotti ed il [[12 marzo]] diventa ufficialmente Presidente della Società con il fratello [[Cragnotti Giovanni|Giovanni]] alla vicepresidenza e [[Celon Lionello|Lionello Celon]] quale amministratore delegato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Grandi acquisti e grandi delusioni===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Purtroppo l&#039;acquisto di [[Gascoigne Paul|Paul Gascoigne]] fu perfezionato alcuni giorni prima di un grave infortunio al ginocchio che colpì il giocatore rendendolo inutilizzabile per tutta la stagione [[1991/92]]. Ma questo non scoraggiò il nuovo presidente che cominciò a costruire una squadra con acquisti a colpi di miliardi. Dal [[Foggia]] acquista per 11 miliardi di Lire l&#039;attaccante [[Signori Giuseppe|Giuseppe Signori]] mentre dalla [[Cremonese]] prende i tre nazionali Under 21 [[Marcolin Dario|Dario Marcolin]], [[Favalli Giuseppe|Giuseppe Favalli]] e [[Bonomi Mauro|Mauro Bonomi]], dall&#039;Ajax arriva [[Winter Aron Mohamed|Aron Winter]] forte centrocampista e nazionale olandese. Le tenta poi tutte per arrivare al forte portiere granata [[Marchegiani Luca|Luca Marchegiani]], ma non ci riesce. Costruisce però una squadra capace di lottare per zone alte della classifica. Il nuovo presidente ha una visione totalmente diversa su come gestire una società di calcio rispetto ai suoi predecessori e mentre piazza colpi a suon di miliardi, pianifica una nuova struttura aziendale, iniziando con lo spostamento della sede a [[Corso d&#039;Italia]]. Cerca poi un terreno dove edificare un centro sportivo proprio e continua ad occuparsi dei suoi affari acquistando la brasiliana Brombill ed iniziando la scalata alla Cirio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La squadra intanto si piazza al 5° posto centrando la qualificazione alla [[Coppa UEFA]]: per i tifosi un grande traguardo, per lui quisquilie in quanto non è un tipo da accontentarsi di così poco. Acquista nuovi campioni che qualche anno prima non si sarebbero mai sognati di vestire la casacca biancoceleste in quanto nessuno dei predecessori poteva pagare fior di ingaggi. Arrivano così [[Casiraghi Pierluigi|Pierluigi Casiraghi]], [[Di Matteo Roberto|Roberto Di Matteo]], il fenomeno croato [[Boksic Alen|Alen Boksic]] ed ingaggia l&#039;allenatore emergente [[Zeman Zdenek|Zdenek Zeman]].&lt;br /&gt;
Purtroppo il [[23 marzo]] [[1993]] muore prematuramente suo fratello [[Cragnotti Giovanni|Giovanni]], colpito da un cancro alla gola. Per il presidente è un colpo durissimo ma decide di proseguire quest&#039;avventura facendosi aiutare dai suoi figli [[Cragnotti Elisabetta|Elisabetta]], [[Cragnotti Massimo|Massimo]] ed [[Cragnotti Andrea|Andrea]]. Viene poi arrestato per la storia delle tangenti &amp;quot;Enimont&amp;quot; ma, dopo pochi giorni di reclusione nel carcere di Opera a Milano, viene rilasciato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stagione [[1993/94]] porta alla Lazio il 4° posto, [[Signori Giuseppe|Beppe Signori]] è il nuovo capocannoniere e l&#039;anno seguente i biancazzurri con 63 punti arrivano secondi vincendo il platonico titolo di vicecampioni d&#039;Italia. Cragnotti intanto ha rivoluzionato la Società con scelte a volte azzardate e a volte invise ai tifosi, che lui stesso definisce &amp;quot;clienti&amp;quot;. La Lazio dell&#039;allenatore boemo alterna, però, partite eccezionali a prestazioni sconcertanti. Intanto Cragnotti trova a Formello, a pochi chilometri da Roma, il luogo ideale per costruire il [[Centro Sportivo di Formello|centro sportivo]], ma deve [[La rivolta dei tifosi biancocelesti alla cessione di Giuseppe Signori al Parma|fare i conti con i tifosi]] quando cede l&#039;idolo [[Signori Giuseppe|Signori]] al [[Parma]] dell&#039;amico Tanzi. Ne deriva infatti una rivolta con la sede sociale presa d&#039;assalto. Alla fine vincono i tifosi e [[Signori Giuseppe|Signori]] resterà alla Lazio: Cragnotti però rassegna le dimissioni e mette la Lazio in vendita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fortunatamente il tutto rientra, ma la campagna acquisti non può più essere condotta come desiderato. Il piano era infatti semplice: vendere l&#039;attaccante bergamasco, all&#039;apice del successo, per incassare molti soldi da reinvestire in nuovi acquisti al fine di potenziare ulteriormente la squadra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il primo trofeo: la Coppa Italia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cragnotti, pur avendo investito fior di miliardi, non vede ancora risultati ed in cinque anni non ha ancora vinto nulla. E&#039; perciò stufo di aspettare e pianifica una completa ristrutturazione. Il colpo di teatro lo attua nel gennaio [[1997]] quando contatta il fuoriclasse e bandiera doriana [[Mancini Roberto|Roberto Mancini]] ormai in rotta di collisione con il proprio club. L&#039;accordo viene ratificato in primavera e fa scalpore non solo in Italia. Salta invece l&#039;acquisto di Ronaldo, passato alla corte interista di Moratti. Inoltre ingaggia l&#039;allenatore svedese [[Eriksson Sven Goran|Sven Goran Eriksson]] al quale viene consegnata una formazione degna di una stagione da protagonista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma in [[campionato]], dopo [[Domenica 5 aprile 1998 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Juventus 0-1|una sconfitta in casa]] subita dalla [[Juventus FC|Juventus]], la squadra crolla e si classifica al 7° posto. Diverso il percorso in [[Coppa Italia]] che la sera del [[29 aprile]] [[1998]] torna nelle mani biancazzurre dopo 40 anni: in una [[Mercoledì 29 aprile 1998 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 3-1|notte da thriller]], battendo il [[Milan AC|Milan]] per 3-1 in rimonta con un secondo tempo da leggenda (3 goal in dieci minuti), Cragnotti può alzare il suo primo trofeo osannato da tutti, ma non si accontenta. E mentre nella notte migliaia di tifosi biancocelesti tornano a festeggiare una vittoria importante dai tempi dello [[Scudetto]] del [[1974]], il presidente ha già in mente un piano per la stagione [[1998/99]]. Intanto acquista il controllo della sudafricana Del Monte e il suo impero agroalimentare s&#039;ingrossa a dismisura. Il [[6 maggio]] la Lazio [[La Lazio è quotata in borsa|è la prima squadra italiana ad essere quotata in borsa]], un avvenimento che fu molto criticato dai giornali perchè snaturava il vero scopo della società che era lo sport e non il lucro così evidente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Grande Lazio in Europa, ma delusione in campionato===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A pochi giorni dalla vittoria in [[Coppa Italia]], la Lazio si trova a giocare anche la finale della [[Coppa UEFA]] contro l&#039;[[Internazionale FC|Inter]]. Lontani sono i ricordi di una squadra eliminata al 1° o al 2° turno, ora si gioca una finale a Parigi, ma [[Mercoledì 6 maggio 1998 - Paris, stade Parc des Princes - Lazio-Inter 0-3|il risultato è sconfortante]]: Lazio-[[Internazionale FC|Inter]] 0-3 e tutti a casa. Cragnotti cambia ancora alcune pedine ed il nuovo colpo arriva a fine agosto quando, per 50 miliardi di Lire, ingaggia il bomber [[Vieri (I) Christian|Christian Vieri]] dall&#039;[[Atletico Madrid]]. Ora non resta che vincere: le premesse ci sono tutte. I biancazzurri arrivano così in [[campionato]] ad avere nove punti di vantaggio sul [[Milan AC|Milan]] ma qualcosa all&#039;ultimo s&#039;inceppa e, complici due grandi sviste arbitrali, ([[Sabato 3 aprile 1999 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 0-0|la rete annullata]] di [[Vieri (I) Christian|Vieri]] al [[Milan AC|Milan]] ed [[Sabato 15 maggio 1999 - Firenze, stadio Artemio Franchi - Fiorentina-Lazio 1-1|un rigore sacrosanto negato a Firenze]]), si fanno rimontare e sorpassare dai rossoneri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La delusione è cocente e a nulla vale aver centrato il primo trofeo europeo il [[19 maggio]] [[1999]] quando, battendo a [[Mercoledì 19 maggio 1999 - Birmingham, Villa Park - RCD Mallorca-Lazio 1-2|Birmingham il Real Mallorca per 2-1]], i biancazzurri vincono l&#039;ultima edizione della [[Coppa delle Coppe]]. Nonostante il premio &#039;&#039;Guerin d&#039;oro&#039;&#039; Cragnotti è deluso anche perchè [[Vieri (I) Christian|Vieri]] si accorda con l&#039;[[Internazionale FC|Inter]] e viene ceduto ai nerazzurri per 90 miliardi più [[Simeone Diego Pablo|Diego Pablo Simeone]]. Inoltre dal [[Parma]] arriva [[Veron Juan Sebastian|Juan Sebastian Veron]] e la sfida al [[campionato]] [[1999/00]] inizia nel migliore dei modi con la conquista della [[Supercoppa Europea]] battendo il Manchester United a [[Venerdì 27 agosto 1999 - Montecarlo, stadio Louis II - Manchester United-Lazio 0-1|Montecarlo per 1-0]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dalla Supercoppa europea allo Scudetto===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stagione [[1999/00]] vede perciò la Lazio candidata allo [[scudetto]] ma non tutto fila liscio. Si alternano partite bellissime a scivoloni, ma in fondo si arriva al giorno del [[Galleria Immagini, 9 Gennaio 2000, il giorno del Centenario|Centenario]] primi in classifica. Cragnotti ha voluto una festa in stile Hollywoodiano. I festeggiamenti iniziano all&#039;alba con i paracadutisti e proseguono dopo la [[Domenica 9 gennaio 2000 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Bologna 3-1|gara vinta]] contro il [[Bologna]] con una partita di vecchie glorie. Scende in campo anche il Presidente (con la maglia n. 100) e segna il rigore che fa pareggiare i contendenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; una notte da brividi davanti ad 80.000 tifosi e Cragnotti apre le celebrazioni che dureranno un anno intero. Purtroppo nel corso della stagione la squadra subisce un calo sino ad arrivare a nove punti di distacco dalla [[Juventus FC|Juventus]] prima in classifica. Ormai sembra tutto finito nella corsa verso lo [[Scudetto]], ma l&#039;imponderabile destino sembra volerla ricompensare nelle successive partite. Infatti [[Sabato 25 marzo 2000 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 2-1|batte]] la [[Roma AS|Roma]] nel [[derby]] e il gap scende a 6 punti, poi una [[Sabato 1 aprile 2000 - Torino, stadio Delle Alpi - Juventus-Lazio 0-1|vittoria corsara proprio ai danni dei rivali]] della [[Juventus FC|Juventus]] primi in classifica, la fa arrivare a -3 dai bianconeri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sembra un recupero miracoloso ma a Firenze (crocevia]] dello [[Scudetto]] anche nella precedente stagione) [[Sabato 15 maggio 1999 - Firenze, stadio Artemio Franchi - Fiorentina-Lazio 1-1|si pareggia]] e si torna a -5. Quando tutto sembra veramente compromesso, i bianconeri perdono a Verona e la Lazio [[Domenica 30 aprile 2000 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Venezia 3-2|vince]] sul [[Venezia]]. I punti di distacco ora diventano solo due e le gare da disputare altrettante. Cragnotti carica perciò la squadra ma non ce ne è bisogno: a Bologna la Lazio [[Domenica 7 maggio 2000 - Bologna, stadio Renato Dall’Ara - Bologna-Lazio 2-3|vincerà per 3 a 2]]. Mentre sta finendo la partita, però, un boato squarcia lo stadio felsineo: il difensore parmigiano Cannavaro ha [[Domenica  7 maggio 2000 - Lo scandalo della rete annullata a Cannavaro|pareggiato la rete]] con cui la [[Juventus FC|Juventus]] era in vantaggio sugli emiliani, ma l&#039;urlo si strozza in gola perchè l&#039;arbitro [[De Santis Massimo|De Santis]] ha inspiegabilmente annullato il gol. Ogni moviola non riuscirà però a spiegare cosa il direttore di gara abbia visto di irregolare e perchè abbia annullato la rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cragnotti fiuta del marcio e rilascia dichiarazioni di fuoco che di fatto accendono una miccia su di una polveriera, accusando velatamente il &amp;quot;palazzo&amp;quot; e il D.S. juventino [[Moggi Luciano|Luciano Moggi]]. All&#039;indomani i giornali escono con titoli di fuoco contro il &#039;&#039;fattaccio&#039;&#039; di Torino. I giorni successivi la polemica monta fino a Giovedi [[11 maggio]] quando i tifosi laziali si scontrano con la Polizia in via Allegri a Roma dove erano andati a protestare per il torto subito ed a chiedere a gran voce lo spareggio per l&#039;assegnazione dello [[Scudetto]] [[2000]]. Cragnotti manda, invano, il fido [[Paglia Guido|Guido Paglia]] a calmare gli animi dei tifosi. La notizia degli scontri di Roma apre i telegiornali nazionali e viene riportata in tutto il mondo. Cragnotti predica la calma ed evita che i tifosi blocchino la tappa del Giro d&#039;Italia in programma il [[13 maggio]] proprio a Roma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Domenica [[14 maggio]] si reca allo stadio speranzoso, ma non troppo, di recuperare i 2 punti ai bianconeri. La Lazio [[Domenica 14 maggio 2000 – Roma, stadio Olimpico – Lazio-Reggina 3-0|vince 3-0]] sulla [[Reggina]], ma a Perugia il secondo tempo [[Domenica, 14 Maggio 2000 - Perugia, Stadio Renato Curi - Perugia-Juventus 1-0|della partita è ritardato]] a causa della pioggia copiosa che ha reso il campo impraticabile. Cragnotti non si muove dal proprio posto in tribuna neanche quando il perugino Calori, a gara ripresa, porta in vantaggio i Grifoni sulla [[Juventus FC|Juventus]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passano i minuti ed ha un gesto di stizza quando chiede il tempo restante alla fine della [[Domenica, 14 Maggio 2000 - Perugia, Stadio Renato Curi - Perugia-Juventus 1-0|partita]]. Alle 18.04 viene soffocato dall&#039;abbraccio dei tifosi: la Lazio scalvalca la [[Juventus FC|Juventus]] sconfitta a Perugia e, 26 anni dopo [[Lenzini Umberto|Umberto Lenzini]], ha vinto lo [[Scudetto]]. I suoi sogni si sono realizzati e per i tifosi è il &amp;quot;Santiago Bernabeu&amp;quot; biancoceleste e la sua Lazio è all&#039;apice del suo splendore. Pochi giorni dopo la Lazio [[Giovedì 18 maggio 2000 - Milano, stadio Giuseppe Meazza - Inter-Lazio 0-0|vince la sua terza]] [[Coppa Italia]] conquistando il &#039;&#039;&#039;Double&#039;&#039;&#039;, ovvero vittoria nel [[campionato]] e nella coppa nazionale. L&#039;[[8 settembre]] [[Venerdì 8 settembre 2000 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Inter 4-3|si aggiudica la seconda]] [[Supercoppa Italiana]] ma non riesce a ripetersi nel successivo [[campionato]] dove, per pochi punti, arriva terza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===In cima al Mondo===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Lazio viene nominata squadra più forte del Mondo e rimane in testa a queste classifiche per molte settimane. Purtroppo il bilancio societario impone scelte difficili ed anche impopolari: così Cragnotti vende prima [[Nedved Pavel|Pavel Nedved]] poi addirittura l&#039;idolo incontrastato [[Nesta Alessandro|Alessandro Nesta]] scatenando proteste ed incidenti [[Sabato 31 agosto 2002 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Juventus 2-2|durante un&#039;amichevole precampionato]]. Cragnotti poi, con le sue società, passa un momento di crisi anche se la Lazio è sempre nelle zone alte della classifica. Ma qualcosa tra lui e la tifoseria si è ormai rotto anche se, per la verità, non c&#039;è mai stato molto feeling per via di quella sua visione aziendale della società che molto spesso contrastava con quella fatta di maglie, idoli e passioni che piace alla gente laziale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La parabola discendente===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da lì a un anno inizierà la fase discendente: si intravvedono le prime avvisaglie di una crisi che avrà il suo apice nel [[2002]] con il default dei bond Cirio. Cragnotti è obbligato a mettersi da parte e a lasciare tutte le sue imprese, compresa la Lazio, nelle mani delle banche. Nel [[2003]] viene iscritto sul registro degli indagati dalla Procura di Roma con l&#039;accusa di bancarotta fraudolenta. Nel febbraio del [[2004]] viene rinchiuso nel carcere di Regina Coeli con un&#039;ordinanza di custodia cautelare. Ne uscirà ad agosto dello stesso anno. Il processo relativo al crac Cirio è tuttora in corso. Nel novembre del [[2006]] pubblica una sua autobiografia (scritta con Fabrizio Pennacchia): &amp;quot;Un calcio al cuore&amp;quot;, pubblicata da Fazi Editore. Nel novembre [[2007]] in alcune interviste rende noto che non gli dispiacerebbe rientrare nella Lazio ma a determinate condizioni, e le voci su di un suo interessamento circolano tutt&#039;oggi sempre più insistenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Palmares ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Scudetto.png|15px]] [[Scudetto]] nel [[1999/00]]&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Coppa Italia.png|15px]] [[Coppa Italia]] nel [[1999/00]]&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Supercoppa Italiana.jpg|15px]] [[Supercoppa Italiana]] nel [[1998]]&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Supercoppa Italiana.jpg|15px]] [[Supercoppa Italiana]] nel [[2000]]&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Coppa delle coppe.jpg|15px]] [[Coppa delle Coppe]] nel [[1998/99]]&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Supercoppa Europea.jpg|15px]] [[Supercoppa Europea]] nel [[1999]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{-}} {{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;border:1px solid navy;&amp;quot; cellpadding=3&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| [[La scalata di Sergio Cragnotti alla presidenza della Lazio]]&lt;br /&gt;
| &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;a href = &amp;quot;#top&amp;quot;&amp;gt; Torna ad inizio pagina &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Cragnotti, Sergio]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Presidenti|Cragnotti, Sergio]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Casoni_Chiarion_Gian&amp;diff=219102</id>
		<title>Casoni Chiarion Gian</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Casoni_Chiarion_Gian&amp;diff=219102"/>
		<updated>2013-04-24T18:44:23Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Casoni_Gian_Chiaron.jpg|thumb|left|150px|Gian Chiarion Casoni]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:6apr47.jpg|thumb|right|150px|In questa foto scattata a Genova il [[6 aprile]] [[1947]], giorno di Sampdoria-Lazio 1-1, il bambino con la cravatta posto al centro, tra molti giocatori biancocelesti e alcuni loro familiari, è Gian Casoni]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Casoni.jpg|thumb|left|150px|Gian Casoni]] &lt;br /&gt;
[[Immagine:Gian Casoni.jpg|thumb|right|150px|Gian Casoni Commissario Straordinario nel 1965]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presidente, nato a Venezia l&#039;[[11 settembre]] [[1932]], deceduto a Roma il [[30 gennaio]] [[2007]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Figlio del noto dirigente laziale [[Casoni Chiarion Giorgio|Giorgio Chiarion Casoni]] e sempre vissuto a contatto della squadra, all&#039;età di 33 anni fu nominato Commissario Straordinario e gestì con saggezza ed efficacia la ribellione dei giocatori del [[1965]] ideando una pratica, tuttora utilizzata, di dilazionamento dei contratti e degli stipendi. Fu lui che affidò la società ad [[Lenzini Umberto|Umberto Lenzini]], ponendo così fine ad una lunghissima crisi economica iniziata dopo la morte di [[Zenobi Remo|Remo Zenobi]] nel [[1953]]. Subito fu nominato Presidente generale e per molti anni rimase in Società sempre con prestigiosi incarichi dirigenziali. Abile amministratore, fu lui che nel [[1969]] firmò i contratti di acquisto di [[Chinaglia Giorgio|Giorgio Chinaglia]] e [[Wilson Giuseppe|Giuseppe Wilson]], sottraendo questi due campioni alle mire di grandi e potenti squadre del nord.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Divenne di nuovo Presidente della Sezione Calcio il [[23 luglio]] [[1981]] quando, formando una finanziaria, prese la Società dalle mani di [[Lenzini Aldo|Aldo Lenzini]] e riportò la squadra in [[Serie A]] dopo la retrocessione tra i [[Serie B|cadetti]] decisa dalla giustizia sportiva in seguito al [[Calcioscommesse 1980|calcio scommesse]] del [[1980]]. Nel [[1983]] ebbe il torto di credere alle possibilità economiche di [[Chinaglia Giorgio|Giorgio Chinaglia]] e, considerato anche l&#039;entusiasmo che l&#039;ex centravanti aveva destato presso la tifoseria, gli cedette la Società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimase comunque sempre nell&#039;ambito societario ed a disposizione della Lazio e nel [[2004]] creò il &amp;quot;Lazionista&amp;quot;, con lo scopo di trovare parte dei liquidi per poter iscrivere la società al [[campionato]] dopo il crack di [[Cragnotti Sergio|Sergio Cragnotti]]. L&#039;iniziativa portò 1 milione e mezzo di euro nelle casse sociali. La grande passione di Casoni per la Lazio è testimoniata anche dal fatto che nel [[1951]] fondò insieme a Renato Marsicola, la sezione [[S.S. Lazio Pallavolo|Pallavolo]] di cui fu prima Vicepresidente e poi Presidente e nel [[1992]] la sezione [[S.S. Lazio Pallamano|Pallamano]] che, sotto la sua presidenza, sfiorò lo [[scudetto]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uomo di ampia cultura (era laureato in Economia e Commercio), appassionato di storia del medioevo, consigliere della Filarmonica romana, bibliofilo (nel [[1994]] aprì la libreria &amp;quot;All&#039;Olimpico&amp;quot; nei pressi di Piazza Gentile da Fabriano, nel cuore quindi di un quartiere fortemente legato alla Lazio), esercitava la professione in un prestigioso studio del quartiere Prati nei pressi del luogo dove la Lazio nacque nel [[1900]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gian Casoni interpretò al meglio la figura del vero Laziale: leale, appassionato, elegante e con quel tanto di distacco verso gli aspetti più contingenti dell&#039;esistenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{-}} {{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;Gallery perrow = 5 caption = &amp;quot;Rassegna stampa&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
