Bizzarri Claudio


Claudio Bizzarri
(Dono del sig. Fabrizio Postiglioni)

Attaccante, nato a Portacivitanova (MC) il 21 dicembre 1933. Scomparso a Porto Sant'Elpidio (FM) il 6 novembre 2016. Detto "Caio" in quanto da bambino così si definiva, storpiando il nome Claudio che non riusciva a pronunciare.

Inizia la carriera nella Civitanovese con cui gioca nel 1951/52. Viene quindi acquistato dal Venezia con cui rimane due anni prima di passare alla Fiorentina con cui esordisce nella massima serie. Nel 1958 viene acquistato dalla Lazio. Disputa 5 stagioni in maglia biancoceleste collezionando 109 presenze e 19 goal in Campionato e vincendo la Coppa Italia nel settembre 1958. E' stata un'ala con caratteristiche particolari per il suo tempo. Infatti era molto potente fisicamente, al contrario degli esterni tipici, agili e veloci. Ciò gli ha consentito di interpretare il ruolo in maniera originale, in quanto spesso fungeva da supporto per il centrocampo per poi partire stringendo verso il centro. A intravederne le poliedriche capacità fu il suo allenatore ai tempi della Fiorentina, Fulvio Bernardini. Dotato di un tiro potente e discreto nel colpo di testa, ha realizzato diversi goal. Nell'estate 1963 torna a giocare col la Civitanovese, poi un anno alla Maceratese e di nuovo a chiudere la carriera con la Civitanovese.


Riportiamo un breve stralcio di una vecchia intervista a Roberto Lovati riguardante Claudio Bizzarri: Bizzarri, un’ala destra completa, agile, veloce, buon dribbling e fiuto da gol in area di rigore. Aveva successo con le ragazze e non se ne faceva scappare una. Alloggiava in piazza Santa Emerenziana nell’appartamento di Lori, ”il macellaio del Vaticano”, grande laziale che ospitava in quegli anni i giovani della squadra. Alla mezzanotte il sor Armando chiudeva a chiave il portone e Claudio dormiva in macchina. Il fatto per lui era una consuetudine…

Il suo ascendente con il gentil sesso è testimoniato anche dall'autografo del giocatore che la famosa attrice Silvana Pampanini si fece fare sul suo décolleté.



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