14 Ottobre 1973

Da LazioWiki.

Risultati della 2^ Giornata

Bologna-L.R. Vicenza 4-0

Foggia-Cagliari 1-1

Genoa-Fiorentina 0-1

Lazio-Sampdoria 1-0

Milan-Cesena 1-0

Napoli-Juventus 2-0

Torino-Roma 1-0

Verona-Inter 1-3


14 ottobre 1973 - 1.783 - Campionato di Serie A 1973/74 - II giornata

LAZIO: F.Pulici, Facco, L.Martini, Wilson, Oddi, Nanni, Garlaschelli, Re Cecconi (69' D'Amico), Chinaglia, Frustalupi, Manservisi. A disposizione: 12 Moriggi, 13 Petrelli. Allenatore: Maestrelli.

SAMPDORIA: Cacciatori, Santin, Rossinelli, Lodetti, Prini (48' Arnuzzo), Lippi, Badiani, Boni, Maraschi, Salvi, Improta. A disposizione: 12 G.Pellizzaro, 13 Cristin. Allenatore: Vincenzi.

Arbitro: Sig. Casarin (Milano).

Marcatori: 85' Wilson.

Note: cielo semicoperto, terreno in perfette condizioni. Ammoniti: Wilson, Cacciatori e Boni. Angoli 5-4 per la Lazio. Esordio in Serie A per Vincenzo D'Amico classe 1954. All'86' entra in campo uno spettatore che si lancia contro Boni che stava altercando con Garlaschelli, l'arbitro lo ferma e lo spinge verso i Carabinieri che lo portano fuori del campo.

Spettatori: 37.374 (18.315 abbonati). Incasso £.50.901.000.


Il biglietto della gara
Dal Messaggero dell'8/10/1973
(Gent.conc. Marco Lorenzoni)
Un altro biglietto della gara
Dal Messaggero dell'8/10/1973
(Gent.conc. Marco Lorenzoni)
Oddi prima dell'inizio dell'incontro
Un'azione in area doriana
La rete vincente di Giuseppe Wilson
Un'azione dei biancazzurri
Un'uscita aerea di Cacciatori
Lazio sempre all'attacco
Nella telefoto l'arresto dell'invasore da parte dei Carabinieri

Dal Corriere dello Sport:

Seconda vittoria consecutiva per i ragazzi di Maestrelli che devono aspettare quasi tutta la partita per poter scardinare il catenaccio doriano, anche a causa di un arbitraggio infelice del giovane Casarin che nega due evidenti rigori ai biancocelesti. Gli uomini di Maestrelli sono apparsi un po' meno brillanti rispetto alla precedente gara con il L.R. Vicenza. La partita sembra stregata, con i biancocelesti in avanti per tutta la gara, ma molto imprecisi nella finalizzazione, con gli avanti ben marcati dai difensori blucerchiati e con un portiere in giornata di grazia. Chinaglia è annullato da Santin, mentre Frustalupi sembra fuori forma. L'arrembaggio laziale alla porta doriana segnala un'atterramento di Lippi su Manservisi al 6', quando l'attaccante biancazzurro si sta avventando su un pallone respinto difettosamente da Cacciatori. Casarin (che l'anno scorso aveva negato due rigori nella gara interna col Bologna, poi pareggiata 0-0) ha sorvolato fra le proteste generali. L'innesto del giovanissimo D'Amico (esordio in Serie A ) ha portato più vivacità all'offensiva laziale. I biancocelesti passano solo all'83' con Wilson che, con un tiro all'altezza del dischetto dopo un cross, trafigge il pur bravo Cacciatori. Durante la gara, in un alterco fra Garlaschelli, vittima di un ennesimo fallo, e i doriani Boni ed Arnuzzo, un tifoso, Marcello Rosetti, entra in campo cercando di aggredire l'arbitro ed il numero otto blucerchiato, non riuscendo tuttavia nel suo intento. Tenta successivamente di scappare ma è prontamente fermato ed arrestato dai Carabinieri. Nella concitazione Chinaglia travolge un fotografo mandandolo rovinosamente in terra. Da questo momento la partita non ha più storia. La Lazio è in testa alla classifica con 4 punti insieme alla Fiorentina.


L'Unità titola: "Agitato finale di Lazio-Sampdoria dopo la rete di Wilson (1-0). Bloccato dall'arbitro l'invasore solitario. Uno spettatore è entrato in campo per cercare di aggredire Boni. La squadra romana pagherà per questo gesto inconsulto? Buona prova della squadra genovese".

L'articolo così prosegue: Lazio-Samp comincia... dalla fine, perché, al di là del successo della Lazio (1-0), l'episodio clou della partita è avvenuto proprio all'86' (un minuto dopo la rete di Wilson, allorché uno spettatore della curva sud, eluso il servizio di sorveglianza, si è lanciato in campo, tentando di colpire il sampdoriano Boni, reo di aver affrontato Garlaschelli a brutto muso. Ma prima che riuscisse a colpire il giocatore, "l'invasore" si è trovato di fronte l'arbitro Casarin che lo ha bloccato con un braccio, spingendoli poi tra le braccia dei carabinieri che lo hanno trascinato fuori del campo. Ristabilita la calma (anche Chinaglia era intervenuto a dar man forte all'arbitro, tanto che nella foga del momento ha mandato a terra un fotografo), l'arbitro ha fatto riprendere la gara, fischiando però la fine dopo un solo minuto di recupero mentre, per quanto era avvenuto anche prima dell'episodio dello spettatore (si è poi appurato che si chiama Marcello Rosetti, che ha 29 anni ed è di Formello: è stato rilasciato poco dopo dai CC, i quali sostengono che non ha varcato la linea di fondo campo), il recupero avrebbe dovuto essere più largo. Significa questo che il signor Casarin sarà duro nel suo referto e che la Lazio deve aspettarsi il peggio? Staremo a vedere, ma francamente non ci sembra che esistano gli elementi per andare oltre una grossa multa o al massimo una squalifica del campo. Da parte sampdoriana, per bocca del vice presidente Lolli Ghetti, si è appreso che la società blucerchiata ha presentato una riserva scritta sull'episodio. Ma torniamo alla partita. La Lazio ha vinto con un gol di Wilson, il primo dei cinque anni di milizia biancazzurra, un incontro che ha mostrato come la Samp sia la sua bestia nera e come il successo sul Milan, di domenica scorsa, non fosse un episodio a sé. Forte a centrocampo con il "vecchio" Lodetti saldo in cabina di regia, anche se calato verso la fine, un Badiani che si è dato il cambio con Improta nell'inaridire la fonte di gioco laziale, parliamo cioè di quel Frustalupi che ha militato per 10 anni nella Samp e che si sta rivelando come il miglior regista dopo Rivera.