Image:21mar1982EaglesSupporters0.jpg|Eagles Supporters del 21 marzo 1982&lt;br /&gt;
Image:casoni_morte.jpg|La notizia della sua morte&lt;br /&gt;
&amp;lt;/Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{-}} {{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;border:1px solid navy;&amp;quot; cellpadding=3&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;a href = &amp;quot;#top&amp;quot;&amp;gt; Torna ad inizio pagina &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Casoni Chiaron, Gian]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Presidenti|Casoni Chiaron, Gian]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Dirigenti|Casoni Chiaron, Gian]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Longo_Ugo&amp;diff=219101</id>
		<title>Longo Ugo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Longo_Ugo&amp;diff=219101"/>
		<updated>2013-04-24T18:43:12Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Ugo Longo 2.jpg|thumb|left|150px|Ugo Longo]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Ugo_Longo_a.jpg|thumb|right|150px|Ugo Longo alza la Coppa Italia vinta nel 2004]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Ugo_Longo.jpg|thumb|left|150px|Un&#039;altra immagine di Ugo Longo]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:15mar2009a.jpg|thumb|right|150px|Il ricordo di Ugo Longo sul tabellone dello Stadio Olimpico]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:ugolongofunerale.jpg|right|150px|thumb|Il momento in cui viene coperta la bara con la bandiera della Lazio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presidente, nato a Caltanissetta il [[1 gennaio]] [[1941]], deceduto a Roma il [[14 marzo]] [[2009]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laureato &#039;&#039;cum laude&#039;&#039; in Giurisprudenza presso l&#039;Università di Palermo e Patrocinante in Cassazione. Avvocato penalista dal [[1967]], nel corso della sua carriera si è occupato di numerosi casi di rilevante importanza. Nel [[1980]] difese [[Cordova Franco|Franco Cordova]] e Stefano Pellegrini durante il processo per il [[Calcioscommesse 1980|Calcioscommesse]]. Successivamente si occupò di casi come il delitto dell&#039;Olgiata, lo scandalo dei fondi neri del SISDE e Tangentopoli. Fu a capo della Procura antidoping del C.O.N.I dal [[1997]]. Durante il periodo delle indagini successive alle accuse di doping avanzate da [[Zeman Zdenek|Zdeněk Zeman]] si dimette denunciando l&#039;impossibilità di portare avanti la propria attività in modo proficuo a causa della carenza di mezzi a disposizione dell&#039;organismo. Nella sua funzione di avvocato di fiducia della famiglia Cragnotti ha l&#039;opportunità di difendere gli interessi della società biancoceleste in diverse occasioni, come nel caso del passaporto di [[Veron Juan Sebastian|Juan Sebastian Veron]], nei casi di doping e nella querelle con il [[Chievo]] su Luciano-Eriberto e [[Manfredini Sisostri Christian José|Christian Manfredini]], e ne fa anche parte come componente del Consiglio di Amministrazione. Con il crack Cirio, società di [[Cragnotti Sergio|Sergio Cragnotti]], quest&#039;ultimo è costretto a cedere la Lazio e Longo cura gli aspetti legali dell&#039;operazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; proprio lui che il [[3 gennaio]] [[2003]] assume la carica &#039;&#039;pro tempore&#039;&#039; di Presidente e, avvalendosi della consulenza di [[Baraldi Luca|Luca Baraldi]], riesce, sia pure con alcune incongruenze ed attraverso abili operazioni di gestione, a non far fallire la Società. Queste operazioni sono finalizzate al risparmio e consistono nel ridimensionamento degli ingaggi, la dilatazione dei contratti, la trasformazione dei crediti in azioni sociali e soprattutto in serrate trattative con il fisco tese ad ottenere le condizioni migliori nel pagamento degli arretrati. Sotto la sua presidenza, la Lazio [[Mercoledì 12 maggio 2004 - Torino, stadio Delle Alpi - Juventus-Lazio 2-2|conquista la quarta]] [[Coppa Italia]] nel [[2004]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luglio [[2004]] trova l&#039;accordo con il nuovo azionista di maggioranza [[Lotito Claudio|Claudio Lotito]], a cui cederà il pacchetto azionario e la presidenza della Società. Nel [[2006]] difende brillantemente la Lazio nel processo che vede la società romana accusata dalla giustizia sportiva. Uomo affabile, preparatissimo professionalmente, simpatico e affidabile ha contribuito a salvare la Lazio in un momento molto difficile della sua storia. Muore a Roma, nella mattinata del [[14 marzo]] [[2009]] all&#039;Aurelia Hospital, dopo una lunga malattia, a soli 68 anni. Sono tante le persone che la mattina del [[16 marzo]] gremiscono la chiesa e aspettano all&#039;esterno l&#039;uscita del feretro per accoglierlo tra gli applausi. Un grande striscione con su scritto &amp;quot;Ciao Ugo, grande presidente&amp;quot; è portato dai sostenitori biancocelesti all&#039;uscita della chiesa di San Gioacchino, in piazza dei Quiriti a Roma, ed è lo stesso che i tifosi della Lazio hanno esposto allo [[Stadio Olimpico - Roma|stadio Olimpico]] durante il minuto di raccoglimento [[Domenica 15 marzo 2009 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Chievo Verona 0-3|della partita]] contro il [[Chievo]]. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I funerali dell&#039;avv. Longo hanno inoltre richiamato tante personalità del mondo del calcio e dello sport venute a salutare un grande uomo e, per molti, anche un amico. Sono presenti il presidente e il segretario generale del Coni, Gianni Petrucci e Raffaele Pagnozzi, il capo della procura antidoping Ettore Torri, i numeri uno di Federcalcio e Lega, Giancarlo Abete e Antonio Matarrese. Anche la [[Roma AS|Roma]] invia una rappresentativa giovanile come rappresentanza. Sono presenti anche [[Zoff Dino|Dino Zoff]] e [[Mancini Roberto|Roberto Mancini]], quest&#039;ultimo allenatore della Lazio nel periodo in cui Longo ne fu presidente. La Lazio è rappresentata dal Presidente [[Lotito Claudio|Claudio Lotito]], dal Team-Manager [[Manzini Maurizio|Maurizio Manzini]] e dal Capitano della squadra [[Rocchi Tommaso|Tommaso Rocchi]]. Insieme hanno coperto il feretro con una bandiera biancoceleste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Palmares==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Coppa Italia.png|15px]] [[Coppa Italia]] nel [[2003/04]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
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| &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;a href = &amp;quot;#top&amp;quot;&amp;gt; Torna ad inizio pagina &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Longo, Ugo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Presidenti|Longo, Ugo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Dirigenti|Longo, Ugo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Palmares_Presidenti_della_Lazio&amp;diff=219100</id>
		<title>Palmares Presidenti della Lazio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Palmares_Presidenti_della_Lazio&amp;diff=219100"/>
		<updated>2013-04-24T18:32:46Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;html&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;a name = top&amp;gt; &amp;lt;/a&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;a href = &amp;quot;http://www.laziowiki.org/wiki/Categoria:Statistiche&amp;quot;&amp;gt; Torna al portale delle Statistiche &amp;lt;/a&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;a href = &amp;quot;http://www.laziowiki.org/wiki/Portale:Biografie&amp;quot;&amp;gt; Torna al portale delle Biografie &amp;lt;/a&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;a href = &amp;quot;http://www.laziowiki.org/wiki/Portale:Palmares&amp;quot;&amp;gt; Torna al Palmares &amp;lt;/a&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;a href = &amp;quot;http://www.laziowiki.org/wiki/La_cronologia_dei_Presidenti_della_Lazio_Calcio_dalle_origini_ai_giorni_nostri&amp;quot;&amp;gt; La cronologia dei Presidenti della Sezione Calcio &amp;lt;/a&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;center&amp;gt; &amp;lt;b&amp;gt; Il Palmares dei Presidenti della S.S. Lazio &amp;lt;/b&amp;gt; &amp;lt;/center&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&lt;br /&gt;
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{| style=&amp;quot;border:1px solid #A7D7F9; text-align:left; border-collapse:collapse; background-color:lightcyan;&amp;quot; cellpadding=5 width=600px&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Cragnotti_Sergio4.jpg|150px]]&lt;br /&gt;
| ► &amp;lt;b&amp;gt; [[Cragnotti Sergio|Sergio Cragnotti]] &amp;lt;/b&amp;gt; &amp;lt;br&amp;gt; &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Scudetto.jpg|15px]] [[Scudetto]] nel [[1999/00]] &lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Coppa Italia.png|15px]] [[Coppa Italia]] nel [[1999/00]] &lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Coppa delle coppe.jpg|15px]] [[Coppa delle Coppe]] nel [[1998/99]] &lt;br /&gt;
* 2 [[Immagine:Supercoppa italiana.jpg|15px]] [[Supercoppa Italiana]] nel [[1998/99]] e [[2000/01]] &lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Supercoppa Europea.jpg|15px]] [[Supercoppa Europea]] nel [[1999/00]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Lenzini2.jpg|150px]]&lt;br /&gt;
| ► &amp;lt;b&amp;gt; [[Lenzini Umberto|Umberto Lenzini]] &amp;lt;/b&amp;gt; &amp;lt;br&amp;gt; &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Scudetto.jpg|15px]] [[Scudetto]] nel [[1973/74]]&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Coppa delle Alpi.jpg|15px]] [[Coppa delle Alpi]] nel [[1970/71]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Festa-sup09-3.jpg|150px]]&lt;br /&gt;
| ► &amp;lt;b&amp;gt; [[Lotito Claudio|Claudio Lotito]] &amp;lt;/b&amp;gt; &amp;lt;br&amp;gt; &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Coppa Italia.png|15px]] [[Coppa Italia]] nel [[2008/09]]&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Supercoppa italiana.jpg|15px]] [[Supercoppa Italiana]] nel [[2009/10]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Ci58g.jpg|150px]]&lt;br /&gt;
| ► &amp;lt;b&amp;gt; [[Siliato Leonardo|Leonardo Siliato]] &amp;lt;/b&amp;gt; &amp;lt;br&amp;gt; &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Coppa Italia.png|15px]] [[Coppa Italia]] nel [[1958/59|1958]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Dino Zoff 2.jpg|150px]]&lt;br /&gt;
| ► &amp;lt;b&amp;gt; [[Zoff Dino|Dino Zoff]] &amp;lt;/b&amp;gt; &amp;lt;br&amp;gt; &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Coppa Italia.png|15px]] [[Coppa Italia]] nel [[1997/98]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Ugo_Longo_a.jpg|150px]]&lt;br /&gt;
| ► &amp;lt;b&amp;gt; [[Longo Ugo|Ugo Longo]] &amp;lt;/b&amp;gt; &amp;lt;br&amp;gt; &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Coppa Italia.png|15px]] [[Coppa Italia]] nel [[2003/04]]&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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| &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;&amp;lt; &amp;lt;a href = &amp;quot;http://www.laziowiki.org/wiki/Categoria:Statistiche&amp;quot;&amp;gt; Torna al portale delle Statistiche &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
| &amp;lt;&amp;lt; &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;a href = &amp;quot;http://www.laziowiki.org/wiki/Portale:Biografie&amp;quot;&amp;gt; Torna al portale delle Biografie &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
| &amp;lt;&amp;lt; &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;a href = &amp;quot;http://www.laziowiki.org/wiki/Portale:Palmares&amp;quot;&amp;gt; Torna al Palmares &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
| &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;a href = &amp;quot;#top&amp;quot;&amp;gt; Torna ad inizio pagina &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Statistiche|Palmares Presidenti della Lazio]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=La_cronologia_dei_Presidenti_della_Lazio_Calcio_dalle_origini_ai_giorni_nostri&amp;diff=219099</id>
		<title>La cronologia dei Presidenti della Lazio Calcio dalle origini ai giorni nostri</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=La_cronologia_dei_Presidenti_della_Lazio_Calcio_dalle_origini_ai_giorni_nostri&amp;diff=219099"/>
		<updated>2013-04-24T18:29:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;► &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;a href = &amp;quot;http://www.laziowiki.org/wiki/Portale:Biografie&amp;quot;&amp;gt; Il portale delle Biografie &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
► &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;a href = &amp;quot;http://www.laziowiki.org/wiki/Palmares Presidenti della Lazio&amp;quot;&amp;gt; Il Palmares dei Presidenti &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Presidenti della Società Sportiva Lazio &amp;lt;u&amp;gt; Sezione Calcio &amp;lt;/u&amp;gt; dalle origini ad oggi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| style = &amp;quot;border:1px solid #A7D7F9; text-align:left; background-color:lightcyan;&amp;quot; cellpadding=5px cellspacing=3px&lt;br /&gt;
| align = center | ► 1.&lt;br /&gt;
| dal [[1901]] al [[1904]]:&lt;br /&gt;
| [[Pedercini Giuseppe|Giuseppe Pedercini]]&lt;br /&gt;
| foto n.d.&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 2.&lt;br /&gt;
| dal [[1904]] al [[1923]]:&lt;br /&gt;
| [[Ballerini Fortunato|Fortunato Ballerini]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Ballerini.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| align = center | ► 3.&lt;br /&gt;
| dal [[1923]] al [[1923]]:&lt;br /&gt;
| [[Giammei Enrico|Enrico Giammei]]&lt;br /&gt;
| foto n.d.&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 4.&lt;br /&gt;
| dal [[1923]] al [[1925]]:&lt;br /&gt;
| [[Ballerini Fortunato|Fortunato Ballerini]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Ballerini.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 5.&lt;br /&gt;
| dal [[1925]] al [[1925]]:&lt;br /&gt;
| [[Guglielmi Giorgio|Giorgio Guglielmi]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Guglielmi Giorgio.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 6.&lt;br /&gt;
| dal [[1925]] al [[1926]]:&lt;br /&gt;
| [[Branca Gerardo|Gerardo Branca]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Branca.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| align = center | ► 7.&lt;br /&gt;
| dal [[1926]] al [[1928]]:&lt;br /&gt;
| [[Barisonzo Riccardo|Riccardo Barisonzo]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Barisonzo2.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 8.&lt;br /&gt;
| dal [[1928]] al [[1929]]:&lt;br /&gt;
| [[Maraini Nicolò|Nicolò Maraini]]&lt;br /&gt;
| foto n.d.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 9.&lt;br /&gt;
| dal [[1929]] al [[1929]]:&lt;br /&gt;
| [[Barisonzo Riccardo|Riccardo Barisonzo]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Barisonzo2.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 10.&lt;br /&gt;
| dal [[1929]] al [[1932]]:&lt;br /&gt;
| [[Zenobi Remo|Remo Zenobi]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Remo Zenobi.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 11.&lt;br /&gt;
| dal [[1932]] al [[1932]]:&lt;br /&gt;
| [[Palmieri Alfredo|Alfredo Palmieri]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Palmierialfred.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 12.&lt;br /&gt;
| dal [[1932]] al [[1933]]:&lt;br /&gt;
| [[Zenobi Remo|Remo Zenobi]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Remo Zenobi.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 13.&lt;br /&gt;
| dal [[1933]] al [[1936]]:&lt;br /&gt;
| [[Gualdi Eugenio|Eugenio Gualdi]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Eugenio Gualdi.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 14.&lt;br /&gt;
| dal [[1936]] al [[1938]]:&lt;br /&gt;
| [[Vaselli Erberto|Erberto Vaselli]]&lt;br /&gt;
| foto n.d.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 15.&lt;br /&gt;
| dal [[1938]] al [[1939]]:&lt;br /&gt;
| [[Zenobi Remo|Remo Zenobi]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Remo Zenobi.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 16.&lt;br /&gt;
| dal [[1939]] al [[1941]]:&lt;br /&gt;
| [[Ercoli Andrea|Andrea Ercoli]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Ercoli.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 17.&lt;br /&gt;
| dal [[1941]] al [[1944]]:&lt;br /&gt;
| [[Minotto Giovanni|Giovanni Minotto]]&lt;br /&gt;
| foto n.d.&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 18.&lt;br /&gt;
| dal [[1944]] al [[1948]]:&lt;br /&gt;
| [[Ercoli Andrea|Andrea Ercoli]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Ercoli.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 19.&lt;br /&gt;
| dal [[1948]] al [[1948]]:&lt;br /&gt;
| [[Bornigia Renato|Renato Bornigia]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Bornig.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 20.&lt;br /&gt;
| dal [[1948]] al [[1948]]:&lt;br /&gt;
| [[Rivola Giuseppe|Giuseppe Rivola]]&lt;br /&gt;
| foto n.d.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 21.&lt;br /&gt;
| dal [[1948]] al [[1949]]:&lt;br /&gt;
| [[Mazzitelli Giovanni|Giovanni Mazzitelli]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Mazzitelli Giovanni.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 22.&lt;br /&gt;
| dal [[1949]] al [[1953]]:&lt;br /&gt;
| [[Zenobi Remo|Remo Zenobi]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Remo Zenobi.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 23.&lt;br /&gt;
| dal [[1953]] al [[1953]]:&lt;br /&gt;
| [[Annunziata Antonio|Antonio Annunziata]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Annunziata.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 24.&lt;br /&gt;
| dal [[1953]] al [[1956]]:&lt;br /&gt;
| [[Tessarolo Costantino|Costantino Tessarolo]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Tessarolo.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 25.&lt;br /&gt;
| dal [[1956]] al [[1960]]:&lt;br /&gt;
| [[Siliato Leonardo|Leonardo Siliato]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Siliato5.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 26.&lt;br /&gt;
| dal [[1960]] al [[1961]]:&lt;br /&gt;
| [[Tessarolo Costantino|Costantino Tessarolo]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Tessarolo.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 27.&lt;br /&gt;
| dal [[1961]] al [[1962]]:&lt;br /&gt;
| [[Giovannini Massimo|Massimo Giovannini]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Giovannini Massimo.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 28.&lt;br /&gt;
| dal [[1962]] al [[1963]]:&lt;br /&gt;
| [[Brivio Ernesto|Ernesto Brivio]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Brivio2.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 29.&lt;br /&gt;
| dal [[1963]] al [[1964]]:&lt;br /&gt;
| [[Miceli Angelo|Angelo Miceli]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Miceli Angelo.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 30.&lt;br /&gt;
| dal [[1964]] al [[1965]]:&lt;br /&gt;
| [[Vaccaro Giorgio|Giorgio Vaccaro]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Vaccaro3.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 31.&lt;br /&gt;
| dal [[1965]] al [[1965]]:&lt;br /&gt;
| [[Casoni Chiarion Gian|Gian Chiarion Casoni]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Casoni Gian Chiaron.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 32.&lt;br /&gt;
| dal [[1965]] al [[1980]]:&lt;br /&gt;
| [[Lenzini Umberto|Umberto Lenzini]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Lenzini1.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 33.&lt;br /&gt;
| dal [[1980]] al [[1981]]:&lt;br /&gt;
| [[Lenzini Aldo|Aldo Lenzini]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:LenziniAldo.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 34.&lt;br /&gt;
| dal [[1981]] al [[1983]]:&lt;br /&gt;
| [[Casoni Chiarion Gian|Gian Chiarion Casoni]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Casoni Gian Chiaron.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 35.&lt;br /&gt;
| dal [[1983]] al [[1986]]:&lt;br /&gt;
| [[Chinaglia Giorgio|Giorgio Chinaglia]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Chinaglia13.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 36.&lt;br /&gt;
| dal [[1986]] al [[1986]]:&lt;br /&gt;
| [[Chimenti Franco|Franco Chimenti]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:FrancoChimenti.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 37.&lt;br /&gt;
| dal [[1986]] al [[1992]]:&lt;br /&gt;
| [[Calleri Gian Marco|Gian Marco Calleri]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Gian Marco Calleri.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 38.&lt;br /&gt;
| dal [[1992]] al [[1994]]:&lt;br /&gt;
| [[Cragnotti Sergio|Sergio Cragnotti]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Sergio Cragnotti 8.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 39.&lt;br /&gt;
| dal [[1994]] al [[1998]]:&lt;br /&gt;
| [[Zoff Dino|Dino Zoff]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Dino Zoff 2.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 40.&lt;br /&gt;
| dal [[1998]] al [[2003]]:&lt;br /&gt;
| [[Cragnotti Sergio|Sergio Cragnotti]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Sergio Cragnotti 8.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align = center | ► 41.&lt;br /&gt;
| dal [[2003]] al [[2004]]:&lt;br /&gt;
| [[Longo Ugo|Ugo Longo]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Ugo Longo 2.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| align = center | ► 42.&lt;br /&gt;
| dal [[2004]]:&lt;br /&gt;
