Sabato 9 agosto 2025 - Burnley, Turf Moor Stadium - Burnley-Lazio 0-1

Da LazioWiki.

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9 agosto 2025 - Burnley (Inghilterra), Turf Moor Stadium - Amichevole - inizio ore 16.00 (15.00 locali)

BURNLEY: Hladky (46' Weiss), Walker (69' Edwads), Hartman (69' Pires), Esteve, Foster (69' Tchaouna), Anthony (69' Koleosho), Ekdal, Sonne (69' Larsen), Cullen, Hannibal, Laurent. A disposizione: Morrall, Barnes. Allenatore: Parker.

LAZIO: Provedel (59' Mandas), Lazzari (46' Gila), Marusic (59' Hysaj), Romagnoli (46' Provstgaard), Nuno Tavares (46' Pellegrini), Rovella (59' Cataldi), Dele-Bashiru (77' Basic), Guendouzi, Zaccagni (59' Pedro), Dia (59' Castellanos), Cancellieri (77' Noslin). A disposizione: Furlanetto, Ruggeri. Allenatore: Sarri.

Arbitro: sig. Pawson - Assistenti: sigg. Ledger e Antrobus - Quarto uomo: Sig. Copeland.

Marcatori: 75' Cancellieri.

Note: al 52' Zaccagni fallisce un calcio di rigore. Ammoniti 15' Lazzari, 15' Hartman, 73' Castellanos, 75' Cancellieri. Angoli 8-2. Recuperi: 0' p.t., 3' s.t.

Spettatori: 11.000 circa.


Il saluto tra i due capitani
da burnleyfootballclub.com
Altro test importante per mister Sarri
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Dele-Bashiru
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Guendouzi sfugge all'avversario
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Rovella attaccato da un avversario
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Cancellieri ci prova di testa
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Lazzari difende su un avversario
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Mattia Zaccagni
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Conferme positive per Matteo Cancellieri
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Una sgroppata di Lazzari
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Guendouzi, il solito combattente
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Buona prova di Dele-Bashiru, da un suo contrasto vincente nasce l'azione decisiva
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Zaccagni fallisce il rigore
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Cancellieri controlla il pallone
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Servito da Pedro, l'esterno biancoceleste si lancia verso la porta avversaria
da sslazio.it
Cancellieri, davanti al portiere, sferra il tocco vincente
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La palla supera il portiere e finisce in rete
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Festa sotto il settore dei tifosi biancocelesti
Pedro, suo l'assist decisivo
Mario Gila
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Castellanos protegge il pallone
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Qualche episodio di nervosismo
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Sarri osserva con attenzione i movimenti dei suoi
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Il Burnley ci prova, ma la solidità difensiva sembra essere la caratteristica principale della Lazio di Sarri
da burnleyfootballclub.com

I calciatori convocati per la partita odierna

► Il Corriere dello Sport titola: “Sarri ora vola in contropiede”. Continua il quotidiano sportivo romano: “La squadra di Mau soffre un tempo ma poi viene fuori bene e vince sfruttando gli spazi come aveva fatto anche a Istanbul con il Gala. Che solidità. Decide al 75’ un gol di Cancellieri lanciato da Pedro. Rigore fallito da Zaccagni. Tre traverse del Burnley. Il 3-4-2-1 inglese ha creato difficoltà a Lazzari e Tavares sino all’intervallo”.

Come direbbe Lotito, richiamando il famoso spot, Sarri non vende sogni ma solide realtà. La Lazio, senza troppi ricami, va di contropiede e tanto basta per guardare verso il campionato con fiducia. La nuova bellezza si declina con la difesa, sfruttando gli spazi e il motore degli scattisti. Ecco la risposta delle amichevoli. Cancellieri, come a Istanbul, decisivo. Questa volta si è involato in solitudine e ha bucato Weiss, quando mancava solo un quarto d’ora al traguardo, lanciato in porta da Pedro ma determinante era stato il lavoro di Dele-Bashiru. Di peso ha difeso la palla e poi ha servito lo spagnolo. La Lazio ha ribaltato il gioco e trovato il gol con due passaggi e un’azione in verticale. L’ala romana, grande protagonista dell’estate, in precedenza aveva colpito di testa la traversa. Un rigore fallito da Zaccagni e provocato da Dia, in ombra. Meglio Taty, ancora a digiuno ma pericoloso nel gioco aereo, nell’ultima mezz’ora.

