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	<title>LazioWiki - Contributi dell&amp;#039;utente [it]</title>
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	<subtitle>Contributi dell&amp;#039;utente</subtitle>
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		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Maestrelli_Tommaso&amp;diff=121790</id>
		<title>Maestrelli Tommaso</title>
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		<updated>2009-11-30T22:40:19Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Margherita: /* Allenatore della Lazio */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{S}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biografia-carriera==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tommaso Maestrelli nasce a Pisa il [[7 ottobre]] [[1922]]. Deceduto a Roma il [[2 dicembre]] [[1976]].&lt;br /&gt;
Figlio di un impiegato delle Ferrovie dello Stato, segue il padre in diverse città italiane, fino a stabilirsi, nel [[1935]], a Bari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli_esordio1939.jpg|thumb|right|150px|L&#039;articolo de &amp;quot;Il Littoriale&amp;quot; sull&#039;esordio di Maestrelli]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli2.jpg|thumb|left|150px|Maestrelli in maglia barese]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli 1948.jpg|thumb|left|150px|Un articolo del Littoriale del 1948]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:maestro.primo.gol.jpg|right|150px|thumb|La cronaca del Littoriale, sul primo goal di Maestrelli in Serie A]][[Immagine:Maestrelli3.jpg|thumb|left|150px|Con la maglia olimpica]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli4.jpg|thumb|left|150px|In panchina a Foggia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===I primi passi===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ragazzo sveglio ed amante dello sport, appena stabilitosi nella città pugliese fa un provino nella locale squadra del [[Bari]] dove viene subito tesserato. Fa tutta la trafila nelle giovanili biancorosse alternando i banchi di scuola con gli impolverati campi di calcio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1938]], messosi in evidenza nelle squadre minori del sodalizio barese, è convocato in prima squadra dall&#039;allora allenatore Giuseppe Ging. Il giovanotto ha solo 16 anni. Nel capoluogo pugliese, intanto, aveva conosciuto anche una ragazza, [[Barberini Maestrelli Lina|Lina]], figlia di un vigile urbano della città. Fra i due nasce subito un intenso amore e si fidanzano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===L&#039;esordio e la guerra===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per Maestrelli l&#039;esordio in [[Serie A]] avviene di lì a poco ed infatti il [[26 febbraio]] [[1939]], in occasione dell&#039;incontro tra il [[Milan AC|Milan]] ed il [[Bari]] terminato 3-1, il ragazzo scende in campo a soli 16 ,4 mesi e 19 giorni vestendo la maglia biancorossa da titolare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il campionato seguente, quello del [[1939/40]], lo vede nella squadra delle riserve del [[Bari]] fino quasi alla fine del campionato, quando gioca le ultime 5 partite contribuendo al raggiungimento della salvezza e segnando il suo primo goal in [[Serie A]] nell&#039;ultima partita di campionato contro la [[Fiorentina]]. Una bella soddisfazione per un ragazzino che si affacciava da poco tempo nel proscenio della massima serie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Purtroppo l&#039;Italia era entrata in Guerra e a Maestrelli giunse la chiamata alle armi. Il suo status di giocatore gli permette, tuttavia, di giocare 18 gare e di segnare un&#039;altra rete, grazie ai permessi speciali datigli dal Regio Esercito. Purtroppo a poco vale il suo contributo, perchè i biancorossi retrocedono in [[Serie B]]. Maestrelli viene inviato in guerra in Jugoslavia e qui è ferito in maniera lieve ad una gamba. Appena ristabilitosi, cade in un&#039;inboscata e viene fatto prigioniero dalle truppe tedesche. Rimane in un campo di prigionia per un po&#039;, fino a quando le truppe germaniche devono abbandonare le posizioni e lasciano incustoditi i prigionieri. Così Maestrelli, insieme ad alcuni compagni, riesce, in modo fortunoso, a rientrare a Bari dove può abbracciare la famiglia e la sua [[Barberini Maestrelli Lina|Lina]] in pena per la mancanza di notizie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Calciatore in serie A===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Finita la guerra, in un&#039;Italia devastata da lutti e macerie, il calcio pian piano riprende il suo cammino per allietare le folle che sempre più numerose accorrono allo stadio. Il [[2 agosto]] [[1947]] Tommaso riesce nel suo più grande sogno: sposare la sua amata [[Barberini Maestrelli Lina|Lina]], da cui avrà due figlie: [[Maestrelli Patrizia|Patrizia]] e [[Maestrelli Tiziana|Tiziana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel Bari intanto è ormai titolare inamovibile e gioca sempre con grande coraggio e passione. Riesce sempre più a mettersi in mostra e per questo è convocato in Nazionale per le [[Olimpiadi di Londra]] nel [[1948]]. In predicato di passare a giocare nel grande [[Torino AC|Torino]], rischia di trovarsi nell&#039;aereo che precipita a Superga il [[4 maggio]] [[1949]]. E&#039; invece ceduto alla [[Roma AS|Roma]], della quale diviene anche capitano, proprio nel periodo peggiore della storia della squadra romana, che si concluse con la retrocessione in [[Serie B]], la prima di una squadra della Capitale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maestrelli non gioca la serie cadetta con i giallorossi perchè viene ceduto alla [[Lucchese]]. Nell&#039;estate [[1952]] viene messo sotto inchiesta per una presunta &amp;quot;combine&amp;quot; fra Lucchese e Como, ma l&#039;inchiesta viene archiviata con il verdetto del &amp;quot;non luogo a procedere&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Chiude la sua carriera agonistica tornando a giocare nel [[Bari]] che non naviga in buone acque societarie ed era retrocesso addirittura in [[Serie D]] e contribuisce in maniera determinante alle successive promozioni della squadra pugliese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Allenatore===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[immagine:140670.jpg|left|150px|thumb|14 Giugno 1970, il giorno della promozione in A del Foggia]]&lt;br /&gt;
[[image:23571d.jpg|right|150px|thumb|23 maggio 1971, la disperazione per la retrocessione del Foggia in B]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Smessa l&#039;attività agonistica, per Maestrelli inizia quella di allenatore. Gli inizi non sono facili e deve accontentarsi di fare il vice nel suo [[Bari]]. Inizia con [[Allasio Federico|Allasio]] nel [[1957]] e vive anche una parentesi come primo allenatore ma non è un&#039;esperienza positiva tanto che, dopo sole dieci giornate, anche Maestrelli viene esonerato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intanto, sua moglie [[Barberini Maestrelli Lina|Lina]] mette alla luce due gemelli maschi, [[Maestrelli Massimo|Massimo]] e [[Maestrelli Maurizio|Maurizio]] e ciò rende ancora più gioiosa la famiglia. L&#039;occasione di continuare la carriera di allenatore gli viene concessa dall&#039;allora presidente della [[RegginaCalcio|Reggina]] Oreste Granillo. Maestrelli sfrutta così l&#039;opportunità conducendo la squadra calabrese alla prima storica promozione in [[Serie B]] e vince il [[Premio Seminatore d&#039;oro]] per la [[Serie C]] arrivando anche a sfiorare la [[Serie A]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stagione seguente guida il [[Foggia US|Foggia]] nel campionato di [[Serie B]] [[1968/69]]. Con la squadra pugliese conquista la [[Serie A]] nel campionato successivo, quello del [[1969/70]] e l&#039;allenatore vince di nuovo il &amp;quot;Seminatore&amp;quot; ma questa volta per la categoria di [[Serie B]]. Il calcio totale, di ispirazione olandese, si sta progressivamente facendo strada e Maestrelli ne è un convinto precursore in Italia. Le sue squadre escono sempre tra gli applausi, a prescindere dal risultato, perché la disposizione tattica che attuano è comunque efficace e spettacolare. Nella stagione [[1970/71]] il suo [[Foggia US|Foggia]] stupisce il mondo del calcio per il gioco espresso che gli consente di arrivare, pur con una squadra modesta, nelle zone alte della classifica nel corso del campionato. Nel girone di ritorno, tuttavia, si registra un inspiegabile crollo ed i rossoneri retrocedono per la peggior differenza reti. Maestrelli non riesce a spiegarsi il crollo della squadra, ma si consola parzialmente con il plauso proveniente da tutto il mondo del calcio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Allenatore della Lazio==&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrellifg.jpg|thumb|left|150px|Estate 1970, Maestrelli si merita la riconferma]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli5.jpg|thumb|left|150px|Giugno 1971, la presentazione a Tor di Quinto]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli6.jpg|thumb|left|150px|Febbraio 1972, contestato al Flaminio]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli1973a.jpg|left|thumb|150px|Durante il ritiro a Pievepelago 1973]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli19.jpg|thumb|left|thumb|150px|Mentre ascolta Re Cecconi]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli74a.jpg|150px|left|thumb|Con il giovane D&#039;Amico]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli16.jpg|thumb|left|150px|Assieme a Gigi Bezzi]] &lt;br /&gt;
[[Immagine:lina.jpg|thumb|left|150|Assieme alla moglie Lina]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===L&#039;arrivo alla Lazio===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; ancora cocente la delusione per la retrocessione del [[Foggia Us|Foggia]] quando, in una mattina di fine maggio, Maestrelli viene chiamato al telefono dal nuovo Direttore Sportivo della Lazio [[Sbardella Antonio|Antonio Sbardella]] che gli propone di guidare la squadra biancoceleste bisognosa di rilanciarsi e di cambiare registro dopo l&#039;esperienza con [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]]. Maestrelli non rimane sorpreso di quella telefonata, perchè era già stato avvisato dell&#039;interessamento della Lazio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Accetta l&#039;incarico non prima, però, di aver avuto il via libera dal presidente del [[Foggia US|Foggia]] Fesce, e giunge a Roma per firmare il contratto con [[Lenzini Umberto|Umberto Lenzini]]. Si presenta subito alla squadra in procinto di partire per disputare le finali della [[Coppa delle Alpi]], ma i più lo accolgono con scettiscismo e qualcuno, come [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]], addirittura con ostilità. Maestrelli non si perde d&#039;animo e prende le redini, assieme a [[Lovati Roberto|Bob Lovati]], di quella squadra, fresca di retrocessione ma che [[Venerdì 25 giugno 1971 - Basilea-Lazio 1-3|conquista il trofeo]] nel giugno [[1971]], con Lovati in panchina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intanto Maestrelli pensa alla struttura della futura squadra consigliando il Presidente ed il Direttore Sportivo sui giocatori da acquistare e mettendo il vincolo su qualsiasi trattativa che riguardasse [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]]. &amp;quot;&#039;&#039;Senza Chinaglia non posso garantire nulla&#039;&#039;&amp;quot;, ripete ogni qual volta viene informato su un&#039;offerta per l&#039;attaccante biancoceleste. Gli inizi sono anche osteggiati dalle proteste di alcuni tifosi e dalle dichiarazioni al vetriolo di [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]] che accusa il nuovo tecnico di inesperienza, con l&#039;appoggio  di una parte della tifoseria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maestrelli non sembra curarsene più di tanto e già nel ritiro di [[Padula]] comincia a dettare il suo credo calcistico. Sceglie come capitano [[Wilson Giuseppe|Wilson]] per le sue doti carismatiche sia in campo che negli spogliatoi, e, da ottimo psicologo, comincia a parlare paternalmente a [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]], cercando di conquistarlo con la sua semplicità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una prima soddisfazione arriva nel [[Derby]] di [[Coppa Italia]] quando i biancazzurri battono 1-0 ed eliminano la [[Roma AS|Roma]]. Ciò nonostante il percorso non è dei più facili, e già alla 2^ giornata Maestrelli, a Terni, deve incassare un ammutinamento della squadra che reclama stipendi e premi arretrati e si rifiuta di scendere in campo. Mentre [[Wilson Giuseppe|Wilson]] rassegna le dimissioni da capitano, puntualmente respinte, le cose si aggiustano giusto in tempo per giocare e perdere coi rossoverdi. La squadra è discontinua ma è comunque in lotta per tornare in [[Serie A]]. I guai, però, non mancano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una furiosa scenata del portiere [[Di Vincenzo Rosario|Di Vincenzo]] contro l&#039;allenatore, forse preparata ad arte, costringe quest&#039;ultimo a mandarlo fuori squadra ed al minimo dello stipendio. I tifosi, che vedono in [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]] una guida più affidabile, inscenano contestazioni ad oltranza, dipingendo di biancazzurro dei bidoni lasciati davanti al campo di Terni o distribuendo volantini firmati &amp;quot;&#039;&#039;[[Coscienza della Lazio]]&#039;&#039;&amp;quot; fuori dal campo d&#039;allenamento di [[Centro Sportivo Tor di Quinto-Tommaso Maestrelli|Tor Di Quinto]].&lt;br /&gt;
A suo favore intervenne lo stesso [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] che, nel contempo, sprona la squadra a lottare con maggior vigore e a far quadrato con il suo allenatore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Progressivamente la squadra comincia a macinare punti ed a portarsi stabilmente in quota promozione.&lt;br /&gt;
Tra Maestrelli e [[Long John]] nasce intanto un&#039;amicizia e una stima reciproca che va consolidandosi ogni giorno di più. La Lazio ottiene la promozione in [[Serie A]] proprio nella sua Bari, grazie allo 0-0 contro i biancorossi locali, ma Maestrelli non ha nemmeno tempo di festeggiare, perchè deve accompagnare [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] convocato in Nazionale dal C.T. [[Valcareggi Ferruccio|Ferruccio Valcareggi]].&lt;br /&gt;
Una bella soddisfazione dopo un anno non facile trascorso a lottare contro un ambiente ostile ma che pian piano comincia a stimarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===L&#039;uomo che portò il calcio totale in Italia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se il ritorno nella massima serie non era stato agevole, più difficile si prospetta disputare un campionato almeno dignitoso l&#039;anno seguente in [[Serie A]]. Soldi per gli acquisti non ce ne sono e bisogna necessariamente compiere qualche sacrificio. Le squadre del Nord entrano in un&#039;asta selvaggia per accaparrarsi [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] ed arrivano ad offrire oltre un miliardo di lire ma Maestrelli è irremovibile e seguita a considerare il centravanti l&#039;unico incedibile oltre a [[Wilson Giuseppe|Wilson]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sacrificato di turno sarà [[Massa Giuseppe|Peppino Massa]] che viene ceduto all&#039;[[Internazionale FC|Inter]] in cambio di [[Frustalupi Mario|Mario Frustalupi]] e un bel conguaglio in contanti. Le rimostranze dei tifosi sono di nuovo feroci. Quella somma, in realtà, è utile per portare a Roma giocatori individuati da Maestrelli che non sono nelle formazioni titolari delle squadre della [[Serie A]], tranne uno: [[Re Cecconi Luciano|Luciano Re Cecconi]], che lui stesso ha allenato e cresciuto nel [[Foggia US|Foggia]] e che il trainer vuole a tutti i costi fino a litigare con [[Lenzini Umberto|Lenzini]] che non lo ritiene indispensabile.&lt;br /&gt;
L&#039;allenatore viene però accontentato ed insieme al biondo centrocampista lombardo, arrivano alla Lazio giocatori sconosciuti al grande calcio come il portiere [[Pulici Felice|Felice Pulici]], l&#039;ala [[Garlaschelli Renzo|Renzo Garlaschelli]], il difensore/attaccante [[Petrelli Sergio|Sergio Petrelli]] e [[Manservisi Pierpaolo|Pierpaolo Manservisi]]. Gli scettici mugugnano e la stampa scrive: &amp;quot;&#039;&#039;Questa Lazio si salverà a fatica&#039;&#039;&amp;quot;. Ma Maestrelli non se ne cura più di tanto e prosegue nel suo disegno di forgiare una squadra degna del campionato maggiore.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Tuttavia, per i biancocelesti, le difficoltà non finiscono mai: dopo il ritiro a [[Pievepelago]], li aspetta una [[Coppa Italia]] a dir poco disastrosa, con sconfitte in casa ad opera di squadre come il [[Taranto]] che producono un&#039;altra aspra contestazione da parte dei tifosi. La squadra non gira, appare troppo sbilanciata, ma nel corso di un&#039;amichevole contro la [[Sampdoria]] giocata all&#039;[[Stadio Olimpico - Roma|Olimpico]] il [[17 settembre]] [[1972]], l&#039;allenatore trova la quadratura del cerchio: sposta [[Martini Luigi|Martini]] in difesa, avanza [[Nanni Franco|Nanni]] in mediana e posiziona [[Re Cecconi Luciano|Re Cecconi]] e [[Frustalupi Mario|Frustalupi]] in zone diverse del centrocampo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Lazio vince l&#039;amichevole per 1-0, ma quello che colpisce è il gioco arioso e lineare espresso dalla squadra.&lt;br /&gt;
[[Lenzini Umberto|Lenzini]] non è però ancora fiducioso sulle capacità del nuovo allenatore ed in considerazione del calendario (che prevede tre scontri &amp;quot;impossibili&amp;quot; nelle prime tre giornate), già teme di doverlo esonerare per non incorrere nell&#039;ira dei tifosi. Si tiene in gran segreto una riunione fra i consiglieri e si decide di dare una possibilità al tecnico almeno per le prime due gare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; una piovosa giornata quella domenica [[24 settembre]] [[1972]] quando la Lazio [[Domenica 24 settembre 1972 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Inter 0-0|affronta]] l&#039;[[Internazionale FC|Inter]] per l&#039;esordio in campionato. Nonostante il maltempo il pubblico è giunto numeroso allo stadio, desideroso di rivedere la Lazio in [[Serie A]] e timoroso di dover incontrare una favorita per lo [[Scudetto]]. La gara è un monologo biancoceleste e solo la sfortuna e l&#039;imprecisione sotto porta gli impediscono di vincere ma non di uscire dal campo fra gli applausi.&lt;br /&gt;
Il brutto anatroccolo si è trasformato in un cigno bellissimo ma né Maestrelli, né la squadra, ne hanno ancora piena consapevolezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Domenica 1 ottobre 1972 - Firenze, stadio Comunale - Fiorentina-Lazio 0-1|La domenica seguente]] contro la [[Fiorentina]] si ha la conferma che qualcosa è cambiato perchè, grazie ad una rete di [[Garlaschelli Renzo|Garlaschelli]], la Lazio espugna il Comunale toscano. Un&#039;ulteriore conferma si ha il [[15 ottobre]] quando all&#039;Olimpico scende in campo la [[Juventus FC|Juventus]] [[Domenica 15 ottobre 1972 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Juventus 1-1|in una gara]] che finirà 1-1, ma dove sarà la Lazio a recriminare per la mancata vittoria, giocando un calcio meraviglioso dove tutti i giocatori contribuiscono alla costruzione delle azioni, scambiandosi con naturalezza i ruoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ormai la squadra viaggia consapevole di essere più forte di quello che si credeva o si sperava. Inutile per Maestrelli gettare acqua sul fuoco. Dopo il [[Derby]] d&#039;andata deve dissuadere [[Nanni Franco|Nanni]] dall&#039;accettare la sfida di riprovare il tiro che aveva sanzionato la vittoria nella stracittadina che Helenio Herrera, allenatore dei giallorossi, aveva definito &amp;quot;tiro della domenica&amp;quot;. Maestrelli è incuriosito ma allo stesso tempo impaurito da quella sua squadra che, incredibilmente, è in testa alla classifica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I giornalisti lo cercano sempre più spesso e [[Centro Sportivo Tor di Quinto-Tommaso Maestrelli|Tor Di Quinto]] si anima sempre di più di addetti ai lavori. Tra Dicembre e Gennaio, però, la squadra ha una flessione e perde contatto con la testa della classifica. Maestrelli, saggiamente, non se ne duole più di tanto, ricordando che i piani all&#039;inizio erano ben altri, ma qualcosa lo infastidisce perchè crede che la squadra sia più forte di quanto dica la classifica stessa. La sua tesi è ben presto confermata da un filotto di otto vittorie consecutive che riportano i biancazzurri in testa al campionato a poche giornate dalla fine del torneo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra queste vittorie c&#039;è anche quella, prestigiosa, [[Sabato 21 aprile 1973 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 2-1|ottenuta il sabato santo]] contro il [[Milan AC|Milan]] capolista che soccombe per 2-1 in una partita drammatica, dove Maestrelli battibecca con l&#039;allenatore rossonero Nereo Rocco reo di contestare l&#039;arbitro [[Lo Bello Concetto|Lo Bello]]. Non mancano comunque momenti di tensione, come l&#039;[[11 marzo]], giorno della [[Domenica 11 marzo 1973 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 2-0|stracittadina di ritorno]], quando, in un momento di nervosismo, il presidente [[Lenzini Umberto|Lenzini]] fa allontanare i piccoli [[Maestrelli Massimo|Massimo]] e [[Maestrelli Maurizio|Maurizio]], figli di Maestrelli, rei di calciare una palla nello spogliatoio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maestrelli, venutone a conoscenza, va alla ricerca disperata dei figli trovandoli solo a partita iniziata.&lt;br /&gt;
Fra l&#039;allenatore ed il Presidente scoppia una rissa verbale senza precedenti, con minaccia di dimissioni subito accettate. Solo all&#039;indomani viene riportata la calma, con le scuse di Lenzini e un bel regalo di questi ai ragazzini. Maestrelli si trova a lottare per lo [[Scudetto]] e inizia a minacciare il primato delle grandi squadre del Nord. Contro il [[Torino]] [[Domenica 29 aprile 1973 - Torino, stadio Comunale - Torino-Lazio 0-0|viene annullata]] una rete regolare che nega ai biancocelesti la vittoria, mentre contro il Bologna qualcuno arriva a parlare di [[Domenica 6 maggio 1973 - Bologna, stadio Comunale- Bologna-Lazio 1-1|una tentata corruzione]] ad opera dei dirigenti biancazzurri, nonostante i felsinei abbiano giocato al di sopra di ogni sospetto, lottando strenuamente fino all&#039;ultimo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell&#039;ambiente romano si ha la percezione che la Lazio in cima alla classifica dia fastidio. Per i tifosi e la squadra la [[Domenica 20 maggio 1973 - Napoli, stadio San Paolo - Napoli-Lazio 1-0|conferma arriva]] il [[20 maggio]] a Napoli quando, all&#039;89°, i partenopei grazie ad una rete di [[Damiani Giuseppe Oscar|Damiani]], battono i biancazzurri e gli impediscono di accedere allo spareggio con la [[Juventus FC|Juventus]] in un drammatico finale di campionato che sarà denso di polemiche per l&#039;accanimento mostrato dai giocatori napoletani contro la Lazio e l&#039;atteggiamento molto remissivo dei romanisti contro la [[Juventus FC|Juventus]] che consegnano di fatto la vittoria ai bianconeri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli spogliatoi molti tra i biancocelesti scoppiano a piangere, consolati da Maestrelli che dentro di sé soffre per la rabbia di vedere uno [[Scudetto]] sfumato all&#039;ultimo minuto per ragioni che appaiono al di fuori del rettangolo di gioco. In sala stampa lascia da parte la sua proverbiale pacatezza e rilascia dichiarazioni eloquenti di questo tipo &#039;&#039;&amp;quot;Grazie al Napoli e al suo gioco intimidatorio abbiamo perso lo [[Scudetto|scudetto]]&#039;&#039;&amp;quot;, che scatenano la reazione risentita del presidente partenopeo Ferlaino, a sua volta redarguito dai giocatori laziali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due giorni dopo Maestrelli è su di un volo della TWA assieme alla squadra ed alle mogli dei calciatori per una tourneè programmata negli Usa come premio per il bel campionato disputato. Un bel gesto per fare gruppo e smaltire la rabbia di uno [[Scudetto]] perso in quella maniera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli1973b.jpg|150px|thumb|left|Festeggiato dai giocatori]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli74.jpg|thumb|left|150px|Festeggiato a Bologna]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dallo Scudetto sfiorato al trionfo del 1974===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quella vacanza-premio trascorre in allegria, in giro per gli Stati Uniti, lontano dai rancori di un campionato forse irripetibile, anche se da Roma giungevano inquietanti notizie su di un possibile cambio al vertice societario con l&#039;avvento di [[Riva|Riva]] e la sua cordata caldeggiata da [[Sbardella Antonio|Sbardella]] che avrebbe portato sulla panchina della Lazio Nils Liedholm.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma a Maestrelli tutte queste chiacchiere non interessano più di tanto; la beffa subita non viene assorbita e nonostante l&#039;apparenza sorridente e serena, sotto sotto il tecnico cova una speranza di rivincita. Convince [[Lenzini Umberto|Lenzini]], rimasto al timone della Società, a non ritoccare la squadra e a non cedere nessuno dei titolari. Non desidera sconvolgere l&#039;equilibrio del gioco. Acconsente solo all&#039;ingaggio di [[Inselvini Fausto|Inselvini]] e promuove nella rosa titolare un giovane giocatore di Latina, reduce da un grave infortunio al ginocchio, [[D&#039;Amico Vincenzo|Vincenzo D&#039;Amico]] di appena diciannove anni, che aveva fatto esordire due anni prima in [[Serie B]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il ragazzo è di carattere un po&#039; irrequieto e per questo Maestrelli gli fa versare l&#039;ingaggio in un conto vincolato per evitare che spendesse soldi inutilmente e non abbondasse in pranzi e spuntini considerato che il ragazzo tende ad ingrassare. Inoltre si fa consegnare la patente per impedirgli di far tardi la sera. Maestrelli crede molto in [[D&#039;Amico Vincenzo|D&#039;Amico]] e per questo lo vuole far crescere bene, lontano dalle tentazioni.&lt;br /&gt;
