Costa Giovanni


Giovanni Costa

Attaccante, nato a Vicenza il 19 agosto 1917. Viene acquistato nel 1935 dal Vicenza. Disputa 4 stagioni in maglia biancoceleste e poi viene ceduto allo Spezia. All'inizio del campionato 1939/40 era stato ceduto dalla Lazio al Milano ma il trasferimento non fu portato a termine perché il calciatore non era stato preventivamente immesso, come da regolamento, tra i trasferibili. Nel corso della sua esperienza in maglia laziale, ha riportato due gravi incidenti di gioco, prima con la frattura del perone sinistro in Genova 1893-Lazio 5-0 del 6 gennaio 1937 e poi con quella del perone destro nel corso di Lazio-Torino 1-1 del 30 ottobre 1938.

Con la Lazio colleziona 52 presenze e 6 reti in Campionato.

dal sito: http://tifosolospezia.altervista.org/l-attacco-delle-tre-c.html

Costa nato a Vicenza nel 1917 e debuttò con la squadra della sua città nel campionato di Serie C del 1935/36. I biancorossi erano allenati da un vecchio aquilotto degli anni venti, l’ungherese Jozsef Violak meglio conosciuto come Giuseppe Viola. Quando Violak si trasferì alla Lazio volle assolutamente con se il giovane Costa . Nella Lazio a quel tempo brillava la stella di Silvio Piola, con cui non riuscì ad integrarsi pienamente. Un grave infortunio lo bloccò durante la prima stagione a Roma e quando stava cominciando a riprendersi arrivò il secondo grave infortunio a seguito di uno scontro con il portiere del Torino e della nazionale Olivieri che gli provocò la frattura del perone. Il ripetersi degli infortuni e l’addio alla Lazio del suo scopritore Violak portarono come conseguenza che anche per Costa il tempo nella capitale era finito. Nel 1939 l’accordo con il Milan era già concluso ma un intoppo burocratico lo fece saltare. L’anno successivo arrivò lo Spezia che per ventiduemila lire lo portò in riva al golfo. Mai soldi furono investiti in modo migliore perché il legame con gli aquilotti fu lungo e proficuo nonostante un inizio che non fu dei migliori dal punto di vista realizzativo visto che ci vollero ben quattordici giornate prima di riuscire a segnare la prima marcatura che arrivò solo su rigore contro il suo ex Vicenza. In quella prima stagione Costa andò in rete 10 volte e nelle due stagioni successive i gol furono 13 e poi 11. L’interruzione per il conflitto mondiale allontanò diversi calciatori dallo Spezia ma non Giovanni Costa che decise di rimanere in città venendo arruolato con molti suoi compagni nei vigili del fuoco. Con lo Spezia trasformato nei Vigili del Fuoco fu uno dei protagonisti della vittoria del titolo di guerra del 1944, ottenuto nella finale di Milano contro il Torino di Valentino Mazzola e Silvio Piola. Alla ripresa dei campionati dopo la pausa bellica, si trasferì a Biella per ricomporre il tandem di attacco con Costanzo ma già l’anno successivo era nuovamente con lo Spezia. Dopo tre stagioni in cui andò in rete 13, 10 ed ancora 10 reti, all’età di 32 anni venne lasciato libero di accordarsi con l’altra squadra cittadina degli Oto Meccanici . Nel 1951, superati alcuni problemi fisici, lo Spezia appena retrocesso in Serie C lo chiamò per l’ennesima volta. Il campionato fu deludente sia per lui che segnò due reti che per la squadra che retrocesse per la prima volta in IV Serie. A fine stagione passò all’ ArsenalSpezia ma Il suo rapporto con maglia bianca non era ancora terminato perché nel 1954, all’età di 37 anni, vestì per l’ultima volta la maglia degli aquilotti nel campionato di IV Serie collezionando 19 presenze con 4 reti. Nell’estate del 1955 lasciò definitivamente lo Spezia dopo aver vestito, in campionato, 240 volte la maglia bianca e segnato 80 reti che ancora oggi costituiscono un record imbattuto






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