Mosse. La Lazio, nel complesso, è venuta fuori bene nel secondo tempo, quando ha concesso quasi niente, se non il terzo legno colpito da Anthony, lasciato inspiegabilmente libero sul secondo palo, al rientro dagli spogliatoi. La difesa a zona sugli angoli non è impeccabile. C’è qualcosa da registrare per Sarri in costruzione. Manovra troppo lenta e prevedibile sino all’intervallo, ma va calcolato il traffico inglese. Conta l’aspetto tattico. Il Galatasaray giocava aperto e non era complicato fuggire in profondità con palla lunga. Il Burnley era arroccato e in posizione di attesa, Scott Parker ha sorpreso con la difesa a tre, Sonne e Hartman larghi sulle corsie esterne e grande densità in mezzo al campo. Rovella e Guendouzi, senza trovare linee di passaggio verticali, tornavano indietro su Provedel. Gli inglesi, neopromossi in Premier e attesi dal debutto sabato prossimo in casa del Tottenham, hanno sfruttato l’ampiezza superiore, trovando l’uno contro uno per attaccare Lazzari e Tavares con i cambi di gioco. La Lazio ha sofferto senza sbandare o smarrire l’ordine. Provedel, che aveva già salvato su Anthony, è stato abilissimo a schiaffeggiare sulla traversa il pallonetto di Cullen. A un soffio dall’intervallo, invece, è stato salvato dalla traversa sull’inserimento di Sonne, sbucato di nuovo alle spalle di Tavares.

Analisi. Due aspetti da sottolineare. Il sistema sarriano ha restituito compattezza alla Lazio in fase difensiva. Dal centrocampo, solido e muscolare, non ci si può aspettare invenzioni. Manca creatività, va velocizzato il palleggio. Zaccagni in ritardo di condizione, Dia fatica, Isaksen si trova ai box per la mononucleosi, Dele-Bashiru non è un fantasista. Il nigeriano è ordinato e ordinario, tiene la posizione, aiuta nel recupero palla, può rompere gli schemi solo mettendosi a correre, quando Sarri glielo consentirà.

Staffette. Mau ha cominciato con Marusic e Romagnoli centrali, ma dopo l’intervallo ha inserito Gila e Provstgaard (titolari a Como) e sistemato le fasce con Pellegrini e il trasloco del montenegrino. La spinta degli inglesi si è affievolita. Bravo Koleosho, sacrificato da esterno a tutta fascia. L’ex laziale Tchaouna è entrato da centravanti, ma il Burnley ha appena acquistato Broja dal Chelsea. Cataldi e Taty hanno legato il gioco meglio di Rovella e Dia, il cui unico guizzo (palla recuperata dal play azzurro) ha provocato il rigore parato da Weiss. Poco, ancora troppo poco per pensare possa soffiare il posto a Castellanos.


Il Messaggero titola: “Avanti tutta. La Lazio di Sarri è già fatta”. Continua il quotidiano romano: “La vittoria a Burnley conferma: la squadra riflette il credo dell’allenatore. Zaccagni fallisce un rigore, Cancellieri prende la traversa e poi segna l’1-0”.

Un gran gol di Cancellieri, ispirato da due giocate al top di Dele-Bashiru e Pedro, un rigore conquistato da Dia, sempre in contropiede e poi sbagliato da Zaccagni, e un’attenzione difensiva sconosciuta la stagione scorsa a prescindere dai pali (tre) colpiti dal Burnley: la Lazio è tornata alla vittoria in Inghilterra, contro una neo promossa in Premier, dopo la sconfitta contro Mourinho (immeritata) e il pareggio con il Galatasaray. Un’iniezione di fiducia in vista del difficile debutto di Como, dove tra l’altro mancherà per squalifica Romagnoli, sostituito dal giovane Provstgaard. In attesa dell’ultimo test in programma a Rieti contro i greci dell’Atromitos, si ha adesso la netta sensazione che Sarri abbia ormai scelto la Lazio per il debutto in serie A. Gli ultimi dubbi stanno per svanire: Provedel è in vantaggio su Mandas e Castellanos è davanti a Dia, ieri alla prima da titolare e protagonista nel momento in cui ha conquistato un calcio di rigore poi sprecato, come detto, da capitan Zaccagni.