Nel ritiro di [[Pievepelago]] parla chiaro ai giocatori: &#039;&#039;&amp;quot;L&#039;effetto sorpresa è finito, ma per lo [[Scudetto|scudetto]] dovranno vedersela di nuovo con noi!&#039;&#039;&amp;quot;.  Nello stesso tempo rilascia alla stampa dichiarazioni del tipo: &#039;&#039;&amp;quot;Non partiamo favoriti, lo scorso anno è irripetibile, altre squadre sono molto più forti di noi&#039;&#039;&#039;&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Psicologo per forza, ha il suo bel da fare per calmare gli animi di una squadra di scapestrati e indisciplinati che non esitano ad usare le armi per vincere la noia dei lunghi ritiri o di azzuffarsi in allenamento divisi da rancori ed antipatie che, per miracolo, si sopiscono miracolosamente la domenica in campo dove i giocatori sono compatti e pronti a difendersi reciprocamente. Questa volta la qualificazione in [[Coppa Italia]] viene centrata e prima dell&#039;inizio del campionato la Lazio incontra il [[Sion FC|Sion]] in [[Coppa UEFA]]. All&#039;andata la Lazio vince con uno squillante 3-0, mentre il ritorno si conclude con una sonora sconfitta per 3-1 con furibonde liti negli spogliatoi.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Quella sera il mite Maestrelli alza la voce usando toni duri per far rientrare nei ranghi i giocatori e la domenica seguente, giorno del suo compleanno, la squadra gli regala una [[Domenica 7 ottobre 1973 - Vicenza, Stadio Romeo Menti - L.R. Vicenza-Lazio 0-3|sonante vittoria]] a Vicenza con cui inizia la nuova stagione [[1973/74]]. Nonostante l&#039;inizio promettente, con due vittorie, Maestrelli deve faticare non poco perchè la squadra, dopo aver perso con la [[Juventus FC|Juventus]], incappa in una serie di pareggi che la portano a distanziarsi dalla testa della classifica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre vi è la disgraziata serata in [[Coppa UEFA]] contro l&#039;[[Mercoledì 7 novembre 1973 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Ipswich Town FC 4-2|Ipswich Town]], in cui, a causa della condotta arbitrale, il pubblico si lascia andare a incidenti e la Lazio sarà squalificata per due anni dalle Coppe Europee. A Dicembre arriva la tanto attesa svolta: prima la [[2 dicembre 1973 - Cagliari, stadio Sant&#039;Elia - Cagliari-Lazio 0-1|vittoria corsara]] a Cagliari, poi il [[9 dicembre]] i biancazzurri [[9 dicembre 1973 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 2-1|battono in rimonta]] la [[Roma AS|Roma]] in una gara spigolosa che vede premiata la giusta intuizione di Maestrelli di mandare in campo il neo acquisto [[Franzoni Paolo|Franzoni]] che, al primo pallone toccato, segna la rete del pareggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci penserà poi l&#039;amato [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] a far vincere i biancocelesti con una rete molto contestata da parte dei romanisti. Due giorni prima di Natale, [[23 dicembre 1973 - Verona, stadio Marc&#039;Antonio Bentegodi - H. Verona-Lazio 0-1|battendo]] il [[Verona]] in trasferta, la Lazio balza solitaria in testa alla classifica. Maestrelli assieme al suo vice [[Lovati Roberto|Lovati]] gioisce nel vedere la sua squadra praticare un calcio perfetto, senza difetti e con i giocatori che durante la partita ricoprono tutti i ruoli scambiandoseli fluidamente come una macchina perfetta e con un gioco d&#039;insieme che nei campi di calcio italiani non si era mai visto prima e che può trovare paragoni solo con il calcio olandese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto la Lazio deve soltanto fronteggiare le pressioni esterne che, come ogni squadra prima in classifica, diventano sempre più forti. Ha anche il suo bel da fare nel tenere in pugno uno spogliatoio spaccato in clan dove volano bottiglie rotte per ogni singola e sempre futile vertenza fra i suoi ragazzi. Si rimbocca le maniche quando perde [[Re Cecconi Luciano|Re Cecconi]] per un grave infortunio, consegnando la maglia numero otto a [[Inselvini Fausto|Fausto Inselvini]] che lo ripaga con ottime partite che non fanno rimpiangere il biondo centrocampista lombardo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sua Lazio gioca la [[Domenica 17 febbraio 1974 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Juventus 3-1|partita perfetta]] il [[17 febbraio]] contro la [[Juventus FC|Juventus]], annichilendola per 3-1 davanti ad una folla estasiata nonostante un diluvio che però nessuno sente davanti alla magnificenza del gioco dei biancocelesti. &lt;br /&gt;
Maestrelli, malgrado le dichiarazioni alla stampa, stavolta ci crede e comincia a contare quante partite mancano alla fine. Non mancano mai i momenti difficili, come ad esempio nel [[Derby]] di ritorno, quando i suoi giocatori, [[Domenica 31 marzo 1974 - Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 1-2|vittoriosi per 2-1]] sempre in rimonta, escono dal campo di gioco sotto gli scudi dei Carabinieri, in quanto fatti oggetto di una fitta sassaiola da parte dei tifosi giallorossi imbufaliti sia per il risultato e soprattutto con [[Chinaglia Giorgio|Giorgio Chinaglia]], reo, secondo loro, di averli sbeffeggiati per tutti l&#039;incontro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maestrelli deve ospitare il bomber a casa sua per paura di vendette da parte dei tifosi romanisti ma la faccenda non gli dispiace, anzi, ne è felice perchè può controllare meglio il bizzoso attaccante. Naturalmente non mancano le minacce alla famiglia dell&#039;allenatore, colpevole di difendere ed ospitare l&#039;attaccante e Tommaso è costretto a far scortare i figli da parenti ed amici per non lasciarli soli. Nel frattempo i suoi ragazzi tornano a giocare nella &amp;quot;Fatal Napoli&amp;quot;, ma stavolta la musica è diversa, perchè la squadra, sotto per tre volte, riesce sempre a recuperare e a [[Domenica 7 aprile 1974 - Napoli, stadio San Paolo - Napoli-Lazio 3-3|pareggiare per 3-3]] grazie ad una tripletta di [[Long John]], scatenato come non mai ed imprendibile per la difesa partenopea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con il [[Verona]], invece, succede che i suoi ragazzi vanno sotto 1-2 nel primo tempo e il tecnico, invece di mandarli negli spogliatoi, li rispedisce in campo per i 15 minuti di intervallo ad aspettare gli scaligeri. La gara finisce 4-2 per i biancazzurri che nel secondo tempo annichiliscono i gialloblu con una pioggia di tiri da ogni parte del campo. Ormai manca poco alla fine e Maestrelli si concede, non senza qualche remora, di fare un bel discorsetto al capitano dei giallorossi [[Cordova Franco|Cordova]], pochi giorni prima di un decisivo [[Roma AS|Roma]]-[[Juventus FC|Juventus]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Memore di quanto successo l&#039;anno precedente, al calciatore chiede soltanto di giocarsi la partita con serietà e lealtà ottenendo come risposta la promessa della massima sportività. Anche se la Lazio [[Domenica 5 maggio 1974 - Torino, stadio Comunale - Torino-Lazio 2-1|esce sconfitta]] a Torino dai granata sotto un diluvio ed un campo impossibile, la [[Roma AS|Roma]] batte la [[Juventus FC|Juventus]] 3-2 e spiana la strada allo [[Scudetto]] biancoceleste. A due giornate dalla fine sono tre i punti di vantaggio da difendere e vi è il [[Foggia US|Foggia]] alle porte per il primo match point della storia della Lazio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La settimana che precede l&#039;incontro è molto particolare perchè nessuno ha voglia di scherzare e tantomeno di litigare. Troppo alta la posta in palio e troppa la tensione sia fuori che dentro lo spogliatoio. A Maestrelli dispiace giocarsi lo [[Scudetto]] proprio al prezzo della retrocesione del suo [[Foggia US|Foggia]], ma la legge del calcio è questa e la partita va affrontata senza remore. Tornando a casa dopo gli allenamenti, nota qualcosa che lo fa sorridere e impaurire allo stesso tempo: sono apparse per la prima volta le bandiere biancocelesti sui balconi delle abitazioni, usanza che si era vista per la Nazionale dopo i Mondiali del 1970. Roma d&#039;incanto si è colorata di biancoceleste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal Quadraro alla Tiburtina, dai Parioli alla Camilluccia, è tutto uno sventolare di bandiere della Lazio sui palazzi. E di bandiere biancocelesti si tinge fin dall&#039;alba l&#039;autostrada del sole che porta tifosi da tutta la regione verso un unico obiettivo: lo [[Stadio Olimpico - Roma|stadio Olimpico]]. E&#039; l&#039;alba del [[12 maggio]] [[1974]], &#039;&#039;&#039;27.019°&#039;&#039;&#039; giorno di vita della S.S. Lazio 1900, il giorno atteso da una vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maestrelli, entrando in campo e vedendo quella marea umana che mai si era vista prima, ognuna con una bandiera, si era chiesto se stesse sognando. Ma la realtà a volte è più bella di ogni fantasia. Dopo un primo tempo scialbo, frenato dalla tensione, la Lazio [[[[Domenica 12 maggio 1974 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Foggia 1-0|passa con un rigore]] trasformato dal suo &amp;quot;figlio prediletto&amp;quot; [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] che fa esplodere lo stadio di gioia. L&#039;ultima mezz&#039;ora sembra un&#039;eternità ed al triplice fischio finale Maestrelli non riesce a muoversi dal suo posto in panchina e resta come impietrito. Lo smuovono gli abbracci commossi di [[Bezzi Luigi|Bezzi]] e di [[Lovati Roberto|Lovati]] e subito dopo quello di migliaia di tifosi che hanno invaso il campo in un delirio di gioia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono le 17.45 e la Lazio vince per la prima volta lo [[Scudetto]]. Negli spogliatoi è una festa continua e la sera nell&#039;[[Hotel Americana]], Tommaso finalmente riesce a dar sfogo alla sua gioia assieme alla moglie, alle figlie ed ai gemelli. La settimana seguente è tutto un festeggiamento con ricevimenti, feste e praticamente nessuno pensa più ad allenarsi. La successiva trasferta a Bologna diventa [[Domenica 19 maggio 1974 - Bologna, stadio Comunale - Bologna-Lazio 2-2|un&#039;amichevole]] senza più pensieri dopo un&#039;annata non certo facile ma indimenticabile. Prima dello &amp;quot;sciogliete le righe&amp;quot;, Maestrelli siede in panchina per [[Martedì 21 Maggio 1974 - Roma, Stadio Olimpico - Lazio-San Lorenzo de Almagro|un&#039;amichevole]] contro gli argentini del San lorenzo de Almagro disputata per festeggiare il tricolore raggiunto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Assenti i tre nazionali che parteciperanno ai [[X Coppa del Mondo - Germania Ovest 1974|Mondiali Tedeschi]], [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]], [[Wilson Giuseppe|Wilson]] e [[Re Cecconi Luciano|Re Cecconi]]. Maestrelli fa loro le solite raccomandazioni di dare il massimo se chiamati in campo. Intanto arriva da Torino una proposta della [[Juventus FC|Juventus]] a sedersi sulla panchina bianconera ma, dopo un incontro con l&#039;avvocato [[Agnelli Giovanni|Agnelli]] fatto solo per pro-forma, la cosa cade subito perchè per nessuna ragione al mondo lascerebbe la Lazio. Prima di dedicarsi al meritato riposo, concorda con [[Lenzini Umberto|Lenzini]] la campagna acquisti, che vede il solo acquisto di [[Badiani Roberto|Roberto Badiani]] e qualche cessione minore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maestrelli non vuole snaturare la squadra e crede nel bis con gli stessi uomini. Finalmente può concedersi il riposo assieme alla famiglia, ma Sabato [[15 giugno]], mentre vede la [[Sabato, 15 Giugno 1974 - Monaco, Olympiastadion - Italia- Haiti 3-1|partita fra Italia ed Haiti]], assiste alla ribellione di [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] che, sostituito, manda in mondovisione a quel paese il C.T. [[Valcareggi Ferruccio|Valcareggi]]. Sa che all&#039;interno dello spogliatoio azzurro c&#039;è maretta e non vige proprio un clima idilliaco, ma questa reazione del suo attaccante è inaspettata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A notte fonda squilla il telefono e dall&#039;altro capo del filo, qualcuno, senza dargli modo di replicare, gli disse: &#039;&#039;&amp;quot;Deve venire in Germania, nel ritiro della Nazionale, perchè [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] ha combinato un pasticcio tremendo e solo lei può salvare la situazione&amp;quot;&#039;&#039;. La mattina presto una macchina lo preleva da casa e lo conduce in aereoporto dove un aereotaxi lo scarica a Stoccarda. Arriva nel ritiro dove si respira un&#039;aria da resa dei conti: la Federazione, Allodi in testa, voleva cacciare [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] per quel gesto plateale che tutti hanno visto. [[Re Cecconi Luciano|Re Cecconi]] e [[Wilson Giuseppe|Pino Wilson]], assieme al napoletano Juliano, minacciano di andarsene anche loro se il compagno fosse stato allontanato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maestrelli prende [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] e se lo porta in una stanza facendogli capire che se non faceva una conferenza stampa con pubbliche scuse, avrebbe compromesso la sua carriera e soprattutto avrebbe danneggiato l&#039;immagine della Lazio. Ci vuole tutta la sua capacità dialettica per convincere [[Long John]] a scusarsi, ma alla fine ci riuscirà, anche se la Nazionale sarà comunque eliminata una settimana dopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli7.jpg|thumb|left|180px|Tommaso Maestrelli nel giorno del primo Scudetto laziale]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il tricolore da difendere contro tutto e tutti===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passate le vacanze, ecco di nuovo Maestrelli (che intanto aveva vinto il [[Premio Seminatore d&#039;oro]] per la [[Serie A]]) presentarsi per primo al raduno estivo di [[Pievepelago]]. C&#039;è uno scudetto da difendere e la pressione ormai è molto forte. La rosa è praticamente immutata, ma la [[Coppa Italia]] non dà buoni risultati, come gli anni precedenti, e la squadra era stata subito eliminata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il campionato comincia abbastanza bene con tre vittorie. Tutto sembra ricalcare il copione dell&#039;anno precedente ma una gara disgraziata contro l&#039;[[Internazionale FC|Inter]], persa in casa, scoraggia la squadra. Da quel momento la squadra non è più la stessa e comincia a perdere colpi. Il [[Derby]] di andata è perso malamente per 1-0. Tuttavia la Lazio è ancora a pochi punti dalla [[Juventus FC|Juventus]] e dal [[Napoli SSC|Napoli]] e tutto può ancora succedere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Purtroppo  anche il pubblico delle squadre avversarie, che ad ogni trasferta tempestano [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] di fischi memori della scenata ai Mondiali tedeschi, contribuiscono ad innervosire i giocatori e lo stesso centravanti non riesce a giocare sereno nonostante il forte carattere. Maestrelli cerca di minimizzare ma sa che andando avanti così non avrebbe mai bissato lo [[Scudetto]] dell&#039;anno precedente.&lt;br /&gt;
A nulla vale l&#039;acquisto novembrino di [[Ghedin Pietro|Pietro Ghedin]] comprato per puntellare la difesa non più perfetta come l&#039;anno prima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli18.jpg|thumb|left|150px|La prima pagina del Guerin Sportivo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Per la Nazionale ci vorrebbe Maestrelli===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mentre il campionato svolge il suo cammino, la Nazionale è in piena fase di ristrutturazione. Era stato chiamato [[Bernardini Fulvio|Fulvio Bernardini]], vecchia conoscenza biancazzurra, al difficile compito di ricostruire la squadra azzurra dopo il fallimento dei Mondiali tedeschi. Era un incarico a tempo, [[Bernardini Fulvio|Bernardini]] doveva fare da traghettatore dalla gestione [[Valcareggi Ferruccio|Valcareggi]] ad un altro tecnico che sarebbe stato scelto dalla [[F.I.G.C.]] nei mesi successivi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il tecnico era stato, nell&#039;Agosto [[1974]], in visita da Maestrelli nel ritiro di [[Pievepelago]] per parlare con lui dei problemi della Nazionale e di [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] che, dopo un periodo di &#039;&#039;purgatorio&#039;&#039;, avrebbe rilanciato in azzurro. Maestrelli aveva dato consigli a [[Bernardini Fulvio|Bernardini]], ma non immaginava che il presidente federale [[Franchi Artemio|Franchi]], rimasto favorevolmente colpito da come l&#039;allenatore biancoceleste aveva gestito il &amp;quot;&#039;&#039;Caso Chinaglia&#039;&#039;&amp;quot; durante i mondiali, stesse pensando a lui per il rilancio della Nazionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell&#039;inverno tra il [[1974]] e il [[1975]], Maestrelli è contattato da emissari della Federazione per sondare il terreno e capire se c&#039;era disponibilità da parte dell&#039;allenatore. Maestrelli è combattuto tra il rimanere alla Lazio o sfruttare un&#039;occasione sicuramente irripetibile come quella di allenare la Nazionale in vista anche dei [[XI^ Coppa del Mondo - Argentina 1978|Mondiali in Argentina]] che si sarebbero disputati nel [[1978]].&lt;br /&gt;
I giocatori capiscono subito la situazione e se ne preoccupano, ma Maestrelli smorza subito la tensione, facendo capire loro che se avesse accettato lo avrebbe fatto solo alla fine del campionato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli Paideia.jpg|thumb|left|150px|Sul balcone in clinica]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli8.jpg|thumb|left|150px|In camera con Lovati]]&lt;br /&gt;
===Il dramma della malattia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[immagine:natale75.jpg|thumb|right|150px|La famiglia Maestrelli nel Natale 1975]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra gennaio e febbraio [[1975]], Maestrelli è colpito da dolori allo stomaco. [[Ziaco Renato|Ziaco]], il medico sociale, gli prescrive un po&#039; di riposo. I primi risultati della squadra non sono proprio esaltanti.&lt;br /&gt;
Per un po&#039; i fastidi scompaiono ma dopo la gara con il [[Bologna]], [[30 marzo 1975 - Bologna, stadio Comunale - Bologna-Lazio 1-2|vinta in trasferta per 2-1]], Maestrelli ha un malore e sente come un brivido freddo allo stomaco. A questo punto anche [[Ziaco Renato|Renato Ziaco]] comincia a preoccuparsi e consiglia a Maestrelli un ricovero in clinica per accertamenti. A malincuore Maestrelli accetta e due giorni dopo entra nella [[Clinica Paideia]] per sottoporsi ad una serie di esami medici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intanto la squadra, affidata al vice [[Lovati Roberto|Lovati]], continua la preparazione in vista della gara interna con il [[Torino AC|Torino]] e la sera i giocatori vanno a trovare l&#039;allenatore raccontandogli quello che avevano fatto nella giornata per fargli un po&#039; di compagnia. Purtroppo la diagnosi sarà tremenda: Maestrelli è affetto da un cancro al fegato con metastasi estese allo stomaco. Fu un colpo tremendo per lui e per la sua famiglia. La squadra viene avvisata la domenica ed in un clima surreale [[Domenica 6 aprile 1975 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Torino 1-5|perse 5-1]] in casa con il Torino. Molti giocatori giocano piangendo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I medici provano ad operarlo, ma è tutto inutile. Gli pronosticano al massimo otto settimane di vita. La notizia si sparge in fretta e la moglie [[Barberini Maestrelli Lina|Lina]] viene subissata da chiamate di fantomatici guaritori, il più delle volte degli squallidi ciarlatani. Solo un immunologo, Saverio Imperato, riesce a dimostare la vericità scientifica di una cura da lui stesso sperimentata ed ha il benestare a somministrarla.&lt;br /&gt;
I risultati sono stupefacenti, Maestrelli, dimagrito di 15 Kg, comincia a reagire bene fino a tornare a mangiare e ad alzarsi dal letto. Passa le sue giornate sul balcone della stanza con un binocolo per vedere i suoi giocatori allenarsi nel vicino campo di [[Centro Sportivo Tor di Quinto-Tommaso Maestrelli|Tor Di Quinto]] e soffre per non essere lì con loro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intanto il campionato termina con un quarto posto discreto ma deludente considerati gli obiettivi di partenza.&lt;br /&gt;
