Giovedì 28 novembre 2024 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Ludogorets Razgrad 0-0
► Stagione
Turno precedente – Turno successivo
28 novembre 2024 – Roma, stadio Olimpico - Europa League – Fase Campionato, V giornata - inizio ore 18.45
LAZIO: Mandas, Marusic, Patric, Gigot, Pellegrini (46' Lazzari), Vecino (60' Rovella), Guendouzi, Tchaouna (46' Isaksen), Dia (46' Castellanos), Pedro (79' Zaccagni), Noslin. A disposizione: Provedel, Furlanetto, Gila, Romagnoli, Milani, Dele-Bashiru, Di Tommaso. Allenatore: Baroni.
LUDOGORETS: Bonmann, Witry, Kurtulus, Almeida, Son (81' Camara), Duarte, Naressi, Gropper (81' Yordanov), Chochev (90' Piotrowski), Marcus, Rwan Seco (68' Duah). A disposizione: Hristov, Padt, Terziev, Rusev, Verdon. Allenatore: Jovićević.
Arbitro: Sig. Strukan (Croazia) - Assistenti Sigg. Zobenica e Jakšić - Quarto uomo Sig. Zebec - V.A.R. Sig. Dingert (Germania) - A.V.A.R. Sig. San (Svizzera) – Delegato UEFA Sig. - Osservatore arbitro Sig.
Note: ammonito 28' Pellegrini, 36' Witry, 42' Tchaouna, 60' Gigot, 72' Rovella, 72' Patric, 81' Naressi, 84' Isaksen. Angoli 7 a 3. Recuperi: 0' p.t., 6' s.t.
Spettatori: 30.000 circa.
► I calciatori convocati per la partita odierna
► La classifica dopo la V giornata del girone iniziale di Europa League
► Il Corriere dello Sport titola: .
Prosegue il quotidiano sportivo romano:
► Il Messaggero titola: ".
Prosegue il quotidiano romano:
► Il Tempo titola: .
Prosegue il quotidiano romano:
• La Gazzetta dello Sport titola: "Lazio pari e polemiche". Prosegue il quotidiano sportivo: "Ritmo più lento e un rigore negato. Baroni frena ottavi rinviati. I biancocelesti sono fermati dal Ludogorets Razgrad. Fallo netto in area su Isaksen: l’arbitro al Var conferma il no".
Niente record, niente qualificazione anticipata. Contro il Ludogorets Razgrad, sulla carta il più facile degli avversari affrontati finora in Europa, la Lazio di Baroni interrompe la striscia di successi consecutivi e raccoglie il primo 0-0 stagionale. Quel punteggio così anomalo per una squadra che si è fatta conoscere (e apprezzare) soprattutto per la sua vocazione offensiva, spiega tutto. Spiega, fondamentalmente, una giornata di pausa che, inconsciamente, una squadra che sta andando oltre le più rosee aspettative si è voluta (o dovuta) concedere. Delusione relativa perché la classifica europea resta ottima (i biancocelesti sono ancora primi, anche se non più da soli, ora condividono il primato con Athletic Bilbao e Eintracht) e restano intatte le possibilità di terminare la fase eliminatoria tra le prime otto e accedere direttamente agli ottavi. Il discorso qualificazione poteva essere chiuso subito con un’altra vittoria, d’accordo, ma nell’arco di una stagione così intensa certe battute d’arresto possono essere messe in preventivo. È sfumata anche, per la squadra di Baroni, l’occasione di centrare la quinta vittoria consecutiva in Europa: sarebbe stato record assoluto nella storia del club.