| [[Lotito Claudio|Claudio Lotito]]&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Claudio Lotito 3.jpg|65px]]&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{-}} {{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;border:1px solid navy;&amp;quot; cellpadding=3&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;a href = &amp;quot;#top&amp;quot;&amp;gt; Torna ad inizio pagina &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Gualdi_Eugenio&amp;diff=219098</id>
		<title>Gualdi Eugenio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Gualdi_Eugenio&amp;diff=219098"/>
		<updated>2013-04-24T16:21:26Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Eugenio Gualdi.jpg|thumb|left|100px|Eugenio Gualdi]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:acquisti Gualdi.jpg|thumb|right|200px|I primi grandi acquisti del presidente Gualdi nel 1934. Da sinistra [[Blason Giacomo|Blason]], [[Viani (I) Giuseppe|Viani]], [[Piola Silvio|Piola]], [[Levratto Virginio Felice|Levratto]], [[Ferraris (IV) Attilio|Ferraris (IV)]]]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Gualdi_a.jpg|thumb|right|200px|L&#039;annuncio sul Littoriale della nomina a Presidente della S.S. Lazio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nato a Torino il [[25 aprile]] 1884. Eugenio Gualdi divenne presidente il [[30 dicembre]] [[1933]] quando fu rinnovato il Consiglio di amministrazione della società. Prese il posto di [[Zenobi Remo|Remo Zenobi]] che aveva presieduto la Lazio nei cinque anni precedenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uomo di ampie e moderne vedute, portò alla Lazio criteri di gestione basati sulla programmazione e sulla managerialità in un settore che ancora si basava, soprattutto nel Centro-Sud, sul dilettantismo e spesso sull&#039;improvvisazione. Dotato di un buon patrimonio personale e Direttore Generale e poi Presidente della potente Società Generale Immobiliare, l&#039;ing. Gualdi agì su due linee fondamentali per una società sportiva: quella tecnica e quella finanziaria. Per prima cosa trasferì la sede sociale nel prestigioso e ampio palazzo di [[Via Frattina, 89]], che rimase sede sociale fino agli anni [[1960|&#039;60]] e poi assunse il nuovo tecnico [[Alt Walter|Walter Alt]] in sostituzione di [[Sturmer Karl|Karl Sturmer]]. Anche gli acquisti furono degni delle grandi società del Nord. Con una rapida trattativa portò in biancoceleste [[Ferraris (IV) Attilio|Attilio Ferraris (IV)]], idolo dei tifosi romanisti, che diventò campione del mondo nel [[1934]] mentre vestiva la maglia della Lazio, [[Viani (I) Giuseppe|Gipo Viani]], forte centrale dell&#039;[[Internazionale FC|Ambrosiana]], e [[Blason Giacomo|Giacomo Blason]], portiere emergente che venne a sostituire il grandissimo [[Sclavi Ezio|Ezio Sclavi]] per l&#039;enorme cifra di 175.000 Lire che finirono nelle casse della [[Triestina]] e il non più giovane ma valido juventino [[Levratto Virginio Felice|Virginio Levratto]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma il vero colpo di mercato fu l&#039;acquisto del giovane [[Piola Silvio|Silvio Piola]] dalla [[Pro Vercelli]], che fu strappato all&#039;[[Inter|Ambrosiana]] e al [[Torino]] con una trattativa strategicamente perfetta che vide anche l&#039;intervento politico del segretario economico del Fascio, Marinelli. In quella prima campagna acquisti la Lazio spese oltre 700.000 Lire, segno inequivocabile delle intenzioni del nuovo presidente. Nel corso della sua presidenza generale Gualdi, con [[Vaselli Erberto|Erberto Vaselli]] presidente della Sezione Calcio, riuscì a portare la Lazio al secondo posto in classifica nella stagione [[1936/37]], a tre punti dal [[Bologna]], e alla finale di Coppa Europa nel [[1937]] persa contro i fortissimi ungheresi del Ferencvaros anche a causa di un arbitraggio scandaloso. Ma il vero successo della Lazio fu quello di essere considerata in Italia e fuori una squadra e una società di primaria importanza e temibile su tutti i campi. Gualdi, con l&#039;aiuto fondamentale dei fedeli dirigenti [[Samaritani Aldo|Aldo Samaritani]] e [[Saraceni (I) Fernando|Fernando Saraceni (I)]], portò quindi la Lazio ai massimi livelli e fu proprio in quel periodo che aumentarono in modo deciso gli sportivi che divennero sostenitori biancocelesti. In quei pochi anni la Lazio contribuì ai successi della Nazionale italiana vestendo d&#039;azzurro [[Guarisi Anfilogino Marques|&amp;quot;Filò&amp;quot; Guarisi]] e [[Ferraris (IV) Attilio|Attilio Ferraris (IV)]], campioni del mondo nel [[1934]], [[Baldo Giuseppe|Giuseppe Baldo]] e [[Gabriotti Francesco|Francesco Gabriotti]], campioni olimpici a Berlino nel [[1936]] e [[Piola Silvio|Piola]], capocannoniere e campione del mondo nel [[1938]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tenendo fede al suo carattere rigoroso, Eugenio Gualdi si dimise il [[29 aprile]] [[1938]] per la guerra intestina che alcuni dirigenti laziali, oscurati dai suoi successi, gli portarono a livello politico. Il suo posto fu preso dal politico, imposto dall&#039;alto, on. [[Riccardi Raffaello|Raffaello Riccardi]]. Nel secondo dopoguerra la Lazio ebbe bisogno, ancora una volta, dell&#039;aiuto di Gualdi e lui, attaccatissimo alla Lazio e per nulla rancoroso, operò come consigliere con la consueta abilità, riuscendo a portare a Roma con un&#039;iniziativa personale i fortissimi fratelli ex juventini [[Sentimenti (IV) Lucidio|Lucidio Sentimenti (IV)]] e [[Sentimenti (III) Vittorio|Vittorio Sentimenti (III)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morì a Roma il [[1 aprile]] [[1973]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{-}} {{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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| &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;a href = &amp;quot;#top&amp;quot;&amp;gt; Torna ad inizio pagina &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Gualdi, Eugenio]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Presidenti|Gualdi, Eugenio]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Il_Calciomercato_1927&amp;diff=219069</id>
		<title>Il Calciomercato 1927</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Il_Calciomercato_1927&amp;diff=219069"/>
		<updated>2013-04-24T11:43:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[1927/28|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il presidente [[Barisonzo Riccardo|Barisonzo]], insieme al nuovo allenatore [[Sedlaceck Franz|Sedlaceck]], propone una squadra rinnovata ma non troppo competitiva. Sventato nel giugno [[1927]], grazie all&#039;intervento del Generale [[Vaccaro Giorgio|Vaccaro]], un bizzarro tentativo di matrice politica di far confluire la Lazio, insieme ad altre quattro società romane, nella costituenda A.S. Roma, rimase poco tempo per predisporre una squadra omogenea. Furono acquistati i due nuovi terzini [[Bottacini Renato|Bottacini]] e [[Canestri Dino|Canestri]], il centrale [[Paganini Paolo|Paganini]], [[Cappa Pierino|Cappa]] e [[Gallani Corrado|Gallani]]. In attacco [[Cevenini (V) Carlo|Cevenini (V)]], [[Bodrato Luigi|Bodrato]], [[Sanero Renato|Sanero]], [[Lamon (I) Gino|Lamon]] e [[Fenili Camillo|Fenili]]. A questi, per completare la rosa, si aggiunsero i giocatori rimasti e cioè [[Sclavi Ezio|Sclavi]], [[Niccolini Bruno|Niccolini]], [[Zannelli Umberto|Zannelli]], [[Nesi Carlo|Nesi]], [[Pardini Odoacre|Pardini]], [[Berti (II) Luciani Manrico|Berti]], [[Ottier Gino|Ottier]], [[Filippi Dante|Filippi]], [[Okely (I) Giorgio|Okely (I)]], [[Okely (III) Riccardo|Okely (III)]], Berti e [[Maneschi Pio|Maneschi]], quest&#039;ultimo tornato alla Lazio dopo gli anni passati nell&#039;Alba. A questi si aggiunsero molti giovani delle squadre minori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cronaca|C|Il Calciomercato 1927]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Calciomercato|1927]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Barisonzo_Riccardo&amp;diff=219064</id>
		<title>Barisonzo Riccardo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Barisonzo_Riccardo&amp;diff=219064"/>
		<updated>2013-04-24T11:41:05Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Barisonzo2.jpg|thumb|left|150px|Riccardo Barisonzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
Nato a Cagliari il [[24 maggio]]  [[1882]], ivi deceduto nel [[1969]]. Uomo di sport molto legato al regime, fu eletto Presidente della Sezione Calcio nel [[1926]] e riconfermato nelle assemblee del [[1927]] e del febbraio [[1929]], prima dell&#039;avvento di [[Zenobi Remo|Zenobi]]. Funzionario delle Ferrovie dello Stato e Presidente del Dopolavoro Ferroviario di Roma nel [[1928]], fu eletto deputato nel [[1929]] per la XXVIII° Legislatura del Regno. Nel [[1930]] fu eletto Presidente della Federazione Italiana di Atletica Pesante e ricoprì tale carica fino al [[1941]]. Contemporaneamente nel [[1931]] era Presidente del Trastevere e dall&#039;ottobre dello stesso anno presidente della [[S.S. Lazio Rugby 1927|Sezione Rugby]] della Lazio. Nel [[1932]] assunse anche la carica di Vicepresidente della Federazione Internazionale Pesi e Sollevamento e fu eletto Presidente delle sezioni biancocelesti di [[S.S. Lazio Rugby 1927|Rugby]], Tiro a Volo e  [[S.S.Lazio Basket|Pallacanestro]]. Il [[3 dicembre]] [[1939]] fu eletto presidente della sezione [[S.S. Lazio Hockey|Hockey]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Barisonzo,Riccardo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Presidenti|Barisonzo,Riccardo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Dirigenti|Barisonzo,Riccardo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Varini_Ettore&amp;diff=219046</id>
		<title>Varini Ettore</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Varini_Ettore&amp;diff=219046"/>
		<updated>2013-04-23T19:28:39Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{S}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presidente Generale della S.S. Lazio. Nel settembre [[1926]] fu eletto Presidente Generale della Lazio. Fu confermato l&#039;anno successivo su consiglio del Gen. [[Vaccaro Giorgio|Vaccaro]]. Infatti, per impedire la fusione della Lazio con altre tre squadre romane proposta da Foschi, alto e potente gerarca fascista originario di Teramo, fautore della creazione di un&#039;unica squadra che avrebbe avuto il nome e i colori di Roma, Vaccaro pensò di opporre alla potenza politica del Foschi, il prestigioso Generale di Cavalleria e Comandante di Stato Maggiore della Milizia Ettore Varini e designando se stesso come Vicepresidente. Il piano ideato da Vaccaro ebbe successo e la Lazio rimase autonoma, mantenendo il proprio nome e i propri colori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Varini, Ettore]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Dirigenti|Varini, Ettore]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Valle_Giuseppe&amp;diff=219045</id>
		<title>Valle Giuseppe</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Valle_Giuseppe&amp;diff=219045"/>
		<updated>2013-04-23T19:27:58Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{S}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Giuseppe Valle.jpg|thumb|left|80px|Giuseppe Valle]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Valle.jpg|thumb|right|100px| Il Littoriale del 18 marzo 1932 dà l&#039;annuncio della nomina del Generale Valle a Presidente Generale]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nato a Sassari nel 1886 si è sempre dichiarato come uno dei soci fondatori della Lazio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non compare ufficialmente tra i 9 &amp;quot;padri fondatori&amp;quot;, ma sicuramente fu tra i primissimi ad aderire come atleta. Poichè i biancocelesti non avevano avversari, considerato il rifiuto posto dalla [[Virtus]] ad incontrarli dopo la batosta subita nel [[Venerdi 15 Maggio 1904 - Roma, Campo &amp;quot;Piazza d&#039;Armi&amp;quot; - Lazio-Virtus 3-0|1904]], si erano suddivisi in due formazioni, chiamate &amp;quot;partiti&amp;quot;, contraddistinte dai colori bianco e celeste. Valle faceva parte del partito bianco e giocava in porta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Podista, risulta essere arrivato in tempo massimo il [[13 marzo]] [[1904]] nel &amp;quot;Premio Lazio&amp;quot;, una gara di 20 km che, partendo da Porta Pia e passando per Castel Giubileo, aveva il traguardo a Porta del Popolo. Inoltre fu campione studentesco sulla stessa distanza. Ha ricoperto cariche molto importanti a livello societario negli anni &#039;20 e &#039;30 e fu eletto Presidente Generale della Società il [[18 marzo]] [[1932]]. Ha svolto una prestigiosa carriera in ambito militare arrivando ad essere Capo di Stato Maggiore dell&#039;Areonautica e Sottosegretario di Stato per l&#039;Areonautica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha comandato la flotta di velivoli che ha compiuto la trasvolata Italia-Brasile nel Dicembre [[1930]]. Decorato inoltre con medaglia d&#039;oro al valore areonautico e di due medaglie d&#039;argento al valor militare. E&#039; deceduto a Roma il [[20 luglio]] [[1975]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Valle Giuseppe]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Pionieri|Valle Giuseppe]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Dirigenti|Valle Giuseppe]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Calciatori|Valle Giuseppe]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Stame_Francesco&amp;diff=219044</id>
		<title>Stame Francesco</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Stame_Francesco&amp;diff=219044"/>
		<updated>2013-04-23T19:27:29Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:stamepr.jpg|thumb|right|200px|dal Littoriale del 10 agosto 1933]]&lt;br /&gt;
Notaio e deputato.Nato il [[1 agosto]] [[1873]] . Fu prima Commissario per due anni e poi, dal [[26 gennaio]] [[1932]], Presidente Generale della Lazio. Si spense a Roma il [[9 agosto]] [[1933]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In gioventù aveva praticato il ciclismo con buoni risultati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Stame, Francesco]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Dirigenti|Stame, Francesco]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Riccardi_Raffaello&amp;diff=219043</id>
		<title>Riccardi Raffaello</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Riccardi_Raffaello&amp;diff=219043"/>
		<updated>2013-04-23T19:26:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{S}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:RiccardiRaf.jpg|thumb|left|]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:RiccardiRaf_a.jpg|thumb|right|]]&lt;br /&gt;
Nato a Mosca il [[4 febbraio]] [[1899]]. Presidente Generale della S.S. Lazio nella stagione [[1938/39]] quando, a seguito delle dimissioni  [[Gualdi Eugenio|Gualdi]], il Federale di Roma lo nominò al vertice della società. Riccardi fu, infatti,  fascista della prima ora e squadrista. Collaborò attivamente con il presidente della sezione Calcio [[Zenobi Remo|Zenobi]]. Nel [[1938]] fu eletto Presidente Generale. Si dimise nel [[1939]] e il suo posto fu preso da [[Aureli Aurelio|Aurelio Aureli]] Fu anche presidente della Federazione Pugilistica Italiana. Nel [[1944]] fu processato e condannato da un tribunale per i suoi crimini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Nota:&#039;&#039; alcune fonti lo riportano come Raffaele Riccardi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Riccardi Raffaello]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Dirigenti|Riccardi Raffaello]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Campos_Raul&amp;diff=219042</id>
		<title>Campos Raul</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Campos_Raul&amp;diff=219042"/>
		<updated>2013-04-23T19:24:50Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{S}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Campos_a.jpg|thumb|left|100px|]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Raul Campos.jpg|thumb|left|150px]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Campos.jpg|thumb|right|]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:1933dimissionicampos.jpg|thumb|right|150px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Entrò nella Società biancoceleste nel [[1925]]. Fu vicepresidente cassiere della sezione calcio nel [[1928]] con [[Maraini Nicolò|Maraini]] presidente. Inoltre fu a lungo tesoriere e segretario del consiglio direttivo negli anni trenta e consigliere nel [[1932]]. Si dimette il [[9 febbraio]] [[1933]], dopo otto anni di dirigenza. Nel [[1944]] fu Presidente Generale per un breve periodo.&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Campos Raul]]&lt;br /&gt;
[[categoria:Dirigenti|Campos Raul]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Boselli_Paolo&amp;diff=219041</id>
		<title>Boselli Paolo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Boselli_Paolo&amp;diff=219041"/>
		<updated>2013-04-23T19:24:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{S}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;Eccellenza Paolo Boselli, nato a Savona l&#039;[[8 giugno]] [[1838]], fu tra i cervelli economico-finanziari del Regno d&#039;Italia ed fu Ministro della Pubblica Istruzione quando, nel [[1906]], viene nominato Presidente onorario della Società Podistica Lazio dallo stesso Presidente e amico [[Ballerini Fortunato|Fortunato Ballerini]]. Nel [[1907]] divenne presidente della Società Dante Alighieri. Fu anche Presidente del Consiglio dei ministri alla caduta di Salandra e rimase in carica per sedici mesi tra il [[18 giugno]] [[1916]] e il [[30 ottobre]] del [[1917]]. Si dimise da questo incarico dopo la rotta di Caporetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimase sempre socio della società biancoceleste e fu lui che scrisse il testo della dedica sulla lapide che fu posta nel rinnovato [[Stadio Rondinella - Roma|campo della Rondinella]], in memoria degli atleti laziali caduti durante il 1° conflitto mondiale, il [[21 maggio]] [[1925]]. Fu anche il fautore, insieme a [[Ballerini Fortunato|Ballerini]], dell&#039;erezione della Lazio ad Ente morale il [[2 giugno]] [[1921]]. Morì a Roma il [[10 marzo]] [[1932]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:boselli.jpg|thumb|left|200px]]&lt;br /&gt;
[[File:bosel.jpg|thumb|right|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Boselli Paolo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Dirigenti|Boselli Paolo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Pionieri|Boselli Paolo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Bitetti_Olindo&amp;diff=219040</id>
		<title>Bitetti Olindo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Bitetti_Olindo&amp;diff=219040"/>
		<updated>2013-04-23T19:23:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{S}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Olindo Bitetti.jpg|thumb|left|150px|Olindo Bitetti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Socio fondatore della Lazio. Nato a Caserta il [[6 maggio]] [[1886]] da Emilio Bitetti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Determinante nella scelta del nome della Società Podistica biancoceleste. E&#039; nella formazione che disputò il primo derby in [[Piazza d&#039;Armi|Piazza d&#039;Armi]] contro la [[Virtus|Virtus]]. Come atleta ha militato nella squadra di pallanuoto biancoceleste. In qualità di dirigente e vice-presidente, è stato sempre presente in ogni momento della storia della società con passione e fedeltà uniche. E&#039; stato il primo Presidente del Comitato Regionale Laziale del calcio all&#039;atto della sua costituzione ([[1909]]), l&#039;attuale Comitato Regionale Lazio della Lega Nazionale Dilettanti. Nel [[1912]] è eletto vicepresidente della Sezione sportiva della S.P. Lazio. Durante il 1° conflitto mondiale andò al fronte con il grado di sottotenente e si distinse come pilota di aerei da combattimento, venendo promosso a tenente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha personalmente risolto problemi di fondamentale importanza per l&#039;esistenza stessa della Lazio. Nel [[1923]] fu il primo Presidente del Circolo Canottieri Lazio. Molto attivo anche a livello di polisportiva, specialmente nella Sez. Nuoto e Pallanuoto, è stato Presidente Generale della Società nel [[1959]] raccogliendo tale eredità da [[Cremisini Antonio|Antonio Cremisini]], e va ricordato tra le figure esemplari del mondo biancoceleste e a lui si deve immensa gratitudine. Muore il [[22 maggio]] del [[1973]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; stato Presidente della F.I.N. (Federazione Italiana Nuoto) dal [[1937]] al [[1940]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giornalista professionista, è stato redattore ed inviato speciale, soprattutto in zone di guerra, per il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport ed inoltre è stato direttore del Popolo. Fu anche autore di libri tra cui uno dal titolo evocativo:  &amp;quot;Salti, voli e passioni di aquilotti. Avventure fuori nido&amp;quot; edito nel [[1918]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Bitetti Olindo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Dirigenti|Bitetti Olindo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Pionieri|Bitetti Olindo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Bernini*&amp;diff=219039</id>
		<title>Bernini*</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Bernini*&amp;diff=219039"/>
		<updated>2013-04-23T19:21:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Presidente Società Podistica Lazio. Di questo presidente non si hanno notizie certe. Appare in tale ruolo in un articolo de &amp;quot;La Stampa&amp;quot; del [[18 maggio]] [[1908]].&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Bernini*]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Dirigenti|Bernini*]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Pionieri|Bernini*]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Aureli_Aurelio&amp;diff=219038</id>
		<title>Aureli Aurelio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Aureli_Aurelio&amp;diff=219038"/>