In difesa Santin ha saputo "gelare" Chinaglia che non ha mai avuto spazio sufficiente per lanciarsi nelle sue proverbiali "sgroppate", anche se è partito da lui - portandosi dietro Santin, Lippi e Lodetti - il cross che permesso a Wilson di sbloccare il risultato. Ovvio che l'infoltimento del centrocampo ha tolto frecce all'arco del contropiede, pur se talvolta le puntate in avanti dei blucerchiati, con i laziali sbilanciati alla ricerca del successo, hanno fatto faticare i vari Oddi, Facco e Wilson. Diversamente da quanto messo in atto contro i rossoneri, la punta vera è stata il solo Maraschi, d'altra parte ben contenuto da Oddi. E il piano sembrava dover dar ragione a Vincenzi, perché fino al momento del gol, la Lazio si era vista chiudere tutti gli spazi, sia che tentasse di far convergere l'offensiva verso il centro o cercasse di aggirare operando sulle fasce laterali. Pareva proprio che dovessero ripetersi gli eventi dello scorso campionato, allorché all'andata rimediò uno striminzito pareggio in bianco a Genova e riuscì al ritorno all'Olimpico, a prevalere grazie ad una prodezza di Nanni. Questa volta la prodezza l'hanno compiuta in tandem Chinaglia e Wilson (Vincenzi dirà, negli spogliatoi, che la sua squadra ha incassato un gol da "polli"), ma ha anche sottolineato che nella ripresa la Samp è stata messa alla frusta, perché gli attacchi dei laziali sono stati senza soluzione di continuità, portando in zona di tiro anche Oddi, Facco e Wilson. Sull'altro fronte, detto delle difficoltà di Frustalupi di inserirsi efficacemente nelle trame di centro campo, il maggior lavoro è ricaduto sulle spalle di Martini, Nanni, Re Cecconi e del rientrante Manservisi, ma le manovre ariose, portate avanti a ritmo sostenuto che sono una pecularietà della Lazio, hanno sempre incontrato il folto schieramento avversario, infrangendovisi contro, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa i biancazzurri sono cresciuti di tono, il ritmo si è fatto asfissiante e Cacciatori ha avuto il suo bel da fare, denotando anche incertezze nella presa.

Al 6' grosso pericolo per i blucerchiati, proprio su una parata difettosa su colpo di testa, irrompe Manservisi che però viene sgambettato da Lippi; il fallo è sul filo del rigore, ma Casarin è di avviso contrario (da ricordare che nello scorso anno, nell'incontro all'Olimpico contro il Bologna, fu proprio Casarin a negare due rigori ai laziali che impattarono 0-0). Al 24' entra D'Amico al posto dell'infortunato Re Cecconi e l'offensiva della Lazio acquista linfa fresca. E al 40' la rete che dà la vittoria ai laziali e premia la gran mole di lavoro svolta nei secondi 45'. La Samp tenta la rimonta, ma i minuti a sua disposizione sono una manciata e inservibili per organizzare una qualche ragionata offensiva. Resta soltanto il rammarico per essersi lasciata sfuggire un pareggio che era alla sua portata.


In un altro articolo è riportato:

"Una partita sofferta, scorbutica che ha finito per innervosire tutta la squadra" - con queste parole Maestrelli commenta l'incontro dell'Olimpico. "E' finita bene - prosegue il trainer biancazzurro - e non posso che essere soddisfatto. Il giuoco della Sampdoria visto oggi è stato una dimostrazione che la vittoria sul Milan era più che meritata". Maestrelli poi ha elencato doti dei blu-cerchiati che secondo lui abbinano a giocatori di esperienza come Lodetti e Maraschi alcuni giovani (Improta, Badiani, Boni), dinamici e decisi nell'azione di interdizione e veloci nel contropiede. "Una Sampdoria - conclude Maestrelli - che darà filo da torcere a molte squadre in questo campionato". Per quanto riguarda la Lazio, Maestrelli ha avuto parole di elogio per Nanni che sta ritrovando la sua forma di partita in partita e per Wilson. Il capitano biancazzurro inseguiva la segnatura di un goal da cinque anni e precisamente da quando è stato acquistato dalla società biancazzurra. Un gol vincente che lo ha reso quanto mai euforico. "Al momento del tiro - ci ha detto Wilson - ero così emozionato e poco ci è mancato che lo sbagliavo". In casa blu-cerchiata, Vincenzi un po' amareggiato ha dichiarato che un pareggio sarebbe stato largamente meritato e che il goal biancazzurro è stato un classico infortunio della difesa.




Nota[modifica | modifica sorgente]

Il giudice sportivo punirà con la diffida del campo il tentativo di invasione da parte del tifoso che verrà processato e condannato.