Ritmi troppo bassi. Al tirar delle somme la Lazio avrebbe meritato di vincere: sei tiri in porta, con una traversa, contro zero la dicono lunga sullo sviluppo della gara. Anche perché al computo delle occasioni va aggiunto un rigore solare che l’arbitro croato Strukan ha incredibilmente negato anche dopo essere stato richiamato al Var dal collega tedesco Dingert (fallo di Marcus su Isaksen a un quarto d’ora dal termine). Eppure, nonostante l’elenco delle recriminazioni non sia privo di note, non è stata la stessa Lazio spumeggiante e arrembante vista fino a questo momento. Troppo bassi i ritmi, specie nella prima ora di gioco, e una insolita apatia in mezzo al campo hanno a lungo frenato la manovra dei biancocelesti. Che solo nei venti minuti finali hanno provato ad alzare i giri del motore. E non a caso in questo frangente sono arrivate le due occasioni più importanti per schiodare lo 0-0: il già citato rigore negato a Isaksen e la traversa colpita da Guendouzi con un tiro da fuori. Anche nel primo tempo, però, pur giocando sotto ritmo, la Lazio ha comunque prodotto due opportunità importanti, entrambe con Dia, a cui si è opposto molto bene il portiere dei bulgari Bonmann.
Passaggio a vuoto. È mancato, in particolare, l’apporto di chi finora aveva avuto meno occasioni di giocare e, di questo match col Ludogorets Razgrad, avrebbe dovuto approfittare per scalare qualche posizione nelle gerarchie di Baroni. Tchaouna e Noslin, tanto per non fare nomi. Entrambi hanno deluso (il primo più del secondo), ma - è bene sottolinearlo - anche perché attorno a loro la squadra non ha girato come al solito. Pure l’eroe di coppa Pedro stavolta ha segnato il passo. Più in generale, contro i bulgari non ha funzionato lo scientifico turnover grazie al quale fin qui Baroni aveva fatto bingo tanto in campionato quanto in coppa. E infatti il Ludogorets Razgrad ha temuto di cadere soltanto nella parte finale, quando in campo c’erano i vari Rovella, Zaccagni, Isaksen e Castellanos, lasciati inizialmente in panchina. Volendo (e non è una notizia positiva per Baroni) la circostanza può essere letta come un primo segnale che tra le due Lazio utilizzate finora (una in Italia, l’altra in Europa) comincia ad esserci un certo divario.
Partita bloccata. Ovviamente lo 0-0 che rallenta il cammino europeo dei biancocelesti non è stato figlio solo dei demeriti della squadra romana, ma a pesare sull’esito del match è stata anche la prova più che dignitosa del Ludogorets Razgrad. In fondo alla classifica in Europa League, ma primi nel loro campionato, i bulgari hanno giocato una partita quasi perfetta in fase difensiva, concedendo davvero poco ai padroni di casa. Il 4-3-3 elastico di Jovicevic ha coperto benissimo il campo, impedendo alla Lazio di trovare i consueti sbocchi sulle fasce. Il tecnico aveva evidentemente studiato molto attentamente le caratteristiche della Lazio ed è così riuscito a neutralizzarla. Bene nelle prime mezzore delle due frazioni di gioco, quando le gambe hanno retto. Così così nei quarto d’ora conclusivi, ma è comunque bastato per portare a casa un pareggio di cui andare fieri.
► Il sito web "Uefa.com" commenta così la gara: "Biancocelesti fermati sul pari. A Roma, dopo quattro vittorie di fila, i Biancocelesti di Baroni devono accontentarsi del pareggio contro la squadra bulgara, ma restano in corsa per la qualificazione diretta agli ottavi".
La Lazio non riesce a restare a punteggio pieno in UEFA Europa League, ma rimane nelle posizioni di vertice della fase campionato e in piena corsa per la qualificazione diretta agli ottavi. Allo Stadio Olimpico, dopo quattro vittorie di fila, i Biancocelesti non concretizzano le occasioni costruite e devono accontentarsi di uno 0-0 contro il Ludogorets nella quinta giornata. Nel primo tempo la Lazio, con sette volti nuovi rispetto alla formazione che aveva sconfitto il Bologna, ha il pallino del gioco ma le occasioni scarseggiano, anche per l'attenta difesa del Ludogorets. La gara si accende nel finale, quando Boulaye Dia ha due ottime chance, ma il portiere tedesco degli ospiti è sempre reattivo sull'attaccante senegalese.