		<updated>2013-04-23T19:20:30Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Presidente e dirigente. Il [[3 dicembre]] [[1939]], prendendo il posto di [[Riccardi Raffaello|Raffaello Riccardi]], fu eletto Presidente Generale della Lazio. Successivamente, nel [[1942]], fu Consigliere della società. Nei primi anni trenta fu un valido podista sulle lunghe distanze.&lt;br /&gt;
[[Immagine:RiccardiPresid.jpg|thumb|left|150px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Aureli Aurelio]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Dirigenti|Aureli Aurelio]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Portale:Stagioni_sportive&amp;diff=219016</id>
		<title>Portale:Stagioni sportive</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Portale:Stagioni_sportive&amp;diff=219016"/>
		<updated>2013-04-23T11:37:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;html&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;a href=&amp;quot;http://www.laziowiki.org/wiki/Categoria:Storia_dei_campionati&amp;quot;&amp;gt; ► La Storia dei Campionati &amp;lt;/a&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;a href = &amp;quot;#Dettaglio&amp;quot;&amp;gt; ► Vai al dettaglio delle Stagioni Sportive &amp;lt;/a&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;a href = &amp;quot;#Giovanili&amp;quot;&amp;gt; ► Vai ai Titoli Giovanili &amp;lt;/a&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;table style= &amp;quot;border:1px solid #A7D7F9;&amp;quot; cellpadding = 5 cellspacing = 2 width=70%&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
   &amp;lt;caption&amp;gt; &amp;lt;font color = navy&amp;gt; &amp;lt;b&amp;gt; &amp;lt;u&amp;gt; Le stagioni sportive della S.S. Lazio &amp;lt;/u&amp;gt; &amp;lt;/b&amp;gt; &amp;lt;/font&amp;gt; &amp;lt;/caption&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
   &amp;lt;tr align = right&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; &amp;lt;b&amp;gt; Anni 1900/1909: &amp;lt;/b&amp;gt; &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; [[1899/00|1900]] &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; [[1901 (stagione)| 1901]] &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; [[1902 (stagione)|1902]] &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; [[1903 (stagione)|1903]] &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; [[1904 (stagione)|1904]] &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; [[1905 (stagione)|1905]] &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; [[1906 (stagione)|1906]] &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; [[1907 (stagione)|1907]] &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; [[1907/08|1908]] &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; [[1908/09|1909]] &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
   &amp;lt;/tr&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
   &amp;lt;tr align = right bgcolor = lightcyan&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; &amp;lt;b&amp;gt; Anni 1910/1919: &amp;lt;/b&amp;gt; &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; [[1909/10|1910]] &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; [[1911 (stagione)|1911]] &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; [[1912 (stagione)|1912]] &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; [[1912/13]] &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
      &amp;lt;td&amp;gt; [[1913/14]] &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
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      &amp;lt;td&amp;gt; [[1997/98]] &amp;lt;/td&amp;gt;&lt;br /&gt;
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   &amp;lt;tr align = right&amp;gt;&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
{{-}} {{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;html&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;a name = &amp;quot;Dettaglio&amp;quot;&amp;gt; &amp;lt;/a&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt; &amp;lt;u&amp;gt; Il dettaglio delle stagioni sportive della S.S. Lazio &amp;lt;/u&amp;gt; &amp;lt;/b&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;border:1px solid #A7D7F9; text-align:left;&amp;quot; cellspacing=5 cellpadding=2 width=70%&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightyellow&lt;br /&gt;
| Stagione || Attività&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| align=right | [[1900]]: &lt;br /&gt;
| [[Martedi 9 Gennaio 1900. La fondazione della Società Podistica Lazio|Nasce la &#039;&#039;&#039;Società Podistica Lazio]]&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1901]]:&lt;br /&gt;
| Attività a carattere locale.&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| align=right | [[1902]]:&lt;br /&gt;
| Attività a carattere locale.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1903]]:&lt;br /&gt;
| Attività a carattere locale.&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| align=right | [[1904]]:&lt;br /&gt;
| Attività a carattere locale.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1905]]:&lt;br /&gt;
| Attività a carattere locale.&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| align=right | [[1906]]:&lt;br /&gt;
| Attività a carattere locale. [[Immagine:Coppa.png|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;Coppa Baccelli&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1907]]:&lt;br /&gt;
| Attività a carattere locale. Vince il &#039;&#039;&#039;Campionato Romano&#039;&#039;&#039; ed il [[Immagine:Coppa.png|15px]] &#039;&#039;&#039;Torneo di Perugia&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| align=right | [[1908]]:&lt;br /&gt;
| Torneo Centro-sud-nord: Semifinale. [[Immagine:Coppa.png|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;Coppa Tosti&#039;&#039;&#039;, il [[Immagine:Coppa.png|15px]] &#039;&#039;&#039;Campionato Interregionale Centrosud&#039;&#039;&#039; e la [[Immagine:Coppa.png|15px]] &#039;&#039;&#039;Coppa Baccelli&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1909]]:&lt;br /&gt;
| Torneo Centro-sud-nord: 4° posto. [[Immagine:Coppa.png|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;Coppa Tosti&#039;&#039;&#039;, [[Immagine:Coppa.png|15px]] la &#039;&#039;&#039;Coppa Baccelli&#039;&#039;&#039; e il [[Immagine:Coppa.png|15px]] &#039;&#039;&#039;Torneo di Napoli&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1910]]:&lt;br /&gt;
| Vince il &#039;&#039;&#039;Campionato Romano&#039;&#039;&#039; e la [[Immagine:Coppa.png|15px]] &#039;&#039;&#039;Coppa Baccelli&#039;&#039;&#039;. 2ª nel Torneo di Palermo.&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| align=right | [[1911]]:&lt;br /&gt;
| Vince il &#039;&#039;&#039;Campionato Romano&#039;&#039;&#039;, [[Immagine:Coppa.png|15px]] la &#039;&#039;&#039;Coppa Italia Sportiva&#039;&#039;&#039; e la [[Immagine:Coppa.png|15px]] &#039;&#039;&#039;Coppa Gaia Perugini&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1912]]:&lt;br /&gt;
| Vince il &#039;&#039;&#039;Campionato Romano&#039;&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| align=right | [[1912/13]]:&lt;br /&gt;
| 1ª nel Girone Laziale. 1ª nel Girone Centro-Sud. Finalista nazionale. [[Immagine:Coppa.png|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;Targa Audace&#039;&#039;&#039;, [[Immagine:Coppa.png|15px]] la &#039;&#039;&#039;Coppa Branca&#039;&#039;&#039; e la [[Immagine:Coppa.png|15px]] &#039;&#039;&#039;Coppa Ancherani&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1913/14]]:&lt;br /&gt;
| 1ª nel Girone Laziale. 1ª nel Girone Centro-Sud. Finalista nazionale. [[Immagine:Coppa.png|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;Coppa di Pasqua&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| align=right | [[1914/15]]:&lt;br /&gt;
| 2ª nel Girone Laziale. 1ª nel Girone dell&#039;Italia Centrale (Campionato sospeso per la guerra).&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1915]]:&lt;br /&gt;
| Attività sospesa per la guerra. Vince il &#039;&#039;&#039;Campionato Romano&#039;&#039;&#039; di 2^ Categoria e [[Immagine:Coppa.png|15px]] la &#039;&#039;&#039;Coppa di Natale&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| align=right | [[1916]]:&lt;br /&gt;
| Attività sospesa per la guerra.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1917]]:&lt;br /&gt;
| Attività sospesa per la guerra.&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| align=right | [[1918]]:&lt;br /&gt;
| Attività sospesa per la guerra. 2ª nella Coppa di Natale.  &lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1919]]:&lt;br /&gt;
| Attività sospesa per la guerra. [[Immagine:Coppa.png|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;Coppa di Pasqua&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1919/20]]:&lt;br /&gt;
| 3ª nel Gruppo Laziale. [[Immagine:Coppa.png|15px]] Vince il &#039;&#039;&#039;Torneo Canalini&#039;&#039;&#039;. 2ª nel Memorial ai Caduti.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1920/21]]:&lt;br /&gt;
| 2ª nel Gruppo Laziale. 3ª nel Gruppo Interregionale.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1921/22]]:&lt;br /&gt;
| 4ª nel Gruppo Laziale campionato C.C.I.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1922/23]]:&lt;br /&gt;
| 1ª nel Gruppo Laziale. 1ª nelle Semifinali di Lega Sud. Vincitrice della Lega Sud. Finalista nazionale. &lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1923/24]]:&lt;br /&gt;
| 2ª nel Gruppo Laziale. 2ª nelle Semifinali di Lega Sud.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1924/25]]:&lt;br /&gt;
| 2ª nel Gruppo Laziale. 2ª nelle Semifinali di Lega Sud.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1925/26]]:&lt;br /&gt;
| 3ª nel Gruppo Laziale. Cambia la denominazione sociale che diventa &#039;&#039;&#039;Società Sportiva Lazio (S.S. Lazio)&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1926/27]]:&lt;br /&gt;
| 1ª nel girone D di Prima Divisione. 3ª nel girone finale.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1927/28]]:&lt;br /&gt;
| 10ª nel Girone A del Campionato Nazionale. Coppa Coni: 3ª nel girone eliminatorio.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1928/29]]:&lt;br /&gt;
| 8ª nel Girone B del Campionato Nazionale.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1929/30]]:&lt;br /&gt;
| 15ª in [[Serie A]]. &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1930/31]]:&lt;br /&gt;
| 8ª in [[Serie A]]. 2ª nella II Divisione Lazio (*). Vince la &#039;&#039;&#039;III Divisione Lazio&#039;&#039;&#039; (*).&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1931/32]]:&lt;br /&gt;
| 13ª in [[Serie A]]. Vince la &#039;&#039;&#039;II Divisione Lazio&#039;&#039;&#039; (*).  2ª nella III Divisione Lazio (*).  [[Immagine:Coppa.png|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;[[Coppa Fornari]]&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1932/33]]:&lt;br /&gt;
| 10ª in [[Serie A]]. 9ª nel Girone G della I Divisione (*). 4ª nella II Divisione Lazio (*).&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1933/34]]:&lt;br /&gt;
| 10ª in [[Serie A]]. 5ª nel Girone G della I Divisione (*). 8ª nella II Divisione Lazio (*). 4ª nella III Divisione Lazio (*).&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1934/35]]:&lt;br /&gt;
| 5ª in [[Serie A]]. Vince la &#039;&#039;&#039;II Divisione Lazio&#039;&#039;&#039; (*). 1ª nel Girone B della III Divisione Lazio (*).&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1935/36]]:&lt;br /&gt;
| 7ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale. 2ª nella I Divisione Lazio (*). 6ª nel Girone A della II Divisione Lazio (*).&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1936/37]]:&lt;br /&gt;
| 2ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Sedicesimi di finale. Coppa Europa Centrale: Finale.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1937/38]]:&lt;br /&gt;
| 8ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Sedicesimi di finale. 3ª nella I Divisione Lazio (*).&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1938/39]]:&lt;br /&gt;
| 9ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Ottavi di finale. 5ª nella I Divisione Lazio (*).&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | &amp;amp;nbsp; &lt;br /&gt;
| (*) La Lazio partecipa ai Campionati Nazionali di I, II e III Divisione con le Squadre Riserve, Ragazzi ed Allievi&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1939/40]]:&lt;br /&gt;
| 4ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1940/41]]:&lt;br /&gt;
| 14ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Semifinale.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1941/42]]:&lt;br /&gt;
| 4ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Ottavi di finale.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1942/43]]:&lt;br /&gt;
| 9ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1944|1943-44]]:&lt;br /&gt;
| Vince il &#039;&#039;&#039;Campionato romano di guerra&#039;&#039;&#039;. 3ª nel Torneo a Quattro.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1945|1944-45]]:&lt;br /&gt;
| 2ª nel Campionato romano di guerra. 2ª nel Torneo Interregionale. Coppa Città di Roma: 3° posto. &lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1945/46]]:&lt;br /&gt;
| 7ª Girone Centro-Sud in [[Serie A|serie A]]. Campionato Romano: 1ª nel girone eliminatorio (ritirata per il girone di semifinale).&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1946/47]]:&lt;br /&gt;
| 10ª in [[Serie A]].&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1947/48]]:&lt;br /&gt;
| 10ª in [[Serie A]]. &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1948/49]]:&lt;br /&gt;
| 13ª in [[Serie A]].&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1949/50]]:&lt;br /&gt;
| 4ª in [[Serie A]]. [[Coppa Latina]]: 4° posto. [[Immagine:Coppa teresa herrera.png|15px]] Vince il &#039;&#039;&#039;[[Trofeo Teresa Herrera]]&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1950/51]]:&lt;br /&gt;
| 4ª in [[Serie A]]. [[Zentropa Cup|Coppa Zentropa]]: 4° posto.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1951/52]]:&lt;br /&gt;
| 4ª in [[Serie A]].&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1952/53]]:&lt;br /&gt;
| 10ª in [[Serie A]]. [[Immagine:Scudetto.png|15px]] Vince il &#039;&#039;&#039;[[Campionato Riserve]]&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1953/54]]:&lt;br /&gt;
| 11ª in [[Serie A]].&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1954/55]]:&lt;br /&gt;
| 12ª in [[Serie A]].&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1955/56]]:&lt;br /&gt;
| 3ª in [[Serie A]]. [[Immagine:Scudetto.png|15px]] Vince il &#039;&#039;&#039;[[Campionato Cadetti]]&#039;&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1956/57]]:&lt;br /&gt;
| 3ª in [[Serie A]]. [[Coppa Morumbi]]: 3ª nel Girone San Paolo. [[Immagine:Coppa.png|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;[[Coppa del Presidente della Repubblica]]&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1957/58]]:&lt;br /&gt;
| 12ª in [[Serie A]].&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1958]]:&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Coppa_Italia.png|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;[[Coppa Italia]]&#039;&#039;&#039; (Competizione disputata a cavallo tra le stagioni [[1957/58]] e [[1958/59]]).&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1958/59]]:&lt;br /&gt;
| 11ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1959/60]]:&lt;br /&gt;
| 12ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Semifinale. [[Immagine:Coppa.png|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;[[Coppa dell&#039;Amicizia Italo-Francese]]&#039;&#039;&#039; (come componente selezione italiana).&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1960/61]]:&lt;br /&gt;
| 18ª in [[Serie A]]. Retrocede in [[Serie B]]. [[Coppa Italia]]: Finale. [[File:Coppa delle Alpi.jpg|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;[[Coppa delle Alpi]]&#039;&#039;&#039; (come componente selezione italiana).&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1961/62]]:&lt;br /&gt;
| 4ª in [[Serie B]]. [[Coppa Italia]]: Ottavi di finale.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1962/63]]:&lt;br /&gt;
| 2ª in [[Serie B]]. Promossa in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Primo turno.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1963/64]]:&lt;br /&gt;
| 8ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Primo turno.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1964/65]]:&lt;br /&gt;
| 14ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Primo turno.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1965/66]]:&lt;br /&gt;
| 12ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Terzo turno. [[Trofeo Simon Bolivar|Torneo Simon Bolivar]]:  3° posto.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1966/67]]:&lt;br /&gt;
| 15ª in [[Serie A]]. Retrocede in [[Serie B]]. [[Coppa Italia]]: Secondo turno. Coppa Mitropa: Quarti di finale.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1967/68]]:&lt;br /&gt;
| 11ª in [[Serie B]]. [[Coppa Italia]]: Primo turno, seconda fase. [[Immagine:Scudetto.png|15px]] Vince il &#039;&#039;&#039;Campionato De Martino&#039;&#039;&#039; di [[Serie B]].&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1968/69]]:&lt;br /&gt;
| 1ª in [[Serie B]]. Promossa in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Terza nel girone eliminatorio.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1969/70]]:&lt;br /&gt;
| 8ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarta nel girone eliminatorio. Coppa Mitropa: Ottavi di finale. [[Coppa delle Alpi]]: Seconda nel girone eliminatorio. Torneo anglo-italiano: Terza nel girone eliminatorio.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1970/71]]:&lt;br /&gt;
| 15ª in [[Serie A]]. Retrocede in [[Serie B]]. [[Coppa Italia]]: Seconda nel girone eliminatorio. [[Coppa delle Fiere]]: Trentaduesimi di finale. [[File:Coppa delle Alpi.jpg|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;[[Coppa delle Alpi]]&#039;&#039;&#039;. [[Immagine:Scudetto.png|15px]] Vince il &#039;&#039;&#039;Campionato De Martino&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1971/72]]:&lt;br /&gt;
| 2ª in [[Serie B]]. Promossa in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarta nel girone finale.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1972/73]]:&lt;br /&gt;
| 3ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quinta nel girone eliminatorio. Torneo anglo-italiano: Sesta nel girone eliminatorio.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1973/74]]:&lt;br /&gt;
| [[Immagine:Scudetto.png|15px]] &#039;&#039;&#039;[[Campione d&#039;Italia]]&#039;&#039;&#039;. [[Coppa Italia]]: Quarta nel girone finale. [[Coppa UEFA]]: Sedicesimi di finale. [[Immagine:Scudetto.png|15px]] Vince il &#039;&#039;&#039;[[Campionato Under 23]]&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1974/75]]:&lt;br /&gt;
| 4ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarta nel girone eliminatorio.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1975/76]]:&lt;br /&gt;
| 13ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Terza nel girone finale. [[Coppa UEFA]]: Sedicesimi di finale.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1976/77]]:&lt;br /&gt;
| 5ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Terza nel girone eliminatorio.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1977/78]]:&lt;br /&gt;
| 11ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Seconda nel girone eliminatorio. [[Coppa UEFA]]: Sedicesimi di finale. [[Coppa Rappan|Torneo Intertoto]] (Coppa Piano &amp;quot;Karl Rappan&amp;quot;): Seconda nel girone 4°.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1978/79]]:&lt;br /&gt;
| 8ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
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| align=right | [[1979/80]]:&lt;br /&gt;
| 16ª in [[Serie A]] per decisione del Giudice Sportivo e retrocessa in [[Serie B]]. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1980/81]]:&lt;br /&gt;
| 4ª in [[Serie B]]. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale.&lt;br /&gt;
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| 10ª in [[Serie B]]. [[Coppa Italia]]: Quinta nel girone eliminatorio.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1982/83]]:&lt;br /&gt;
| 2ª in [[Serie B]]. Promossa in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Terza nel girone eliminatorio.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1983/84]]:&lt;br /&gt;
| 13ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Terza nel girone eliminatorio.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1984/85]]:&lt;br /&gt;
| 15ª in [[Serie A]]. Retrocessa in [[Serie B]]. [[Coppa Italia]]: Terza nel girone eliminatorio.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1985/86]]:&lt;br /&gt;
| 12ª in [[Serie B]]. [[Coppa Italia]]: Terza nel girone eliminatorio.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1986/87]]:&lt;br /&gt;
| 16ª in [[Serie B]] (dopo spareggi salvezza). [[Coppa Italia]]: Ottavi di finale.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1987/88]]:&lt;br /&gt;
| 3ª in [[Serie B]]. Promossa in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Terza nel girone eliminatorio.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1988/89]]:&lt;br /&gt;
| 10ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1989/90]]:&lt;br /&gt;
| 9ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Secondo turno.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1990/91]]:&lt;br /&gt;
| 11ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Secondo turno. [[Immagine:Coppa citta della linea.png|15px]] Vince il &#039;&#039;&#039; [[Trofeo Città de La Linea|Trofeo Ciudad de La Línea]]&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1991/92]]:&lt;br /&gt;
| 10ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Ottavi di finale.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1992/93]]:&lt;br /&gt;
