La lettera di Luigi Bigiarelli alla Gazzetta dello Sport dopo il record dell'ora


Luigi Bigiarelli in marcia
l Messaggero del 20 febbraio 1902, pur se in qualità di stampa non ottimale, riporta la notizia della vittoria di Luigi Bigiarelli in una gara disputata a Parigi
La Gazzetta dello Sport del 21 febbraio 1902 riporta la notizia del record battuto da Luigi Bigiarelli
La Gazzetta dello Sport del 24 febbraio 1902 pubblica la lettera, in questa pagina riportata integralmente, scritta da Luigi Bigiarelli alla "rosea" inerente il record dell'ora battuto
L'Echo de Paris del 17 febbraio 1902

Il 16 febbraio 1902 Luigi Bigiarelli, sulla pista del Racing Club di Francia in Parigi, tenta di battere "il record dell'ora di marcia". L'impresa riesce al Fondatore della S.P. Lazio che percorre, in un'ora, 11 chilometri e 742 metri e la notizia viene riportata su molti articoli di stampa. In data 24 febbraio 1902, la Gazzetta dello Sport pubblica una lettera scritta per il giornale sportivo proprio da Bigiarelli nella quale il forte podista romano racconta le difficoltà affrontate nell'impresa. LazioWiki di seguito riporta a beneficio dei propri lettori il contenuto di questa lettera:


Podismo - Una lettera di Bigiarelli a proposito del record.

Riceviamo dal podista Bigiarelli questa lettera a proposito del record mondiale dell'ora di marcia da lui battuto a Parigi.

Cara Gazzetta,
Innanzi tutto tengo a far conoscere al più importante giornale sportivo italiano, qual è la Gazzetta dello Sport, le peripezie che io ebbi durante il record di marcia da me battuto a Parigi. Abituato come tutti i marciatori a marciare su terreno di strade e duro mi trovai come tutti potranno comprendere molto imbarazzato, tanto più che sull'erba vi era molto concime, in maniera che affondavo i piedi impossibilitato di marciare con stile come io desideravo, all'ottavo km, per lo sforzo che facevo nel conservare sempre una buona velocità in quel terreno pessimo, mi sentii male al fegato e dovetti fare detto chilometro in 6 minuti. Ma per fortuna ebbi questo dolore per soli due giri e subito ripresi la velocità primitiva.

I corrispondenti della stampa italiana qui in Parigi, il vostro compreso, intervennero al tentativo e da loro fui sconsigliato di misurarmi perchè ero sottoposto di marciare in condizioni troppo sfavorevoli. Ma io volli tentare e con volontà e coraggio vinsi superando le difficoltà che mi neutralizzavano le forze. Presentemente sono della società "Union Sportive de l'Ouest" perchè per fare il record dovevo appartenere ad una società affigliata all'Unione francese, ma la mia vera società è la Podistica "Lazio" di Roma di cui sono il fondatore. Faccio inoltre osservare su terreno di strada quattro giorni avanti avevo fatto km. 12,253 in un'ora senza difficoltà. Quanto prima partirò per Londra per studiare i metodi allenamento e quindi ritornerò in Italia passando per Milano dove avrò l'onore di conoscere la Redazione della simpatica Gazzetta dello Sport. Ringraziandovi credetemi

LUIGI BIGARELLI
Recordman dell'ora francese
Campione di Roma di marcia


NB. - Per cronaca sportiva: Quando ritorno in Italia tenterò passando per Torino di battere il record italiano dell'ora di marcia. Vi prego di annunziare ancora che ho fatto osservare ai giornali francesi, che io non sono campione italiano, come tutti pubblicano ma solamente Romano. Mi dimenticavo di darvi una notizia importante che i giornali sportivi non hanno pubblicato. In Francia vi sono due categorie: dilettanti e professionali. Io ho battuto anche il record dell'ora professionisti tenuto da Janvier con 11.300 m.



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