Nella ripresa Baroni "rivoluziona" la squadra, inserendo Gustav Isaksen, Manuel Lazzari e soprattutto Taty Castellanos. La manovra dei Biancocelesti è più avvolgente e penetrante, anche per il successivo ingresso di Nicolò Rovella. Un colpo di testa alto di Ivaylo Chochev mette un po' in apprensione la squadra di casa, ma è Hendrik Bonmann il portiere più impegnato: il numero 39 se la cava su Pedro Rodríguez, mentre il tiro di Lazzari finisce alto. Entra anche il capitano, Mattia Zaccagni, ma la porta della squadra di Igor Jovićević sembra stregata. Mattéo Guendouzi colpisce una clamorosa traversa con un gran tiro dalla distanza, una conclusione di Castellanos finisce di poco a lato. La sfida termina 0-0, il Ludogorets festeggia il secondo punto nella fase campionato. La squadra di Baroni resta per il momento al comando, con l'obiettivo della qualificazione diretta sempre alla portata.
► Per questa partita il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha convocato i seguenti calciatori:
|
• La classifica dopo la V giornata del girone iniziale di Europa League:
| Classifica | Punti | GG | V | N | P | GF | GS | DR | Punti C | VC | NC | PC | Punti F | VF | NF | PF |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 13 | 5 | 4 | 1 | 0 | 11 | 2 | 9 | 7 | 2 | 1 | 0 | 6 | 2 | 0 | 0 | |
| Athletic Bilbao | 13 | 5 | 4 | 1 | 0 | 9 | 2 | 7 | 9 | 3 | 0 | 0 | 4 | 1 | 1 | 0 |
| Eintracht Francoforte | 13 | 5 | 4 | 1 | 0 | 10 | 5 | 5 | 7 | 2 | 1 | 0 | 6 | 2 | 0 | 0 |
| Anderlecht | 11 | 5 | 3 | 2 | 0 | 9 | 5 | 4 | 7 | 2 | 1 | 0 | 4 | 1 | 1 | 0 |
| Galatasaray | 11 | 5 | 3 | 2 | 0 | 13 | 9 | 4 | 9 | 3 | 0 | 0 | 2 | 0 | 2 | 0 |
| Ajax | 10 | 5 | 3 | 1 | 1 | 13 | 3 | 10 | 6 | 2 | 0 | 0 | 4 | 1 | 1 | 1 |
| Olympique Lione | 10 | 5 | 3 | 1 | 1 | 12 | 5 | 7 | 3 | 1 | 0 | 1 | 7 | 2 | 1 | 0 |
| Rangers Glasgow | 10 | 5 | 3 | 1 | 1 | 12 | 6 | 6 | 3 | 1 | 0 | 1 | 7 | 2 | 1 | 0 |
| Tottenham | 10 | 5 | 3 | 1 | 1 | 10 | 6 | 4 | 7 | 2 | 1 | 0 | 3 | 1 | 0 | 1 |
| FCSB | 10 | 5 | 3 | 1 | 1 | 7 | 5 | 2 | 7 | 2 | 1 | 0 | 3 | 1 | 0 | 1 |
| Ferencvaros | 9 | 5 | 3 | 0 | 2 | 11 | 5 | 6 | 6 | 2 | 0 | 1 | 3 | 1 | 0 | 1 |