Filosofia. Ma al di là delle scelte che farà Mau, nel piccolo stadio del Burnley la squadra ha dimostrato di aver appreso la filosofia di gioco che le è stata trasmessa e, soprattutto, i movimenti della fase difensiva, base da cui poi si riparte all’attacco, spesso velocemente e con il gioco di rimessa. Esattamente come è capitato nelle due occasioni decisive dopo una traversa pizzicata da Anthony: recupero palla e lancio di Rovella per Dia (3’st) che viene abbattuto prima di calciare (pessimo il rigore tirato da Mattia), ancora interdizione davanti alla difesa di Dele-Bashiru, passaggio corto per Pedro e lancio nello spazio su cui è partito un Cancellieri sempre più convincente (31’st). Con freddezza, l’ex Verona ha atteso l’uscita del portiere e ha messo in porta con il suo sinistro. In precedenza l’esterno, che sta insidiando Isaksen e che dovrebbe essere tolto velocemente dal mercato, aveva colpito una traversa con un colpo di testa su angolo di Pellegrini (17’st). Sarri ha provato ancora una volta il centrocampo titolare con Rovella in mezzo a Guendouzi e Dele-Bashiru. Un’altra ora tutti insieme ed evidenti sono apparsi i progressi del nigeriano che non ha solo avviato l’azione del gol della vittoria ma ha anche contribuito in modo prezioso alla fase difensiva. In realtà nel primo tempo il Burnley, che debutterà nel prossimo week end in Premier contro il Tottenham, ha messo in difficoltà la Lazio. Provedel è stato bravissimo in un paio di occasioni, deviando un tiro dalla distanza di Laurent in angolo (25’pt) e toccando sul palo un angolo poi ripreso da Cullen, che gli ha tirato addosso. Poco prima dell’intervallo ancora un legno colpito di testa da Sonne ma nonostante questi episodi, abbastanza casuali e confusi, la squadra si è mossa davvero bene dal punto di vista difensivo: Tavares è stato attentissimo, tanto da chiudere una diagonale decisiva che nella stagione scorsa non avrebbe mai fatto, e Marusic ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore pronto a tutti gli usi. Non altrettanto sufficiente Lazzari, che dopo un giallo e una lite con un avversario ha anche rischiato un pasticcio alla Guendouzi (gol vittoria del Fenerbahçe).

Nella ripresa Sarri ha liberato subito Gila, Provstgaard e Pellegrini e dopo un’ora ha anche fatto uscire dalla panchina Mandas, Castellanos, Pedro, Cataldi e Hysaj. Il prodotto, a causa anche del calo e delle sostituzioni del Burnley (pessimo Tchaouna), è quasi migliorato, tanto che è arrivato il gol di Cancellieri. Un capolavoro tecnico per come i giocatori lo hanno costruito: difesa, contropiede e vittoria di cortomuso (per dirla alla Allegri). Non escludiamo, dopo questa prima parte della preparazione, che il tema possa essere riproposto almeno fino a gennaio, quando Sarri spera di ottenere qualche acquisto. Dipenderà dai conti del club e dalla nuova verifica del bilancio al 30 settembre: Sarri ha già dato un’anima a questa Lazio, se arrivassero dal mercato anche quei tocchi geniali che gli garantivano Luis Alberto e Felipe, l’Europa potrebbe diventare un obiettivo reale.


Il Tempo titola: “Crescita Lazio”. Continua il quotidiano romano: “Qualche sofferenza nel primo tempo poi ripresa dominata: Sarri può essere soddisfatto. Decide una perla di Cancellieri, Zaccagni fallisce un altro rigore”.

Dall'Inghilterra la Lazio torna con un bagaglio fatto di segnali incoraggianti e un successo che, pur in amichevole, ha il sapore di un passo avanti concreto. A Turf Moor, casa del Burnley, i biancocelesti di Maurizio Sarri si sono imposti 1-0 grazie alla zampata di Matteo Cancellieri, confermando i progressi nel percorso di costruzione dell'identità di squadra in vista della nuova stagione. Se la coralità di manovra e l'assetto difensivo stanno iniziando a prendere forma secondo i dettami del tecnico, a catturare l'attenzione sono soprattutto le prestazioni dei singoli. In particolare, spicca la prova di Fisayo Dele-Bashiru: fin qui poco brillante nelle precedenti amichevoli, il centrocampista nigeriano ha sfoderato una prestazione di spessore, fatta di corsa instancabile, inserimenti senza palla, buone scelte in conduzione e una disciplina tattica più marcata rispetto al passato. Ma ciò che ha colpito di più è stata la sua forza nei duelli fisici, con un episodio emblematico: il recupero palla e l'avvio dell'azione, servendo Pedro, che ha poi portato al gol di Cancellieri. Segnali di crescita evidenti, pur sapendo che il margine di miglioramento è ancora ampio.

Il vero protagonista della serata, però, è stato proprio Cancellieri. Match-winner in terra inglese, l'attaccante sta vivendo un precampionato in costante ascesa. Sempre partecipe nella manovra, abile nel dettare la profondità e con un'intesa crescente con i compagni, ha mostrato freddezza in zona gol e la maturità di chi sa di poter guadagnare un ruolo importante. Il blocco degli acquisti imposto alla società gli ha regalato una grande occasione, che ora sta sfruttando nel miglior modo possibile. Nemmeno le voci di mercato per un possibile nuovo prestito (l'anno scorso ha giocato al Parma) e l'interesse di altri club hanno scalfito la sua concentrazione, anzi: il classe 2002 sembra più determinato che mai a convincere Sarri. E il tecnico, complici anche le noie fisiche di Isaksen (in ripresa dalla mononucleosi), avrebbe già espresso la volontà di trattenerlo, nonostante il club stia valutando eventuali cessioni per rientrare nei parametri economici e liberare margini per il mercato di gennaio. E al momento ne sta risentendo Noslin, partito ancora in panchina e subentrato solo nel secondo tempo proprio al posto del numero 22. La sensazione è che, stavolta, il veto di Sarri possa pesare più delle esigenze di bilancio.