Maestrelli deve cedere il posto a [[Corsini Giulio|Giulio Corsini]], ex allenatore dell&#039;[[Atalanta]], e per un po&#039; si defila dalla vita della Lazio per curarsi. In realtà segue con preoccupazione e scetticismo l&#039;opera di &amp;quot;ringiovanimento&amp;quot; della squadra che il nuovo allenatore ha intrapreso smembrando la compagine che aveva vinto il tricolore neanche 14 mesi prima. Inoltre è inquieto per [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] che ha chiesto di essere ceduto ai [[Cosmos New York]] per riunirsi alla famiglia, ma nulla può fare ormai per dissuaderlo perchè non è più lui l&#039;allenatore dei biancazzurri. Comunque i miglioramenti della sua salute sono tali che in poco tempo riacquisterà le forze fino a tornare ad uno stile di vita normale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il miracolo del ritorno in panchina===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passata l&#039;estate e rimessosi in buona salute, Maestrelli segue il nuovo campionato della Lazio con finto distacco. Saluta [[Domenica 5 ottobre 1975 - Genova, stadio Luigi Ferraris - Sampdoria-Lazio 0-1|l&#039;esordio con rete]] di un giovanotto su cui aveva già puntato forte per il futuro, [[Giordano Bruno|Bruno Giordano]], a cui ha pronosticato una carriera molto interessante. Ma quella rete a Genova contro la [[Sampdoria]] che ha dato la vittoria alla Lazio, sarebbe stata l&#039;unica dell&#039;era [[Corsini Giulio|Corsini]], allenatore non in grado di capire e gestire lo spogliatoio e nemico giurato di [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Man mano la Lazio si troverà a combattere per non retrocedere. Le sciagurate scelte di cedere alcuni giocatori, ritenuti ormai &amp;quot;anziani&amp;quot;, si rivela un errore madornale ed irrecuperabile ed i nuovi non sono all&#039;altezza della situazione. Dopo  un&#039;ennesima sconfitta ad opera dell&#039;[[Ascoli]], [[Corsini Giulio|Corsini]], ormai in rotta con la squadra, viene esonerato. [[Lenzini Umberto|Lenzini]] a questo punto richiama Tommaso che in pochi istanti accetta la proposta senza alcuna remora. Sembra un miracolo: un uomo dato dai medici per condannato, rientra sul terreno di gioco per allenare i suoi ragazzi e ricominciare. Non è facile il compito di Maestrelli di riuscire a salvare la stagione con una squadra indubbiamente molto più debole rispetto a quelle precedenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C&#039;è poi la &amp;quot;querelle&amp;quot; [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] che vuole trasferirsi in America dalla famiglia a rendere tutto più complicato. Comunque pian piano il tecnico riesce a risollevare le sorti dei biancazzurri e a farla navigare ai margini della zona salvezza. Utilizza per questa impresa due ragazzi della Primavera, il già citato [[Giordano Bruno|Bruno Giordano]] e [[Manfredonia Lionello|Lionello Manfredonia]], uno stopper elegante e raffinato nel tocco di palla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli9.jpg|thumb|left|150px|Festeggiato a Como per la salvezza]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Funerali Maestrelli.jpg|thumb|left|150px|La folla ai suoi funerali]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La salvezza della squadra ultimo atto di un grande uomo===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli10.jpg|thumb|right|150px|La sua morte annunciata dal Corriere]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Corseradic76.jpg|right|150px|thumb|La pagina del Corsera sui funerali]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A poche giornate dalla fine, Maestrelli deve assistere, suo malgrado e senza poterlo impedire, all&#039;addio del suo prediletto [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] che ottiene finalmente di essere ceduto ai [[Cosmos New York]], lasciando precipitosamente la Lazio a fine Aprile dopo una [[Domenica 25 aprile 1976 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Torino 1-1|gara interna]] col [[Torino AC|Torino]], dando l&#039;idea più di fuga che di un addio. Grazie ad una insperata e [[Domenica 9 maggio 1976 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 4-0|clamorosa vittoria]] sul [[Milan AC|Milan]] per 4-0 nella penultima giornata di campionato, i biancazzurri vanno a giocarsi tutto a Como.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; una [[Domenica 16 maggio 1976 - Como, stadio Giuseppe Sinigaglia - Como-Lazio 2-2|partita]] a doppia faccia, perchè dopo 17 minuti i lariani sono in vantaggio 2-0. [[Giordano Bruno|Giordano]] riesce al 20° ad accorciare le distanze e [[Badiani Roberto|Badiani]] a pareggiare al 53°. Tanto basta per salvarsi perchè l&#039;[[Ascoli]], a pari punti, viene retrocesso per differenza reti. A nulla servirà ai marchegiani appellarsi alla Lega Calcio per un presunto atto di corruzione, perpetrato a [[Cesena]], dove alcuni dirigenti della Lazio avevano incontrato gli ex [[Oddi Giancarlo|Oddi]] e [[Frustalupi Mario|Frustalupi]] per saldare delle pendenze ma che qualcuno ha interesse ad interpretare come tentativo di corruzione. La Lazio verrà assolta e Maestrelli potrà vantarsi di aver compiuto un altro miracolo ottenendo una difficile salvezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il ritorno in panchina e lo stress della gara debilitano però Maestrelli che indica [[Vinicio (Luís Vinícius de Menezes)|Vinicio]] come l&#039;allenatore ideale per raccogliere la sua eredità. La sua indicazione è accolta da [[Lenzini Umberto|Lenzini]] che ingaggia il tecnico brasiliano. Maestrelli riesce a fornire solo qualche consiglio tecnico, poi pian piano si defila. Ogni tanto si reca a trovare la squadra in allenamento, ma le forze ricominciano a mancargli ed è necessario un nuovo ricovero. Fa appena in tempo ad ascoltare per radio la [[28 novembre 1976 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 1-0|vittoria]] nel [[Derby|derby]] di andata  vinto grazie ad una rete di [[Giordano Bruno|Giordano]] ed alle parate sensazionali di [[Pulici Felice|Pulici]]. Poi perde man mano conoscenza.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Giovedì [[2 dicembre]] [[1976]] il telegiornale della sera annuncia la ferale notizia: &amp;quot;&#039;&#039;Si è spento, oggi pomeriggio a Roma, l&#039;ex allenatore della Lazio Tommaso Maestrelli....&#039;&#039;&amp;quot;. La notizia si era già ampiamente diffusa a Roma, dove sin dal tardo pomeriggio numerosi tifosi si erano recati alla clinica Paideia con fiori e bandiere listate a lutto. La squadra quel giorno non si era allenata perchè molti giocatori erano in preda al pianto. Ai funerali, sabato [[3 dicembre]], una marea biancazzurra, accorsa fin dalla notte, accompagnerà l&#039;amato Maestrelli nell&#039;ultimo saluto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piazza dei Giuochi Delfici, Ponte Milvio, Vigna Stelluti, sono completamente bloccate dal traffico causato da una folla strabocchevole che arriva fino al Lungotevere. Presenti tutte le autorità, rappresentanze della [[F.I.G.C.]] e della Nazionale,che sarebbe stata sua se il male non lo avesse portato via quando ancora non aveva 54 anni. Presenti anche tutti i rappresentanti delle squadre italiane e particolarmente di quelle in cui aveva lasciato un segno sia come calciatore che come allenatore. Tutti i giocatori dello [[Scudetto]] presenziano ai suoi funerali e proprio loro portarono a spalla la bara per l&#039;ultimo viaggio. Viene tumulato nel cimitero di Prima Porta a Roma e la sua tomba per giorni sarà ricoperta dalle innumerovoli corone di fiori giunte da tutta Italia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[immagine:mae5anniversario81.jpg|thumb|left|150px|Articolo per il 5° anniversario]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli Calcio 2000.jpg|right|thumb|150px|Vita da allenatore - I grandi d&#039;Italia - Maestrelli sulle pagine di &amp;quot;Calcio 2000&amp;quot;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La morte di un uomo, la nascita di un mito===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo la sua morte, sono molte le iniziative che portarono il suo nome. Gli vengono intitolati molti tornei a livello giovanile. Il [[30 aprile]] [[1977]] viene scoperto un busto di bronzo nel centro sportivo di [[Centro Sportivo Tor di Quinto-Tommaso Maestrelli|Tor Di Quinto]] che prenderà il suo nome. Il Comune di Roma gli intitola una strada nei pressi dell&#039;Eur. Quando il [[9 gennaio]] [[2000]], alla [[Domenica 9 gennaio 2000 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Bologna 3-1|festa del Centenario]] della nascita della S.S. Lazio viene issata una gigantografia con il suo volto, esplode il boato più grande dal pubblico che così accoglie il suo nome e il suo ricordo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un boato fatto da tanti tifosi che lo hanno conosciuto, ma anche dei più che, nati dopo la sua morte, non hanno avuto modo di vedere la sua opera in campo e nonostante ciò consapevoli ugualmente che Maestrelli è e sarà sempre il &#039;&#039;&#039;mito&#039;&#039;&#039; innarrivabile per grandezza. Nel Novembre [[2006]], in occasione del trentennale della sua scomparsa, per volontà della famiglia, esce un libro, scritto dal giornalista [[Recanatesi Franco|Franco Recanatesi]], dal titolo &amp;quot;Uno più Undici&amp;quot;, che narra la biografia sportiva di Maestrelli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un libro fortemente voluto soprattutto dai gemelli [[Maestrelli Massimo|Massimo]] e [[Maestrelli Maurizio|Maurizio]] e che in pochi giorni fa riscontrare il tutto esaurito nelle librerie, non solo a Roma, ma anche a Bari, Foggia e Reggio Calabria, città dove Maestrelli ha lasciato un ricordo indelebile. Nella primavera [[2007]] la trasmissione &amp;quot;Sfide&amp;quot; di Raitre gli dedica tutta la puntata con una serie di immagini inedite prese dall&#039;archivio di viale Mazzini, condite dal ricordo toccante dei suoi ragazzi ormai quasi sessantenni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Palmares ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Scudetto.png|10px]] Scudetto (Lazio) nel [[1973/74]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Rassegna stampa:&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
image:inchiesta52.jpg|Articolo sull&#039;inchiesta del 1952&lt;br /&gt;
Immagine:19dic1975LazioClub3.jpg|Lazio club del 19 dicembre 1975&lt;br /&gt;
Immagine:19dic1975LazioClub4.jpg|Lazio club del 19 dicembre 1975&lt;br /&gt;
Immagine:19dic1975LazioClub5.jpg|Lazio club del 19 dicembre 1975&lt;br /&gt;
Immagine:19dic1975LazioClub36.jpg|Lazio club del 19 dicembre 1975&lt;br /&gt;
&amp;lt;/Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Maestrelli, Tommaso]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Allenatori|Maestrelli, Tommaso]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:dirigenti|Maestrelli, Tommaso]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Margherita</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Estate_1975,_Chinaglia_vuol_lasciare_la_Lazio&amp;diff=117724</id>
		<title>Estate 1975, Chinaglia vuol lasciare la Lazio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Estate_1975,_Chinaglia_vuol_lasciare_la_Lazio&amp;diff=117724"/>
		<updated>2009-10-19T20:59:50Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Margherita: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[1975/76|Torna alla stagione]]&lt;br /&gt;
[[Image:calciomercato1975a.jpg|thumb|left|150px|La diatriba con Lenzini]]&lt;br /&gt;
[[image:chinaglia_fuga75b.jpg|right|150px|thumb|]]&lt;br /&gt;
[[Image:Chinaglia10.jpg|thumb|left|150px|Il ritorno a Roma]]&lt;br /&gt;
[[image:chinaglia_fuga75x.jpg|right|150px|thumb|]]&lt;br /&gt;
[[image:chinaglia_fuga75a.jpg|left|150px|thumb|]]&lt;br /&gt;
[[image:chinaglia_fuga75e.jpg|right|150px|thumb|]]&lt;br /&gt;
[[image:chinaglia_fuga75.jpg|left|150px|thumb|]]  &lt;br /&gt;
[[image:chinaglia_fuga75d.jpg|right|150px|thumb|]] Nell&#039;estate  del [[1975]] [[Chinaglia Giorgio|Giorgio Chinaglia]] aveva raggiunto la moglie Conny nel New Jersey, dove si era trasferita definitivamente con i figli, stufa della vita a Roma, dove anche fare la spesa era diventato difficile per le continue angherie di alcuni facinorosi. [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] aveva condiviso l&#039;idea e anche lui meditava di stabilirsi dopo la carriera negli States. Il calcio negli Stati Uniti era a livello dilettantistico, ma alcuni club avevano provato ad alzare il tono e l&#039;interesse, allora scarso, per il Soccer. Tra questi club c&#039;è il [[Cosmos New York]] che ha ingaggiato addirittura [[Pelè]] e sta creando una squadra di vecchie e nuove glorie ancora in grado di giocare divinamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una mattina [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] viene raggiunto da una telefonata di [[Pinton Beppe|Beppe Pinton]], consulente della squadra dell&#039;[[Hartford|Hartford]], che gli propone di giocare un&#039;amichevole con la maglia di quella squadra contro una selezione polacca. [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] accetta e la Lazio dà l&#039;autorizzazione previa assicurazione contro gli infortuni di ben 2 milioni di dollari. Per Giorgione giocare quella gara è un successo mediatico. Infatti stampa e Tv si erano occupati di lui con servizi e trasmissioni inusuali per un calciatore di soccer. Intanto per l&#039;esordio di [[Pelè]] nei Cosmos, [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]], desideroso di assistervi, si era rivolto al Presidente della squadra [[Clive Toye]] per ottenere un biglietto. Questi lo invitò ad assistere alla partita assieme a lui.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante la gara i due si parlano e Chinaglia esprime inaspettatamente il desiderio di giocare con i Cosmos, anticipando così il rientro definitivo negli Usa e potendo quindi stare di più con la famiglia di cui sentiva molto la mancanza. Fissato un appuntamento per l&#039;indomani nella sede della Warner Bross, Chinaglia apprende della volontà di Toye di trovare un accordo. All&#039;indomani i due si recano dal presidente della Warner, [[Steve Ross]], anch&#039;egli entusiasta della faccenda. L&#039;unico ostacolo è rappresentato dalla Lazio e sopratutto da [[Lenzini Umberto|Lenzini]] che va su tutte le furie e nega ogni possibilità di accordo. [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] arriverà ad acquistare un&#039;intera pagina del [[Corriere dello Sport - Stadio|Corriere dello Sport]] per spiegare ai tifosi il suo desiderio di tornare dalla famiglia, ma anche questo servirà a poco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La querelle va avanti tutta l&#039;estate, per la gioia dei giornalisti e dei giornali che hanno ottime tirature per il periodo.&lt;br /&gt;
il Direttore del Corriere dello Sport Mario Gismondi riceveva, nel pomeriggio del [[23 agosto]], una davvero inattesa telefonata intercontinentale: dall’altro capo del filo, in prima mattinata laggiù nel nuovo mondo, dopo l’ennesima notte insonne, con inusuale tono di voce flebile, timido e contrito, accentuato dalle difficoltà tecniche del collegamento, c&#039;era Chinaglia che lo pregava, affinché intercedesse di persona, con un appello rivolto a società ed ambiente biancocelesti, perorando la causa di un suo pronto, integrale rientro nell’ovile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il [[29 agosto]] [[1975]] Giorgio deve fare ritorno in Italia per non incorrere in sanzioni e nelle squalifiche che il Presidente della Lazio aveva minacciato di effettuare, in caso il centravanti non si fosse presentato. Il club lo accolse, è ovvio, freddamente, mentre i compagni lo riabbracciarono contenti. Fra i tifosi, invece, fu il delirio: a migliaia, il giorno del suo arrivo, presidiarono dall’alba Fiumicino, causando un caos mai visto in aeroporto. Una fiumana umana, commossa, imbandierata e variegata, attendeva felice lo sbarco del suo alfiere, già bello e perdonato, alla faccia del fresco, tentato tradimento. Era tornato il loro paladino, l’eroe incontaminato ed invincibile, l’immenso condottiero di ogni sfida. Giorgio Chinaglia, almeno entro il rettangolo di gioco, significava, per il popolo aquilino, il trascinatore intrepido, il cavaliere senza macchia e impavido, regalato alla Lazio dal destino. Insaziabile di gloria e di successi, perseguiva ogni volta rabbioso la vittoria, trasformandosi in belva famelica la domenica quando, ingobbito e sgraziato ma furente, caracollava inarrestabile sul campo, avendo issato, sulle spalle possenti, la squadra tutta intera più lo stadio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Long John equivaleva, per i cuori biancocelesti, a riscatto, orgoglio, fede incrollabile, alla luce più vivida dopo il buio tetro. Il suo nome, gridato in coro a squarciagola dalla gente, echeggiava nell’aria acre adottato quale fiero, ossessivo, grido di battaglia. Il ritorno non risulta però felice: molti dei suoi compagni non ci sono più, la squadra del [[1974]] è stata smembrata. Lui vorrebbe scendere subito in campo in [[Coppa Italia]] ma il nuovo mister [[Corsini Giulio|Corsini]] non glielo permette. Inizia così una guerra fra i due che porterà solo guai per i biancazzurri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Fonte:&#039;&#039;&#039; [[Corriere dello Sport]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cronaca|C|Estate 1975, Chinaglia vuol lasciare la Lazio]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Margherita</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Gli_avvenimenti_dopo_la_conquista_dello_scudetto_1974&amp;diff=117723</id>
		<title>Gli avvenimenti dopo la conquista dello scudetto 1974</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Gli_avvenimenti_dopo_la_conquista_dello_scudetto_1974&amp;diff=117723"/>
		<updated>2009-10-19T20:56:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Margherita: /* La Lazio al centro del mondo calcistico */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==I Giorni seguenti la vittoria==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===12 Maggio 1974, il giorno dello scudetto===&lt;br /&gt;
La città si era svegliata all&#039;alba perchè alle 7 si aprivano i seggi per votare l&#039;abrogazione della legge 898 Fortuna-Baslini del [[1970]], che aveva introdotto il divorzio in Italia.&lt;br /&gt;
Era il primo referendum dopo quello del [[2 giugno]] [[1946]] che aveva sancito che l&#039;Italia era una Repubblica.&lt;br /&gt;
Molti tifosi prima di recarsi allo stadio erano passati a votare e per le strade c&#039;era un traffico inusuale per una Domenica di Maggio, anche se calda.&lt;br /&gt;
I primi ad arrivare furono i tifosi senza biglietto che, armati di binocoli, si erano appostati in prossimità della statua della Madonna che domina Monte Mario e sugli alberi della collina stessa.&lt;br /&gt;
I cancelli dello stadio furono aperti prestissimo perchè la calca alle 8 era già tanta e molti tifosi, anch&#039;essi senza tagliando (introvabile da giorni), avevano approfittato della ressa all&#039;ingresso per entrare gratis.&lt;br /&gt;
Il clima era di festa, l&#039;unico inconveniente era che si stava pigiati come sardine anche seduti.&lt;br /&gt;
Ogni tifoso aveva una bandiera, acquistata nei banchetti più o meno abusivi che erano dislocati lungo ponte Duca D&#039;Aosta i cui operatori erano giunti dalla vicina Campania già dalla notte, o fatta in casa (quasi tutte le mercerie di Roma finirono le stoffe bianche, azzurre e celesti).&lt;br /&gt;
Furono arrestati alcuni bagarini che vendevano le curve a 15.000 Lire (prezzo iniziale £.2.500) ed altri con tagliandi contraffatti.&lt;br /&gt;
L&#039;Atac potenziò gli autobus N. 121 a tal punto che lasciò alcune zone della periferia romana quasi all&#039;asciutto di mezzi pubblici.&lt;br /&gt;
Finita la gara, ci vollero molte ore per lasciare la zona dello stadio perchè Roma si congestionò per la gran quantità di tifosi che invasero con le auto il centro storico, fino all&#039;alba.&lt;br /&gt;
Verso mezzanotte furono prese d&#039;assalto le prime edicole del centro per acquistare la prima edizione dei giornali.&lt;br /&gt;
Numerosi problemi ebbe anche la macchina elettorale del Viminale per via delle strade intasate e alcuni soldati comandati nei seggi non poterono ricevere il vitto.&lt;br /&gt;
Da ricordare il tifoso cinquantenne Luigi Valeri che si sdraiò sul selciato di Piazza del Popolo e si fece annaffiare con una damigiana di 50 litri di vino dei castelli, per festeggiare la vittoria del tricolore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La Lazio al centro del mondo calcistico===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aver conquistato per la prima volta nella sua Storia lo [[Scudetto]], porta la Società Sportiva Lazio al centro dell&#039;attenzione della stampa italiana ed internazionale.&lt;br /&gt;
Numerose sono le iniziative per commemorare l&#039;evento storico.&lt;br /&gt;
Sette dischi fra 33 e 45 giri uscirono contemporaneamente nei negozi il giorno dopo.&lt;br /&gt;
Dalle numerose richieste di amichevoli, sia in campo regionale, che internazionale, alla richiesta di far presenziare giocatori e dirigenti nelle feste organizzate dai vari [[Lazio club]] e nei ricevimenti ufficiali davanti alle autorità.&lt;br /&gt;
La società finisce sulle copertine dei maggiori giornali nazionali che esaltano il gioco e la forza del sodalizio biancazzurro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74.jpg|Il resoconto della festa (Gazzetta 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74a.jpg|Le congratulazioni di [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]] (Gazzetta 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74s.jpg|Il Corsport, si lamenta per il poco spazio dedicato alla Lazio dalla Domenica Sportiva&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74b.jpg|La Lazio cerca di far revocare la squalifica UEFA (14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74c.jpg|[[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] ancora cannoniere (Gazzetta 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74d.jpg|Intervista a [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] (Gazzetta 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74h.jpg|Ora tutti i calciatori ambiscono alla Lazio (Tuttosport 16/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74f.jpg|La Lazio pensa al futuro (Il Tempo 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74o.jpg|I giocatori azzurri a Coverciano (Il Tempo 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74g.jpg|[[Garlaschelli Renzo|Garlaschelli]] squalificato dal giudice sportivo (Tuttosport 16/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74i.jpg|Lo speciale del Momento Sera (21/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74l.jpg|Congratulazioni a mezzo stampa delle squadre italiane (Corriere Sport 23/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74m.jpg|[[Lenzini Umberto|Lenzini]] taglia una delle tante torte &lt;br /&gt;
image:doposcudetto74n.jpg|La prima pagina del Tifone&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74p.jpg|Poster della Lazio in vendita sul Corriere dello Sport (23/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74q.jpg|La copertina dell&#039;Intrepido (26/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74r.jpg|La copertina della Domenica del Corriere con il poster dei neo campioni (27/5/74)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Prima amichevole da Campioni d&#039;Italia===&lt;br /&gt;
[[immagine:13mag74a.jpg|left|150px|thumb|Da &amp;quot;Il Tempo&amp;quot;]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:16mag74.jpg|left|120px|thumb|Articolo del Corsport]]&lt;br /&gt;
[[immagine:13mag74.jpg|right|200px|thumb|Chinaglia festeggiato a Tor di Quinto]]&lt;br /&gt;
Praticamente, nessuno o quasi era riuscito a chiudere un occhio la notte, per via dei festeggiamenti per la conquista dello [[scudetto]].&lt;br /&gt;
I giocatori hanno fatto l&#039;alba nel noto night Jackie&#039;O, assediati dai tifosi che hanno messo in allarme anche l&#039;attigua ambasciata degli Stati Uniti, bloccando via Boncompagni.&lt;br /&gt;
L&#039;allenatore, assieme al presidente, ai dirigenti e le loro famiglie hanno festeggiato all&#039;[[Hotel Americana]] tra fiumi di champagne e risate.&lt;br /&gt;
Dopo il riposo concesso da [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] i giocatori si ritrovarono martedi [[14 maggio]] a [[Tor Di Quinto]] per riprendere gli allenamenti in un clima di festa.&lt;br /&gt;
Migliaia i tifosi presenti con bandiere ed enormi poster da autografare. Assenti [[Pulici Felice|Pulici]] in permesso speciale per la nascita del figlio, e [[Martini Luigi|Martini]] costretto ad una ingessatura alla spalla, dopo essere stato dimesso dall&#039;ospedale San Giacomo, dove era stato ricoverato dopo l&#039;infortunio in gara.&lt;br /&gt;
Per la verità, molti giocatori si erano recati già la mattina di lunedi [[13 maggio]] al campo di allenamento per incontrare i tifosi, ma di allenamento nemmeno a parlarne, escluso naturalmente i giocatori non impiegati in campo il giorno prima, che avrebbero dovuto giocare contro i cugini una gara valida per il campionato &amp;quot;Under 23&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Giovedi [[16 maggio]] i biancazzurri freschi campioni d&#039;Italia si recano a Velletri per un&#039;amichevole già programmata da tempo.&lt;br /&gt;
L&#039;accoglienza è calorosissima. Moltissimi tifosi accorrono allo stadio da tutta la provincia intasando la pontina  e altre statali per molte ore.&lt;br /&gt;
Festeggiatissimo l&#039;idolo di casa [[D&#039;Amico Vincenzo|D&#039;Amico]] che riceve una targa ricordo donatagli da un noto operatore economico pontino.&lt;br /&gt;
Anche [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] è stato osannato dai sostenitori biancazzurri, che hanno tributato applausi per tutti.&lt;br /&gt;
I giocatori, dopo la gara hanno fatto molta fatica per tornare a Roma, perchè i tifosi non li lasciavano partire e li hanno scortati per la strada con suoni dei clacson delle autovetture.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il ricevimento in Campidoglio===&lt;br /&gt;
[[Immagine:Campidoglio1974.jpg|left|100px|Thumb|L&#039;articolo del Corsport del 21/5/74]]&lt;br /&gt;
Lunedi [[20 maggio]] la Lazio si reca in Campidoglio dove viene ricevuta solennemente dal Sindaco On. Clelio Darida.&lt;br /&gt;
Nel palazzo dei Conservatori i dirigenti, giocatori, tecnici vengono ringraziati dal primo cittadino per aver reso onore alla città con la conquista del tricolore.&lt;br /&gt;