| Manchester United | 9 | 5 | 2 | 3 | 0 | 10 | 7 | 3 | 7 | 2 | 1 | 0 | 2 | 0 | 2 | 0 |
| Viktoria Plzen | 9 | 5 | 2 | 3 | 0 | 9 | 7 | 2 | 4 | 1 | 1 | 0 | 5 | 1 | 2 | 0 |
| Olympiacos | 8 | 5 | 2 | 2 | 1 | 5 | 3 | 2 | 4 | 1 | 1 | 0 | 4 | 1 | 1 | 1 |
| Fenerbahce | 8 | 5 | 2 | 2 | 1 | 7 | 7 | 0 | 4 | 1 | 1 | 0 | 4 | 1 | 1 | 1 |
| Real Sociedad | 7 | 5 | 2 | 1 | 2 | 7 | 6 | 1 | 3 | 1 | 0 | 1 | 4 | 1 | 1 | 1 |
| Midtjylland | 7 | 5 | 2 | 1 | 2 | 5 | 5 | 0 | 4 | 1 | 1 | 1 | 3 | 1 | 0 | 1 |
| Bodø Glimt | 7 | 5 | 2 | 1 | 2 | 8 | 8 | 0 | 3 | 1 | 0 | 1 | 4 | 1 | 1 | 1 |
| AZ Alkmaar | 7 | 5 | 2 | 1 | 2 | 7 | 7 | 0 | 7 | 2 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 |
| Braga | 7 | 5 | 2 | 1 | 2 | 7 | 7 | 0 | 6 | 2 | 0 | 1 | 1 | 0 | 1 | 1 |
| Roma | 6 | 5 | 1 | 3 | 1 | 5 | 5 | 0 | 4 | 1 | 1 | 0 | 2 | 0 | 2 | 1 |
| Besiktas | 6 | 5 | 2 | 0 | 3 | 5 | 11 | -6 | 3 | 1 | 0 | 2 | 3 | 1 | 0 | 1 |
| Porto | 5 | 5 | 1 | 2 | 2 | 10 | 10 | 0 | 4 | 1 | 1 | 0 | 1 | 0 | 1 | 2 |
| Union Saint-Gilloise | 5 | 5 | 1 | 2 | 2 | 3 | 4 | -1 | 2 | 0 | 2 | 0 | 3 | 1 | 0 | 2 |
| Hoffenheim | 5 | 5 | 1 | 2 | 2 | 5 | 8 | -3 | 4 | 1 | 1 | 0 | 1 | 0 | 1 | 2 |
| Slavia Praga | 4 | 5 | 1 | 1 | 3 | 4 | 5 | -1 | 1 | 0 | 1 | 1 | 3 | 1 | 0 | 2 |
| Paok Salonicco | 4 | 5 | 1 | 1 | 3 | 5 | 8 | -3 | 1 | 0 | 1 | 1 | 3 | 1 | 0 | 2 |
| Elfsborg | 4 | 5 | 1 | 1 | 3 | 7 | 11 | -4 | 4 | 1 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3 |
| Twente | 3 | 5 | 0 | 3 | 2 | 4 | 7 | -3 | 1 | 0 | 1 | 2 | 2 | 0 | 2 | 0 |
| Malmoe | 3 | 5 | 1 | 0 | 4 | 4 | 10 | -6 | 0 | 0 | 0 | 2 | 3 | 1 | 0 | 2 |
| Maccabi | 3 | 5 | 1 | 0 | 4 | 5 | 12 | -7 | 0 | 0 | 0 | 2 | 3 | 1 | 0 | 2 |
| Qarabag | 3 | 5 | 1 | 0 | 4 | 4 | 13 | -9 | 0 | 0 | 0 | 3 | 3 | 1 | 0 | 1 |
| Ludogorets | 2 | 5 | 0 | 2 | 3 | 1 | 6 | -5 | 0 | 0 | 0 | 2 | 2 | 0 | 2 | 1 |
| FC RFS Riga | 2 | 5 | 0 | 2 | 3 | 4 | 10 | -6 | 2 | 0 | 2 | 1 | 0 | 0 | 0 | 2 |
| Nizza | 2 | 5 | 0 | 2 | 3 | 5 | 12 | -7 | 2 | 0 | 2 | 1 | 0 | 0 | 0 | 2 |
| Dinamo Kiev | 0 | 5 | 0 | 0 | 5 | 1 | 12 | -11 | 0 | 0 | 0 | 3 | 0 | 0 | 0 | 2 |
| << Turno precedente | Turno successivo >> | ► Torna alla Stagione | ▲ Torna ad inizio pagina |