| 5ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale. [[Immagine:Coppa.png|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;[[Coppa delle Capitali]]&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
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| align=right | [[1993/94]]:&lt;br /&gt;
| 4ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Secondo turno. [[Coppa UEFA]]: Sedicesimi di finale.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1994/95]]:&lt;br /&gt;
| 2ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Semifinale. [[Coppa UEFA]]: Quarti di finale. [[Immagine:Coppa.png|15px]] Vince il &#039;&#039;&#039;[[Memorial Pier Cesare Baretti]]&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1995/96]]:&lt;br /&gt;
| 3ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale. [[Coppa UEFA]]: Sedicesimi di finale.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1996/97]]:&lt;br /&gt;
| 4ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale. [[Coppa UEFA]]: Sedicesimi di finale.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[1997/98]]:&lt;br /&gt;
| 7ª in [[Serie A]]. [[Immagine:Coppa_Italia.png|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;[[Coppa Italia]]&#039;&#039;&#039;. [[Coppa UEFA]]: Finale. [[Immagine:Coppa.png|15px]] Vince il &#039;&#039;&#039;[[Trofeo Città di Saragozza|Trofeo Ciudad de Zaragoza &amp;quot;Carlos Lapetra&amp;quot;]]&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[1998/99]]:&lt;br /&gt;
| 2ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale. [[Immagine:Coppa delle coppe.jpg|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;[[Coppa delle Coppe]]&#039;&#039;&#039;. [[Immagine:Supercoppa Italiana.jpg|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;[[Supercoppa Italiana]]&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
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| [[Immagine:Scudetto.png|15px]] &#039;&#039;&#039;[[Campione d&#039;Italia]]&#039;&#039;&#039;. [[Immagine:Coppa_Italia.png|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;[[Coppa Italia]]&#039;&#039;&#039;. [[Immagine:Supercoppa Europea.jpg|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;[[Supercoppa Europea]]&#039;&#039;&#039;. [[Champions League]]: Quarti di finale. [[Immagine:Coppa.png|15px]] Vince il &#039;&#039;&#039;[[Trofeo di Amsterdam|Torneo di Amsterdam]]&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
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| 3ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale. [[Immagine:Supercoppa Italiana.jpg|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;[[Supercoppa Italiana]]&#039;&#039;&#039;. [[Champions League]]: Seconda fase a gironi.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[2001/02]]:&lt;br /&gt;
| 6ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale. [[Champions League]]: Prima fase a gironi.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
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| 4ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Semifinale. [[Coppa UEFA]]: Semifinale.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[2003/04]]:&lt;br /&gt;
| 6ª in [[Serie A]]. [[Immagine:Coppa_Italia.png|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;[[Coppa Italia]]&#039;&#039;&#039;. [[Champions League]]: Prima fase a gironi.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[2004/05]]:&lt;br /&gt;
| 10ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Ottavi di finale. [[Supercoppa Italiana]]: Finale. [[Coppa UEFA]]: Secondo turno (fase a gironi). &lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[2005/06]]:&lt;br /&gt;
| 16ª in [[Serie A]] a seguito di penalizzazione di 30 punti per decisione del Giudice Sportivo. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale. [[Coppa Intertoto]]: Semifinale.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[2006/07]]:&lt;br /&gt;
| 3ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Terzo turno. [[Dubai Cup]]: Finale&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[2007/08]]:&lt;br /&gt;
| 12ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Semifinale. [[Champions League]]: Prima fase a gironi.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[2008/09]]:&lt;br /&gt;
| 10ª in [[Serie A]]. [[Immagine:Coppa_Italia.png|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;[[Coppa Italia]]&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
| &amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[2009/10]]:&lt;br /&gt;
| 12ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale. [[Europa League]]: Prima fase a gironi. [[Immagine:Supercoppa Italiana.jpg|15px]] Vince la &#039;&#039;&#039;[[Supercoppa Italiana]]&#039;&#039;&#039;. [[Immagine:Coppa.png|15px]] Vince il &#039;&#039;&#039;[[Trofeo Città di Saragozza|Trofeo Ciudad de Zaragoza &amp;quot;Carlos Lapetra&amp;quot;]]&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[2010/11]]:&lt;br /&gt;
| 5ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Ottavi di finale.&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| align=right | [[2011/12]]:&lt;br /&gt;
| 4ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: Quarti di finale. [[Europa League]]:  Sedicesimi di finale.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| align=right | [[2012/13]]:&lt;br /&gt;
| ?ª in [[Serie A]]. [[Coppa Italia]]: ?. [[Europa League]]:  Quarti di finale.&lt;br /&gt;
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| 4&lt;br /&gt;
| Campionato Primavera&lt;br /&gt;
| align=left | [[1975/76]], [[1986/87]], [[1994/95]] e [[2000/01]] &lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| 1&lt;br /&gt;
| Coppa Italia Primavera&lt;br /&gt;
| align=left | [[1978]]/[[1979|79]]&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| 1&lt;br /&gt;
| Campionato Berretti&lt;br /&gt;
| align=left | [[1976/77]]&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| 2&lt;br /&gt;
| Campionato Allievi&lt;br /&gt;
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|- &lt;br /&gt;
| 3&lt;br /&gt;
| Campionato Giovanissimi&lt;br /&gt;
| align=left | [[1990/91]], [[1993/94]] e [[2000/01]]&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| 1&lt;br /&gt;
| Campionato Pulcini&lt;br /&gt;
| align=left | [[1953/54]]&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| 2&lt;br /&gt;
| Campionato Laziale 1^ categoria&lt;br /&gt;
| align=left | [[1939/40]] e [[1940/41]]&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| 1&lt;br /&gt;
| Campionato Ragazzi&lt;br /&gt;
| align=left | [[1929/30]]&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| 4&lt;br /&gt;
| Campionato Laziale Ragazzi&lt;br /&gt;
| align=left | [[1934/35]], [[1938/39]], [[1939/40]] e [[1940/41]]&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| 1&lt;br /&gt;
| Campionato Laziale Ragazzi Federali&lt;br /&gt;
| align=left | [[1934/35]]&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
| 2&lt;br /&gt;
| Campionato Romano Ragazzi Federali&lt;br /&gt;
| align=left | [[1934/35]] e [[1939/40]]&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| 2&lt;br /&gt;
| Campionato Romano Ragazzi&lt;br /&gt;
| align=left | [[1943/44]] e [[1944/45]]&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| 1&lt;br /&gt;
| Campionato Ragazzi Federali&lt;br /&gt;
| align=left | [[1953/54]]&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| 1&lt;br /&gt;
| Campionato Juniores&lt;br /&gt;
| align=left | [[1947/48]]&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| 1&lt;br /&gt;
| Campionato 3^ Divisione Lazio&lt;br /&gt;
| align=left | [[1930/31]]&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| 2&lt;br /&gt;
| Campionato 2^ Divisione Lazio&lt;br /&gt;
| align=left | [[1931/32]] e [[1934/35]]&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
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|-&lt;br /&gt;
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|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
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		<title>Categoria:Allenatrici</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Categoria:Allenatrici&amp;diff=218709"/>
		<updated>2013-04-20T12:29:39Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{| id=&amp;quot;toc&amp;quot; class=&amp;quot;toc plainlinks&amp;quot; summary=&amp;quot;Contents&amp;quot; align=&amp;quot;center&amp;quot;&lt;br /&gt;
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|}&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
[http://www.laziowiki.org/wiki/Portale:Biografie Torna al portale delle Biografie]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Mega_Anna_Maria&amp;diff=218707</id>
		<title>Mega Anna Maria</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Mega_Anna_Maria&amp;diff=218707"/>
		<updated>2013-04-20T12:28:08Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Centrocampista e allenatrice, mezzala ambidestra nata a Scorrano (LE) il [[21 ottobre]] [[1962]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un lunghissimo curriculum quello di Anna Maria Mega, sia come giocatrice che come allenatrice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In ventitré anni di attività come calciatrice ha disputato cinque campionati di Serie B e diciotto campionati di Serie A, vincendo sette scudetti e quattro Coppe Italia; mentre in Nazionale ha collezionato cinquantuno presenze, partecipando anche ai Mondiali in Cina nel 1991 e a due Campionati Europei.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inizia a giocare a 14 anni nel 1976 all&#039;Alaska Veglie. Arriva in prima squadra a 18 anni all&#039;Alaska Gelati Lecce, società con cui vince gli scudetti 1981 1982 e 1983. Passa poi al Trani 80, società che ne acquisisce tutto il parco calciatrici e il titolo sportivo fondendosi con l&#039;Alaska. A Trani è campione d&#039;Italia per la quarta volta consecutiva ma è costretta a lasciare la Puglia avendo trovato l&#039;amore a Siderno. Va a giocare alla Fiamma Juve Siderno in Serie B e nella stagione 1985/86 ottiene la promozione in Serie A. Rimane alla Juve Siderno fino alla stagione 1988/89 ottenendo nel miglior campionato disputato solo un quinto posto (1987/88).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha poi giocato nel Modena Euromobil (1989/90), Woman Sassari Cook-O-Matik (1990/91), Reggiana Refrattari Zambelli (dal 1991/92 al 1992/93, quinto scudetto), 1993/94 Standa Bologna, Verona Günther (1994/95 e 1995/96, sesto scudetto), Modena (1996/97, settimo scudetto). La stagione successiva torna a Verona (nel doppio ruolo di allenatore-calciatore). Le ultime 2 stagioni le gioca a Modena (1998/99) e alla Foroni di Verona (1999/2000).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È stata fra le prime calciatrici a ottenere il patentino di allenatrice, conseguito a Coverciano nel 1993. Ha cominciato ad allenare il Verona Calcio Femminile nel 1994/95, ricoprendo precisamente il doppio ruolo di allenatore/calciatore, proseguendo poi nel doppio ruolo nel 1995/96 e nel 1997/98 vincendo nella stagione 1995/96 il titolo di Campione d’Italia con il Verona Günther. Dal 2000/01 al 2002/03 ha allenato il Bardolino Verona con cui ha vinto anche la Supercoppa. Tornata alla Reggiana la allena per 3 stagioni. Rimane ferma 1 anno e poi è chiamata dalla Packcenter Imolese. Nella stagione 2010/11 ha allenato in Serie A2 l&#039;A.C.F. Milan, società che lascia a metà stagione dando le dimissioni. Nella stagione 2011/12 è poi tornata alla Packcenter Imolese Calcio Femminile in Serie A2.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella stagione 2012/13 ha avvicendato Antonio Macidonio sulla panchina biancoceleste dopo la terza giornata d&#039;andata. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Ed ora la Lazio – afferma la Mega -. Sono molto contenta di essere stata chiamata qui a Roma da una società prestigiosa come questa. Sono appena arrivata ed ancora sto conoscendo le ragazze. Ci sarà molto da lavorare, ma è mia intenzione lavorare sull’immagine, sulla serietà e sulla professionalità di tutte loro. Molte sono giovanissime e non hanno ancora tanta esperienza, ma cresceranno. Ovviamente è tutto da costruire e puntiamo alla salvezza, ma se dovesse arrivare qualcosa in più, ben venga”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla Lazio non ha avuto molta fortuna, essendo stata sostituita da Aschiraf Seleman dopo la gara Napoli-Lazio 4-1 del 22 dicembre 2012.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Allenatrici|Mega, Anna Maria]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
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Le allenatrici della Lazio dal [[1969]] a oggi.&lt;/div&gt;</summary>
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&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_6_gennaio_1946_-_Pescara,_Rampigna_-_Pescara-Lazio_2-2&amp;diff=218599</id>
		<title>Domenica 6 gennaio 1946 - Pescara, Rampigna - Pescara-Lazio 2-2</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_6_gennaio_1946_-_Pescara,_Rampigna_-_Pescara-Lazio_2-2&amp;diff=218599"/>
		<updated>2013-04-18T13:36:35Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[1945/46|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Domenica 23 dicembre 1945 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Roma 1-2|Turno precedente]] - [[Domenica 13 gennaio 1946 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Bari 1-0|Turno successivo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{datalink|6|gennaio|1946}} - Campionato della Divisione Nazionale girone Centro-Sud serie A/B 1945/46 - (Recupero del 16 dicembre 1945). &#039;&#039;&#039;IX giornata&#039;&#039;&#039; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;PESCARA:&#039;&#039;&#039; Fabiani, [[Romagnoli (II) Italo|Romagnoli (II)]], Brandimarte (II), D’Incecco, De Angelis, Brandimarte (I), Lanciaprima, Maturo, Tontodonati, Di Teodoro, Suozi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;LAZIO:&#039;&#039;&#039; [[Gradella Uber|Gradella]], [[Antonazzi Francesco|Antonazzi]], [[Ferri Alessandro|Ferri]], [[Manola Petr|Manola]], [[Gualtieri Salvatore|Gualtieri]], [[Del Pinto Sergio|Del Pinto]], [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]], [[Brunetti Cesare|Brunetti]], [[Koenig Henglebert|Koenig]], [[Lombardini Umberto|Lombardini]], [[Tossio Ferrero|Tossio]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Arbitro:&#039;&#039;&#039; sig. Pera di Firenze. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Marcatori:&#039;&#039;&#039; pt 3&#039; Tontodonati, 40&#039; De Angelis, st 11&#039; Koenig (rig), 18&#039; Koenig. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Note:&#039;&#039;&#039; campo buono, giornata di sole.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Spettatori:&#039;&#039;&#039; 5.000 con un incasso di mezzo milione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Lazio arrivava a Pescara pochi minuti prima dell’inizio, dopo un viaggio avventuroso: subiva due gol ma poi trovava l’energia per pareggiare. Era stata bloccata dalla neve a [[Tagliacozzo]] per cui era stata costretta ad invertire rotta per portarsi sulla Rieti-Aquila. Malgrado l’avventuroso viaggio, gli azzurri sono riusciti, in una strana partita molto povera di contenuto tecnico, a portar via un insperato punto dal Rampigna. Nel primo tempo il Pescara prendeva l’iniziativa rovesciandosi in area laziale: al 3&#039; andava in vantaggio con un tiro da lontano di Maturo che colpiva la traversa: il pallone, passando tra le mani protese di Gradella, veniva recuperato da Tontodonati che, di testa, lo depositava in rete; al 7&#039; Lanciaprima, a portiere battuto, colpiva il palo; al 9&#039; Puccinelli, a tu per tu con Fabiani, tirava ma il portiere respingeva; al 13&#039; Di Teodoro sfiorava il raddoppio ed al 14&#039; ancora un tiro mancato per poco, dopo una travolgente azione Di Teodoro-Tontodonati-Lanciaprima con il violento tiro di quest’ultimo che veniva neutralizzato da Gradella; un minuto dopo ancora un’occasione propizia per l’ala destra pescarese, ma Gualtieri salvava in extremis; al 30&#039; l’ala sinistra Suozzi calciava a rete debolmente e Gradella riusciva a deviare in angolo; ma al 40&#039;, su punizione battuta da Lanciaprima, De Angelis raccoglieva di testa e realizzava il 2-0; prima dell’intervallo ancora un tiro debole di Suozzi bloccato da Gradella. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fino a metà gara il Pescara, pur non essendo in gran vena, denotava una netta superiorità, mentre la Lazio dava l’impressione di essere estremamente vulnerabile. Nella ripresa gli azzurri operavano uno spostamento di ruolo tra Brunetti e Manola. Il gioco continuava a ristagnare, ma il rendimento del Pescara calava paurosamente e la Lazio cominciava, soprattuto per merito di Ferri e Lombardini, ad effettuare dei lanci in profondità: al 2&#039; del secondo tempo si registrava un corner inoperoso a favore del Pescara, così pure due punizioni al 6&#039; ed al 10&#039;, sempre da parte dei locali; l’arbitro, che fino a questo momento aveva sorvolato su svariati falli, commessi soprattuto dai laziali, al 58&#039; fischiava un calcio di rigore per fallo su Koenig che lo stesso centravanti trasformava. Al 16&#039; i locali imbastivano l’ultima occasione convincente con Maturo che serviva Tontodonati il quale, al volo, colpiva la traversa; al 18&#039; la Lazio pareggiava con una bruciante azione Puccinelli-Lombardini conclusa con una frecciata da Koenig. Da questo momento il gioco degenerava spezzettandosi in ripicche personali, trascurate dall’arbitro. S’infortunavano De Angelis e D’Incecco, poi Lanciaprima, colpito da Ferri, usciva dal campo ed anche Koenig, azzoppato, cambiava di ruolo. Il Pescara praticamente era scomparso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il migliore della Lazio è stato Gualtieri, seguito a ruota da Puccinelli, Manola, Del Pinto e Gradella; nel Pescara si salvavano Romagnoli e Lanciaprima, buoni Maturo e Di Teodoro mentre tutti gli altri risultavano al di sotto delle loro possibilità, specialmente Brandimarte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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| &amp;lt;&amp;lt; [[Domenica 23 dicembre 1945 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Roma 1-2|Turno precedente]] &lt;br /&gt;
| [[Domenica 13 gennaio 1946 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Bari 1-0|Turno successivo]] &amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;
| [[1945/46|Torna alla Stagione]]&lt;br /&gt;
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{{incontro| |19460106|1945/46| |194646}}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
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		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_13_gennaio_1946_-_Roma,_Stadio_Nazionale_-_Lazio-Bari_1-0&amp;diff=218598</id>
		<title>Domenica 13 gennaio 1946 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Bari 1-0</title>
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		<updated>2013-04-18T13:36:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