Poi dopo un breve discorso, viene offerto un suntuoso rinfresco.&lt;br /&gt;
Il presidente [[Lenzini Umberto|Lenzini]] risponde al Sindaco promettendo di rinforzare la squadra per poter essere di nuovo ricevuti l&#039;anno seguente.&lt;br /&gt;
Vengono offerti dal Comune delle medaglie ricordo create dallo scultore Greco, mentre alla società viene donata una Lupa simbolo dell&#039;Urbe.&lt;br /&gt;
La Lazio ha contraccambiato con un quadro. Presente anche un rappresentante dell&#039; [[Roma AS|AS Roma]] nella figura del consigliere Franco Cocco.&lt;br /&gt;
Alcuni assessori comunali hanno preso l&#039;impegno di costruire un centro sportivo per aiutare i ragazzi dei quartieri periferici dove mancano strutture adeguate ed intitolarli alla Lazio Campione d&#039;Italia.&lt;br /&gt;
Assente [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]], per impegni personali. Fuori numerosissimi i tifosi che hanno festeggiato i loro beniamini invadendo la piazza. Qualcuno ha messo una bandiera biancazzurra sulla statua equestre di Marco Aurelio.&lt;br /&gt;
Traffico impazzito fino a via dei Fori imperiali, con molto daffare per i vigili urbani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===I festeggiamenti ufficiali===&lt;br /&gt;
[[Immagine:Sanlorenzo1974.jpg|left|200px|thumb|La festa scudetto]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Villamiani1974.jpg|right|150px|thumb|La notizia riportata sul corspor]]&lt;br /&gt;
Martedi [[21 maggio]] viene organizzata un&#039;amichevole contro gli argentini del [[San Lorenzo De Almagro]] per festeggiare lo scudetto.&lt;br /&gt;
La gara è prevista per le 21.30, ma prima dell&#039;incontro vengono fatti sfilare le sezioni della Polisportiva e le vecchie glorie intervenute numerose.&lt;br /&gt;
Assenti in campo, ma non alla festa, i 3 nazionali. Gran finale con fuochi pirotecnici per la gioia del pubblico accorso numeroso.&lt;br /&gt;
Mercoledi [[22 maggio]] è la volta della serata di gala a [[Villa Miani]], aperta anche ai tifosi muniti di regolare biglietto.&lt;br /&gt;
Anche qui baldoria fino a tarda notte fra musica, canti e balli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Gli aneddoti e i ricordi di chi c&#039;era===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cronaca|Gli avvenimenti dopo la conquista dello scudetto 1974]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Margherita</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_6_maggio_1973_-_Bologna,_stadio_Comunale-_Bologna-Lazio_1-1&amp;diff=117711</id>
		<title>Domenica 6 maggio 1973 - Bologna, stadio Comunale- Bologna-Lazio 1-1</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_6_maggio_1973_-_Bologna,_stadio_Comunale-_Bologna-Lazio_1-1&amp;diff=117711"/>
		<updated>2009-10-19T20:09:54Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Margherita: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[1972/73|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Domenica 29 aprile 1973 - Torino, stadio Comunale - Torino-Lazio 0-0|Turno precedente]] - [[Domenica 13 maggio 1973 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-H. Verona 2-1|Turno successivo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;[[1973|1773.]]&#039;&#039;&#039; Campionato di Serie A 1972/73 - &#039;&#039;&#039;XXVIII giornata&#039;&#039;&#039; - inizio ore 15,00&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;BOLOGNA:&#039;&#039;&#039; [[Adani Amos|Adani]], [[Roversi Tazio|Roversi]], [[Fedele Adriano|Fedele]], [[Caporale Vittorio|Caporale]], [[Cresci Franco|Cresci]], [[Gregori Ivan|Gregori]], [[Ghetti Pierino|Ghetti]], [[Vieri Roberto|Vieri R.]], [[Savoldi (I) Giuseppe|Savoldi (I)]], [[Bulgarelli Giacomo|Bulgarelli]], [[Novellini Adriano|Novellini]]. (12 [[Battara Piero|Battara]], 13 [[Liguori Franco|Liguori F.]]). All. [[Pesaola Bruno|Pesaola]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;LAZIO:&#039;&#039;&#039; [[Pulici Felice|Pulici F.]], [[Polentes Luigi|Polentes]], [[Martini Luigi|Martini L.]], [[Wilson Giuseppe|Wilson]], [[Oddi Giancarlo|Oddi]], [[Nanni Franco|Nanni]], [[Garlaschelli Renzo|Garlaschelli]], [[Re Cecconi Luciano|Re Cecconi]], [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]], [[Frustalupi Mario|Frustalupi]], [[Manservisi Pierpaolo|Manservisi]]. (12 [[Moriggi Avelino|Moriggi]], 13 [[Moschino Giovanni Battista|Moschino]]). All. [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Arbitro:&#039;&#039;&#039; Sig. Giunti di Arezzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Marcatori:&#039;&#039;&#039; 40&#039; Savoldi (I), 50&#039; Nanni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Note:&#039;&#039;&#039; cielo coperto, temperatura afosa, terreno in ottime condizioni. Ammoniti, Ghetti, Vieri, Frustalupi e Bulgarelli. Angoli 9-6 per la Lazio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Spettatori:&#039;&#039;&#039; 40.000 circa. Incasso £. 99.078.500&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:6mag73d.jpg|thumb|left|150px|Wilson, un leone in difesa]][[Immagine:6mar73a.jpg|thumb|right|150px|Garlaschelli ci prova]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La settimana che precede l&#039;incontro in Emilia, è caratterizzata da una notizia, mai confermata, di un [[L&#039;indagine federale su Bologna Lazio 1972/73|premio a vincere]] ai giocatori del Bologna di un milione a testa.&lt;br /&gt;
Chi pagherebbe non si sa, ma la polemica è furiosa.&lt;br /&gt;
Ed infatti i felsinei iniziano la partita con cattiveria agonistica ed acrimonia, un po&#039; strana per una squadra che nulla ha da chiedere al campionato.&lt;br /&gt;
[[Oddi Giancarlo | Oddi]] ha il suo daffare per bloccare Savoldi scatenato e tutta la difesa viene messa a dura prova.&lt;br /&gt;
Intanto il Milan va sotto di due reti a Torino contro i granata.&lt;br /&gt;
Ma la Lazio è contratta, forse sente il peso della gara che può stravolgere la sua storia di 73 anni.&lt;br /&gt;
Purtroppo al 41&#039; i rossoblù passano con Savoldi, lesto a prendere un passaggio di Vieri, a fintare sbilanciando Oddi e a fulminare [[Pulici Felice | Pulici]].&lt;br /&gt;
Sulle tribune si scatena il finimondo, i tifosi avversari inneggiano alla Juventus e al Milan.&lt;br /&gt;
Incomprensibile questa accoglienza, la Lazio è stordita, mentre a Bergamo la Juventus si porta in vantaggio per 1-0.&lt;br /&gt;
[[Immagine:6mag73b.jpg|thumb|left|150px|La rete di Nanni]][[Immagine:6mag73e.jpg|thumb|right|150px|Re Cecconi in azione]]&lt;br /&gt;
Alla ripresa la musica cambia e di brutto.&lt;br /&gt;
La Lazio rientra arrabbiata e macina gioco su gioco.&lt;br /&gt;
Garlaschelli fallisce una buona palla fuori di un soffio.&lt;br /&gt;
Poi al 50&#039; Oddi esce dall&#039;area e appoggia per [[Wilson Giuseppe | Wilson]], questi smista per [[Nanni Franco | Nanni]], che passa a [[Chinaglia Giorgio | Chinaglia]], che di tacco ritorna il pallone al mediano: tiro in corsa e rete sull&#039;angolo alto della porta bolognese.&lt;br /&gt;
Ora c&#039;è solo la Lazio in campo, lo stadio è ammutolito, il Bologna si chiude con un catenaccio da anni trenta e la partita finisce in parità.&lt;br /&gt;
Il Milan ha intanto recuperato il doppio svantaggio sul Torino e la Juventus ha vinto per 2-0, pertanto la classifica vede il Milan in testa a 42 e Lazio e Juventus a 41. &lt;br /&gt;
E la domenica successiva giocano tutte e tre in casa.&lt;br /&gt;
Si profila un finale di campionato esaltante che nessuno avrebbe mai immaginato ad inizio di stagione.&lt;br /&gt;
I tifosi Laziali sognano ad occhi aperti, Maestrelli cerca di restare calmo ma è difficile davanti al sogno di una vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:6mag73g.jpg|Dal Tempo del 6/5/73, la presentazione della gara&lt;br /&gt;
image:6mag73f.jpg|La rete di Nanni vista da altra angolazione&lt;br /&gt;
Immagine:bo72.jpg|Dall&#039;Unità del 7/5/73, la cronaca della gara&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
{{incontro| |19730506|1972/73| |197272}}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Margherita</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Maestrelli_Tommaso&amp;diff=117705</id>
		<title>Maestrelli Tommaso</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Maestrelli_Tommaso&amp;diff=117705"/>
		<updated>2009-10-19T20:04:32Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Margherita: /* Il dramma della malattia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Biografia-carriera==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tommaso Maestrelli nasce a Pisa il [[7 ottobre]] [[1922]]. Deceduto a Roma il [[2 dicembre]] [[1976]].&lt;br /&gt;
Figlio di un impiegato delle Ferrovie dello Stato, segue il padre in diverse città italiane, fino a stabilirsi, nel [[1935]], a Bari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli_esordio1939.jpg|thumb|right|150px|L&#039;articolo de &amp;quot;Il Littoriale&amp;quot; sull&#039;esordio di Maestrelli]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli2.jpg|thumb|left|150px|Maestrelli in maglia barese]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli 1948.jpg|thumb|left|150px|Un articolo del Littoriale del 1948]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:maestro.primo.gol.jpg|right|150px|thumb|La cronaca del Littoriale, sul primo goal di Maestrelli in Serie A]][[Immagine:Maestrelli3.jpg|thumb|left|150px|Con la maglia olimpica]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli4.jpg|thumb|left|150px|In panchina a Foggia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===I primi passi===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ragazzo sveglio ed amante dello sport, appena stabilitosi nella città pugliese fa un provino nella locale squadra del [[Bari]] dove viene subito tesserato. Fa tutta la trafila nelle giovanili biancorosse alternando i banchi di scuola con gli impolverati campi di calcio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1938]], messosi in evidenza nelle squadre minori del sodalizio barese, è convocato in prima squadra dall&#039;allora allenatore Giuseppe Ging. Il giovanotto ha solo 16 anni. Nel capoluogo pugliese, intanto, aveva conosciuto anche una ragazza, [[Barberini Maestrelli Lina|Lina]], figlia di un vigile urbano della città. Fra i due nasce subito un intenso amore e si fidanzano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===L&#039;esordio e la guerra===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per Maestrelli l&#039;esordio in [[Serie A]] avviene di lì a poco ed infatti il [[26 febbraio]] [[1939]], in occasione dell&#039;incontro tra il [[Milan AC|Milan]] ed il [[Bari]] terminato 3-1, il ragazzo scende in campo a soli 16 ,4 mesi e 19 giorni vestendo la maglia biancorossa da titolare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il campionato seguente, quello del [[1939/40]], lo vede nella squadra delle riserve del [[Bari]] fino quasi alla fine del campionato, quando gioca le ultime 5 partite contribuendo al raggiungimento della salvezza e segnando il suo primo goal in [[Serie A]] nell&#039;ultima partita di campionato contro la [[Fiorentina]]. Una bella soddisfazione per un ragazzino che si affacciava da poco tempo nel proscenio della massima serie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Purtroppo l&#039;Italia era entrata in Guerra e a Maestrelli giunse la chiamata alle armi. Il suo status di giocatore gli permette, tuttavia, di giocare 18 gare e di segnare un&#039;altra rete, grazie ai permessi speciali datigli dal Regio Esercito. Purtroppo a poco vale il suo contributo, perchè i biancorossi retrocedono in [[Serie B]]. Maestrelli viene inviato in guerra in Jugoslavia e qui è ferito in maniera lieve ad una gamba. Appena ristabilitosi, cade in un&#039;inboscata e viene fatto prigioniero dalle truppe tedesche. Rimane in un campo di prigionia per un po&#039;, fino a quando le truppe germaniche devono abbandonare le posizioni e lasciano incustoditi i prigionieri. Così Maestrelli, insieme ad alcuni compagni, riesce, in modo fortunoso, a rientrare a Bari dove può abbracciare la famiglia e la sua [[Barberini Maestrelli Lina|Lina]] in pena per la mancanza di notizie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Calciatore in serie A===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Finita la guerra, in un&#039;Italia devastata da lutti e macerie, il calcio pian piano riprende il suo cammino per allietare le folle che sempre più numerose accorrono allo stadio. Il [[2 agosto]] [[1947]] Tommaso riesce nel suo più grande sogno: sposare la sua amata [[Barberini Maestrelli Lina|Lina]], da cui avrà due figlie: [[Maestrelli Patrizia|Patrizia]] e [[Maestrelli Tiziana|Tiziana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel Bari intanto è ormai titolare inamovibile e gioca sempre con grande coraggio e passione. Riesce sempre più a mettersi in mostra e per questo è convocato in Nazionale per le [[Olimpiadi di Londra]] nel [[1948]]. In predicato di passare a giocare nel grande [[Torino AC|Torino]], rischia di trovarsi nell&#039;aereo che precipita a Superga il [[4 maggio]] [[1949]]. E&#039; invece ceduto alla [[Roma AS|Roma]], della quale diviene anche capitano, proprio nel periodo peggiore della storia della squadra romana, che si concluse con la retrocessione in [[Serie B]], la prima di una squadra della Capitale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maestrelli non gioca la serie cadetta con i giallorossi perchè viene ceduto alla [[Lucchese]]. Chiude la sua carriera agonistica tornando a giocare nel [[Bari]] che non naviga in buone acque societarie ed era retrocesso addirittura in [[Serie D]] e contribuisce in maniera determinante alle successive promozioni della squadra pugliese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Allenatore===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[immagine:140670.jpg|left|150px|thumb|14 Giugno 1970, il giorno della promozione in A del Foggia]]&lt;br /&gt;
[[image:23571d.jpg|right|150px|thumb|23 maggio 1971, la disperazione per la retrocessione del Foggia in B]]Smessa l&#039;attività agonistica, per Maestrelli inizia quella di allenatore. Gli inizi non sono facili e deve accontentarsi di fare il vice nel suo [[Bari]]. Inizia con [[Allasio Federico|Allasio]] nel [[1957]] e vive anche una parentesi come primo allenatore ma non è un&#039;esperienza positiva tanto che, dopo sole dieci giornate, anche Maestrelli viene esonerato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intanto, sua moglie [[Barberini Maestrelli Lina|Lina]] mette alla luce due gemelli maschi, [[Maestrelli Massimo|Massimo]] e [[Maestrelli Maurizio|Maurizio]] e ciò rende ancora più gioiosa la famiglia. L&#039;occasione di continuare la carriera di allenatore gli viene concessa dall&#039;allora presidente della [[RegginaCalcio|Reggina]] Oreste Granillo. Maestrelli sfrutta così l&#039;opportunità conducendo la squadra calabrese alla prima storica promozione in [[Serie B]] e vince il [[Premio Seminatore d&#039;oro]] per la [[Serie C]] arrivando anche a sfiorare la [[Serie A]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stagione seguente guida il [[Foggia US|Foggia]] nel campionato di [[Serie B]] [[1968/69]]. Con la squadra pugliese conquista la [[Serie A]] nel campionato successivo, quello del [[1969/70]] e l&#039;allenatore vince di nuovo il &amp;quot;Seminatore&amp;quot; ma questa volta per la categoria di [[Serie B]]. Il calcio totale, di ispirazione olandese, si sta progressivamente facendo strada e Maestrelli ne è un convinto precursore in Italia. Le sue squadre escono sempre tra gli applausi, a prescindere dal risultato, perché la disposizione tattica che attuano è comunque efficace e spettacolare. Nella stagione [[1970/71]] il suo [[Foggia US|Foggia]] stupisce il mondo del calcio per il gioco espresso che gli consente di arrivare, pur con una squadra modesta, nelle zone alte della classifica nel corso del campionato. Nel girone di ritorno, tuttavia, si registra un inspiegabile crollo ed i rossoneri retrocedono per la peggior differenza reti. Maestrelli non riesce a spiegarsi il crollo della squadra, ma si consola parzialmente con il plauso proveniente da tutto il mondo del calcio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Allenatore della Lazio==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrellifg.jpg|thumb|left|150px|Estate 1970, Maestrelli si merita la riconferma]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli5.jpg|thumb|left|150px|Giugno 1971, la presentazione a Tor di Quinto]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli6.jpg|thumb|left|150px|Febbraio 1972,cContestato al Flaminio]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli1973a.jpg|left|thumb|150px|Durante il ritiro a Pievepelago 1973]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli19.jpg|thumb|left|thumb|150px|Mentre ascolta Re Cecconi]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli74a.jpg|150px|left|thumb|Con il giovane D&#039;Amico]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli16.jpg|thumb|left|150px|Assieme a Gigi Bezzi]] &lt;br /&gt;
[[Immagine:lina.jpg|thumb|left|150|Assieme alla moglie Lina]]&lt;br /&gt;
===L&#039;arrivo alla Lazio con la Coppa delle Alpi===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; ancora cocente la delusione per la retrocessione del [[Foggia Us|Foggia]] quando, in una mattina di fine maggio, Maestrelli viene chiamato al telefono dal nuovo Direttore Sportivo della Lazio [[Sbardella Antonio|Antonio Sbardella]] che gli propone di guidare la squadra biancoceleste bisognosa di rilanciarsi e di cambiare registro dopo l&#039;esperienza con [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]]. Maestrelli non rimane sorpreso di quella telefonata, perchè era già stato avvisato dell&#039;interessamento della Lazio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Accetta l&#039;incarico non prima, però, di aver avuto il via libera dal presidente del [[Foggia US|Foggia]] Fesce, e giunge a Roma per firmare il contratto con [[Lenzini Umberto|Umberto Lenzini]]. Si presenta subito alla squadra in procinto di partire per disputare le finali della [[Coppa delle Alpi]], ma i più lo accolgono con scettiscismo e qualcuno, come [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]], addirittura con ostilità. Maestrelli non si perde d&#039;animo e prende le redini, assieme a [[Lovati Roberto|Lovati]], di quella squadra, fresca di retrocessione ma che [[Venerdì 25 giugno 1971 - Basilea-Lazio 1-3|conquista il trofeo]] nel giugno [[1971]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intanto pensa alla struttura della futura squadra consigliando il Presidente ed il Direttore Sportivo sui giocatori da acquistare e mettendo il vincolo su qualsiasi trattativa che riguardasse [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]]. &amp;quot;&#039;&#039;Senza Chinaglia non posso garantire nulla&#039;&#039;&amp;quot;, ripete ogni qual volta viene informato su un&#039;offerta per l&#039;attaccante biancoceleste. Gli inizi sono anche osteggiati dalle proteste di alcuni tifosi e dalle dichiarazioni al vetriolo di [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]] che accusa il nuovo tecnico di inesperienza, con l&#039;appoggio  di una parte della tifoseria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maestrelli non sembra curarsene più di tanto e già nel ritiro di [[Padula]] comincia a dettare il suo credo calcistico. Sceglie come capitano [[Wilson Giuseppe|Wilson]] per le sue doti carismatiche sia in campo che negli spogliatoi, e, da ottimo psicologo, comincia a parlare paternalmente a [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]], cercando di conquistarlo con la sua semplicità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una prima soddisfazione arriva nel [[Derby]] di [[Coppa Italia]] quando i biancazzurri battono 1-0 ed eliminano la [[Roma AS|Roma]]. Ciò nonostante il percorso non è dei più facili, e già alla 2^ giornata Maestrelli, a Terni, deve incassare un ammutinamento della squadra che reclama stipendi e premi arretrati e si rifiuta di scendere in campo. Mentre [[Wilson Giuseppe|Wilson]] rassegna le dimissioni da capitano, puntualmente respinte, le cose si aggiustano giusto in tempo per giocare e perdere coi rossoverdi. La squadra è discontinua ma è comunque in lotta per tornare in [[Serie A]]. I guai, però, non mancano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una furiosa scenata del portiere [[Di Vincenzo Rosario|Di Vincenzo]] contro l&#039;allenatore, forse preparata ad arte, costringe quest&#039;ultimo a mandarlo fuori squadra ed al minimo dello stipendio. I tifosi, che vedono in [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]] una guida più affidabile, inscenano contestazioni ad oltranza, dipingendo di biancazzurro dei bidoni lasciati davanti al campo di Terni o distribuendo volantini firmati &amp;quot;&#039;&#039;[[Coscienza della Lazio]]&#039;&#039;&amp;quot; fuori dal campo d&#039;allenamento di [[Centro Sportivo Tor di Quinto-Tommaso Maestrelli|Tor Di Quinto]].&lt;br /&gt;
A suo favore intervenne lo stesso [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] che, nel contempo, sprona la squadra a lottare con maggior vigore e a far quadrato con il suo allenatore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Progressivamente la squadra comincia a macinare punti ed a portarsi stabilmente in quota promozione.&lt;br /&gt;
Tra Maestrelli e [[Long John]] nasce intanto un&#039;amicizia e una stima reciproca che va consolidandosi ogni giorno di più. La Lazio ottiene la promozione in [[Serie A]] proprio nella sua Bari, grazie allo 0-0 contro i biancorossi locali, ma Maestrelli non ha nemmeno tempo di festeggiare, perchè deve accompagnare [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] convocato in Nazionale dal C.T. [[Valcareggi Ferruccio|Ferruccio Valcareggi]].&lt;br /&gt;
Una bella soddisfazione dopo un anno non facile trascorso a lottare contro un ambiente ostile ma che pian piano comincia a stimarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===L&#039;uomo che portò il calcio totale in Italia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se il ritorno nella massima serie non era stato agevole, più difficile si prospetta disputare un campionato almeno dignitoso l&#039;anno seguente in [[Serie A]]. Soldi per gli acquisti non ce ne sono e bisogna necessariamente compiere qualche sacrificio. Le squadre del Nord entrano in un&#039;asta selvaggia per accaparrarsi [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] ed arrivano ad offrire oltre un miliardo di lire ma Maestrelli è irremovibile e seguita a considerare il centravanti l&#039;unico incedibile oltre a [[Wilson Giuseppe|Wilson]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sacrificato di turno sarà [[Massa Giuseppe|Peppino Massa]] che viene ceduto all&#039;[[Internazionale FC|Inter]] in cambio di [[Frustalupi Mario|Mario Frustalupi]] e un bel conguaglio in contanti. Le rimostranze dei tifosi sono di nuovo feroci. Quella somma, in realtà, è utile per portare a Roma giocatori individuati da Maestrelli che non sono nelle formazioni titolari delle squadre della [[Serie A]], tranne uno: [[Re Cecconi Luciano|Luciano Re Cecconi]], che lui stesso ha allenato e cresciuto nel [[Foggia US|Foggia]] e che il trainer vuole a tutti i costi fino a litigare con [[Lenzini Umberto|Lenzini]] che non lo ritiene indispensabile.&lt;br /&gt;
L&#039;allenatore viene però accontentato ed insieme al biondo centrocampista lombardo, arrivano alla Lazio giocatori sconosciuti al grande calcio come il portiere [[Pulici Felice|Felice Pulici]], l&#039;ala [[Garlaschelli Renzo|Renzo Garlaschelli]], il difensore/attaccante [[Petrelli Sergio|Sergio Petrelli]] e [[Manservisi Pierpaolo|Pierpaolo Manservisi]]. Gli scettici mugugnano e la stampa scrive: &amp;quot;&#039;&#039;Questa Lazio si salverà a fatica&#039;&#039;&amp;quot;. Ma Maestrelli non se ne cura più di tanto e prosegue nel suo disegno di forgiare una squadra degna del campionato maggiore.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Tuttavia, per i biancocelesti, le difficoltà non finiscono mai: dopo il ritiro a [[Pievepelago]], li aspetta una [[Coppa Italia]] a dir poco disastrosa, con sconfitte in casa ad opera di squadre come il [[Taranto]] che producono un&#039;altra aspra contestazione da parte dei tifosi. La squadra non gira, appare troppo sbilanciata, ma nel corso di un&#039;amichevole contro la [[Sampdoria]] giocata all&#039;[[Stadio Olimpico - Roma|Olimpico]] il [[17 settembre]] [[1972]], l&#039;allenatore trova la quadratura del cerchio: sposta [[Martini Luigi|Martini]] in difesa, avanza [[Nanni Franco|Nanni]] in mediana e posiziona [[Re Cecconi Luciano|Re Cecconi]] e [[Frustalupi Mario|Frustalupi]] in zone diverse del centrocampo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Lazio vince l&#039;amichevole per 1-0, ma quello che colpisce è il gioco arioso e lineare espresso dalla squadra.&lt;br /&gt;