La vittoria contro il Burnley, insomma, non è solo un episodio positivo di metà estate: è il segnale che la Lazio sta crescendo come gruppo e come mentalità, con nuovi protagonisti pronti a prendersi la scena. Proprio quello che il tecnico toscano ha in mente: una squadra compatta, intensa e capace di colpire al momento giusto. L'ultima prova sarà a Rieti, contro l'Atromitos, il prossimo sabato 16 agosto: lì si chiuderà la preparazione estiva della Lazio.


La Gazzetta dello Sport titola: “Lazio modello Sarri”. Continua il quotidiano sportivo milanese: “Il nuovo corso si vede. Resiste con il Burnley. Cancellieri brilla ancora. Nella trasferta inglese prova in crescendo. Risolve l’ala in un’azione che esalta il gioco dell’allenatore”.

Alla fine il sorriso di Maurizio Sarri dice molto della vittoria sul Burnley, la prima nel tour internazionale della Lazio (ko col Fenerbahçe, pareggio col Galatasaray). Successo agguantato in salita e come tale pieno di indicazioni. Hanno sofferto più del previsto i biancocelesti nel primo tempo causa anche la migliore condizione degli inglesi dell’ex Tchaouna (neo promossi in Premier). Rischiando di affogare: a inizio ripresa salvati dalla traversa per la terza volta. Hanno resistito e poi, a un quarto d’ora dal termine, hanno piazzato il colpo vincente con Matteo Cancellieri dopo aver temuto di essersi giocato tutte le carte per vincere, con la traversa colpita dallo stesso goleador biancoceleste e soprattutto col rigore che Mattia Zaccagni ha incredibilmente tirato nel modo peggiore.

Indicazioni. Si vede la fibra di Sarri nella Lazio che sa racchiudersi nei momenti difficili, ma poi ha tutto memorizzato su cosa fare appena si apre la via giusta per andare a segnare. L’azione del gol gira su un pallone blindato da Dele-Bashiru, pennellato da Pedro e finalizzato con destrezza da Cancellieri. Sono rimasti ancora a secco Dia (questa volta titolare) e Castellanos. Al loro digiuno si è aggiunto quel flop di Zaccagni ad accendere ansia sull’attacco. Poi ci ha pensato Cancellieri con la sua corsa spavalda verso il gol a dare una copertina diversa alla serata inglese della Lazio. Sempre più convincente l’ex Parma, rientrato alla base dopo due anni in prestito. Ha colto la chance dello stop di Isaksen per prendersi la fascia destra. Tre anni fa venne testato da Sarri come vice Immobile. Buon avvio prima di smarrirsi. Nel frattempo è diventato sempre più ala. Aveva cominciato il ritiro per mettersi in mostra e per convincere Sarri a non farlo ripartire. Il gol di Burnley si somma al valore del suo precampionato. In un’estate senza possibilità di acquisti, un rinforzo sta sbocciando in casa. Il sorriso del Comandante al fischio finale di Burnley toccava anche la riscoperta di Cancellieri.

Fiducia. Al termine della partita capitan Zaccagni ha commentato: "Abbiamo fatto una buonissima gara sotto l’aspetto tecnico e tattico, siamo contenti. Siamo sulla strada giusta, il nostro obiettivo è essere compatti in campo, ripartire e fare male. Stiamo lavorando bene. Vogliamo tenere la squadra corta e palleggiare per trovare la via del gol. Cancellieri? Lo abbiamo visto tutti maturato, sia caratterialmente sia sul piano tecnico-tattico, siamo contenti di lui. Il rigore? Volevo calciarlo centrale e alzare la palla, ma va bene lo stesso visto che abbiamo vinto...". Nuno Tavares ha aggiunto: "È stata una buona vittoria per continuare a migliorare, ci sono state tante cose positive ma dobbiamo fare sempre di più. Sarri? Allenatore importante che lavora molto sulla tattica. Con lui conta molto il modo in cui difendiamo. Sto imparando, come tutti. Sogno il gol, spero possa arrivare il prima possibile".



La formazione biancoceleste:
Provedel, Dele-Bashiru, Cancellieri, Romagnoli, Marusic, Nuno Tavares
Rovella, Dia, Lazzari, Guendouzi, Zaccagni
La formazione iniziale biancoceleste in grafica




► Per questa partita il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha convocato i seguenti calciatori:

I convocati in grafica
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