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&lt;div&gt;[[1945/46|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Domenica 6 gennaio 1946 - Pescara, Rampigna - Pescara-Lazio 2-2|Turno precedente]] - [[Domenica 20 gennaio 1946 - Livorno, Stadio dell&#039;Ardenza - Pro Livorno-Lazio 1-0|Turno successivo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{datalink|13|gennaio|1946}} - Campionato della Divisione Nazionale girone Centro-Sud serie A/B 1945/46 - (Recupero dell&#039;11 novembre 1945). &#039;&#039;&#039;IV giornata&#039;&#039;&#039; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;LAZIO:&#039;&#039;&#039; [[Gradella Uber|Gradella]], [[Antonazzi Francesco|Antonazzi]], [[Ferri Alessandro|Ferri]], [[Alzani Romolo|Alzani]], [[Gualtieri Salvatore|Gualtieri]], [[Del Pinto Sergio|Del Pinto]], [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]], [[Manola Petr|Manola]], [[Lombardini Umberto|Lombardini]], [[De Andreis Costantino|De Andreis]], [[Tossio Ferrero|Tossio]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;BARI:&#039;&#039;&#039; Costagliola, Zerbini, Fusco, Carlini, Capocasale, Baruzzi, Cavone, [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]], Di Benedetti, Orlando, Torre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Arbitro:&#039;&#039;&#039; sig. Goracci di Firenze. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Marcatori:&#039;&#039;&#039; st 45&#039; Puccinelli.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Note:&#039;&#039;&#039; giornata di sole, temperatura mitissima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Spettatori:&#039;&#039;&#039; 18.000 circa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:laziobari.jpg|thumb|left|200px|Una telefoto dell&#039;incontro]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ennio Mantella su Il Corriere dello Sport scrive: &amp;quot;A cinque secondi (89’ 55”) dalla fine Puccinelli, con un tiro fortissimo, segnava l’unico goal della scadente partita. Danno e beffa, poi diremo se il goal ha fatto «maramao!» al Bari burlandosi del suo gioco e della sua difesa o se invece è stato un atto di giustizia verso la Lazio che l’ha cercato e l’ha rincorso con ostinazione, e più le sfuggiva, le sgusciava e più tentava di acciuffarlo. Certo che perdere la partita, e che partita, a pochi secondi dalla fine, c’è da star male un anno o far come Costagliola che, uscendo, s’è messo a dar pugni al terreno o come l’occhialuto Baruzzi che s’è inginocchiato e, a mani giunte, chiedeva, con la sua aria mistica, giustizia dal Cielo. Comunque un bel goal: nitido, imparabile, deciso e anche meritato, ma segnato a cinque secondi dalla fine, appena il tempo di rimettere la palla al centro e sentire il triplice fischio dell’arbitro, da far stare senza cena gli undici baresi, con Costantino capintesta ed i loro cento sostenitori arrivati dopo un lungo e faticoso viaggio. Un bel goal da ricordare anche tra dieci anni, l’unico episodio di rilievo, in quanto per il resto dovremmo chiudere gli occhi o far come il confessore di Fouchè che, all’unica azione buona di costui pare che abbia detto: «Figliolo, che il Signore ricordi solo questa, e ti porti con sè!».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che si giochi male non è una novità e pertanto ripetere le stesse parole o trepestare sullo stesso tema sarebbe inutile. Ormai ci siamo e ribadire cose note per fare i censori e salire in cattedra con l’aria da pedagoghi non serve, non «caveremmo un ragno dal buco», né miglioreremmo il gioco. Giudichiamo le partite per come si sono svolte ed i giocatori per il loro comportamento. Le due squadre hanno confermato sterilità in attacco e mancanza di riflessi. Se le linee d’attacco fanno cilecca, la partita si riduce ad un batti e ribatti delle difese, ad un addossarsi e spingersi in avanti. Per cui manca la bellezza del gioco, manca la rapida attuazione dei temi, manca alla squadra la visione del gioco che si era prefissa, si assiste ad azioni smozzicate spente sul nascere, a qualcosa che vorrebbe essere ma che non riesce ad attuarsi, ad un qualcosa che gli spettatori vedono confuso e che invece è il  risultato della mancanza di smarcamento, della mancanza di scatto, di scarso controllo di palla, di mancanza di passaggi improvvisi al volo, di finte in corsa e via di seguito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le due linee d’attacco si sono basate più sulla pressione delle mediane che sul loro gioco. Ogni volta che avanzavano si appoggiavano sulle mezze ali che, invece di rifornire subito le ali o il centravanti con rasoterra od in profondità, si ostinavano in passaggi tra loro, all’antica o  perdendo tempo. E questo lo facevano tanto [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] ed Orlando, quanto De Andreis e Manola. Forse Maestrelli aveva più giudizio, ma Orlando era lento; lento era anche De Andreis mentre Manola s’impappinava in area e preferiva agire personalmente. Le mediane e le difese non avevano bisogno di sfoggiare qualità di prim’ordine per tenere a bada tali avversari. L’unica parata di una certa difficoltà di Costagliola avveniva al 25&#039; del secondo tempo su tiro ravvicinato di De Andreis e poco prima era stato Gradella a parare abilmente un bel tiro di De Benedetti. Per il resto nulla da segnalare, se non che i laziali tiravano un po’ più spesso, ma o troppo da lontano o alto o a lato; i baresi erano più decisi, ma all’unico tiro di De Benedetti ce ne era un altrettanto unico di Orlando, tutt’altro che irresistibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella Lazio Tossio tirava, ad inizio ripresa, da due passi da Costagliola, ma con il portiere ben piazzato che si vedeva arrivare il pallone tra le mani, mentre Manola, lanciato da Ferri, si attardava e si lasciava togliere ingenuamente il pallone da Zerbini.  Negli ultimi minuti il Bari sotto la porta di Gradella invece di usare astuzia per «far passar tempo», s’intestardiva a tenere il pallone in gioco e la Lazio respingeva attaccando a sua volta, una volta con Tossio ed un&#039;altra con Puccinelli; nel finale anche Baruzzi retrocedeva per dare una mano a Fusco. Comunque all’ultimo minuto, dal centro veniva spedito un passaggio alto verso Puccinelli, saltavano Baruzzi ed Orlando per intercettarne la traiettoria di testa, ma non ci riuscivano e Puccinelli, avuto il pallone, scattava e tirando sveltamente e forte lo spediva in rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra i migliori Ferri, Gualtieri, Del Pinto, Gradella e Puccinelli ([[Koenig Henglebert|Koenig]] era assente per infortunio) nella Lazio, mentre Zerbini, Carlini, Baruzzi, Maestrelli e Costagliola erano i migliori nel Bari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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| [[Domenica 20 gennaio 1946 - Livorno, Stadio dell&#039;Ardenza - Pro Livorno-Lazio 1-0|Turno successivo]] &amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;
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{{incontro| |19460113|1945/46| |194646}}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
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		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_20_gennaio_1946_-_Livorno,_Stadio_dell%27Ardenza_-_Pro_Livorno-Lazio_1-0&amp;diff=218597</id>
		<title>Domenica 20 gennaio 1946 - Livorno, Stadio dell&#039;Ardenza - Pro Livorno-Lazio 1-0</title>
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		<updated>2013-04-18T13:35:31Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[1945/46|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Domenica 13 gennaio 1946 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Bari 1-0|Turno precedente]] - [[Domenica 27 gennaio 1946- Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Salernitana 2-1|Turno successivo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{datalink|20|gennaio|1946}} - Campionato della Divisione Nazionale girone Centro-Sud serie A/B 1945/46 - &#039;&#039;&#039;XIII giornata&#039;&#039;&#039; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;PRO LIVORNO:&#039;&#039;&#039; Giudici, Soldani, Lovagnini, Spagnoli, Capaccioli, Bonaccorsi II, Piana, Stua, Raccis, Zidarich II, Cattaneo.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;LAZIO:&#039;&#039;&#039; [[Gradella Uber|Gradella]], [[Carton Emilio|Carton]], [[Ferri Alessandro|Ferri]], [[Alzani Romolo|Alzani]], [[Gualtieri Salvatore|Gualtieri]], [[Del Pinto Sergio|Del Pinto]], [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]], [[Brunetti Cesare|Brunetti]], [[Lombardini Umberto|Lombardini]], [[Manola Petr|Manola]], [[Tossio Ferrero|Tossio]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Arbitro:&#039;&#039;&#039; sig. Pizziolo di Firenze. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Marcatori:&#039;&#039;&#039; st 26&#039; Capaccioli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Note:&#039;&#039;&#039;  al 15&#039; Lombardini si è contuso il ginocchio per cui si è invertito di ruolo con Puccinelli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Spettatori:&#039;&#039;&#039; 10.000 con mezzo milione d&#039;incasso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A due minuti dalla fine la Lazio asserisce d’aver segnato, ma l’arbitro Pizziolo dice no. Gli amaranto sono riusciti a prevalere sulla Lazio con uno striminzito punto di scarto, quell’unico punto che caratterizza ormai i successi casalinghi della Pro Livorno. Comunque il risultato rispecchia fedelmente l’andamento della gara che ha visto una squadra, il Livorno, attaccare di più e l’altra, la Lazio, difendersi con accortezza e cercare di sorprendere l’avversario con azioni di contropiede. Ad avvalorare quest’asserzione sta il fatto che Giudici è stato molto meno impegnato di Gradella che, tuttavia, ha assolto bene il suo compito parando il parabile e l’imparabile. Al 12&#039; ha bloccato con intuito e precisione una rovesciata di Raccis da pochi metri. Se le cifre sono quelle che contano, al di sopra delle cifre c’è il gioco svolto dalle due squadre e prendendo a riferimento il comportamento delle due compagini, reparto per reparto, va notato che i migliori sono stati in entrambe la mediana ed il trio difensivo: Giudici, Soldani e Lovagnini hanno rivaleggiato in bravura con Gradella, Carton e Ferri, mentre Capaccioli ha tenuto il campo bene quanto Gualtieri. È stata la rivincita del centrosostegno amaranto che ha dato modo al reparto d’attacco labronico di prevalere sulla linea avversaria senza tuttavia brillare per incisività. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’inversione di ruolo tra Raccis e Piana ha consentito maggior organicità all’attacco e da questa è scaturito il calcio di punizione che ha portato al goal. Alla Lazio non si può imputare nulla: ha tenuto bene il campo puntando al nulla di fatto, ma una volta in svantaggio s’è scoperta e, sul finire, avrebbe raggiunto il pareggio, ma diciamo avrebbe, perché Pizziolo, che era a due passi, dopo essersi consultato con i gurdalinee, ha negato il punto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto alla cronaca: è la Lazio per prima a sorprendere i labronici con un gioco veloce, poi però gli amaranto si riprendono e vanno al tiro con Cattaneo che batte Gradella, ma Ferri salva sulla linea; sono ancora gli amaranto ad impegnare Gradella al 7&#039; ed al 9&#039;; quindi Lombardini, contuso, è costretto ad uscire cedendo il suo ruolo di centravanti a Puccinelli, poi rientra ma all’ala destra; fino all’intervallo gli amaranto continuano ad attaccare, peraltro ben contenuti dalla difesa laziale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella ripresa il Pro Livorno mantiene le redini del gioco e Gradella è impegnato al 49&#039; da un tiro di Stua, quindi deve deviare di pugno un tiro di Piana ed al 57&#039; deve  esibirsi in una brillante parata su tiro di Raccis; ma al 71&#039; viene accordato un calcio di punizione: lo batte Stua, si crea un groviglio di uomini nell’area laziale e Capaccioli ne approfitta per insaccare di testa, con Gradella impossibilitato ad intervenire essendo completamente coperto. La Lazio tenta di reagire, ma è ancora il Pro Livorno a dominare. All’88&#039; Puccinelli effettua una delle sue fughe verso il fondo e da qui smista per Lombardini, Giudice si tuffa ed affera la sfera, ma Lombardini gliela toglie e calcia in porta, il pallone schizza sotto la traversa, ribalza sulla linea bianca e poi Bonaccorsi lo allontana. Sorgono le discussioni di prammatica, l’arbitro consulta i guardalinee, poi decide che non è gol e fischia la fine della gara.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
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| [[Domenica 27 gennaio 1946- Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Salernitana 2-1|Turno successivo]] &amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;
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{{incontro| |19460120|1945/46| |194646}}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_27_gennaio_1946-_Roma,_Stadio_Nazionale_-_Lazio-Salernitana_2-1&amp;diff=218596</id>
		<title>Domenica 27 gennaio 1946- Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Salernitana 2-1</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_27_gennaio_1946-_Roma,_Stadio_Nazionale_-_Lazio-Salernitana_2-1&amp;diff=218596"/>
		<updated>2013-04-18T13:34:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[1945/46|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Domenica 20 gennaio 1946 - Livorno, Stadio dell&#039;Ardenza - Pro Livorno-Lazio 1-0|Turno precedente]] - [[Domenica 3 febbraio 1946 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Napoli 0-0|Turno successivo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{datalink|27|gennaio|1946}} - Campionato della Divisione Nazionale girone Centro-Sud serie A/B 1945/46 - &#039;&#039;&#039;XIII giornata&#039;&#039;&#039; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;LAZIO:&#039;&#039;&#039; [[Gradella Uber|Gradella]], [[Carton Emilio|Carton]], [[Ferri Alessandro|Ferri]], [[Alzani Romolo|Alzani]], [[Gualtieri Salvatore|Gualtieri]], [[Del Pinto Sergio|Del Pinto]], [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]], [[Manola Petr|Manola]], [[Koenig Henglebert|Koenig]], [[Lombardini Umberto|Lombardini]], [[Modesti Ennio|Modesti]].&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;SALERNITANA:&#039;&#039;&#039; Mosele, Lomi, Amenta, Tori, Saracino, Jacovazzi, [[Colaneri Lelio|Colaneri]], Volpe, Margiotta, Valese, Onorato.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Arbitro:&#039;&#039;&#039; sig. Catalucci di Firenze. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Marcatori:&#039;&#039;&#039; st 29&#039; Lombardini, 30&#039; Koenig, 32&#039; Volpe.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Note:&#039;&#039;&#039; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Spettatori:&#039;&#039;&#039; 8.000 circa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Laziosalern.jpg|thumb|left|150px|Una telefoto dell&#039;incontro]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:lasal.jpg|thumb|left|150px|Alcune immagini della gara]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pubblico s’è annoiato di assistere a partite in cui i giocatori sudano e corrono come maratoneti, lottano senza risparmio d&#039;energie, ma le fasi salienti del gioco si svolgono tutte in un breve lasso di tempo, se lo spettatore si distrae in quel breve margine, perde tutto. Anche in questo incontro dal gioco fiacco e con diversi giocatori fuori forma, i tre gol sono stati segnati in tre minuti, nella ripresa. La Salernitana le ha prese: le ha prese in 65 secondi, le è accaduto qualcosa di simile a quanto era accaduto al Bari, che pianse amaramente meravigliandosi. Ieri si iniziava senza forzare, la Salernitana aveva messo a riposo quasi tutti i romani, lasciando in linea il solo Colaneri che, essendo sublacense, veniva considerato non romano. Ma quello della Salernitana era un gioco fragile, lo si vedeva fin dalla prima azione che, iniziata da Margiotta, proseguita da Valese, non veniva sfruttata da Onorato che non sapeva a chi passare la palla al momento decisivo. Subito dopo anche la Lazio mandava all&#039;aria una bella occasione per segnare: la difesa salernitana aveva una breve incertezza e Koenig, solo davanti a Mosele, esitava e, quando si decideva a tirare ad un metro dal portiere, lo faceva in modo talmente ingenuo che Mosele lo beffava e respingeva il suo tiro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Lazio seguitava ad attaccare e rare erano le sgroppate della Salernitana che si appoggiavano sempre su Valese, mentre Margiotta non riusciva ad esser mai deciso per la paura che lo coglieva ogni qualvolta si trovava a tu per tu con i terzini laziali. L’unico a creare lo scompiglio nelle retrovie della Lazio era Colaneri, e sia perché era il più veloce, e sia perchè non temeva nessuno. E così si chiude il primo tempo. Nella ripresa la Lazio sembra che stringa i denti, ma senza concludere granchè. È la Salernitana che sciupa un’occasione d’oro: fuga di Colaneri che centra, Onorati riceve il pallone e, di testa, lo manda leggermente alto. Pressione laziale, accartocciamento dei salernitani decisi a portar via un punto: al 73&#039; Carton respinge corto, il pallone dalla destra viene rimesso al centro, dove Lombardini, spalle alla porta effettua una capriola, tocca la palla con la  punta del piede ed insacca tra la meraviglia di tutti, qualcuno si azzarda a definirlo un «gol internazionale». Un  minuto dopo l’arbitro sancisce una punizione contro la Salerniatana a 25 metri dalla porta. Viene battuta da Koenig con un tiro d’inaudita potenza che s’insacca. Un gran bel tiro, ma ingenuità dello  schieramento avversario. A questo punto però la Salernitana si scuote ed usufruisce di un calcio d’angolo che Colaneri calcia perfettamente per Volpe che ne devia leggermente la traiettoria spedendo il pallone nella rete di Gradella. Quando tutti si attendevano un finale incandescente tra le due opposte schiere, rimangono delusi perchè le due squadre ritornano a cincischiare,  le azioni si alternano sino a che l’arbitro, che ha francamente diretto piuttosto male, non fischia il termine dell’incontro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad inizio ripresa la Lazio aveva modificato la sua linea d’attacco in:  Modesti, Puccinelli, Koenig, Lombardini, Manola; mentre dopo alcuni minuti della ripresa usciva per infortunio il terzino campano Amenta e Jacovazzi era costretto ad arretrare in difesa. Le linee attaccanti, che dovrebbero essere la vetrina d’esposizione del gioco delle squadre, non riescono mai a vivere di vita propria. Sono lente, incespicano al primo ostacolo, non fanno viaggiare la palla, avanzano lentamente svelando le intenzioni e facilitando così il compito delle  difese ed il pallone non viene mai passato al volo in corsa, ma sempre fermato e poi passato lateralmente o indietro; assai scarso anche il rifornimento delle mediane. Bene Gradella e Mosele; vivacissimi ed attenti Lomi ed Amenta; decisi ed affiatati Carton (il ragazzo comincia ad andar bene) e Ferri; in gran fiato Saracino, pronto e furbo Tori, fuori forma Jacovazzi (quel magnifico giocatore è apparso apatico, lento e quasi trasognato); i mediani laziali si sono dati da fare; veloce, deciso e franco Colaneri; Margiotta, centravanti di classe, troppo pauroso; sveglio Volpe mentre Valese fuori forma ed apatico Onorato; in forma Puccinelli; impreciso Manola; tutto pepe Lombardini; senza infamia e senza lode Koenig (ah, quanti errori puerili) e bene Modesti (specialmente, poi, quando ha agito all’ala destra).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{-}} {{-}} {{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| cellspacing=6 style=&amp;quot;border:1px solid navy;&amp;quot;&lt;br /&gt;
|- bgcolor=lightcyan&lt;br /&gt;
| &amp;lt;&amp;lt; [[Domenica 20 gennaio 1946 - Livorno, Stadio dell&#039;Ardenza - Pro Livorno-Lazio 1-0|Turno precedente]] &lt;br /&gt;
| [[Domenica 3 febbraio 1946 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Napoli 0-0|Turno successivo]] &amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;
| [[1945/46|Torna alla Stagione]]&lt;br /&gt;
| &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;a href = &amp;quot;#top&amp;quot;&amp;gt; Torna ad inizio pagina &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{incontro| |19460127|1945/46| |194646}}&lt;br /&gt;
[[Categoria:Salernitana| 19460127]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
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		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Crialesi_Angelo&amp;diff=218593</id>
		<title>Crialesi Angelo</title>
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		<updated>2013-04-18T12:23:34Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; {{S}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:Crialesi calciatore.jpg|thumb|left|150px|Angelo Crialesi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allenatore, nato a Roviano (RM) l&#039;[[11 gennaio]] [[1958]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ex giocatore di [[Serie A]] come ala sinistra (ha militato nel Banco di Roma, [[Internazionale FC|Inter]], [[Brescia]], [[Catania]], Piacenza, Foggia, Benevento, Salernitana, Venezia-Mestre, Ostia Mare). Arriva alla Lazio nel [[2006]] per allenare la squadra Berretti, dopo aver allenato  Ladispoli, Astrea, L&#039;Aquila, Tivoli, Ceccano, Ostia Mare, di nuovo Astrea, Tivoli e ancora Ladispoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sostituisce lo squalificato [[Rossi Delio|Delio Rossi]] nella [[Domenica 18 maggio 2008 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Napoli 2-1|gara vinta]] contro il [[Napoli]] per 2-1 (18 maggio 2008), contro il [[Sabato 23 agosto 2008 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Benevento 5-1|Benevento 5-1]] (Coppa Italia, 23 agosto 2008) e contro il [[Domenica 31 agosto 2008 - Cagliari, stadio Sant&#039;Elia - Cagliari-Lazio 1-4|Cagliari 1-4]] (31 agosto 2008).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Palmares ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Coppa Italia.png|10px]] Coppa Italia (Lazio) nel [[2008/09]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Image:Crialesi giovanili.jpg|Angelo Crialesi quarto accosciato da sinistra con il Cinecittà&lt;br /&gt;
&amp;lt;/Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Staff|Crialesi Angelo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Delfrati_Alberto&amp;diff=218592</id>
		<title>Delfrati Alberto</title>
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		<updated>2013-04-18T12:22:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{S}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Alberto Delfrati2.jpg|thumb|150px|left|Alberto Delfrati]]&lt;br /&gt;
Nato a Codogno (LO) il [[6 giugno]] [[1924]]. Discreto terzino, inizia a giocare in piccole squadre lombarde prima di trasferirsi al Cosenza in [[serie B]]. Nel [[1949]], fortemente voluto da Achille Lauro, approda a Napoli, dove rimane per 4 stagioni. Scende in serie B con il Pavia ma ritorna nella massima serie con la Spal di Paolo Mazza. Chiude la carriera agonistica nel Vigevano in [[serie C]]. Divenuto allenatore, milita in molte squadre tra cui l&#039;Arona e il Novara. Nella stagione [[1967/68]] è l&#039;allenatore in seconda di [[Gei Renato|Gei]] e, contemporaneamente, guida la squadra De Martino che vince il titolo di Campione d&#039;Italia B, mentre nel [[1968/69]] è l&#039;allenatore in seconda di [[Lovati Roberto |Lovati]]. Allena la Casertana (serie B) nel [[1970/71]], la stagione successiva diventa l&#039;allenatore in seconda del Napoli, prima con Chiappella e poi con [[Vinicio (Luís  Vinícius de Menezes)‎|Vinicio]].&lt;br /&gt;
Alla fine del campionato [[1975/76]] guida il [[Napoli]],  insieme a Rosario Rivellino, dopo le dimissioni di [[Vinicio (Luís  Vinícius de Menezes)‎|Vinicio]], vincendo la  Coppa Italia.&lt;br /&gt;
Nelle stagioni [[1976/77]] e [[1977/78]] segue (sempre come secondo) [[Vinicio (Luís Vinícius de Menezes)‎|Vinicio]] quando questi viene chiamato ad allenare la Lazio.   &lt;br /&gt;
Torna al Napoli, sempre come allenatore in seconda con [[Marchesi Rino|Marchesi]].      &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Nota:&#039;&#039; spesso il cognome viene riportato come Del Frati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Delfrati_a.jpg|Delfrati nella Spal nel 1955/56&lt;br /&gt;
Immagine:Alberto Delfrati.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Delfrati.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Delfrati, Alberto]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Staff|Delfrati, Alberto]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Mega_Anna_Maria&amp;diff=218591</id>
		<title>Mega Anna Maria</title>