[[Lenzini Umberto|Lenzini]] non è però ancora fiducioso sulle capacità del nuovo allenatore ed in considerazione del calendario (che prevede tre scontri &amp;quot;impossibili&amp;quot; nelle prime tre giornate), già teme di doverlo esonerare per non incorrere nell&#039;ira dei tifosi. Si tiene in gran segreto una riunione fra i consiglieri e si decide di dare una possibilità al tecnico almeno per le prime due gare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; una piovosa giornata quella domenica [[24 settembre]] [[1972]] quando la Lazio [[Domenica 24 settembre 1972 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Inter 0-0|affronta]] l&#039;[[Internazionale FC|Inter]] per l&#039;esordio in campionato. Nonostante il maltempo il pubblico è giunto numeroso allo stadio, desideroso di rivedere la Lazio in [[Serie A]] e timoroso di dover incontrare una favorita per lo [[Scudetto]]. La gara è un monologo biancoceleste e solo la sfortuna e l&#039;imprecisione sotto porta gli impediscono di vincere ma non di uscire dal campo fra gli applausi.&lt;br /&gt;
Il brutto anatroccolo si è trasformato in un cigno bellissimo ma né Maestrelli, né la squadra, ne hanno ancora piena consapevolezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Domenica 1 ottobre 1972 - Firenze, stadio Comunale - Fiorentina-Lazio 0-1|La domenica seguente]] contro la [[Fiorentina]] si ha la conferma che qualcosa è cambiato perchè, grazie ad una rete di [[Garlaschelli Renzo|Garlaschelli]], la Lazio espugna il Comunale toscano. Un&#039;ulteriore conferma si ha il [[15 ottobre]] quando all&#039;Olimpico scende in campo la [[Juventus FC|Juventus]] [[Domenica 15 ottobre 1972 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Juventus 1-1|in una gara]] che finirà 1-1, ma dove sarà la Lazio a recriminare per la mancata vittoria, giocando un calcio meraviglioso dove tutti i giocatori contribuiscono alla costruzione delle azioni, scambiandosi con naturalezza i ruoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ormai la squadra viaggia consapevole di essere più forte di quello che si credeva o si sperava. Inutile per Maestrelli gettare acqua sul fuoco. Dopo il [[Derby]] d&#039;andata deve dissuadere [[Nanni Franco|Nanni]] dall&#039;accettare la sfida di riprovare il tiro che aveva sanzionato la vittoria nella stracittadina che Helenio Herrera, allenatore dei giallorossi, aveva definito &amp;quot;tiro della domenica&amp;quot;. Maestrelli è incuriosito ma allo stesso tempo impaurito da quella sua squadra che, incredibilmente, è in testa alla classifica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I giornalisti lo cercano sempre più spesso e [[Centro Sportivo Tor di Quinto-Tommaso Maestrelli|Tor Di Quinto]] si anima sempre di più di addetti ai lavori. Tra Dicembre e Gennaio, però, la squadra ha una flessione e perde contatto con la testa della classifica. Maestrelli, saggiamente, non se ne duole più di tanto, ricordando che i piani all&#039;inizio erano ben altri, ma qualcosa lo infastidisce perchè crede che la squadra sia più forte di quanto dica la classifica stessa. La sua tesi è ben presto confermata da un filotto di otto vittorie consecutive che riportano i biancazzurri in testa al campionato a poche giornate dalla fine del torneo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra queste vittorie c&#039;è anche quella, prestigiosa, [[Sabato 21 aprile 1973 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 2-1|ottenuta il sabato santo]] contro il [[Milan AC|Milan]] capolista che soccombe per 2-1 in una partita drammatica, dove Maestrelli battibecca con l&#039;allenatore rossonero Nereo Rocco reo di contestare l&#039;arbitro [[Lo Bello Concetto|Lo Bello]]. Non mancano comunque momenti di tensione, come l&#039;[[11 marzo]], giorno della [[Domenica 11 marzo 1973 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 2-0|stracittadina di ritorno]], quando, in un momento di nervosismo, il presidente [[Lenzini Umberto|Lenzini]] fa allontanare i piccoli [[Maestrelli Massimo|Massimo]] e [[Maestrelli Maurizio|Maurizio]], figli di Maestrelli, rei di calciare una palla nello spogliatoio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maestrelli, venutone a conoscenza, va alla ricerca disperata dei figli trovandoli solo a partita iniziata.&lt;br /&gt;
Fra l&#039;allenatore ed il Presidente scoppia una rissa verbale senza precedenti, con minaccia di dimissioni subito accettate. Solo all&#039;indomani viene riportata la calma, con le scuse di Lenzini e un bel regalo di questi ai ragazzini. Maestrelli si trova a lottare per lo [[Scudetto]] e inizia a minacciare il primato delle grandi squadre del Nord. Contro il [[Torino]] [[Domenica 29 aprile 1973 - Torino, stadio Comunale - Torino-Lazio 0-0|viene annullata]] una rete regolare che nega ai biancocelesti la vittoria, mentre contro il Bologna qualcuno arriva a parlare di [[Domenica 6 maggio 1973 - Bologna, stadio Comunale- Bologna-Lazio 1-1|una tentata corruzione]] ad opera dei dirigenti biancazzurri, nonostante i felsinei abbiano giocato al di sopra di ogni sospetto, lottando strenuamente fino all&#039;ultimo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell&#039;ambiente romano si ha la percezione che la Lazio in cima alla classifica dia fastidio. Per i tifosi e la squadra la [[Domenica 20 maggio 1973 - Napoli, stadio San Paolo - Napoli-Lazio 1-0|conferma arriva]] il [[20 maggio]] a Napoli quando, all&#039;89°, i partenopei grazie ad una rete di [[Damiani Giuseppe Oscar|Damiani]], battono i biancazzurri e gli impediscono di accedere allo spareggio con la [[Juventus FC|Juventus]] in un drammatico finale di campionato che sarà denso di polemiche per l&#039;accanimento mostrato dai giocatori napoletani contro la Lazio e l&#039;atteggiamento molto remissivo dei romanisti contro la [[Juventus FC|Juventus]] che consegnano di fatto la vittoria ai bianconeri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli spogliatoi molti tra i biancocelesti scoppiano a piangere, consolati da Maestrelli che dentro di sé soffre per la rabbia di vedere uno [[Scudetto]] sfumato all&#039;ultimo minuto per ragioni che appaiono al di fuori del rettangolo di gioco. In sala stampa lascia da parte la sua proverbiale pacatezza e rilascia dichiarazioni eloquenti di questo tipo &#039;&#039;&amp;quot;Grazie al Napoli e al suo gioco intimidatorio abbiamo perso lo [[Scudetto|scudetto]]&#039;&#039;&amp;quot;, che scatenano la reazione risentita del presidente partenopeo Ferlaino, a sua volta redarguito dai giocatori laziali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due giorni dopo Maestrelli è su di un volo della TWA assieme alla squadra ed alle mogli dei calciatori per una tourneè programmata negli Usa come premio per il bel campionato disputato. Un bel gesto per fare gruppo e smaltire la rabbia di uno [[Scudetto]] perso in quella maniera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli1973b.jpg|150px|thumb|left|Festeggiato dai giocatori]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli74.jpg|thumb|left|150px|Festeggiato a Bologna]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dallo Scudetto sfiorato al trionfo del 1974===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quella vacanza-premio trascorre in allegria, in giro per gli Stati Uniti, lontano dai rancori di un campionato forse irripetibile, anche se da Roma giungevano inquietanti notizie su di un possibile cambio al vertice societario con l&#039;avvento di [[Riva|Riva]] e la sua cordata caldeggiata da [[Sbardella Antonio|Sbardella]] che avrebbe portato sulla panchina della Lazio Nils Liedholm.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma a Maestrelli tutte queste chiacchiere non interessano più di tanto; la beffa subita non viene assorbita e nonostante l&#039;apparenza sorridente e serena, sotto sotto il tecnico cova una speranza di rivincita. Convince [[Lenzini Umberto|Lenzini]], rimasto al timone della Società, a non ritoccare la squadra e a non cedere nessuno dei titolari. Non desidera sconvolgere l&#039;equilibrio del gioco. Acconsente solo all&#039;ingaggio di [[Inselvini Fausto|Inselvini]] e promuove nella rosa titolare un giovane giocatore di Latina, reduce da un grave infortunio al ginocchio, [[D&#039;Amico Vincenzo|Vincenzo D&#039;Amico]] di appena diciannove anni, che aveva fatto esordire due anni prima in [[Serie B]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il ragazzo è di carattere un po&#039; irrequieto e per questo Maestrelli gli fa versare l&#039;ingaggio in un conto vincolato per evitare che spendesse soldi inutilmente e non abbondasse in pranzi e spuntini considerato che il ragazzo tende ad ingrassare. Inoltre si fa consegnare la patente per impedirgli di far tardi la sera. Maestrelli crede molto in [[D&#039;Amico Vincenzo|D&#039;Amico]] e per questo lo vuole far crescere bene, lontano dalle tentazioni.&lt;br /&gt;
Nel ritiro di [[Pievepelago]] parla chiaro ai giocatori: &#039;&#039;&amp;quot;L&#039;effetto sorpresa è finito, ma per lo [[Scudetto|scudetto]] dovranno vedersela di nuovo con noi!&#039;&#039;&amp;quot;.  Nello stesso tempo rilascia alla stampa dichiarazioni del tipo: &#039;&#039;&amp;quot;Non partiamo favoriti, lo scorso anno è irripetibile, altre squadre sono molto più forti di noi&#039;&#039;&#039;&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Psicologo per forza, ha il suo bel da fare per calmare gli animi di una squadra di scapestrati e indisciplinati che non esitano ad usare le armi per vincere la noia dei lunghi ritiri o di azzuffarsi in allenamento divisi da rancori ed antipatie che, per miracolo, si sopiscono miracolosamente la domenica in campo dove i giocatori sono compatti e pronti a difendersi reciprocamente. Questa volta la qualificazione in [[Coppa Italia]] viene centrata e prima dell&#039;inizio del campionato la Lazio incontra il [[Sion FC|Sion]] in [[Coppa UEFA]]. All&#039;andata la Lazio vince con uno squillante 3-0, mentre il ritorno si conclude con una sonora sconfitta per 3-1 con furibonde liti negli spogliatoi.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Quella sera il mite Maestrelli alza la voce usando toni duri per far rientrare nei ranghi i giocatori e la domenica seguente, giorno del suo compleanno, la squadra gli regala una [[Domenica 7 ottobre 1973 - Vicenza, Stadio Romeo Menti - L.R. Vicenza-Lazio 0-3|sonante vittoria]] a Vicenza con cui inizia la nuova stagione [[1973/74]]. Nonostante l&#039;inizio promettente, con due vittorie, Maestrelli deve faticare non poco perchè la squadra, dopo aver perso con la [[Juventus FC|Juventus]], incappa in una serie di pareggi che la portano a distanziarsi dalla testa della classifica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre vi è la disgraziata serata in [[Coppa UEFA]] contro l&#039;[[Mercoledì 7 novembre 1973 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Ipswich Town FC 4-2|Ipswich Town]], in cui, a causa della condotta arbitrale, il pubblico si lascia andare a incidenti e la Lazio sarà squalificata per due anni dalle Coppe Europee. A Dicembre arriva la tanto attesa svolta: prima la [[2 dicembre 1973 - Cagliari, stadio Sant&#039;Elia - Cagliari-Lazio 0-1|vittoria corsara]] a Cagliari, poi il [[9 dicembre]] i biancazzurri [[9 dicembre 1973 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 2-1|battono in rimonta]] la [[Roma AS|Roma]] in una gara spigolosa che vede premiata la giusta intuizione di Maestrelli di mandare in campo il neo acquisto [[Franzoni Paolo|Franzoni]] che, al primo pallone toccato, segna la rete del pareggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci penserà poi l&#039;amato [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] a far vincere i biancocelesti con una rete molto contestata da parte dei romanisti. Due giorni prima di Natale, [[23 dicembre 1973 - Verona, stadio Marc&#039;Antonio Bentegodi - H. Verona-Lazio 0-1|battendo]] il [[Verona]] in trasferta, la Lazio balza solitaria in testa alla classifica. Maestrelli assieme al suo vice [[Lovati Roberto|Lovati]] gioisce nel vedere la sua squadra praticare un calcio perfetto, senza difetti e con i giocatori che durante la partita ricoprono tutti i ruoli scambiandoseli fluidamente come una macchina perfetta e con un gioco d&#039;insieme che nei campi di calcio italiani non si era mai visto prima e che può trovare paragoni solo con il calcio olandese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto la Lazio deve soltanto fronteggiare le pressioni esterne che, come ogni squadra prima in classifica, diventano sempre più forti. Ha anche il suo bel da fare nel tenere in pugno uno spogliatoio spaccato in clan dove volano bottiglie rotte per ogni singola e sempre futile vertenza fra i suoi ragazzi. Si rimbocca le maniche quando perde [[Re Cecconi Luciano|Re Cecconi]] per un grave infortunio, consegnando la maglia numero otto a [[Inselvini Fausto|Fausto Inselvini]] che lo ripaga con ottime partite che non fanno rimpiangere il biondo centrocampista lombardo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sua Lazio gioca la [[Domenica 17 febbraio 1974 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Juventus 3-1|partita perfetta]] il [[17 febbraio]] contro la [[Juventus FC|Juventus]], annichilendola per 3-1 davanti ad una folla estasiata nonostante un diluvio che però nessuno sente davanti alla magnificenza del gioco dei biancocelesti. &lt;br /&gt;
Maestrelli, malgrado le dichiarazioni alla stampa, stavolta ci crede e comincia a contare quante partite mancano alla fine. Non mancano mai i momenti difficili, come ad esempio nel [[Derby]] di ritorno, quando i suoi giocatori, [[Domenica 31 marzo 1974 - Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 1-2|vittoriosi per 2-1]] sempre in rimonta, escono dal campo di gioco sotto gli scudi dei Carabinieri, in quanto fatti oggetto di una fitta sassaiola da parte dei tifosi giallorossi imbufaliti sia per il risultato e soprattutto con [[Chinaglia Giorgio|Giorgio Chinaglia]], reo, secondo loro, di averli sbeffeggiati per tutti l&#039;incontro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maestrelli deve ospitare il bomber a casa sua per paura di vendette da parte dei tifosi romanisti ma la faccenda non gli dispiace, anzi, ne è felice perchè può controllare meglio il bizzoso attaccante. Naturalmente non mancano le minacce alla famiglia dell&#039;allenatore, colpevole di difendere ed ospitare l&#039;attaccante e Tommaso è costretto a far scortare i figli da parenti ed amici per non lasciarli soli. Nel frattempo i suoi ragazzi tornano a giocare nella &amp;quot;Fatal Napoli&amp;quot;, ma stavolta la musica è diversa, perchè la squadra, sotto per tre volte, riesce sempre a recuperare e a [[Domenica 7 aprile 1974 - Napoli, stadio San Paolo - Napoli-Lazio 3-3|pareggiare per 3-3]] grazie ad una tripletta di [[Long John]], scatenato come non mai ed imprendibile per la difesa partenopea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con il [[Verona]], invece, succede che i suoi ragazzi vanno sotto 1-2 nel primo tempo e il tecnico, invece di mandarli negli spogliatoi, li rispedisce in campo per i 15 minuti di intervallo ad aspettare gli scaligeri. La gara finisce 4-2 per i biancazzurri che nel secondo tempo annichiliscono i gialloblu con una pioggia di tiri da ogni parte del campo. Ormai manca poco alla fine e Maestrelli si concede, non senza qualche remora, di fare un bel discorsetto al capitano dei giallorossi [[Cordova Franco|Cordova]], pochi giorni prima di un decisivo [[Roma AS|Roma]]-[[Juventus FC|Juventus]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Memore di quanto successo l&#039;anno precedente, al calciatore chiede soltanto di giocarsi la partita con serietà e lealtà ottenendo come risposta la promessa della massima sportività. Anche se la Lazio [[Domenica 5 maggio 1974 - Torino, stadio Comunale - Torino-Lazio 2-1|esce sconfitta]] a Torino dai granata sotto un diluvio ed un campo impossibile, la [[Roma AS|Roma]] batte la [[Juventus FC|Juventus]] 3-2 e spiana la strada allo [[Scudetto]] biancoceleste. A due giornate dalla fine sono tre i punti di vantaggio da difendere e vi è il [[Foggia US|Foggia]] alle porte per il primo match point della storia della Lazio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La settimana che precede l&#039;incontro è molto particolare perchè nessuno ha voglia di scherzare e tantomeno di litigare. Troppo alta la posta in palio e troppa la tensione sia fuori che dentro lo spogliatoio. A Maestrelli dispiace giocarsi lo [[Scudetto]] proprio al prezzo della retrocesione del suo [[Foggia US|Foggia]], ma la legge del calcio è questa e la partita va affrontata senza remore. Tornando a casa dopo gli allenamenti, nota qualcosa che lo fa sorridere e impaurire allo stesso tempo: sono apparse per la prima volta le bandiere biancocelesti sui balconi delle abitazioni, usanza che si era vista per la Nazionale dopo i Mondiali del 1970. Roma d&#039;incanto si è colorata di biancoceleste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal Quadraro alla Tiburtina, dai Parioli alla Camilluccia, è tutto uno sventolare di bandiere della Lazio sui palazzi. E di bandiere biancocelesti si tinge fin dall&#039;alba l&#039;autostrada del sole che porta tifosi da tutta la regione verso un unico obiettivo: lo [[Stadio Olimpico - Roma|stadio Olimpico]]. E&#039; l&#039;alba del [[12 maggio]] [[1974]], &#039;&#039;&#039;27.019°&#039;&#039;&#039; giorno di vita della S.S. Lazio 1900, il giorno atteso da una vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maestrelli, entrando in campo e vedendo quella marea umana che mai si era vista prima, ognuna con una bandiera, si era chiesto se stesse sognando. Ma la realtà a volte è più bella di ogni fantasia. Dopo un primo tempo scialbo, frenato dalla tensione, la Lazio [[[[Domenica 12 maggio 1974 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Foggia 1-0|passa con un rigore]] trasformato dal suo &amp;quot;figlio prediletto&amp;quot; [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] che fa esplodere lo stadio di gioia. L&#039;ultima mezz&#039;ora sembra un&#039;eternità ed al triplice fischio finale Maestrelli non riesce a muoversi dal suo posto in panchina e resta come impietrito. Lo smuovono gli abbracci commossi di [[Bezzi Luigi|Bezzi]] e di [[Lovati Roberto|Lovati]] e subito dopo quello di migliaia di tifosi che hanno invaso il campo in un delirio di gioia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono le 17.45 e la Lazio vince per la prima volta lo [[Scudetto]]. Negli spogliatoi è una festa continua e la sera nell&#039;[[Hotel Americana]], Tommaso finalmente riesce a dar sfogo alla sua gioia assieme alla moglie, alle figlie ed ai gemelli. La settimana seguente è tutto un festeggiamento con ricevimenti, feste e praticamente nessuno pensa più ad allenarsi. La successiva trasferta a Bologna diventa [[Domenica 19 maggio 1974 - Bologna, stadio Comunale - Bologna-Lazio 2-2|un&#039;amichevole]] senza più pensieri dopo un&#039;annata non certo facile ma indimenticabile. Prima dello &amp;quot;sciogliete le righe&amp;quot;, Maestrelli siede in panchina per [[Martedì 21 Maggio 1974 - Roma, Stadio Olimpico - Lazio-San Lorenzo de Almagro|un&#039;amichevole]] contro gli argentini del San lorenzo de Almagro disputata per festeggiare il tricolore raggiunto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Assenti i tre nazionali che parteciperanno ai [[X Coppa del Mondo - Germania Ovest 1974|Mondiali Tedeschi]], [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]], [[Wilson Giuseppe|Wilson]] e [[Re Cecconi Luciano|Re Cecconi]]. Maestrelli fa loro le solite raccomandazioni di dare il massimo se chiamati in campo. Intanto arriva da Torino una proposta della [[Juventus FC|Juventus]] a sedersi sulla panchina bianconera ma, dopo un incontro con l&#039;avvocato [[Agnelli Giovanni|Agnelli]] fatto solo per pro-forma, la cosa cade subito perchè per nessuna ragione al mondo lascerebbe la Lazio. Prima di dedicarsi al meritato riposo, concorda con [[Lenzini Umberto|Lenzini]] la campagna acquisti, che vede il solo acquisto di [[Badiani Roberto|Roberto Badiani]] e qualche cessione minore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maestrelli non vuole snaturare la squadra e crede nel bis con gli stessi uomini. Finalmente può concedersi il riposo assieme alla famiglia, ma Sabato [[15 giugno]], mentre vede la [[Sabato, 15 Giugno 1974 - Monaco, Olympiastadion - Italia- Haiti 3-1|partita fra Italia ed Haiti]], assiste alla ribellione di [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] che, sostituito, manda in mondovisione a quel paese il C.T. [[Valcareggi Ferruccio|Valcareggi]]. Sa che all&#039;interno dello spogliatoio azzurro c&#039;è maretta e non vige proprio un clima idilliaco, ma questa reazione del suo attaccante è inaspettata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A notte fonda squilla il telefono e dall&#039;altro capo del filo, qualcuno, senza dargli modo di replicare, gli disse: &#039;&#039;&amp;quot;Deve venire in Germania, nel ritiro della Nazionale, perchè [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] ha combinato un pasticcio tremendo e solo lei può salvare la situazione&amp;quot;&#039;&#039;. La mattina presto una macchina lo preleva da casa e lo conduce in aereoporto dove un aereotaxi lo scarica a Stoccarda. Arriva nel ritiro dove si respira un&#039;aria da resa dei conti: la Federazione, Allodi in testa, voleva cacciare [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] per quel gesto plateale che tutti hanno visto. [[Re Cecconi Luciano|Re Cecconi]] e [[Wilson Giuseppe|Pino Wilson]], assieme al napoletano Juliano, minacciano di andarsene anche loro se il compagno fosse stato allontanato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maestrelli prende [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] e se lo porta in una stanza facendogli capire che se non faceva una conferenza stampa con pubbliche scuse, avrebbe compromesso la sua carriera e soprattutto avrebbe danneggiato l&#039;immagine della Lazio. Ci vuole tutta la sua capacità dialettica per convincere [[Long John]] a scusarsi, ma alla fine ci riuscirà, anche se la Nazionale sarà comunque eliminata una settimana dopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il tricolore da difendere contro tutto e tutti===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli7.jpg|thumb|left|150px|Tommaso Maestrelli nel giorno del primo Scudetto laziale]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passate le vacanze, ecco di nuovo Maestrelli (che intanto aveva vinto il [[Premio Seminatore d&#039;oro]] per la [[Serie A]]) presentarsi per primo al raduno estivo di [[Pievepelago]]. C&#039;è uno scudetto da difendere e la pressione ormai è molto forte. La rosa è praticamente immutata, ma la [[Coppa Italia]] non dà buoni risultati, come gli anni precedenti, e la squadra era stata subito eliminata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il campionato comincia abbastanza bene con tre vittorie. Tutto sembra ricalcare il copione dell&#039;anno precedente ma una gara disgraziata contro l&#039;[[Internazionale FC|Inter]], persa in casa, scoraggia la squadra. Da quel momento la squadra non è più la stessa e comincia a perdere colpi. Il [[Derby]] di andata è perso malamente per 1-0. Tuttavia la Lazio è ancora a pochi punti dalla [[Juventus FC|Juventus]] e dal [[Napoli SSC|Napoli]] e tutto può ancora succedere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Purtroppo  anche il pubblico delle squadre avversarie, che ad ogni trasferta tempestano [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] di fischi memori della scenata ai Mondiali tedeschi, contribuiscono ad innervosire i giocatori e lo stesso centravanti non riesce a giocare sereno nonostante il forte carattere. Maestrelli cerca di minimizzare ma sa che andando avanti così non avrebbe mai bissato lo [[Scudetto]] dell&#039;anno precedente.&lt;br /&gt;
