Gionta Salvatore


Salvatore Gionta
Salvatore Gionta
Un articolo della Gazzetta del 1956
(Gent.conc. sig.Salvatore Gionta)

Pallanuotista e nuotatore, nato a Formia (LT) il 22 dicembre 1930.

A sedici anni, dopo un provino al quale partecipa un po' casualmente, entra alla Lazio Nuoto. Nell'occasione segue un compagno di studi che invece viene scartato dal tecnico biancoceleste Riccardi. Si applica allo stile libero, partecipa a prove di fondo (è undicesimo in una gara sul lago di Bracciano), ma comincia soprattutto ad appassionarsi alla pallanuoto entrando a far parte della formazione B dei biancocelesti. Il 16 agosto 1948 debutta in prima squadra chiamato a sostituire l'indisponibile Gildo Arena. Nella circostanza segna una delle sei reti che piegano la squadra dell'Andrea Doria. L'anno seguente, per avere maggiori possibilità di giocare, entra nei quadri della Libertas Roma con la quale disputa il campionato di serie B. Tornato alla Lazio gareggia sui 200 e 400 stile libero, ma le migliori soddisfazioni le trova sul Tevere dove si aggiudica la Coppa Nuvoli e la Coppa Sannibale. Intanto diviene titolare della squadra A di pallanuoto nella posizione di metà campo. Il 1952 gli regala grandi gioie. E' convocato per la prima volta nella nazionale di pallanuoto per un doppio incontro a Vienna con l'Austria e partecipa alle Olimpiadi di Helsinki dove conquista il bronzo. Nel nuoto vince nei 400 stile libero il titolo italiano tra gli juniores. L'anno seguente gareggia sui 1.500 riuscendo a entrare in finale tra i seniores agli assoluti di Roma. Agli Europei di Torino del 1954 arriva un altro bronzo con il Settebello alle spalle di Ungheria e Jugoslavia.

Si applica sui 400 stile libero, ma i migliori risultati li continua a cogliere con il waterpolo. Nel 1955 la Lazio si assicura la prima edizione del Campionato Italiano Indoor (17-19 agosto), ma il traguardo più ambito viene finalmente raggiunto l'estate successiva quando dopo anni di delusioni e anche di beffe, la Lazio si laurea Campione d'Italia. Impiegato alla Olivetti si trasferisce al Nord nel 1957 e milita per una stagione a Nervi come allenatore-giocatore della squadra appena promossa in serie A. Torna quindi a Roma gareggiando sui 200 stile libero e vincendo un secondo titolo indoor nella pallanuoto. Partecipa agli Europei di Budapest cogliendo un quarto posto. Ma le attenzioni del mondo sportivo italiano si concentrano soprattutto al 1960 quando Roma ospita le Olimpiadi. Grande attesa circonda il Settebello che ha proprio in Gionta il suo capitano. Gli azzurri riescono a spuntarla contro i tradizionali avversari di Ungheria, Jugoslavia e Unione Sovietica e conquistano una meritatissima medaglia d'oro. Lasciato l'agonismo continua ad occuparsi di sport non dimenticando mai la Lazio. Fa parte della Commissione tecnica della sezione Nuoto entrando poi nel 1970 nel Consiglio direttivo della stessa. Dal 1976 sino al 1997 è stato Presidente del Comitato Provinciale del C.O.N.I. di Roma. Per la sua lunga attività come atleta e dirigente, gli è stata assegnata la Stella d'Oro al Merito Sportivo. Nel luglio del 2014 è stato nominato Presidente dell'Associazione Antichi Atleti della S.S. Lazio.