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		<updated>2013-04-18T12:18:19Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Centrocampista e allenatrice, mezzala ambidestra nata a Scorrano (LE) il [[21 ottobre]] [[1962]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un lunghissimo curriculum quello di Anna Maria Mega, sia come giocatrice che come allenatrice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In ventitré anni di attività come calciatrice ha disputato cinque campionati di Serie B e diciotto campionati di Serie A, vincendo sette scudetti e quattro Coppe Italia; mentre in Nazionale ha collezionato cinquantuno presenze, partecipando anche ai Mondiali in Cina nel 1991 e a due Campionati Europei.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inizia a giocare a 14 anni nel 1976 all&#039;Alaska Veglie. Arriva in prima squadra a 18 anni all&#039;Alaska Gelati Lecce, società con cui vince gli scudetti 1981 1982 e 1983. Passa poi al Trani 80, società che ne acquisisce tutto il parco calciatrici e il titolo sportivo fondendosi con l&#039;Alaska. A Trani è campione d&#039;Italia per la quarta volta consecutiva ma è costretta a lasciare la Puglia avendo trovato l&#039;amore a Siderno. Va a giocare alla Fiamma Juve Siderno in Serie B e nella stagione 1985/86 ottiene la promozione in Serie A. Rimane alla Juve Siderno fino alla stagione 1988/89 ottenendo nel miglior campionato disputato solo un quinto posto (1987/88).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha poi giocato nel Modena Euromobil (1989/90), Woman Sassari Cook-O-Matik (1990/91), Reggiana Refrattari Zambelli (dal 1991/92 al 1992/93, quinto scudetto), 1993/94 Standa Bologna, Verona Günther (1994/95 e 1995/96, sesto scudetto), Modena (1996/97, settimo scudetto). La stagione successiva torna a Verona (nel doppio ruolo di allenatore-calciatore). Le ultime 2 stagioni le gioca a Modena (1998/99) e alla Foroni di Verona (1999/2000).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È stata fra le prime calciatrici a ottenere il patentino di allenatrice, conseguito a Coverciano nel 1993. Ha cominciato ad allenare il Verona Calcio Femminile nel 1994/95, ricoprendo precisamente il doppio ruolo di allenatore/calciatore, proseguendo poi nel doppio ruolo nel 1995/96 e nel 1997/98 vincendo nella stagione 1995/96 il titolo di Campione d’Italia con il Verona Günther. Dal 2000/01 al 2002/03 ha allenato il Bardolino Verona con cui ha vinto anche la Supercoppa. Tornata alla Reggiana la allena per 3 stagioni. Rimane ferma 1 anno e poi è chiamata dalla Packcenter Imolese. Nella stagione 2010/11 ha allenato in Serie A2 l&#039;A.C.F. Milan, società che lascia a metà stagione dando le dimissioni. Nella stagione 2011/12 è poi tornata alla Packcenter Imolese Calcio Femminile in Serie A2.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella stagione 2012/13 ha avvicendato Antonio Macidonio sulla panchina biancoceleste dopo la terza giornata d&#039;andata. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Ed ora la Lazio – afferma la Mega -. Sono molto contenta di essere stata chiamata qui a Roma da una società prestigiosa come questa. Sono appena arrivata ed ancora sto conoscendo le ragazze. Ci sarà molto da lavorare, ma è mia intenzione lavorare sull’immagine, sulla serietà e sulla professionalità di tutte loro. Molte sono giovanissime e non hanno ancora tanta esperienza, ma cresceranno. Ovviamente è tutto da costruire e puntiamo alla salvezza, ma se dovesse arrivare qualcosa in più, ben venga”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla Lazio non ha avuto molta fortuna, essendo stata sostituita da Aschiraf Seleman dopo la gara Napoli-Lazio 4-1 del 22 dicembre 2012.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Cargnelli_Toni&amp;diff=218590</id>
		<title>Cargnelli Toni</title>
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		<updated>2013-04-18T12:02:26Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{S}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Cargnelli.jpg|thumb|left|150px|Toni Cargnelli]]&lt;br /&gt;
[[File:car.jpg|thumb|right|200px|L&#039;allenatore Toni Cargnelli]]&lt;br /&gt;
[[File:cargne.jpg|thumb|right|200px|Una foto con autografo di Cargnelli]]&lt;br /&gt;
Anton (Toni) Cargnelli nasce in Austria, a Vienna, il [[1 febbraio]] 1889 e muore ad Albenga (Sv) il [[27 giugno]] [[1974]]. E&#039; stato un modesto giocatore prima di divenire un allenatore molto preparato tecnicamente e dalla severa gestione del gruppo. Nel [[1926/27]] è allenatore del Torino per poi passare sulla panchina di numerose squadre italiane. Nel [[1942/43]] allena il Liguria ma poi deve interrompere l&#039;attività per l&#039;estendersi del 2° conflitto mondiale. Nel primo dopoguerra, [[1945/46]], allena la Lazio chiamato dal presidente [[Ercoli Andrea|Andrea Ercoli]] e prende il posto di [[Canestri Dino|Dino Canestri]], desideroso di tornare a guidare le squadre giovanili e sostituito per alcune gare da [[Gualtieri Salvador (Salvatore)|Gualtieri]], e vi rimane fino alla stagione [[1947/48]], durante la quale viene però sostituito da [[Tognotti Orlando|Tognotti]]. L&#039;anno seguente è al Bologna mentre l&#039;ultima squadra di cui è allenatore è l&#039;Alessandria nel [[1951/52]]. Con la Lazio siede in panchina 79 volte ottenendo 23 vittorie, 24 pareggi e 32 sconfitte.&lt;br /&gt;
[[File:carg.jpg|thumb|left|200px|Da &amp;quot;La Stampa&amp;quot; del 28 giugno 1974]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Cargnelli_a.jpg|&lt;br /&gt;
Immagine:Fabbri-Cargnelli.jpg|Il tecnico Cargnelli allena il forte centromediano [[Fabbri Domenico|Domenico Fabbri]] al [[Campo Apollodoro]]. (Per gentile concessione di Fabrizio Fabbri, figlio di Domenico)&lt;br /&gt;
Immagine:Cargnelli_b.jpg|Cargnelli nel settembre 1938&lt;br /&gt;
&amp;lt;/Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Cargnelli Toni]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Allenatori|Cargnelli Toni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
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		<title>Cargnelli Toni</title>
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		<updated>2013-04-18T12:01:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{S}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Cargnelli.jpg|thumb|left|150px|Toni Cargnelli]]&lt;br /&gt;
[[File:car.jpg|thumb|right|200px|L&#039;allenatore Toni Cargnelli]]&lt;br /&gt;
[[File:cargne.jpg|thumb|right|200px|Una foto con autografo di Cargnelli]]&lt;br /&gt;
Anton (Toni) Cargnelli nasce in Austria, a Vienna, il [[1 febbraio]] 1889 e muore ad Albenga (Sv) il [[27 giugno]] [[1974]]. E&#039; stato un modesto giocatore prima di divenire un allenatore molto preparato tecnicamente e dalla severa gestione del gruppo. Nel [[1926/27]] è allenatore del Torino per poi passare sulla panchina di numerose squadre italiane. Nel [[1942/43]] allena il Liguria ma poi deve interrompere l&#039;attività per l&#039;estendersi del 2° conflitto mondiale. Nel primo dopoguerra, [[1945/46]], allena la Lazio chiamato dal presidente [[Ercoli Andrea|Andrea Ercoli]] e prende il posto di [[Canestri Dino|Dino Canestri]], desideroso tornare a guidare le squadre giovanili e sostituito per alcune gare da [[Gualtieri Salvador (Salvatore)|Gualtieri]], e vi rimane fino alla stagione [[1947/48]], durante la quale viene però sostituito da [[Tognotti Orlando|Tognotti]]. L&#039;anno seguente è al Bologna mentre l&#039;ultima squadra di cui è allenatore è l&#039;Alessandria nel [[1951/52]]. Con la Lazio siede in panchina 79 volte ottenendo 23 vittorie, 24 pareggi e 32 sconfitte.&lt;br /&gt;
[[File:carg.jpg|thumb|left|200px|Da &amp;quot;La Stampa&amp;quot; del 28 giugno 1974]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Cargnelli_a.jpg|&lt;br /&gt;
Immagine:Fabbri-Cargnelli.jpg|Il tecnico Cargnelli allena il forte centromediano [[Fabbri Domenico|Domenico Fabbri]] al [[Campo Apollodoro]]. (Per gentile concessione di Fabrizio Fabbri, figlio di Domenico)&lt;br /&gt;
Immagine:Cargnelli_b.jpg|Cargnelli nel settembre 1938&lt;br /&gt;
&amp;lt;/Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Cargnelli Toni]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Allenatori|Cargnelli Toni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
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		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Gualtieri_Salvador_(Salvatore)&amp;diff=218588</id>
		<title>Gualtieri Salvador (Salvatore)</title>
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		<updated>2013-04-18T11:57:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; {{S}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:GualtieriSalvador.jpg|200px|thumb|left|Salvador Gualtieri]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Salvador Gualtieri.jpg|200px|thumb|right|Salvador Gualtieri]]&lt;br /&gt;
[[image:19mar40.jpg|thumb|200px|left|L&#039;arrivo del giocatore in Italia il 18/3/40]]&lt;br /&gt;
Centrocampista, nato a Buenos Aires (Argentina) il [[14 maggio]] [[1917]], deceduto il [[18 dicembre]] [[1998]]. Noto in Italia come Salvatore Gualtieri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viene acquistato nel [[1940]] dal San Lorenzo de Almagro. Sbarca a Genova il [[18 marzo]] [[1940]].&lt;br /&gt;
Disputa 8 stagioni in maglia biancoceleste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la Lazio colleziona 159 presenze e 15 reti in [[Campionato]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essendo arrivato alla Lazio allo scoppio della [[Seconda Guerra Mondiale]] decise di rimanere in Italia nonostante quasi tutti i suoi connazionali avessero deciso di tornare in patria. Salvatore ebbe la soddisfazione di conquistare il Campionato Romano del [[1943/44]] e nel dopoguerra fu anche capitano della squadra, alternando l&#039;attività di calciatore con la gestione di una fornita enoteca al centro di Roma. &amp;quot;Sellerone&amp;quot;, questo il soprannome che gli era stato dato dai tifosi a motivo della sua altezza (m. 1,85), fu un centrocampista provvisto di tecnica eccelsa e di una visione di gioco notevole. Possedeva un tiro preciso e violento che gli permise di segnare diverse reti e un ottimo gioco di testa. Nella stagione [[1945/46]] ricoprì per poche partite il ruolo di allenatore-giocatore, sostituendo il tecnico [[Canestri Dino|Canestri]]. Finita la sua carriera nel 1949, rimase alla Lazio come secondo di [[Sperone Mario|Sperone]] nella stagione [[1949/50]] e prese parte, come allenatore-giocatore alla tournee di aprile 1950, in Jugoslavia. Nell&#039;occasione scese in campo nel primo tempo dell&#039;amichevole [[Domenica 2 aprile 1950 - Belgrado - Jugoslavia-Lazio 8-1|Jugoslavia-Lazio 8-1]], venendo poi sostituito del giovane [[Bacci Luciano|Bacci]]. Poi tornò in Argentina, ma subito dopo si trasferì in Brasile per impiantare una piantagione di caffè insieme al suo grande amico biancoceleste [[Ramella Luciano|Ramella]]. L&#039;anno precedente Ramella e Gualtieri collaborarono con la Federazione italiana per l&#039;organizzazione della partita Brasile-Italia. Questa la dichiarazione rilasciata dai due ex giocatori a chi li intervistava:&amp;quot; Azzurro è il colore della Patria, ma lo è anche della Lazio. Per far prima abbiamo preferito gridare Forza Lazio&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1961]] tornò a Roma anche per l&#039;insistenza di sua moglie che era romana e per un periodo tornò alla Lazio facendo il secondo di [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]] nel [[Campionato]] [[1961/62]]. Finita quest&#039;esperienza si ritirò completamente dall&#039;ambiente sportivo ma ogni domenica era allo stadio per assistere alle partite della sua Lazio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Palmares ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* 1 [[File:Coppa.png|15px]] Campionato Romano di guerra [[1943/44]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;Gallery perrow = 5 caption = &amp;quot;Galleria di immagini&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:gualtieri.salvatore.jpg|Una figurina di Gualtieri&lt;br /&gt;
Image:Gualtieri figurina.jpg|Gualtieri in figurina&lt;br /&gt;
Image:Gualtieri disegno.jpg|Un disegno di Gualtieri&lt;br /&gt;
Image:Figurina Gualtieri.jpg|Una figurina di Gualtieri&lt;br /&gt;
Image:SalvatoreGualtieri.jpg|Gualtieri in azione&lt;br /&gt;
Image:gualtieri.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Gualtieri, Salvador (Salvatore)]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Calciatori|Gualtieri, Salvador (Salvatore)]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Allenatori|Gualtieri, Salvador (Salvatore)]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Calciatori Argentini|Gualtieri, Salvador (Salvatore)]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Gualtieri_Salvador_(Salvatore)&amp;diff=218586</id>
		<title>Gualtieri Salvador (Salvatore)</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Gualtieri_Salvador_(Salvatore)&amp;diff=218586"/>
		<updated>2013-04-18T11:54:14Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; {{S}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:GualtieriSalvador.jpg|200px|thumb|left|Salvador Gualtieri]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Salvador Gualtieri.jpg|200px|thumb|right|Salvador Gualtieri]]&lt;br /&gt;
[[image:19mar40.jpg|thumb|200px|left|L&#039;arrivo del giocatore in Italia il 18/3/40]]&lt;br /&gt;
Centrocampista, nato a Buenos Aires (Argentina) il [[14 maggio]] [[1917]], deceduto il [[18 dicembre]] [[1998]]. Noto in Italia come Salvatore Gualtieri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viene acquistato nel [[1940]] dal San Lorenzo de Almagro. Sbarca a Genova il [[18 marzo]] [[1940]].&lt;br /&gt;
Disputa 8 stagioni in maglia biancoceleste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la Lazio colleziona 159 presenze e 15 reti in [[Campionato]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essendo arrivato alla Lazio allo scoppio della [[Seconda Guerra Mondiale]] decise di rimanere in Italia nonostante quasi tutti i suoi connazionali avessero deciso di tornare in patria. Salvatore ebbe la soddisfazione di conquistare il Campionato Romano del [[1943/44]] e nel dopoguerra fu anche capitano della squadra, alternando l&#039;attività di calciatore con la gestione di una fornita enoteca al centro di Roma. &amp;quot;Sellerone&amp;quot;, questo il soprannome che gli era stato dato dai tifosi a motivo della sua altezza (m. 1,85), fu un centrocampista provvisto di tecnica eccelsa e di una visione di gioco notevole. Possedeva un tiro preciso e violento che gli permise di segnare diverse reti e un ottimo gioco di testa. Finita la sua carriera nel 1949, rimase alla Lazio come secondo di [[Sperone Mario|Sperone]] nella stagione [[1949/50]] e prese parte, come allenatore-giocatore alla tournee di aprile 1950, in Jugoslavia. Nell&#039;occasione scese in campo nel primo tempo dell&#039;amichevole [[Domenica 2 aprile 1950 - Belgrado - Jugoslavia-Lazio 8-1|Jugoslavia-Lazio 8-1]], venendo poi sostituito del giovane [[Bacci Luciano|Bacci]]. Poi tornò in Argentina, ma subito dopo si trasferì in Brasile per impiantare una piantagione di caffè insieme al suo grande amico biancoceleste [[Ramella Luciano|Ramella]]. L&#039;anno precedente Ramella e Gualtieri collaborarono con la Federazione italiana per l&#039;organizzazione della partita Brasile-Italia. Questa la dichiarazione rilasciata dai due ex giocatori a chi li intervistava:&amp;quot; Azzurro è il colore della Patria, ma lo è anche della Lazio. Per far prima abbiamo preferito gridare Forza Lazio&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1961]] tornò a Roma anche per l&#039;insistenza di sua moglie che era romana e per un periodo tornò alla Lazio facendo il secondo di [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]] nel [[Campionato]] [[1961/62]]. Finita quest&#039;esperienza si ritirò completamente dall&#039;ambiente sportivo ma ogni domenica era allo stadio per assistere alle partite della sua Lazio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Palmares ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* 1 [[File:Coppa.png|15px]] Campionato Romano di guerra [[1943/44]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;Gallery perrow = 5 caption = &amp;quot;Galleria di immagini&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:gualtieri.salvatore.jpg|Una figurina di Gualtieri&lt;br /&gt;
Image:Gualtieri figurina.jpg|Gualtieri in figurina&lt;br /&gt;
Image:Gualtieri disegno.jpg|Un disegno di Gualtieri&lt;br /&gt;
Image:Figurina Gualtieri.jpg|Una figurina di Gualtieri&lt;br /&gt;
Image:SalvatoreGualtieri.jpg|Gualtieri in azione&lt;br /&gt;
Image:gualtieri.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Gualtieri, Salvador (Salvatore)]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Calciatori|Gualtieri, Salvador (Salvatore)]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Allenatori|Gualtieri, Salvador (Salvatore)]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Calciatori Argentini|Gualtieri, Salvador (Salvatore)]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_27_gennaio_1946-_Roma,_Stadio_Nazionale_-_Lazio-Salernitana_2-1&amp;diff=218583</id>
		<title>Domenica 27 gennaio 1946- Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Salernitana 2-1</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_27_gennaio_1946-_Roma,_Stadio_Nazionale_-_Lazio-Salernitana_2-1&amp;diff=218583"/>
		<updated>2013-04-18T11:48:02Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[1945/46|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Domenica 20 gennaio 1946 - Livorno, Stadio dell&#039;Ardenza - Pro Livorno-Lazio 1-0|Turno precedente]] - [[Domenica 3 febbraio 1946 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Napoli 0-0|Turno successivo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{datalink|27|gennaio|1946}} - Campionato della Divisione Nazionale girone Centro-Sud serie A/B 1945/46 - &#039;&#039;&#039;XIII giornata&#039;&#039;&#039; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;LAZIO:&#039;&#039;&#039; [[Gradella Uber|Gradella]], [[Carton Emilio|Carton]], [[Ferri Alessandro|Ferri]], [[Alzani Romolo|Alzani]], [[Gualtieri Salvatore|Gualtieri]], [[Del Pinto Sergio|Del Pinto]], [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]], [[Manola Petr|Manola]], [[Koenig Henglebert|Koenig]], [[Lombardini Umberto|Lombardini]], [[Modesti Ennio|Modesti]] - All. [[Gualtieri Salvatore|Gualtieri]].&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;SALERNITANA:&#039;&#039;&#039; Mosele, Lomi, Amenta, Tori, Saracino, Jacovazzi, [[Colaneri Lelio|Colaneri]], Volpe, Margiotta, Valese, Onorato.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Arbitro:&#039;&#039;&#039; sig. Catalucci di Firenze. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Marcatori:&#039;&#039;&#039; st 29&#039; Lombardini, 30&#039; Koenig, 32&#039; Volpe.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Note:&#039;&#039;&#039; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Spettatori:&#039;&#039;&#039; 8.000 circa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Laziosalern.jpg|thumb|left|150px|Una telefoto dell&#039;incontro]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:lasal.jpg|thumb|left|150px|Alcune immagini della gara]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pubblico s’è annoiato di assistere a partite in cui i giocatori sudano e corrono come maratoneti, lottano senza risparmio d&#039;energie, ma le fasi salienti del gioco si svolgono tutte in un breve lasso di tempo, se lo spettatore si distrae in quel breve margine, perde tutto. Anche in questo incontro dal gioco fiacco e con diversi giocatori fuori forma, i tre gol sono stati segnati in tre minuti, nella ripresa. La Salernitana le ha prese: le ha prese in 65 secondi, le è accaduto qualcosa di simile a quanto era accaduto al Bari, che pianse amaramente meravigliandosi. Ieri si iniziava senza forzare, la Salernitana aveva messo a riposo quasi tutti i romani, lasciando in linea il solo Colaneri che, essendo sublacense, veniva considerato non romano. Ma quello della Salernitana era un gioco fragile, lo si vedeva fin dalla prima azione che, iniziata da Margiotta, proseguita da Valese, non veniva sfruttata da Onorato che non sapeva a chi passare la palla al momento decisivo. Subito dopo anche la Lazio mandava all&#039;aria una bella occasione per segnare: la difesa salernitana aveva una breve incertezza e Koenig, solo davanti a Mosele, esitava e, quando si decideva a tirare ad un metro dal portiere, lo faceva in modo talmente ingenuo che Mosele lo beffava e respingeva il suo tiro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Lazio seguitava ad attaccare e rare erano le sgroppate della Salernitana che si appoggiavano sempre su Valese, mentre Margiotta non riusciva ad esser mai deciso per la paura che lo coglieva ogni qualvolta si trovava a tu per tu con i terzini laziali. L’unico a creare lo scompiglio nelle retrovie della Lazio era Colaneri, e sia perché era il più veloce, e sia perchè non temeva nessuno. E così si chiude il primo tempo. Nella ripresa la Lazio sembra che stringa i denti, ma senza concludere granchè. È la Salernitana che sciupa un’occasione d’oro: fuga di Colaneri che centra, Onorati riceve il pallone e, di testa, lo manda leggermente alto. Pressione laziale, accartocciamento dei salernitani decisi a portar via un punto: al 73&#039; Carton respinge corto, il pallone dalla destra viene rimesso al centro, dove Lombardini, spalle alla porta effettua una capriola, tocca la palla con la  punta del piede ed insacca tra la meraviglia di tutti, qualcuno si azzarda a definirlo un «gol internazionale». Un  minuto dopo l’arbitro sancisce una punizione contro la Salerniatana a 25 metri dalla porta. Viene battuta da Koenig con un tiro d’inaudita potenza che s’insacca. Un gran bel tiro, ma ingenuità dello  schieramento avversario. A questo punto però la Salernitana si scuote ed usufruisce di un calcio d’angolo che Colaneri calcia perfettamente per Volpe che ne devia leggermente la traiettoria spedendo il pallone nella rete di Gradella. Quando tutti si attendevano un finale incandescente tra le due opposte schiere, rimangono delusi perchè le due squadre ritornano a cincischiare,  le azioni si alternano sino a che l’arbitro, che ha francamente diretto piuttosto male, non fischia il termine dell’incontro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad inizio ripresa la Lazio aveva modificato la sua linea d’attacco in:  Modesti, Puccinelli, Koenig, Lombardini, Manola; mentre dopo alcuni minuti della ripresa usciva per infortunio il terzino campano Amenta e Jacovazzi era costretto ad arretrare in difesa. Le linee attaccanti, che dovrebbero essere la vetrina d’esposizione del gioco delle squadre, non riescono mai a vivere di vita propria. Sono lente, incespicano al primo ostacolo, non fanno viaggiare la palla, avanzano lentamente svelando le intenzioni e facilitando così il compito delle  difese ed il pallone non viene mai passato al volo in corsa, ma sempre fermato e poi passato lateralmente o indietro; assai scarso anche il rifornimento delle mediane. Bene Gradella e Mosele; vivacissimi ed attenti Lomi ed Amenta; decisi ed affiatati Carton (il ragazzo comincia ad andar bene) e Ferri; in gran fiato Saracino, pronto e furbo Tori, fuori forma Jacovazzi (quel magnifico giocatore è apparso apatico, lento e quasi trasognato); i mediani laziali si sono dati da fare; veloce, deciso e franco Colaneri; Margiotta, centravanti di classe, troppo pauroso; sveglio Volpe mentre Valese fuori forma ed apatico Onorato; in forma Puccinelli; impreciso Manola; tutto pepe Lombardini; senza infamia e senza lode Koenig (ah, quanti errori puerili) e bene Modesti (specialmente, poi, quando ha agito all’ala destra).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{-}} {{-}} {{-}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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| &amp;lt;&amp;lt; [[Domenica 20 gennaio 1946 - Livorno, Stadio dell&#039;Ardenza - Pro Livorno-Lazio 1-0|Turno precedente]] &lt;br /&gt;