A nulla vale l&#039;acquisto novembrino di [[Ghedin Pietro|Pietro Ghedin]] comprato per puntellare la difesa non più perfetta come l&#039;anno prima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli18.jpg|thumb|left|150px|La prima pagina del Guerin Sportivo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Per la Nazionale ci vorrebbe Maestrelli===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mentre il campionato svolge il suo cammino, la Nazionale è in piena fase di ristrutturazione. Era stato chiamato [[Bernardini Fulvio|Fulvio Bernardini]], vecchia conoscenza biancazzurra, al difficile compito di ricostruire la squadra azzurra dopo il fallimento dei Mondiali tedeschi. Era un incarico a tempo, [[Bernardini Fulvio|Bernardini]] doveva fare da traghettatore dalla gestione [[Valcareggi Ferruccio|Valcareggi]] ad un altro tecnico che sarebbe stato scelto dalla [[F.I.G.C.]] nei mesi successivi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il tecnico era stato, nell&#039;Agosto [[1974]], in visita da Maestrelli nel ritiro di [[Pievepelago]] per parlare con lui dei problemi della Nazionale e di [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] che, dopo un periodo di &#039;&#039;purgatorio&#039;&#039;, avrebbe rilanciato in azzurro. Maestrelli aveva dato consigli a [[Bernardini Fulvio|Bernardini]], ma non immaginava che il presidente federale [[Franchi Artemio|Franchi]], rimasto favorevolmente colpito da come l&#039;allenatore biancoceleste aveva gestito il &amp;quot;&#039;&#039;Caso Chinaglia&#039;&#039;&amp;quot; durante i mondiali, stesse pensando a lui per il rilancio della Nazionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell&#039;inverno tra il [[1974]] e il [[1975]], Maestrelli è contattato da emissari della Federazione per sondare il terreno e capire se c&#039;era disponibilità da parte dell&#039;allenatore. Maestrelli è combattuto tra il rimanere alla Lazio o sfruttare un&#039;occasione sicuramente irripetibile come quella di allenare la Nazionale in vista anche dei [[XI^ Coppa del Mondo - Argentina 1978|Mondiali in Argentina]] che si sarebbero disputati nel [[1978]].&lt;br /&gt;
I giocatori capiscono subito la situazione e se ne preoccupano, ma Maestrelli smorza subito la tensione, facendo capire loro che se avesse accettato lo avrebbe fatto solo alla fine del campionato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli Paideia.jpg|thumb|left|150px|Sul balcone in clinica]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli8.jpg|thumb|left|150px|In camera con Lovati]]&lt;br /&gt;
[[immagine:natale75.jpg|thumb|left|150px|La famiglia Maestrelli nel Natale 1975]]&lt;br /&gt;
===Il dramma della malattia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra gennaio e febbraio [[1975]], Maestrelli è colpito da dolori allo stomaco. [[Ziaco Renato|Ziaco]], il medico sociale, gli prescrive un po&#039; di riposo. I primi risultati della squadra non sono proprio esaltanti.&lt;br /&gt;
Per un po&#039; i fastidi scompaiono ma dopo la gara con il [[Bologna]], [[30 marzo 1975 - Bologna, stadio Comunale - Bologna-Lazio 1-2|vinta in trasferta per 2-1]], Maestrelli ha un malore e sente come un brivido freddo allo stomaco. A questo punto anche [[Ziaco Renato|Renato Ziaco]] comincia a preoccuparsi e consiglia a Maestrelli un ricovero in clinica per accertamenti. A malincuore Maestrelli accetta e due giorni dopo entra nella [[Clinica Paideia]] per sottoporsi ad una serie di esami medici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intanto la squadra, affidata al vice [[Lovati Roberto|Lovati]], continua la preparazione in vista della gara interna con il [[Torino AC|Torino]] e la sera i giocatori vanno a trovare l&#039;allenatore raccontandogli quello che avevano fatto nella giornata per fargli un po&#039; di compagnia. Purtroppo la diagnosi sarà tremenda: Maestrelli è affetto da un cancro al fegato con metastasi estese allo stomaco. Fu un colpo tremendo per lui e per la sua famiglia. La squadra viene avvisata la domenica ed in un clima surreale [[Domenica 6 aprile 1975 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Torino 1-5|perse 5-1]] in casa con il Torino. Molti giocatori giocano piangendo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I medici provano ad operarlo, ma è tutto inutile. Gli pronosticano al massimo otto settimane di vita. La notizia si sparge in fretta e la moglie [[Barberini Maestrelli Lina|Lina]] viene subissata da chiamate di fantomatici guaritori, il più delle volte degli squallidi ciarlatani. Solo un immunologo, Saverio Imperato, riesce a dimostare la vericità scientifica di una cura da lui stesso sperimentata ed ha il benestare a somministrarla.&lt;br /&gt;
I risultati sono stupefacenti, Maestrelli, dimagrito di 15 Kg, comincia a reagire bene fino a tornare a mangiare e ad alzarsi dal letto. Passa le sue giornate sul balcone della stanza con un binocolo per vedere i suoi giocatori allenarsi nel vicino campo di [[Centro Sportivo Tor di Quinto-Tommaso Maestrelli|Tor Di Quinto]] e soffre per non essere lì con loro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intanto il campionato termina con un quarto posto discreto ma deludente considerati gli obiettivi di partenza.&lt;br /&gt;
Maestrelli deve cedere il posto a [[Corsini Giulio|Giulio Corsini]], ex allenatore dell&#039;[[Atalanta]], e per un po&#039; si defila dalla vita della Lazio per curarsi. In realtà segue con preoccupazione e scetticismo l&#039;opera di &amp;quot;ringiovanimento&amp;quot; della squadra che il nuovo allenatore ha intrapreso smembrando la compagine che aveva vinto il tricolore neanche 14 mesi prima. Inoltre è inquieto per [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] che ha chiesto di essere ceduto ai [[Cosmos New York]] per riunirsi alla famiglia, ma nulla può fare ormai per dissuaderlo perchè non è più lui l&#039;allenatore dei biancazzurri. Comunque i miglioramenti della sua salute sono tali che in poco tempo riacquisterà le forze fino a tornare ad uno stile di vita normale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il miracolo del ritorno in panchina===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passata l&#039;estate e rimessosi in buona salute, Maestrelli segue il nuovo campionato della Lazio con finto distacco. Saluta [[Domenica 5 ottobre 1975 - Genova, stadio Luigi Ferraris - Sampdoria-Lazio 0-1|l&#039;esordio con rete]] di un giovanotto su cui aveva già puntato forte per il futuro, [[Giordano Bruno|Bruno Giordano]], a cui ha pronosticato una carriera molto interessante. Ma quella rete a Genova contro la [[Sampdoria]] che ha dato la vittoria alla Lazio, sarebbe stata l&#039;unica dell&#039;era [[Corsini Giulio|Corsini]], allenatore non in grado di capire e gestire lo spogliatoio e nemico giurato di [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Man mano la Lazio si troverà a combattere per non retrocedere. Le sciagurate scelte di cedere alcuni giocatori, ritenuti ormai &amp;quot;anziani&amp;quot;, si rivela un errore madornale ed irrecuperabile ed i nuovi non sono all&#039;altezza della situazione. Dopo  un&#039;ennesima sconfitta ad opera dell&#039;[[Ascoli]], [[Corsini Giulio|Corsini]], ormai in rotta con la squadra, viene esonerato. [[Lenzini Umberto|Lenzini]] a questo punto richiama Tommaso che in pochi istanti accetta la proposta senza alcuna remora. Sembra un miracolo: un uomo dato dai medici per condannato, rientra sul terreno di gioco per allenare i suoi ragazzi e ricominciare. Non è facile il compito di Maestrelli di riuscire a salvare la stagione con una squadra indubbiamente molto più debole rispetto a quelle precedenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C&#039;è poi la &amp;quot;querelle&amp;quot; [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] che vuole trasferirsi in America dalla famiglia a rendere tutto più complicato. Comunque pian piano il tecnico riesce a risollevare le sorti dei biancazzurri e a farla navigare ai margini della zona salvezza. Utilizza per questa impresa due ragazzi della Primavera, il già citato [[Giordano Bruno|Bruno Giordano]] e [[Manfredonia Lionello|Lionello Manfredonia]], uno stopper elegante e raffinato nel tocco di palla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli9.jpg|thumb|left|150px|Festeggiato a Como per la salvezza]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli10.jpg|thumb|right|150px|La sua morte annunciata dal Corriere]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Funerali Maestrelli.jpg|thumb|left|150px|La folla ai suoi funerali]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Corseradic76.jpg|right|150px|thumb|La pagina del Corsera sui funerali]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La salvezza della squadra ultimo atto di un grande uomo===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A poche giornate dalla fine, Maestrelli deve assistere, suo malgrado e senza poterlo impedire, all&#039;addio del suo prediletto [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] che ottiene finalmente di essere ceduto ai [[Cosmos New York]], lasciando precipitosamente la Lazio a fine Aprile dopo una [[Domenica 25 aprile 1976 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Torino 1-1|gara interna]] col [[Torino AC|Torino]], dando l&#039;idea più di fuga che di un addio. Grazie ad una insperata e [[Domenica 9 maggio 1976 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 4-0|clamorosa vittoria]] sul [[Milan AC|Milan]] per 4-0 nella penultima giornata di campionato, i biancazzurri vanno a giocarsi tutto a Como.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; una [[Domenica 16 maggio 1976 - Como, stadio Giuseppe Sinigaglia - Como-Lazio 2-2|partita]] a doppia faccia, perchè dopo 17 minuti i lariani sono in vantaggio 2-0. [[Giordano Bruno|Giordano]] riesce al 20° ad accorciare le distanze e [[Badiani Roberto|Badiani]] a pareggiare al 53°. Tanto basta per salvarsi perchè l&#039;[[Ascoli]], a pari punti, viene retrocesso per differenza reti. A nulla servirà ai marchegiani appellarsi alla Lega Calcio per un presunto atto di corruzione, perpetrato a [[Cesena]], dove alcuni dirigenti della Lazio avevano incontrato gli ex [[Oddi Giancarlo|Oddi]] e [[Frustalupi Mario|Frustalupi]] per saldare delle pendenze ma che qualcuno ha interesse ad interpretare come tentativo di corruzione. La Lazio verrà assolta e Maestrelli potrà vantarsi di aver compiuto un altro miracolo ottenendo una difficile salvezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il ritorno in panchina e lo stress della gara debilitano però Maestrelli che indica [[Vinicio (Luís Vinícius de Menezes)|Vinicio]] come l&#039;allenatore ideale per raccogliere la sua eredità. La sua indicazione è accolta da [[Lenzini Umberto|Lenzini]] che ingaggia il tecnico brasiliano. Maestrelli riesce a fornire solo qualche consiglio tecnico, poi pian piano si defila. Ogni tanto si reca a trovare la squadra in allenamento, ma le forze ricominciano a mancargli ed è necessario un nuovo ricovero. Fa appena in tempo ad ascoltare per radio la [[28 novembre 1976 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 1-0|vittoria]] nel [[Derby|derby]] di andata  vinto grazie ad una rete di [[Giordano Bruno|Giordano]] ed alle parate sensazionali di [[Pulici Felice|Pulici]]. Poi perde man mano conoscenza.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Giovedì [[2 dicembre]] [[1976]] il telegiornale della sera annuncia la ferale notizia: &amp;quot;&#039;&#039;Si è spento, oggi pomeriggio a Roma, l&#039;ex allenatore della Lazio Tommaso Maestrelli....&#039;&#039;&amp;quot;. La notizia si era già ampiamente diffusa a Roma, dove sin dal tardo pomeriggio numerosi tifosi si erano recati alla clinica Paideia con fiori e bandiere listate a lutto. La squadra quel giorno non si era allenata perchè molti giocatori erano in preda al pianto. Ai funerali, sabato [[3 dicembre]], una marea biancazzurra, accorsa fin dalla notte, accompagnerà l&#039;amato Maestrelli nell&#039;ultimo saluto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piazza dei Giuochi Delfici, Ponte Milvio, Vigna Stelluti, sono completamente bloccate dal traffico causato da una folla strabocchevole che arriva fino al Lungotevere. Presenti tutte le autorità, rappresentanze della [[F.I.G.C.]] e della Nazionale,che sarebbe stata sua se il male non lo avesse portato via quando ancora non aveva 54 anni. Presenti anche tutti i rappresentanti delle squadre italiane e particolarmente di quelle in cui aveva lasciato un segno sia come calciatore che come allenatore. Tutti i giocatori dello [[Scudetto]] presenziano ai suoi funerali e proprio loro portarono a spalla la bara per l&#039;ultimo viaggio. Viene tumulato nel cimitero di Prima Porta a Roma e la sua tomba per giorni sarà ricoperta dalle innumerovoli corone di fiori giunte da tutta Italia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[immagine:mae5anniversario81.jpg|thumb|left|150px|Articolo per il 5° anniversario]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Maestrelli Calcio 2000.jpg|right|thumb|150px|Vita da allenatore - I grandi d&#039;Italia - Maestrelli sulle pagine di &amp;quot;Calcio 2000&amp;quot;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La morte di un uomo, la nascita di un mito===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo la sua morte, sono molte le iniziative che portarono il suo nome. Gli vengono intitolati molti tornei a livello giovanile. Il [[30 aprile]] [[1977]] viene scoperto un busto di bronzo nel centro sportivo di [[Centro Sportivo Tor di Quinto-Tommaso Maestrelli|Tor Di Quinto]] che prenderà il suo nome. Il Comune di Roma gli intitola una strada nei pressi dell&#039;Eur. Quando il [[9 gennaio]] [[2000]], alla [[Domenica 9 gennaio 2000 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Bologna 3-1|festa del Centenario]] della nascita della S.S. Lazio viene issata una gigantografia con il suo volto, esplode il boato più grande dal pubblico che così accoglie il suo nome e il suo ricordo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un boato fatto da tanti tifosi che lo hanno conosciuto, ma anche dei più che, nati dopo la sua morte, non hanno avuto modo di vedere la sua opera in campo e nonostante ciò consapevoli ugualmente che Maestrelli è e sarà sempre il &#039;&#039;&#039;mito&#039;&#039;&#039; innarrivabile per grandezza. Nel Novembre [[2006]], in occasione del trentennale della sua scomparsa, per volontà della famiglia, esce un libro, scritto dal giornalista [[Recanatesi Franco|Franco Recanatesi]], dal titolo &amp;quot;Uno più Undici&amp;quot;, che narra la biografia sportiva di Maestrelli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un libro fortemente voluto soprattutto dai gemelli [[Maestrelli Massimo|Massimo]] e [[Maestrelli Maurizio|Maurizio]] e che in pochi giorni fa riscontrare il tutto esaurito nelle librerie, non solo a Roma, ma anche a Bari, Foggia e Reggio Calabria, città dove Maestrelli ha lasciato un ricordo indelebile. Nella primavera [[2007]] la trasmissione &amp;quot;Sfide&amp;quot; di Raitre gli dedica tutta la puntata con una serie di immagini inedite prese dall&#039;archivio di viale Mazzini, condite dal ricordo toccante dei suoi ragazzi ormai quasi sessantenni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Palmares ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* 1 [[Immagine:Scudetto.png|10px]] Scudetto (Lazio) nel [[1973/74]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Rassegna stampa:&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:19dic1975LazioClub3.jpg|Lazio club del 19 dicembre 1975&lt;br /&gt;
Immagine:19dic1975LazioClub4.jpg|Lazio club del 19 dicembre 1975&lt;br /&gt;
Immagine:19dic1975LazioClub5.jpg|Lazio club del 19 dicembre 1975&lt;br /&gt;
Immagine:19dic1975LazioClub36.jpg|Lazio club del 19 dicembre 1975&lt;br /&gt;
&amp;lt;/Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Biografie|Maestrelli, Tommaso]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Allenatori|Maestrelli, Tommaso]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:dirigenti|Maestrelli, Tommaso]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Margherita</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Maestrelli_e_il_dramma_della_sua_malattia&amp;diff=117631</id>
		<title>Maestrelli e il dramma della sua malattia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Maestrelli_e_il_dramma_della_sua_malattia&amp;diff=117631"/>
		<updated>2009-10-18T21:53:23Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Margherita: /* Santoni, maghi e guaritori */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[1974/75|Torna alla stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Marzo 1975: i primi sintomi==&lt;br /&gt;
[[image:Malattia_maestrelli1.jpg|200px|thumb|left|1 aprile 1975]]&lt;br /&gt;
[[image:Malattia_maestrelli2.jpg|200px|thumb|right|8 aprile 1975]]&lt;br /&gt;
Verso la fine dell&#039;inverno [[1975]] l&#039;allenatore della Lazio [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] iniziò ad avere dei disturbi di stomaco, quali bruciore e sensazioni di freddo.&lt;br /&gt;
Questi sintomi dapprima molto radi cominciarono a presentarsi sempre con maggior frequenza, ma sia l&#039;allenatore che lo staff sanitario non gli diedero tanto peso.&lt;br /&gt;
Si pensò a una forma di gastrite da stress, in quanto l&#039;allenatore era sotto pressione sia per i risultati non proprio brillanti della squadra, sia perchè si ventilava un suo passaggio dalla panchina dei biancazzurri a quella della Nazionale italiana, dove era stato designato come prima scelta alla successione del Direttore Tecnico [[Bernardini Fulvio|Fulvio Bernardini]] da [[Franchi Artemio|Artemio Franchi]] che ne aveva caldeggiato l&#039;assunzione.&lt;br /&gt;
Il perseverare dei sintomi e un conseguente malore dopo la gara [[Domenica 30 marzo 1975 - Bologna, stadio Comunale - Bologna-Lazio 1-2|di Bologna]] lo costrinsero, anche su consiglio del medico sociale [[Ziaco Renato|Renato Ziaco]], a sottoporsi ad esami medici presso la casa di cura Paideia.&lt;br /&gt;
Questi esami prevedevano il ricovero per alcuni giorni e la squadra fu affidata al vice [[Lovati Roberto|Roberto Lovati]].&lt;br /&gt;
Maestrelli entra in clinica il [[31 marzo]] per sospetta colicistite.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Aprile: l&#039;atroce scoperta==&lt;br /&gt;
[[image:Malattia_maestrelli3.jpg|200px|thumb|left|10aprile 1975]]&lt;br /&gt;
[[image:09apr75el.JPG|200px|thumb|right|9 aprile 1975]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le prime analisi confermarono che c&#039;era qualcosa di più importante di una colicistite, ma per essere più precisi bisognava effettuarne delle altre e tenere il paziente sotto osservazione.&lt;br /&gt;
Maestrelli vorrebbe tornare a casa, è irrequieto, ma viene convinto a rimanere in clinica.&lt;br /&gt;
Purtroppo dal prof. Paride Stefanini arrivò la triste conferma che Maestrelli aveva un epatocarcinoma, ovvero: un tumore molto esteso al fegato. Non ha mai trovato conferma la frase riportata dal professore dopo aver visitato il malato: &amp;lt;&amp;lt;Perchè mi avete chiamato per farmi vedere un morto?&amp;gt;&amp;gt;. Della gravità della malattia ne fu subito informata sua moglie [[Barberini Maestrelli Lina|Lina]] e lo staff medico della Lazio.&lt;br /&gt;
La squadra fu informata dal vice allenatore [[Lovati Roberto|Lovati]] poco prima della [[Domenica 6 aprile 1975 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Torino 1-5|gara interna col Torino]] e le conseguenze furono che i biancazzurri scesero in campo scossi e subirono una memorabile disfatta.&lt;br /&gt;
La sera stessa dopo l&#039;incontro si recarono tutti a trovare l&#039;allenatore che, dimenticato il suo stato di salute, rimproverò i giocatori per la sconfitta.&lt;br /&gt;
Il giorno [[7 aprile]] si decise per l&#039;intervento, che non ebbe esito positivo; il paziente fu aperto e richiuso quasi subito. Il tumore era troppo grande e le possibilità di vita non più di 3 mesi. Per il prof. Stefanini non c&#039;erano speranze.&lt;br /&gt;
Alla stampa fu detto che Maestrelli era stato operato di colicistite purulenta, ma alcuni addetti ai lavori scoprirono ben presto l&#039;atroce verità e, pietosamente, tacquero.&lt;br /&gt;
I comunicati dei giorni successivi parlarono di decorso post-operatorio soddisfacente.&lt;br /&gt;
Una pietosa bugia anche per nascondere la verità al paziente che ogni mattina chiedeva, ed otteneva, di leggere i giornali.&lt;br /&gt;
Maestrelli perse in poche settimane quasi 15 kg di peso. Aveva forti dolori che i sedativi a malapena lenivano.&lt;br /&gt;
Era curato dalla moglie e dalle figlie più grandi&lt;br /&gt;
Si era anche fatto posizionare un cannocchiale per seguire gli allenamenti, visto che la clinica era di fronte a [[Tor Di Quinto]], malgrado i medici gli avessero raccomandato di non esporsi a correnti d&#039;aria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Santoni, maghi e guaritori==&lt;br /&gt;
[[image:Malattia_maestrelli4.jpg|200px|thumb|right|14 aprile 1975]]&lt;br /&gt;
[[image:malattia-maestrelli10.jpg|200px|thumb|left|Maestrelli con Lovati]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La notizia della malattia di Maestrelli fece il giro d&#039;italia.&lt;br /&gt;
Si presentarono sedicenti medici, santoni, ciarlatani.&lt;br /&gt;
Solo uno di questi fu in qualche modo preso in considerazione e, dopo che la moglie aveva sentito i pareri di [[Ziaco Renato|Ziaco]] ed [[Alicicco Ernesto|Alicicco]], fu chiamato per un consulto.&lt;br /&gt;
Si chiamava [[Imperato Saverio|Saverio Imperato]] e aveva scoperto una cura che applicava con successo da alcuni anni, la &#039;&#039;sinterapia&#039;&#039;, ovvero una sinergia fra terapie. «Alleanza, non guerra. Una strategia sinergica». Consiste in un potenziamento mirato e personalizzato delle difese naturali dell&#039;organismo, attivazioni immunitarie selettive alle quali il paziente va sottoposto prima e dopo ciascuna chemioterapia, radioterapia, ormonoterapia, operazione chirurgica. Insomma, a differenza di tutti gli altri profeti di terapie alternative, Imperato non sottrae gli oncologici alle cure convenzionali. Prescrive a Maestrelli 22 diverse medicine. Ogni farmaco a un minuto preciso. L&#039;infermiera che glielo somministrava doveva controfirmare la ricetta temporizzata da lui. &lt;br /&gt;
Un medico commentò la sua cura sarcasticamente: &#039;&#039;&amp;lt;&amp;lt;invece di morire dopodomani, cosi morira stanotte&amp;gt;&amp;gt;&#039;&#039; La sera dopo Maestrelli era in piedi, dopo mesi di letto.&lt;br /&gt;
L&#039;ormai ex allenatore (al suo posto era stato ingaggiato [[Corsini Giulio|Giulio Corsini]]) iniziò a migliorare giorno dopo giorno e cominciò ad alimentarsi regolarmente mangiando carne e pesce portatogli direttamente da Pescara dal suo amico Mario Tontodonati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Il miracolo della ripresa==&lt;br /&gt;
[[image:maestrelli_malattia11.jpg|thumb|200px|left|Maestrelli con i gemelli sul balcone della clinica]]&lt;br /&gt;
[[image:maestrelli_malattia12.jpg|thumb|200px|right|Maestrelli ristabilito con Chinaglia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;estate era ormai al suo massimo splendore, quando finalmente Maestrelli riprese le forze e lasciò il suo appartamento di Roma per recarsi in vacanza con tutta la famiglia a [[Rosa Marina]], nella sua casa al mare.&lt;br /&gt;
Seppur ancora non al meglio delle energie, passò un buon periodo a ritemprarsi al sole e a riprendersi dallo stress dei mesi passati.&lt;br /&gt;
La stampa si dedicò alla sua inspiegabile guarigione con servizi su tutti i giornali e riviste.&lt;br /&gt;
Le analisi confermarono una regressione quasi totale della malattia.&lt;br /&gt;
Il peggio sembrava ormai alle spalle, tanto che tra il serio e il faceto Maestrelli volle leggere i &amp;quot;coccodrilli&amp;quot; che alcuni suoi amici giornalisti avevano preparato per la sua morte.&lt;br /&gt;
Apparentemente il calcio non gli mancava. Passava le sue giornate a giocare con i ragazzi, ma sicuramente in cuor suo stava pensando all&#039;odore dell&#039;erba del rettangolo di gioco e forse al fatto che se nulla di ciò fosse accaduto in quel momento sarebbe stato impegnato a selezionare i giocatori della Nazionale in vista delle qualificazioni per gli Europei e quelle ben più importanti per i mondiali in Argentina.&lt;br /&gt;
Ma era già un successo essere vivi ed in buona salute.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
image:mal19.jpg|Saverio Imperato intervistato dall&#039; Europeo N.1 del 1976&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
image:mal20.jpg|Dalla Domenica del Corriere 1975&lt;br /&gt;
image:mal21.jpg|Dalla Domenica del Corriere 1975&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cronaca|Maestrelli e il dramma della sua malattia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Margherita</name></author>
	</entry>
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		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Maestrelli_e_il_dramma_della_sua_malattia&amp;diff=117630</id>
		<title>Maestrelli e il dramma della sua malattia</title>
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		<updated>2009-10-18T21:48:41Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Margherita: /* Il miracolo della ripresa */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[1974/75|Torna alla stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Marzo 1975: i primi sintomi==&lt;br /&gt;
[[image:Malattia_maestrelli1.jpg|200px|thumb|left|1 aprile 1975]]&lt;br /&gt;
[[image:Malattia_maestrelli2.jpg|200px|thumb|right|8 aprile 1975]]&lt;br /&gt;
Verso la fine dell&#039;inverno [[1975]] l&#039;allenatore della Lazio [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] iniziò ad avere dei disturbi di stomaco, quali bruciore e sensazioni di freddo.&lt;br /&gt;
Questi sintomi dapprima molto radi cominciarono a presentarsi sempre con maggior frequenza, ma sia l&#039;allenatore che lo staff sanitario non gli diedero tanto peso.&lt;br /&gt;
Si pensò a una forma di gastrite da stress, in quanto l&#039;allenatore era sotto pressione sia per i risultati non proprio brillanti della squadra, sia perchè si ventilava un suo passaggio dalla panchina dei biancazzurri a quella della Nazionale italiana, dove era stato designato come prima scelta alla successione del Direttore Tecnico [[Bernardini Fulvio|Fulvio Bernardini]] da [[Franchi Artemio|Artemio Franchi]] che ne aveva caldeggiato l&#039;assunzione.&lt;br /&gt;
Il perseverare dei sintomi e un conseguente malore dopo la gara [[Domenica 30 marzo 1975 - Bologna, stadio Comunale - Bologna-Lazio 1-2|di Bologna]] lo costrinsero, anche su consiglio del medico sociale [[Ziaco Renato|Renato Ziaco]], a sottoporsi ad esami medici presso la casa di cura Paideia.&lt;br /&gt;
Questi esami prevedevano il ricovero per alcuni giorni e la squadra fu affidata al vice [[Lovati Roberto|Roberto Lovati]].&lt;br /&gt;
Maestrelli entra in clinica il [[31 marzo]] per sospetta colicistite.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Aprile: l&#039;atroce scoperta==&lt;br /&gt;
[[image:Malattia_maestrelli3.jpg|200px|thumb|left|10aprile 1975]]&lt;br /&gt;
[[image:09apr75el.JPG|200px|thumb|right|9 aprile 1975]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le prime analisi confermarono che c&#039;era qualcosa di più importante di una colicistite, ma per essere più precisi bisognava effettuarne delle altre e tenere il paziente sotto osservazione.&lt;br /&gt;
Maestrelli vorrebbe tornare a casa, è irrequieto, ma viene convinto a rimanere in clinica.&lt;br /&gt;
Purtroppo dal prof. Paride Stefanini arrivò la triste conferma che Maestrelli aveva un epatocarcinoma, ovvero: un tumore molto esteso al fegato. Non ha mai trovato conferma la frase riportata dal professore dopo aver visitato il malato: &amp;lt;&amp;lt;Perchè mi avete chiamato per farmi vedere un morto?&amp;gt;&amp;gt;. Della gravità della malattia ne fu subito informata sua moglie [[Barberini Maestrelli Lina|Lina]] e lo staff medico della Lazio.&lt;br /&gt;
La squadra fu informata dal vice allenatore [[Lovati Roberto|Lovati]] poco prima della [[Domenica 6 aprile 1975 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Torino 1-5|gara interna col Torino]] e le conseguenze furono che i biancazzurri scesero in campo scossi e subirono una memorabile disfatta.&lt;br /&gt;
La sera stessa dopo l&#039;incontro si recarono tutti a trovare l&#039;allenatore che, dimenticato il suo stato di salute, rimproverò i giocatori per la sconfitta.&lt;br /&gt;
Il giorno [[7 aprile]] si decise per l&#039;intervento, che non ebbe esito positivo; il paziente fu aperto e richiuso quasi subito. Il tumore era troppo grande e le possibilità di vita non più di 3 mesi. Per il prof. Stefanini non c&#039;erano speranze.&lt;br /&gt;
Alla stampa fu detto che Maestrelli era stato operato di colicistite purulenta, ma alcuni addetti ai lavori scoprirono ben presto l&#039;atroce verità e, pietosamente, tacquero.&lt;br /&gt;
I comunicati dei giorni successivi parlarono di decorso post-operatorio soddisfacente.&lt;br /&gt;
Una pietosa bugia anche per nascondere la verità al paziente che ogni mattina chiedeva, ed otteneva, di leggere i giornali.&lt;br /&gt;
Maestrelli perse in poche settimane quasi 15 kg di peso. Aveva forti dolori che i sedativi a malapena lenivano.&lt;br /&gt;
Era curato dalla moglie e dalle figlie più grandi&lt;br /&gt;
Si era anche fatto posizionare un cannocchiale per seguire gli allenamenti, visto che la clinica era di fronte a [[Tor Di Quinto]], malgrado i medici gli avessero raccomandato di non esporsi a correnti d&#039;aria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Santoni, maghi e guaritori==&lt;br /&gt;
[[image:Malattia_maestrelli4.jpg|200px|thumb|right|14 aprile 1975]]&lt;br /&gt;
[[image:malattia-maestrelli10.jpg|200px|thumb|left|Maestrelli con Lovati]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La notizia della malattia di Maestrelli fece il giro d&#039;italia.&lt;br /&gt;
Si presentarono sedicenti medici, santoni, ciarlatani.&lt;br /&gt;
Solo uno di questi fu in qualche modo preso in considerazione e dopo che la moglie aveva sentito i pareri di [[Ziaco Renato|Ziaco]] ed [[Alicicco Ernesto|Alicicco]] fu chiamato per un consulto.&lt;br /&gt;
Si chiamava [[Imperato Saverio|Saverio Imperato]] e aveva scoperto una cura che applicava con successo da alcuni anni, la &#039;&#039;sinterapia&#039;&#039;, ovvero una sinergia fra terapie. «Alleanza, non guerra. Una strategia sinergica». Consiste in un potenziamento mirato e personalizzato delle difese naturali dell&#039;organismo, attivazioni immunitarie selettive alle quali il paziente va sottoposto prima e dopo ciascuna chemioterapia, radioterapia, ormonoterapia, operazione chirurgica. Insomma, a differenza di tutti gli altri profeti di terapie alternative, Imperato non sottrae gli oncologici alle cure convenzionali. Eppure la scienza ufficiale lo ignora e lo osteggia. Magari dipende dal fatto che la sua cura ha il pregio di costare quasi nulla: troppo facile, troppo economica quindi osteggiata dalle grandi case farmaceutiche e dai baroni della medicina dell&#039;epoca.&lt;br /&gt;
Imperato prescrisse a Maestrelli 22 diverse medicine. Ogni farmaco a un minuto preciso. L&#039;infermiera che glielo somministrava doveva controfirmare la ricetta temporizzata da lui. &lt;br /&gt;
Un medico commentò la sua cura sarcasticamente: &#039;&#039;&amp;lt;&amp;lt;invece di morire dopodomani, cosi morira stanotte&amp;gt;&amp;gt;&#039;&#039; La sera dopo Maestrelli era in piedi, dopo mesi di letto.&lt;br /&gt;
L&#039;ormai ex allenatore (al suo posto era stato ingaggiato [[Corsini Giulio|Giulio Corsini]]) iniziò a migliorare giorno dopo giorno, e cominciò ad alimentarsi regolarmente mangiando carne e pesce portatogli direttamente da Pescara dal suo amico Mario Tontodonati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Il miracolo della ripresa==&lt;br /&gt;
[[image:maestrelli_malattia11.jpg|thumb|200px|left|Maestrelli con i gemelli sul balcone della clinica]]&lt;br /&gt;
[[image:maestrelli_malattia12.jpg|thumb|200px|right|Maestrelli ristabilito con Chinaglia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;estate era ormai al suo massimo splendore, quando finalmente Maestrelli riprese le forze e lasciò il suo appartamento di Roma per recarsi in vacanza con tutta la famiglia a [[Rosa Marina]], nella sua casa al mare.&lt;br /&gt;
Seppur ancora non al meglio delle energie, passò un buon periodo a ritemprarsi al sole e a riprendersi dallo stress dei mesi passati.&lt;br /&gt;
La stampa si dedicò alla sua inspiegabile guarigione con servizi su tutti i giornali e riviste.&lt;br /&gt;
Le analisi confermarono una regressione quasi totale della malattia.&lt;br /&gt;
Il peggio sembrava ormai alle spalle, tanto che tra il serio e il faceto Maestrelli volle leggere i &amp;quot;coccodrilli&amp;quot; che alcuni suoi amici giornalisti avevano preparato per la sua morte.&lt;br /&gt;
Apparentemente il calcio non gli mancava. Passava le sue giornate a giocare con i ragazzi, ma sicuramente in cuor suo stava pensando all&#039;odore dell&#039;erba del rettangolo di gioco e forse al fatto che se nulla di ciò fosse accaduto in quel momento sarebbe stato impegnato a selezionare i giocatori della Nazionale in vista delle qualificazioni per gli Europei e quelle ben più importanti per i mondiali in Argentina.&lt;br /&gt;
Ma era già un successo essere vivi ed in buona salute.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
image:mal19.jpg|Saverio Imperato intervistato dall&#039; Europeo N.1 del 1976&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
image:mal20.jpg|Dalla Domenica del Corriere 1975&lt;br /&gt;
image:mal21.jpg|Dalla Domenica del Corriere 1975&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cronaca|Maestrelli e il dramma della sua malattia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Margherita</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Il_Ritiro_1973&amp;diff=117629</id>
		<title>Il Ritiro 1973</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Il_Ritiro_1973&amp;diff=117629"/>
		<updated>2009-10-18T21:45:29Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Margherita: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[1973/74|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:ritiro73a.jpg|left|200px|thumb|Alcuni giocatori seguono a bordo campo]][[Immagine:ritiro73d.jpg|right|200px|thumb|Martini soccorso dal Dott. Alicicco, rimedia una brutta botta]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:ritiro73h.jpg|left|200px|thumb|Il campo visto dall&#039;alto durante un&#039;amichevole dei biancazzurri]]&lt;br /&gt;
Il ritiro precampionato [[1973/74]] si svolge a [[Pievepelago]] a partire dal [[2 agosto]]  [[1973]].&lt;br /&gt;
Il giorno prima la squadra si era radunata a Roma, praticamente quasi la stessa dell&#039;anno prima, con pochi nuovi inserimenti e qualche giocatore preso dalla Primavera.&lt;br /&gt;
La squadra alloggia all&#039;hotel Bucaneve, i convocati sono:&lt;br /&gt;
Avagliano, Moriggi, Pulici (portieri); Facco, Polentes, Petrelli, Martini, Wilson, Oddi, Tinaburri, Labrocca (difensori);  Re Cecconi, Nanni, Inselvini, Frustalupi, Mazzola (II), D&#039;Amico, Borgo (centrocampisti); Chinaglia, Garlaschelli, Manservisi, Chimenti, Tripodi (attaccanti).&lt;br /&gt;
Nel ritiro emiliano, [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] ha modo di limare limiti tattici e schemi. Notevole è l&#039;affluenza dei tifosi biancazzurri che per stare vicino ai giocatori non disdegnano di piantare anche tende da campeggio vicino al campo d&#039;allenamento.&lt;br /&gt;
Purtroppo i biancazzurri perdono [[Polentes Luigi|Polentes]] che si procura una frattura alla gamba. Mentre [[Petrelli Sergio|Sergio Petrelli]] si allena solo per mantenersi in forma per essere ceduto nelle liste di Novembre.&lt;br /&gt;
Nel periodo del ritiro fu molto gradita la visita dell&#039;attrice Sophia Loren.&lt;br /&gt;
Il [[14 agosto]], durante una partita amichevole contro una squadra locale, una troupe della [[Rai-Radiotelevisione Italiana|Rai]] effettua alcune riprese ed intervista l&#039;allenatore ed i giocatori poi mandata in onda nella [[Domenica Sportiva]].&lt;br /&gt;
Il [[16 agosto]] la squadra fa ritorno a Roma e dopo 3 giorni di riposo riprende l&#039;attività preparatoria nel campo di [[Tor Di Quinto]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cronaca|R|Il Ritiro 1973]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Margherita</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Gli_avvenimenti_dopo_la_conquista_dello_scudetto_1974&amp;diff=117607</id>
		<title>Gli avvenimenti dopo la conquista dello scudetto 1974</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Gli_avvenimenti_dopo_la_conquista_dello_scudetto_1974&amp;diff=117607"/>
		<updated>2009-10-18T19:34:37Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Margherita: /* 12 Maggio 1974, il giorno dello scudetto */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==I Giorni seguenti la vittoria==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===12 Maggio 1974, il giorno dello scudetto===&lt;br /&gt;
La città si era svegliata all&#039;alba perchè alle 7 si aprivano i seggi per votare l&#039;abrogazione della legge 898 Fortuna-Baslini del [[1970]], che aveva introdotto il divorzio in Italia.&lt;br /&gt;
Era il primo referendum dopo quello del [[2 giugno]] [[1946]] che aveva sancito che l&#039;Italia era una Repubblica.&lt;br /&gt;
Molti tifosi prima di recarsi allo stadio erano passati a votare e per le strade c&#039;era un traffico inusuale per una Domenica di Maggio, anche se calda.&lt;br /&gt;
I primi ad arrivare furono i tifosi senza biglietto che, armati di binocoli, si erano appostati in prossimità della statua della Madonna che domina Monte Mario e sugli alberi della collina stessa.&lt;br /&gt;
I cancelli dello stadio furono aperti prestissimo perchè la calca alle 8 era già tanta e molti tifosi, anch&#039;essi senza tagliando (introvabile da giorni), avevano approfittato della ressa all&#039;ingresso per entrare gratis.&lt;br /&gt;
Il clima era di festa, l&#039;unico inconveniente era che si stava pigiati come sardine anche seduti.&lt;br /&gt;
Ogni tifoso aveva una bandiera, acquistata nei banchetti più o meno abusivi che erano dislocati lungo ponte Duca D&#039;Aosta i cui operatori erano giunti dalla vicina Campania già dalla notte, o fatta in casa (quasi tutte le mercerie di Roma finirono le stoffe bianche, azzurre e celesti).&lt;br /&gt;
Furono arrestati alcuni bagarini che vendevano le curve a 15.000 Lire (prezzo iniziale £.2.500) ed altri con tagliandi contraffatti.&lt;br /&gt;
L&#039;Atac potenziò gli autobus N. 121 a tal punto che lasciò alcune zone della periferia romana quasi all&#039;asciutto di mezzi pubblici.&lt;br /&gt;
Finita la gara, ci vollero molte ore per lasciare la zona dello stadio perchè Roma si congestionò per la gran quantità di tifosi che invasero con le auto il centro storico, fino all&#039;alba.&lt;br /&gt;
Verso mezzanotte furono prese d&#039;assalto le prime edicole del centro per acquistare la prima edizione dei giornali.&lt;br /&gt;
Numerosi problemi ebbe anche la macchina elettorale del Viminale per via delle strade intasate e alcuni soldati comandati nei seggi non poterono ricevere il vitto.&lt;br /&gt;
Da ricordare il tifoso cinquantenne Luigi Valeri che si sdraiò sul selciato di Piazza del Popolo e si fece annaffiare con una damigiana di 50 litri di vino dei castelli, per festeggiare la vittoria del tricolore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La Lazio al centro del mondo calcistico===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aver conquistato per la prima volta nella sua Storia lo [[Scudetto]], porta la Società Sportivo Lazio, al centro dell&#039;attenzione della stampa italiana ed internazionale.&lt;br /&gt;
Numerose sono le iniziative per commemorare l&#039;evento storico.&lt;br /&gt;
Sette dischi fra 33 e 45 giri uscirono contemporaneamente nei negozi il giorno dopo.&lt;br /&gt;
Dalle numerose richieste di amichevoli, sia in campo regionale, che internazionale, alla richiesta far presenziare giocatori e dirigenti nelle feste organizzate dai vari [[Lazio club]], e ricevimenti ufficiali davanti le autorità.&lt;br /&gt;
La società finisce sulle copertine dei maggiori giornali nazionali che esaltano il gioco e la forza del sodalizio biancazzurro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74.jpg|Il resoconto della festa (Gazzetta 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74a.jpg|Le congratulazioni di [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]] (Gazzetta 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74s.jpg|Il Corsport, si lamenta per il poco spazio dedicato alla Lazio dalla Domenica Sportiva&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74b.jpg|La Lazio cerca di far revocare la squalifica UEFA (14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74c.jpg|[[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] ancora cannoniere (Gazzetta 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74d.jpg|Intervista a [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] (Gazzetta 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74h.jpg|Ora tutti i calciatori ambiscono alla Lazio (Tuttosport 16/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74f.jpg|La Lazio pensa al futuro (Il Tempo 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74o.jpg|I giocatori azzurri a Coverciano (Il Tempo 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74g.jpg|[[Garlaschelli Renzo|Garlaschelli]] squalificato dal giudice sportivo (Tuttosport 16/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74i.jpg|Lo speciale del Momento Sera (21/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74l.jpg|Congratulazioni a mezzo stampa delle squadre italiane (Corriere Sport 23/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74m.jpg|[[Lenzini Umberto|Lenzini]] taglia una delle tante torte &lt;br /&gt;
image:doposcudetto74n.jpg|La prima pagina del Tifone&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74p.jpg|Poster della Lazio in vendita sul Corriere dello sport (23/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74q.jpg|La copertina dell&#039;Intrepido (26/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74r.jpg|La copertina della Domenica del Corriere con il poster dei neo campioni (27/5/74)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Prima amichevole da Campioni d&#039;Italia===&lt;br /&gt;
[[immagine:13mag74a.jpg|left|150px|thumb|Da &amp;quot;Il Tempo&amp;quot;]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:16mag74.jpg|left|120px|thumb|Articolo del Corsport]]&lt;br /&gt;
[[immagine:13mag74.jpg|right|200px|thumb|Chinaglia festeggiato a Tor di Quinto]]&lt;br /&gt;
Praticamente, nessuno o quasi era riuscito a chiudere un occhio la notte, per via dei festeggiamenti per la conquista dello [[scudetto]].&lt;br /&gt;
I giocatori hanno fatto l&#039;alba nel noto night Jackie&#039;O, assediati dai tifosi che hanno messo in allarme anche l&#039;attigua ambasciata degli Stati Uniti, bloccando via Boncompagni.&lt;br /&gt;
L&#039;allenatore, assieme al presidente, ai dirigenti e le loro famiglie hanno festeggiato all&#039;[[Hotel Americana]] tra fiumi di champagne e risate.&lt;br /&gt;
Dopo il riposo concesso da [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] i giocatori si ritrovarono martedi [[14 maggio]] a [[Tor Di Quinto]] per riprendere gli allenamenti in un clima di festa.&lt;br /&gt;
Migliaia i tifosi presenti con bandiere ed enormi poster da autografare. Assenti [[Pulici Felice|Pulici]] in permesso speciale per la nascita del figlio, e [[Martini Luigi|Martini]] costretto ad una ingessatura alla spalla, dopo essere stato dimesso dall&#039;ospedale San Giacomo, dove era stato ricoverato dopo l&#039;infortunio in gara.&lt;br /&gt;
Per la verità, molti giocatori si erano recati già la mattina di lunedi [[13 maggio]] al campo di allenamento per incontrare i tifosi, ma di allenamento nemmeno a parlarne, escluso naturalmente i giocatori non impiegati in campo il giorno prima, che avrebbero dovuto giocare contro i cugini una gara valida per il campionato &amp;quot;Under 23&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Giovedi [[16 maggio]] i biancazzurri freschi campioni d&#039;Italia si recano a Velletri per un&#039;amichevole già programmata da tempo.&lt;br /&gt;
L&#039;accoglienza è calorosissima. Moltissimi tifosi accorrono allo stadio da tutta la provincia intasando la pontina  e altre statali per molte ore.&lt;br /&gt;
Festeggiatissimo l&#039;idolo di casa [[D&#039;Amico Vincenzo|D&#039;Amico]] che riceve una targa ricordo donatagli da un noto operatore economico pontino.&lt;br /&gt;
Anche [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] è stato osannato dai sostenitori biancazzurri, che hanno tributato applausi per tutti.&lt;br /&gt;
I giocatori, dopo la gara hanno fatto molta fatica per tornare a Roma, perchè i tifosi non li lasciavano partire e li hanno scortati per la strada con suoni dei clacson delle autovetture.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il ricevimento in Campidoglio===&lt;br /&gt;
[[Immagine:Campidoglio1974.jpg|left|100px|Thumb|L&#039;articolo del Corsport del 21/5/74]]&lt;br /&gt;
Lunedi [[20 maggio]] la Lazio si reca in Campidoglio dove viene ricevuta solennemente dal Sindaco On. Clelio Darida.&lt;br /&gt;
Nel palazzo dei Conservatori i dirigenti, giocatori, tecnici vengono ringraziati dal primo cittadino per aver reso onore alla città con la conquista del tricolore.&lt;br /&gt;
Poi dopo un breve discorso, viene offerto un suntuoso rinfresco.&lt;br /&gt;
Il presidente [[Lenzini Umberto|Lenzini]] risponde al Sindaco promettendo di rinforzare la squadra per poter essere di nuovo ricevuti l&#039;anno seguente.&lt;br /&gt;
Vengono offerti dal Comune delle medaglie ricordo create dallo scultore Greco, mentre alla società viene donata una Lupa simbolo dell&#039;Urbe.&lt;br /&gt;
La Lazio ha contraccambiato con un quadro. Presente anche un rappresentante dell&#039; [[Roma AS|AS Roma]] nella figura del consigliere Franco Cocco.&lt;br /&gt;
Alcuni assessori comunali hanno preso l&#039;impegno di costruire un centro sportivo per aiutare i ragazzi dei quartieri periferici dove mancano strutture adeguate ed intitolarli alla Lazio Campione d&#039;Italia.&lt;br /&gt;
Assente [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]], per impegni personali. Fuori numerosissimi i tifosi che hanno festeggiato i loro beniamini invadendo la piazza. Qualcuno ha messo una bandiera biancazzurra sulla statua equestre di Marco Aurelio.&lt;br /&gt;
Traffico impazzito fino a via dei Fori imperiali, con molto daffare per i vigili urbani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===I festeggiamenti ufficiali===&lt;br /&gt;
[[Immagine:Sanlorenzo1974.jpg|left|200px|thumb|La festa scudetto]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Villamiani1974.jpg|right|150px|thumb|La notizia riportata sul corspor]]&lt;br /&gt;
Martedi [[21 maggio]] viene organizzata un&#039;amichevole contro gli argentini del [[San Lorenzo De Almagro]] per festeggiare lo scudetto.&lt;br /&gt;
La gara è prevista per le 21.30, ma prima dell&#039;incontro vengono fatti sfilare le sezioni della Polisportiva e le vecchie glorie intervenute numerose.&lt;br /&gt;
Assenti in campo, ma non alla festa, i 3 nazionali. Gran finale con fuochi pirotecnici per la gioia del pubblico accorso numeroso.&lt;br /&gt;
Mercoledi [[22 maggio]] è la volta della serata di gala a [[Villa Miani]], aperta anche ai tifosi muniti di regolare biglietto.&lt;br /&gt;
Anche qui baldoria fino a tarda notte fra musica, canti e balli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Gli aneddoti e i ricordi di chi c&#039;era===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cronaca|Gli avvenimenti dopo la conquista dello scudetto 1974]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Margherita</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Gli_avvenimenti_dopo_la_conquista_dello_scudetto_1974&amp;diff=117606</id>
		<title>Gli avvenimenti dopo la conquista dello scudetto 1974</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Gli_avvenimenti_dopo_la_conquista_dello_scudetto_1974&amp;diff=117606"/>
		<updated>2009-10-18T19:34:14Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Margherita: /* 12 Maggio 1974, il giorno dello scudetto */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==I Giorni seguenti la vittoria==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===12 Maggio 1974, il giorno dello scudetto===&lt;br /&gt;
La città si era svegliata all&#039;alba perchè alle 7 si aprivano i seggi per votare l&#039;abrogazione della legge 898 Fortuna-Baslini del [[1970]], che aveva introdotto il divorzio in Italia.&lt;br /&gt;
Era il primo referendum dopo quello del [[2 giugno]] [[1946]] che aveva sancito che l&#039;Italia era una Repubblica.&lt;br /&gt;
Molti tifosi prima di recarsi allo stadio erano passati a votare e per le strade c&#039;era un traffico inusuale per una Domenica di Maggio, anche se calda.&lt;br /&gt;