| [[Domenica 3 febbraio 1946 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Napoli 0-0|Turno successivo]] &amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;
| [[1945/46|Torna alla Stagione]]&lt;br /&gt;
| &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;a href = &amp;quot;#top&amp;quot;&amp;gt; Torna ad inizio pagina &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
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{{incontro| |19460127|1945/46| |194646}}&lt;br /&gt;
[[Categoria:Salernitana| 19460127]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
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		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_20_gennaio_1946_-_Livorno,_Stadio_dell%27Ardenza_-_Pro_Livorno-Lazio_1-0&amp;diff=218581</id>
		<title>Domenica 20 gennaio 1946 - Livorno, Stadio dell&#039;Ardenza - Pro Livorno-Lazio 1-0</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_20_gennaio_1946_-_Livorno,_Stadio_dell%27Ardenza_-_Pro_Livorno-Lazio_1-0&amp;diff=218581"/>
		<updated>2013-04-18T11:45:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[1945/46|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Domenica 13 gennaio 1946 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Bari 1-0|Turno precedente]] - [[Domenica 27 gennaio 1946- Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Salernitana 2-1|Turno successivo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{datalink|20|gennaio|1946}} - Campionato della Divisione Nazionale girone Centro-Sud serie A/B 1945/46 - &#039;&#039;&#039;XIII giornata&#039;&#039;&#039; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;PRO LIVORNO:&#039;&#039;&#039; Giudici, Soldani, Lovagnini, Spagnoli, Capaccioli, Bonaccorsi II, Piana, Stua, Raccis, Zidarich II, Cattaneo.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;LAZIO:&#039;&#039;&#039; [[Gradella Uber|Gradella]], [[Carton Emilio|Carton]], [[Ferri Alessandro|Ferri]], [[Alzani Romolo|Alzani]], [[Gualtieri Salvatore|Gualtieri]], [[Del Pinto Sergio|Del Pinto]], [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]], [[Brunetti Cesare|Brunetti]], [[Lombardini Umberto|Lombardini]], [[Manola Petr|Manola]], [[Tossio Ferrero|Tossio]] - All. [[Gualtieri Salvatore|Gualtieri]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Arbitro:&#039;&#039;&#039; sig. Pizziolo di Firenze. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Marcatori:&#039;&#039;&#039; st 26&#039; Capaccioli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Note:&#039;&#039;&#039;  al 15&#039; Lombardini si è contuso il ginocchio per cui si è invertito di ruolo con Puccinelli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Spettatori:&#039;&#039;&#039; 10.000 con mezzo milione d&#039;incasso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A due minuti dalla fine la Lazio asserisce d’aver segnato, ma l’arbitro Pizziolo dice no. Gli amaranto sono riusciti a prevalere sulla Lazio con uno striminzito punto di scarto, quell’unico punto che caratterizza ormai i successi casalinghi della Pro Livorno. Comunque il risultato rispecchia fedelmente l’andamento della gara che ha visto una squadra, il Livorno, attaccare di più e l’altra, la Lazio, difendersi con accortezza e cercare di sorprendere l’avversario con azioni di contropiede. Ad avvalorare quest’asserzione sta il fatto che Giudici è stato molto meno impegnato di Gradella che, tuttavia, ha assolto bene il suo compito parando il parabile e l’imparabile. Al 12&#039; ha bloccato con intuito e precisione una rovesciata di Raccis da pochi metri. Se le cifre sono quelle che contano, al di sopra delle cifre c’è il gioco svolto dalle due squadre e prendendo a riferimento il comportamento delle due compagini, reparto per reparto, va notato che i migliori sono stati in entrambe la mediana ed il trio difensivo: Giudici, Soldani e Lovagnini hanno rivaleggiato in bravura con Gradella, Carton e Ferri, mentre Capaccioli ha tenuto il campo bene quanto Gualtieri. È stata la rivincita del centrosostegno amaranto che ha dato modo al reparto d’attacco labronico di prevalere sulla linea avversaria senza tuttavia brillare per incisività. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’inversione di ruolo tra Raccis e Piana ha consentito maggior organicità all’attacco e da questa è scaturito il calcio di punizione che ha portato al goal. Alla Lazio non si può imputare nulla: ha tenuto bene il campo puntando al nulla di fatto, ma una volta in svantaggio s’è scoperta e, sul finire, avrebbe raggiunto il pareggio, ma diciamo avrebbe, perché Pizziolo, che era a due passi, dopo essersi consultato con i gurdalinee, ha negato il punto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto alla cronaca: è la Lazio per prima a sorprendere i labronici con un gioco veloce, poi però gli amaranto si riprendono e vanno al tiro con Cattaneo che batte Gradella, ma Ferri salva sulla linea; sono ancora gli amaranto ad impegnare Gradella al 7&#039; ed al 9&#039;; quindi Lombardini, contuso, è costretto ad uscire cedendo il suo ruolo di centravanti a Puccinelli, poi rientra ma all’ala destra; fino all’intervallo gli amaranto continuano ad attaccare, peraltro ben contenuti dalla difesa laziale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella ripresa il Pro Livorno mantiene le redini del gioco e Gradella è impegnato al 49&#039; da un tiro di Stua, quindi deve deviare di pugno un tiro di Piana ed al 57&#039; deve  esibirsi in una brillante parata su tiro di Raccis; ma al 71&#039; viene accordato un calcio di punizione: lo batte Stua, si crea un groviglio di uomini nell’area laziale e Capaccioli ne approfitta per insaccare di testa, con Gradella impossibilitato ad intervenire essendo completamente coperto. La Lazio tenta di reagire, ma è ancora il Pro Livorno a dominare. All’88&#039; Puccinelli effettua una delle sue fughe verso il fondo e da qui smista per Lombardini, Giudice si tuffa ed affera la sfera, ma Lombardini gliela toglie e calcia in porta, il pallone schizza sotto la traversa, ribalza sulla linea bianca e poi Bonaccorsi lo allontana. Sorgono le discussioni di prammatica, l’arbitro consulta i guardalinee, poi decide che non è gol e fischia la fine della gara.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
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| &amp;lt;&amp;lt; [[Domenica 13 gennaio 1946 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Bari 1-0|Turno precedente]] &lt;br /&gt;
| [[Domenica 27 gennaio 1946- Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Salernitana 2-1|Turno successivo]] &amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;
| [[1945/46|Torna alla Stagione]]&lt;br /&gt;
| &amp;lt;html&amp;gt; &amp;lt;a href = &amp;quot;#top&amp;quot;&amp;gt; Torna ad inizio pagina &amp;lt;/a&amp;gt; &amp;lt;/html&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{incontro| |19460120|1945/46| |194646}}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_13_gennaio_1946_-_Roma,_Stadio_Nazionale_-_Lazio-Bari_1-0&amp;diff=218580</id>
		<title>Domenica 13 gennaio 1946 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Bari 1-0</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_13_gennaio_1946_-_Roma,_Stadio_Nazionale_-_Lazio-Bari_1-0&amp;diff=218580"/>
		<updated>2013-04-18T11:44:12Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[1945/46|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Domenica 6 gennaio 1946 - Pescara, Rampigna - Pescara-Lazio 2-2|Turno precedente]] - [[Domenica 20 gennaio 1946 - Livorno, Stadio dell&#039;Ardenza - Pro Livorno-Lazio 1-0|Turno successivo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{datalink|13|gennaio|1946}} - Campionato della Divisione Nazionale girone Centro-Sud serie A/B 1945/46 - (Recupero dell&#039;11 novembre 1945). &#039;&#039;&#039;IV giornata&#039;&#039;&#039; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;LAZIO:&#039;&#039;&#039; [[Gradella Uber|Gradella]], [[Antonazzi Francesco|Antonazzi]], [[Ferri Alessandro|Ferri]], [[Alzani Romolo|Alzani]], [[Gualtieri Salvatore|Gualtieri]], [[Del Pinto Sergio|Del Pinto]], [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]], [[Manola Petr|Manola]], [[Lombardini Umberto|Lombardini]], [[De Andreis Costantino|De Andreis]], [[Tossio Ferrero|Tossio]] - All. [[Gualtieri Salvatore|Gualtieri]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;BARI:&#039;&#039;&#039; Costagliola, Zerbini, Fusco, Carlini, Capocasale, Baruzzi, Cavone, [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]], Di Benedetti, Orlando, Torre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Arbitro:&#039;&#039;&#039; sig. Goracci di Firenze. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Marcatori:&#039;&#039;&#039; st 45&#039; Puccinelli.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Note:&#039;&#039;&#039; giornata di sole, temperatura mitissima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Spettatori:&#039;&#039;&#039; 18.000 circa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:laziobari.jpg|thumb|left|200px|Una telefoto dell&#039;incontro]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ennio Mantella su Il Corriere dello Sport scrive: &amp;quot;A cinque secondi (89’ 55”) dalla fine Puccinelli, con un tiro fortissimo, segnava l’unico goal della scadente partita. Danno e beffa, poi diremo se il goal ha fatto «maramao!» al Bari burlandosi del suo gioco e della sua difesa o se invece è stato un atto di giustizia verso la Lazio che l’ha cercato e l’ha rincorso con ostinazione, e più le sfuggiva, le sgusciava e più tentava di acciuffarlo. Certo che perdere la partita, e che partita, a pochi secondi dalla fine, c’è da star male un anno o far come Costagliola che, uscendo, s’è messo a dar pugni al terreno o come l’occhialuto Baruzzi che s’è inginocchiato e, a mani giunte, chiedeva, con la sua aria mistica, giustizia dal Cielo. Comunque un bel goal: nitido, imparabile, deciso e anche meritato, ma segnato a cinque secondi dalla fine, appena il tempo di rimettere la palla al centro e sentire il triplice fischio dell’arbitro, da far stare senza cena gli undici baresi, con Costantino capintesta ed i loro cento sostenitori arrivati dopo un lungo e faticoso viaggio. Un bel goal da ricordare anche tra dieci anni, l’unico episodio di rilievo, in quanto per il resto dovremmo chiudere gli occhi o far come il confessore di Fouchè che, all’unica azione buona di costui pare che abbia detto: «Figliolo, che il Signore ricordi solo questa, e ti porti con sè!».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che si giochi male non è una novità e pertanto ripetere le stesse parole o trepestare sullo stesso tema sarebbe inutile. Ormai ci siamo e ribadire cose note per fare i censori e salire in cattedra con l’aria da pedagoghi non serve, non «caveremmo un ragno dal buco», né miglioreremmo il gioco. Giudichiamo le partite per come si sono svolte ed i giocatori per il loro comportamento. Le due squadre hanno confermato sterilità in attacco e mancanza di riflessi. Se le linee d’attacco fanno cilecca, la partita si riduce ad un batti e ribatti delle difese, ad un addossarsi e spingersi in avanti. Per cui manca la bellezza del gioco, manca la rapida attuazione dei temi, manca alla squadra la visione del gioco che si era prefissa, si assiste ad azioni smozzicate spente sul nascere, a qualcosa che vorrebbe essere ma che non riesce ad attuarsi, ad un qualcosa che gli spettatori vedono confuso e che invece è il  risultato della mancanza di smarcamento, della mancanza di scatto, di scarso controllo di palla, di mancanza di passaggi improvvisi al volo, di finte in corsa e via di seguito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le due linee d’attacco si sono basate più sulla pressione delle mediane che sul loro gioco. Ogni volta che avanzavano si appoggiavano sulle mezze ali che, invece di rifornire subito le ali o il centravanti con rasoterra od in profondità, si ostinavano in passaggi tra loro, all’antica o  perdendo tempo. E questo lo facevano tanto [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] ed Orlando, quanto De Andreis e Manola. Forse Maestrelli aveva più giudizio, ma Orlando era lento; lento era anche De Andreis mentre Manola s’impappinava in area e preferiva agire personalmente. Le mediane e le difese non avevano bisogno di sfoggiare qualità di prim’ordine per tenere a bada tali avversari. L’unica parata di una certa difficoltà di Costagliola avveniva al 25&#039; del secondo tempo su tiro ravvicinato di De Andreis e poco prima era stato Gradella a parare abilmente un bel tiro di De Benedetti. Per il resto nulla da segnalare, se non che i laziali tiravano un po’ più spesso, ma o troppo da lontano o alto o a lato; i baresi erano più decisi, ma all’unico tiro di De Benedetti ce ne era un altrettanto unico di Orlando, tutt’altro che irresistibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella Lazio Tossio tirava, ad inizio ripresa, da due passi da Costagliola, ma con il portiere ben piazzato che si vedeva arrivare il pallone tra le mani, mentre Manola, lanciato da Ferri, si attardava e si lasciava togliere ingenuamente il pallone da Zerbini.  Negli ultimi minuti il Bari sotto la porta di Gradella invece di usare astuzia per «far passar tempo», s’intestardiva a tenere il pallone in gioco e la Lazio respingeva attaccando a sua volta, una volta con Tossio ed un&#039;altra con Puccinelli; nel finale anche Baruzzi retrocedeva per dare una mano a Fusco. Comunque all’ultimo minuto, dal centro veniva spedito un passaggio alto verso Puccinelli, saltavano Baruzzi ed Orlando per intercettarne la traiettoria di testa, ma non ci riuscivano e Puccinelli, avuto il pallone, scattava e tirando sveltamente e forte lo spediva in rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra i migliori Ferri, Gualtieri, Del Pinto, Gradella e Puccinelli ([[Koenig Henglebert|Koenig]] era assente per infortunio) nella Lazio, mentre Zerbini, Carlini, Baruzzi, Maestrelli e Costagliola erano i migliori nel Bari.&lt;br /&gt;
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| &amp;lt;&amp;lt; [[Domenica 6 gennaio 1946 - Pescara, Rampigna - Pescara-Lazio 2-2|Turno precedente]] &lt;br /&gt;
| [[Domenica 20 gennaio 1946 - Livorno, Stadio dell&#039;Ardenza - Pro Livorno-Lazio 1-0|Turno successivo]] &amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;
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{{incontro| |19460113|1945/46| |194646}}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gaspo87</name></author>
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		<title>Domenica 6 gennaio 1946 - Pescara, Rampigna - Pescara-Lazio 2-2</title>
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		<updated>2013-04-18T11:43:12Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Gaspo87: &lt;/p&gt;
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[[Domenica 23 dicembre 1945 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Roma 1-2|Turno precedente]] - [[Domenica 13 gennaio 1946 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Bari 1-0|Turno successivo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{datalink|6|gennaio|1946}} - Campionato della Divisione Nazionale girone Centro-Sud serie A/B 1945/46 - (Recupero del 16 dicembre 1945). &#039;&#039;&#039;IX giornata&#039;&#039;&#039; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;PESCARA:&#039;&#039;&#039; Fabiani, [[Romagnoli (II) Italo|Romagnoli (II)]], Brandimarte (II), D’Incecco, De Angelis, Brandimarte (I), Lanciaprima, Maturo, Tontodonati, Di Teodoro, Suozi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;LAZIO:&#039;&#039;&#039; [[Gradella Uber|Gradella]], [[Antonazzi Francesco|Antonazzi]], [[Ferri Alessandro|Ferri]], [[Manola Petr|Manola]], [[Gualtieri Salvatore|Gualtieri]], [[Del Pinto Sergio|Del Pinto]], [[Puccinelli Aldo|Puccinelli]], [[Brunetti Cesare|Brunetti]], [[Koenig Henglebert|Koenig]], [[Lombardini Umberto|Lombardini]], [[Tossio Ferrero|Tossio]] - All. [[Gualtieri Salvatore|Gualtieri]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Arbitro:&#039;&#039;&#039; sig. Pera di Firenze. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Marcatori:&#039;&#039;&#039; pt 3&#039; Tontodonati, 40&#039; De Angelis, st 11&#039; Koenig (rig), 18&#039; Koenig. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Note:&#039;&#039;&#039; campo buono, giornata di sole.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Spettatori:&#039;&#039;&#039; 5.000 con un incasso di mezzo milione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Lazio arrivava a Pescara pochi minuti prima dell’inizio, dopo un viaggio avventuroso: subiva due gol ma poi trovava l’energia per pareggiare. Era stata bloccata dalla neve a [[Tagliacozzo]] per cui era stata costretta ad invertire rotta per portarsi sulla Rieti-Aquila. Malgrado l’avventuroso viaggio, gli azzurri sono riusciti, in una strana partita molto povera di contenuto tecnico, a portar via un insperato punto dal Rampigna. Nel primo tempo il Pescara prendeva l’iniziativa rovesciandosi in area laziale: al 3&#039; andava in vantaggio con un tiro da lontano di Maturo che colpiva la traversa: il pallone, passando tra le mani protese di Gradella, veniva recuperato da Tontodonati che, di testa, lo depositava in rete; al 7&#039; Lanciaprima, a portiere battuto, colpiva il palo; al 9&#039; Puccinelli, a tu per tu con Fabiani, tirava ma il portiere respingeva; al 13&#039; Di Teodoro sfiorava il raddoppio ed al 14&#039; ancora un tiro mancato per poco, dopo una travolgente azione Di Teodoro-Tontodonati-Lanciaprima con il violento tiro di quest’ultimo che veniva neutralizzato da Gradella; un minuto dopo ancora un’occasione propizia per l’ala destra pescarese, ma Gualtieri salvava in extremis; al 30&#039; l’ala sinistra Suozzi calciava a rete debolmente e Gradella riusciva a deviare in angolo; ma al 40&#039;, su punizione battuta da Lanciaprima, De Angelis raccoglieva di testa e realizzava il 2-0; prima dell’intervallo ancora un tiro debole di Suozzi bloccato da Gradella. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fino a metà gara il Pescara, pur non essendo in gran vena, denotava una netta superiorità, mentre la Lazio dava l’impressione di essere estremamente vulnerabile. Nella ripresa gli azzurri operavano uno spostamento di ruolo tra Brunetti e Manola. Il gioco continuava a ristagnare, ma il rendimento del Pescara calava paurosamente e la Lazio cominciava, soprattuto per merito di Ferri e Lombardini, ad effettuare dei lanci in profondità: al 2&#039; del secondo tempo si registrava un corner inoperoso a favore del Pescara, così pure due punizioni al 6&#039; ed al 10&#039;, sempre da parte dei locali; l’arbitro, che fino a questo momento aveva sorvolato su svariati falli, commessi soprattuto dai laziali, al 58&#039; fischiava un calcio di rigore per fallo su Koenig che lo stesso centravanti trasformava. Al 16&#039; i locali imbastivano l’ultima occasione convincente con Maturo che serviva Tontodonati il quale, al volo, colpiva la traversa; al 18&#039; la Lazio pareggiava con una bruciante azione Puccinelli-Lombardini conclusa con una frecciata da Koenig. Da questo momento il gioco degenerava spezzettandosi in ripicche personali, trascurate dall’arbitro. S’infortunavano De Angelis e D’Incecco, poi Lanciaprima, colpito da Ferri, usciva dal campo ed anche Koenig, azzoppato, cambiava di ruolo. Il Pescara praticamente era scomparso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il migliore della Lazio è stato Gualtieri, seguito a ruota da Puccinelli, Manola, Del Pinto e Gradella; nel Pescara si salvavano Romagnoli e Lanciaprima, buoni Maturo e Di Teodoro mentre tutti gli altri risultavano al di sotto delle loro possibilità, specialmente Brandimarte.&lt;br /&gt;
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| [[Domenica 13 gennaio 1946 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Bari 1-0|Turno successivo]] &amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;
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