I primi ad arrivare furono i tifosi senza biglietto che, armati di binocoli, si erano appostati in prossimità della statua della Madonna che domina Monte Mario e sugli alberi della collina stessa.&lt;br /&gt;
I cancelli dello stadio furono aperti prestissimo perchè la calca alle 8 era già tanta e molti tifosi, anch&#039;essi senza tagliando (introvabile da giorni), avevano approfittato della ressa all&#039;ingresso per entrare gratis.&lt;br /&gt;
Il clima era di festa, l&#039;unico inconveniente era che si stava pigiati come sardine anche seduti.&lt;br /&gt;
Ogni tifoso aveva una bandiera, acquistata nei banchetti più o meno abusivi che erano dislocati lungo ponte Duca D&#039;Aosta i cui operatori erano giunti dalla vicina Campania già dalla notte, o fatta in casa (quasi tutte le mercerie di Roma finirono le stoffe bianche, azzurre e celesti).&lt;br /&gt;
Furono arrestati alcuni bagarini che vendevano le curve a 15.000 Lire (prezzo iniziale £.2.500) ed altri con tagliandi contraffatti.&lt;br /&gt;
L&#039;Atac potenziò gli autobus N. 121 a tal punto che lasciò alcune zone della periferia romana quasi all&#039;asciutto di mezzi pubblici.&lt;br /&gt;
Finita la gara, ci vollero molte ore per lasciare la zona dello stadio perchè Roma si congestionò per la gran quantità di tifosi che invasero con le auto il centro storico, fino all&#039;alba.&lt;br /&gt;
Verso mezzanotte furono prese d&#039;assalto le prime edicole del centro per acquistare la prima edizione dei giornali.&lt;br /&gt;
Numerosi problemi ebbe anche la macchina elettorale del Viminale per via delle strade intasate e alcuni soldati comandati nei seggi non poterono ricevere il vitto.&lt;br /&gt;
Da ricordare il tifoso cinquantenne [[Valeri Luigi|Luigi Valeri]] che si sdraiò sul selciato di Piazza del Popolo e si fece annaffiare con una damigiana di 50 litri di vino dei castelli, per festeggiare la vittoria del tricolore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La Lazio al centro del mondo calcistico===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aver conquistato per la prima volta nella sua Storia lo [[Scudetto]], porta la Società Sportivo Lazio, al centro dell&#039;attenzione della stampa italiana ed internazionale.&lt;br /&gt;
Numerose sono le iniziative per commemorare l&#039;evento storico.&lt;br /&gt;
Sette dischi fra 33 e 45 giri uscirono contemporaneamente nei negozi il giorno dopo.&lt;br /&gt;
Dalle numerose richieste di amichevoli, sia in campo regionale, che internazionale, alla richiesta far presenziare giocatori e dirigenti nelle feste organizzate dai vari [[Lazio club]], e ricevimenti ufficiali davanti le autorità.&lt;br /&gt;
La società finisce sulle copertine dei maggiori giornali nazionali che esaltano il gioco e la forza del sodalizio biancazzurro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74.jpg|Il resoconto della festa (Gazzetta 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74a.jpg|Le congratulazioni di [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]] (Gazzetta 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74s.jpg|Il Corsport, si lamenta per il poco spazio dedicato alla Lazio dalla Domenica Sportiva&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74b.jpg|La Lazio cerca di far revocare la squalifica UEFA (14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74c.jpg|[[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] ancora cannoniere (Gazzetta 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74d.jpg|Intervista a [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] (Gazzetta 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74h.jpg|Ora tutti i calciatori ambiscono alla Lazio (Tuttosport 16/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74f.jpg|La Lazio pensa al futuro (Il Tempo 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74o.jpg|I giocatori azzurri a Coverciano (Il Tempo 14/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74g.jpg|[[Garlaschelli Renzo|Garlaschelli]] squalificato dal giudice sportivo (Tuttosport 16/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74i.jpg|Lo speciale del Momento Sera (21/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74l.jpg|Congratulazioni a mezzo stampa delle squadre italiane (Corriere Sport 23/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74m.jpg|[[Lenzini Umberto|Lenzini]] taglia una delle tante torte &lt;br /&gt;
image:doposcudetto74n.jpg|La prima pagina del Tifone&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74p.jpg|Poster della Lazio in vendita sul Corriere dello sport (23/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74q.jpg|La copertina dell&#039;Intrepido (26/5/74)&lt;br /&gt;
image:doposcudetto74r.jpg|La copertina della Domenica del Corriere con il poster dei neo campioni (27/5/74)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Prima amichevole da Campioni d&#039;Italia===&lt;br /&gt;
[[immagine:13mag74a.jpg|left|150px|thumb|Da &amp;quot;Il Tempo&amp;quot;]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:16mag74.jpg|left|120px|thumb|Articolo del Corsport]]&lt;br /&gt;
[[immagine:13mag74.jpg|right|200px|thumb|Chinaglia festeggiato a Tor di Quinto]]&lt;br /&gt;
Praticamente, nessuno o quasi era riuscito a chiudere un occhio la notte, per via dei festeggiamenti per la conquista dello [[scudetto]].&lt;br /&gt;
I giocatori hanno fatto l&#039;alba nel noto night Jackie&#039;O, assediati dai tifosi che hanno messo in allarme anche l&#039;attigua ambasciata degli Stati Uniti, bloccando via Boncompagni.&lt;br /&gt;
L&#039;allenatore, assieme al presidente, ai dirigenti e le loro famiglie hanno festeggiato all&#039;[[Hotel Americana]] tra fiumi di champagne e risate.&lt;br /&gt;
Dopo il riposo concesso da [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] i giocatori si ritrovarono martedi [[14 maggio]] a [[Tor Di Quinto]] per riprendere gli allenamenti in un clima di festa.&lt;br /&gt;
Migliaia i tifosi presenti con bandiere ed enormi poster da autografare. Assenti [[Pulici Felice|Pulici]] in permesso speciale per la nascita del figlio, e [[Martini Luigi|Martini]] costretto ad una ingessatura alla spalla, dopo essere stato dimesso dall&#039;ospedale San Giacomo, dove era stato ricoverato dopo l&#039;infortunio in gara.&lt;br /&gt;
Per la verità, molti giocatori si erano recati già la mattina di lunedi [[13 maggio]] al campo di allenamento per incontrare i tifosi, ma di allenamento nemmeno a parlarne, escluso naturalmente i giocatori non impiegati in campo il giorno prima, che avrebbero dovuto giocare contro i cugini una gara valida per il campionato &amp;quot;Under 23&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Giovedi [[16 maggio]] i biancazzurri freschi campioni d&#039;Italia si recano a Velletri per un&#039;amichevole già programmata da tempo.&lt;br /&gt;
L&#039;accoglienza è calorosissima. Moltissimi tifosi accorrono allo stadio da tutta la provincia intasando la pontina  e altre statali per molte ore.&lt;br /&gt;
Festeggiatissimo l&#039;idolo di casa [[D&#039;Amico Vincenzo|D&#039;Amico]] che riceve una targa ricordo donatagli da un noto operatore economico pontino.&lt;br /&gt;
Anche [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] è stato osannato dai sostenitori biancazzurri, che hanno tributato applausi per tutti.&lt;br /&gt;
I giocatori, dopo la gara hanno fatto molta fatica per tornare a Roma, perchè i tifosi non li lasciavano partire e li hanno scortati per la strada con suoni dei clacson delle autovetture.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il ricevimento in Campidoglio===&lt;br /&gt;
[[Immagine:Campidoglio1974.jpg|left|100px|Thumb|L&#039;articolo del Corsport del 21/5/74]]&lt;br /&gt;
Lunedi [[20 maggio]] la Lazio si reca in Campidoglio dove viene ricevuta solennemente dal Sindaco On. Clelio Darida.&lt;br /&gt;
Nel palazzo dei Conservatori i dirigenti, giocatori, tecnici vengono ringraziati dal primo cittadino per aver reso onore alla città con la conquista del tricolore.&lt;br /&gt;
Poi dopo un breve discorso, viene offerto un suntuoso rinfresco.&lt;br /&gt;
Il presidente [[Lenzini Umberto|Lenzini]] risponde al Sindaco promettendo di rinforzare la squadra per poter essere di nuovo ricevuti l&#039;anno seguente.&lt;br /&gt;
Vengono offerti dal Comune delle medaglie ricordo create dallo scultore Greco, mentre alla società viene donata una Lupa simbolo dell&#039;Urbe.&lt;br /&gt;
La Lazio ha contraccambiato con un quadro. Presente anche un rappresentante dell&#039; [[Roma AS|AS Roma]] nella figura del consigliere Franco Cocco.&lt;br /&gt;
Alcuni assessori comunali hanno preso l&#039;impegno di costruire un centro sportivo per aiutare i ragazzi dei quartieri periferici dove mancano strutture adeguate ed intitolarli alla Lazio Campione d&#039;Italia.&lt;br /&gt;
Assente [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]], per impegni personali. Fuori numerosissimi i tifosi che hanno festeggiato i loro beniamini invadendo la piazza. Qualcuno ha messo una bandiera biancazzurra sulla statua equestre di Marco Aurelio.&lt;br /&gt;
Traffico impazzito fino a via dei Fori imperiali, con molto daffare per i vigili urbani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===I festeggiamenti ufficiali===&lt;br /&gt;
[[Immagine:Sanlorenzo1974.jpg|left|200px|thumb|La festa scudetto]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Villamiani1974.jpg|right|150px|thumb|La notizia riportata sul corspor]]&lt;br /&gt;
Martedi [[21 maggio]] viene organizzata un&#039;amichevole contro gli argentini del [[San Lorenzo De Almagro]] per festeggiare lo scudetto.&lt;br /&gt;
La gara è prevista per le 21.30, ma prima dell&#039;incontro vengono fatti sfilare le sezioni della Polisportiva e le vecchie glorie intervenute numerose.&lt;br /&gt;
Assenti in campo, ma non alla festa, i 3 nazionali. Gran finale con fuochi pirotecnici per la gioia del pubblico accorso numeroso.&lt;br /&gt;
Mercoledi [[22 maggio]] è la volta della serata di gala a [[Villa Miani]], aperta anche ai tifosi muniti di regolare biglietto.&lt;br /&gt;
Anche qui baldoria fino a tarda notte fra musica, canti e balli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Gli aneddoti e i ricordi di chi c&#039;era===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cronaca|Gli avvenimenti dopo la conquista dello scudetto 1974]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Margherita</name></author>
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		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_14_marzo_1915_-_Roma,_stadio_Nazionale_-_Lazio-Internazionale_Napoli_2-0&amp;diff=117574</id>
		<title>Domenica 14 marzo 1915 - Roma, stadio Nazionale - Lazio-Internazionale Napoli 2-0</title>
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		<updated>2009-10-18T18:08:57Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Margherita: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[1914/15|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{datalink|14|marzo|1915}} - Amichevole&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;INTERNAZIONALE DI NAPOLI:&#039;&#039;&#039; Pelizzoni, Siracusa, Argento, Serra, Capriolo, Casacchia, Lattad, Brusati, Cortesi, Cassinis, Tommasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;LAZIO:&#039;&#039;&#039; [[Serventi Clemente|Serventi]], [[Bona Camillo|Bona]], [[Terrile Giovanni|Terrile]], [[Zucchi (II) Angelo|Zucchi]], [[Faccani Augusto|Faccani]], [[Levi (I) Guido|Levi (I)]], [[Zoppi (I) Ezio|Zoppi (I)]], [[Saraceni (I) Fernando|Saraceni (I)]], [[Consiglio Marcello|Consiglio]], [[Maranghi Carlo|Maranghi]], [[Grasselli Renato|Grasselli]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Arbitro:&#039;&#039;&#039; sig. Terrile &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Marcatori:&#039;&#039;&#039; pt 22&#039; Argento (aut.), st 10&#039; Zoppi, 27&#039; Cassinis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Note:&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{incontro| |19150314|1914/15| |191515}}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Margherita</name></author>
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		<id>https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_18_ottobre_2009_-_Roma,_stadio_Olimpico_-_Lazio-Sampdoria_1-1&amp;diff=117571</id>
		<title>Domenica 18 ottobre 2009 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Sampdoria 1-1</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.laziowiki.org/w/index.php?title=Domenica_18_ottobre_2009_-_Roma,_stadio_Olimpico_-_Lazio-Sampdoria_1-1&amp;diff=117571"/>
		<updated>2009-10-18T17:59:38Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Margherita: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[2009/10|Stagione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Domenica 4 ottobre 2009 - Firenze, stadio Artemio Franchi - Fiorentina-Lazio 0-0|Turno pecedente]] - [[xxx|Turno successivo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{datalink|18|ottobre|2009}} - [[2009|3346]] - [[Campionato]] di [[Serie A]] [[2009/10]] - &#039;&#039;&#039;VIII giornata&#039;&#039;&#039; - inizio ore 15.00&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;LAZIO:&#039;&#039;&#039; [[Muslera Nestor Fernando|Muslera]], [[Siviglia Sebastiano|Siviglia]] (85&#039; [[Lichtsteiner Stephan|Lichsteiner]]), [[Diakite Mobido|Diakite]], [[Cribari Sanchez Emilson|Cribari]], [[Kolarov Aleksandar|Kolarov]], [[Brocchi Cristian|Brocchi]] (80&#039; [[Cruz Julio Ricardo|Cruz]]), [[Baronio Roberto|Baronio]], [[Mauri Stefano|Mauri]], [[Matuzalem (Da Silva Francelino)|Matuzalem]] (80&#039; [[Dabo Ousmane|Dabo]]), [[Rocchi Tommaso|Rocchi]], [[Zarate Mauro Matias|Zarate]]. A disposizione: [[Bizzarri Albano Benjamin|Bizzarri]], [[Radu Stefan Andrei|Radu]], [[Eliseu (Pereira Dos Santos Eliseu)|Eliseu]], [[Foggia Pasquale|Foggia]]. Allenatore: [[Ballardini Davide|Ballardini]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;SAMPDORIA:&#039;&#039;&#039; Castellazzi, Stankevicius, Lucchini, Rossi, Ziegler, Padalino, Poli (59&#039; [[Zauri Luciano|Zauri]]), Palombo, Mannini, Cassano, Pazzini (42’ Pozzi). A disposizione: Guardalben, Cacciatore, Soriano, Franceschini, Bellucci. Allenatore: Delneri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Arbitro:&#039;&#039;&#039; Sig. Orsato di Schio - Guardalinee Sigg. Giachero e Comito - Quarto uomo Sig. Calvarese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Marcatori:&#039;&#039;&#039; 40&#039; Pazzini, 42&#039; [[Matuzalem (Da Silva Francelino)|Matuzalem]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Note&#039;&#039;&#039; giornata semicoperta con temperatura rigida e leggero vento. Terreno in buone condizioni. Espulso al 55&#039; Padalino ed al 73&#039; [[Baronio Roberto|Baronio]] per doppia ammonizione. Ammonito [[Brocchi Cristian|Brocchi]]. Recuperi: 1&#039; p.t., 5&#039; s.t.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Spettatori:&#039;&#039;&#039; 35.000 circa.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:18ott2009a.jpg|left|200px|thumb|Zarate in azione (Foto Ansa)]]&lt;br /&gt;
[[image:18ott2009b.jpg|left|200px|thumb|Matuzalem in progressionione (Foto Lapresse)]]&lt;br /&gt;
[[image:18ott2009c.jpg|left|200px|thumb|Pazzini esulta dopo il vantaggio (Foto Ansa)]]&lt;br /&gt;
[[image:18ott2009d.jpg|left|200px|thumb|Matuzalem festeggia la rete (Foto Secolo XIX)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[La Gazzetta dello Sport]] titola: &amp;quot;La Samp le prova tutte poi rischia la beffa finale. La Lazio ferma i blucerchiati sull&#039;1-1: la squadra di Delneri passa in vantaggio al 40&#039; del primo tempo con un colpo di testa di Pazzini, risponde Matuzalem due minuti dopo. Espulsi Padalino e Baronio. Traversa per Cassano, occasioni finali per Cruz e Mauri. Ora l&#039;Inter è a +2&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Continua la &amp;quot;rosea&amp;quot;:&lt;br /&gt;
La Sampdoria perde il primato ma non la partita ed esce dall&#039;[[Stadio Olimpico - Roma|Olimpico]] con un 1-1 contro la Lazio che alla fine deve anche soddisfarla, non fosse altro che per i due brividi finali firmati Cruz e Mauri. Ma nel contempo può anche recriminare per una traversa scheggiata da Cassano, e per molte altre occasioni create e non concretizzate. Insomma all&#039;Olimpico si è vista una partita intensa e ricca di occasioni da gol, condita da due espulsioni e impreziosita da interventi miracolosi di Muslera e Castellazzi. Ballardini all&#039;inizio lascia Lichtsteiner in panca (al suo posto gioca Cribari) ma recupera Siviglia, Diakite e soprattutto Brocchi, assente da due mesi. Sistemata la difesa, le speranze biancocelesti sono riposte soprattutto in attacco, dove Matuzalem fa da innesco per Zarate e Rocchi. La Samp invece oltre allo squalificato Gastaldello, deve fare a meno degli infortunati Tissone e Semioli con Poli e Padalino a farne le veci ed Accardi, fuori da maggio, che scalda i motori in panchina. Sulla sinistra Ziegler è preferito a Zauri, accanto alla coppia centrale Rossi-Lucchini. Ma anche in casa doriana le maggiori aspettative arrivano dal duo offensivo Pazzini-Cassano, in un duello a distanza con i colleghi biancocelesti che infiamma il primo tempo del match. L&#039;avvio è di marca laziale: più decisa ed efficace la squadra di Ballardini, al 9&#039; è sua la prima occasione della gara con Rocchi che si inventa un&#039;azione personale ed arriva dalle parti di Castellazzi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo destro è fermato dal portiere doriano. All&#039;11&#039; Matuzalem arriva in zona-tiro, ma il suo sinistro è troppo angolato e va sul fondo. Poi la Samp si scuote e cresce, anche sul piano dell&#039;efficacia in zona-gol: al 17&#039; Mannini innesca Cassano, con Muslera abile nel respingere il tocco ravvicinato del blucerchiato. Al 20&#039; il portiere laziale si oppone in due tempi a una conclusione di Padalino e al 22&#039; ancora Muslera dice di no a Mannini, con Siviglia che perfeziona in angolo. Il tempo per Rocchi di tentare un tiro al volo in girata (fuori) e la Samp trova il vantaggio: Pazzini-Padalino-Pazzini, e il suo colpo di testa supera Muslera. E&#039; il 40&#039;, ma la festa dura poco. Al 42&#039; infatti la Lazio confeziona il pareggio: Rocchi lancia al volo Matuzalem, il suo doppio tocco di sinistro - controllo e tiro - è letale per Castellazzi. La Samp riparte di slancio nella ripresa, e per 10 minuti macina gioco offensivo e promettente. Poi però Padalino inciampa nella seconda ammonizione (la prima è arrivata per proteste dopo il gol di Matuzalem) e dunque nell&#039;espulsione. Delneri richiama Poli per Zauri ma l&#039;atteggiamento della Samp non cambia: sono ancora i blucerchiati a fare la gara, con i padroni di casa che agiscono soprattutto in contropiede. Matuzalem chiama Castellazzi al prodigio al 14&#039;, ma in generale la Samp non dà l&#039;impressione di soffrire più di tanto l&#039;inferiorità numerica. Non è però finita: al 28&#039; anche Baronio rimedia la seconda ammonizione, e dunque le squadre tornano in parità. Il giocatore, uscendo, protesta con Delneri che gli risponde.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Samp ora carica a testa a bassa, animata da una voglia di vincere quasi animalesca. Al 31&#039; Muslera alza in angolo una punizione di Ziegler a fil di traversa. Poi Ballardini richiama Matuzalem e Rocchi per Dabo e Cruz. Mancano ancora dieci minuti: un tempo che basta a Cassano per trovare l&#039;incrocio dei pali con un destro dal limite (38&#039;), a Ballardini per mandare in campo Lichtsteiner per Siviglia (40&#039;), a Pazzini per scontrarsi col pugno di Muslera e lasciare il campo col naso sanguinante (al suo posto Pozzi, dal 43&#039;, mentre l&#039;attaccante è stato accompagnato in ospedale per accertamenti). I doriani reclamano il rigore, come per un fallo su Ziegler poco dopo. La Samp insomma non molla e insegue l&#039;Inter fino all&#039;ultimo istante. Ma stavolta non va, anzi i cinque minuti finali di recupero sono un corollario di quasi-gol laziali: prima Zarate va in serpentina e mette sul sinistro di Cruz un pallone d&#039;oro, poi Mauri vola e colpisce teso di testa. In entrambi i casi Castellazzi si supera e salva il risultato. E ora l&#039;Inter è avanti di due lunghezze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella Lazio Siviglia e Cribari in campo, Lichtsteiner in panchina, Brocchi a centrocampo. La partita per ora la fa la Lazio, molto bene Zarate, pericolose conclusioni di Matuzalem e Rocchi. Samp pericolosissima al 18&#039; con Cassano che si libera in area e tira, ribatte Muslera e pericolosa al 22&#039; con Mannini che impegna ancora il portiere biancoceleste. Samp più intraprendente in questa frazione di gioco. Al 41&#039; doriani in vantaggio con Pazzini, colpo di testa vincente dopo una bella ed eleborata azione blucerchiata. Immediato il pareggio della Lazio: Rocchi serve Matuzalem che entra in area a sinistra e batte Castellazzi. Si va al riposo sul pareggio. Stesse formazioni nella ripresa. Lazio subito pericolosa con Rocchi che si libera bene ma spara altissimo. Reclama la Samp per un tocco di mano di Siviglia in area biancoceleste, l&#039;arbitro lo reputa involontario. Al 10&#039; la Samp resta in dieci, espulso Padalino (doppio giallo) dopo un fallo su Kolarov. Al 14&#039; altra occasione per la Lazio e Castellazzi evita il gol sul tiro di Matuzalem servito da Rocchi. Al 27&#039; in dieci anche la Lazio: espulso Baronio che riceve il secondo giallo dopo un fallo su Cassano. Baronio, uscendo, ha qualcosa da dire a Del Neri che gli risponde: «Dopo ne parliamo». Ballardini ci prova sostituendo Rocchi con Cruz e Matuzalem con Dabo, ma ci prova anche la Sam: Cassano spaventa Muslera colpendo l&#039;incrocio. Al 42&#039; Muslera sbaglia il tempo dell&#039;uscita e abbatte Pazzini con un pugno sul naso, il centravanti esce dal campo ed è sostituito, la Samp reclama un rigore che c&#039;era, ma l&#039;arbitro non lo concede. Poco dopo altro possibile rigore negato alla Samp per un fallo di Dabo su Ziegler. Nel recupero Castellazzi nega il gol a Cruz e a Mauri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«L&#039;unico a non vedere il rigore su Pazzini è stato l&#039;arbitro. La cosa grave è che non ha dato nemmeno l&#039;angolo, a conferma che il pallone l&#039;aveva toccato il nostro attaccante e non Muslera». Parola di Gigi Del Neri. «Anche quello di Diakité nel finale su Ziegler era netto - aggiunge l&#039;allenatore della Sampdoria - così come quello che non ci hanno concesso contro il Parma: mi sembra evidente che in questo inizio di campionato siamo stati penalizzati dagli arbitri». Ma l&#039;arbitro, incappato in una brutta giornata, non è piaciuto nemmeno a Baronio, espulso per doppia ammonizione nella ripresa per un fallo molto dubbio su Cassano. «Meno male che sono andato via dal campo - ha spiegato il centrocampista della Lazio - altrimenti mi sarei beccato come minimo tre giornate. Non ero arrabbiato con Del Neri, ma con un altro della panchina doriana che urlava che la mia espulsione fosse giusta». &lt;br /&gt;
Giampaolo Pazzini ha lasciato lo stadio Olimpico di Roma in ambulanza per andare a sottoporsi in ospedale a degli accertamenti dopo il pugno in faccia rimediato da Muslera, in maniera del tutto involontaria, nel finale di partita tra Lazio e Sampdoria. Per l’attacante doriano si sospetta una frattura al setto nasale. &lt;br /&gt;
Muslera si è scusato durante la gara e negli spogliatoi, anche se la dinamica dell’azione al di là del rigore non concesso alla Samp, è apparsa priva di volontarietà. Pazzini dovrebbe comunque rientrare in serata con la squadra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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Galleria di immagini:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
image:18ott09a.jpg|Zaeate in azione (Foto Ansa)&lt;br /&gt;
image:18ott09b.jpg|&lt;br /&gt;
image:18ott09c.jpg|Cassano al tiro (Foto Secolo XIX)&lt;br /&gt;
image:18ott09d.jpg|&lt;br /&gt;
image:18ott09e.jpg|&lt;br /&gt;
image:18ott09f.jpg|&lt;br /&gt;
image:18ott09g.JPG|Pazzini col naso fratturato (Foto Secolo XIX)&lt;br /&gt;
image:18ott09h.jpg|&lt;br /&gt;
&amp;lt;/Gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{incontro| |20091018|2009/10| |200909}}&lt;br /&gt;
[[Categoria:Incontri Serie A| 20091018]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Margherita</name></author>
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