S.S. Lazio Difesa Personale


S.S. Lazio Difesa Personale

Presidente: Paolo Capasso.

Impianto: Blue Eagles, in Via Pel­legrino Matteucci n. 29 (zona Pira­mide Cestia) - 00154 - Roma.

Storia

Il 17 dicembre 2009 il Consiglio Generale della S.S Lazio decreta l'entrata della S.S. Lazio Difesa Personale nella Polisportiva Lazio come attività associata.

L’at­tività svolta è la Krav Maga, che è appunto un sistema di difesa personale israe­liano (e non un’arte marziale come Karate o Kung Fu) ancora poco co­nosciuto in Italia.

L'obbiettivo è quello di diffondere questa nuova disciplina sul territorio cittadino e regionale attraverso l'organizzazione di corsi e di varie attività di propaganda.

Il Krav Maga, che in ebraico significa “lotta a contatto”, è il sistema ufficiale di autodifesa e di combattimento corpo a corpo delle Forze di Difesa israeliane (IDF), della Polizia Nazionale israeliana e di altri servizi di sicurezza. Il Krav Maga viene inoltre insegnato in maniera diffusa nelle scuole pubbliche e nei centri di formazione affiliati al Ministero dell’Istruzione israeliano. Il Krav Maga fu creato da Imi Sde-Or (Lichtenfeld), che sviluppò il sistema durante la sua straordinaria carriera militare come Capo Istruttore di combattimento corpo a corpo per l’IDF. Durante il periodo in cui fu in servizio, Imi scrisse il manuale ufficiale dell’esercito per l’autodifesa ed il combattimento corpo a corpo. Nel 1964, Imi lasciò le forze armate, anche se continuò a sovrintendere all’insegnamento del Krav Maga, sia in ambito militare che nei corpi di polizia; inoltre lavorò instancabilmente per perfezionare, migliorare e modificare il Krav Maga, per adattarlo alle necessità dei civili. Il Krav Maga è un sistema di autodifesa moderno, pratico e garantito, attentamente concepito per il mutevole mondo di oggi. Esso è caratterizzato da un’impostazione logica e coerente dell’autodifesa e degli scontri fisici che consente di raggiungere un livello relativamente alto di competenza in un periodo breve. Il Krav Maga venne minuziosamente sviluppato con potenzialità diversificate, perché potesse adattarsi alle necessità dei militari, delle forze di polizia, ma anche dei civili. Il sistema è stato apprezzato da combattenti esperti, da esperti delle arti marziali e da ufficiali dell’esercito e della polizia per le sue applicazioni concrete, ma, in sostanza, piace anche ai principianti per il suo approccio semplice, pratico e realistico nei confronti della sicurezza personale. Infatti, il Krav Maga è il metodo di autodifesa ideale per uomini, donne, persone di tutte le età e con le più diverse capacità fisiche. Nella valutazione del Krav Maga, bisogna tener conto delle sue due componenti, fortemente integrate e correlate: l’autodifesa ed il combattimento corpo a corpo (scontro fisico).

AUTODIFESA Dopo una lunga giornata di lavoro state attraversando il parcheggio, per raggiungere la vostra auto. Non appena aprite la portiera, qualcuno vi si avvicina da dietro e vi punta un coltello alla gola. Voi rispondete in maniera veloce ed aggressiva, difendendovi, controllando l’arma e neutralizzando l’aggressore. Questo è il Krav Maga, nel suo aspetto dell’autodifesa. L’autodifesa è il fondamento del Krav Maga. Le sue diverse tecniche sono state sviluppate per far sì che coloro che praticano questa disciplina, possano difendere se stessi e gli altri da azioni ostili e violente, evitare di essere feriti e sopraffare e neutralizzare i loro aggressori. Le tecniche di autodifesa del Krav Maga includono la difesa da una gran varietà di aggressioni senza armi, ma comunque pericolose, quali pugni, calci, tentativi di soffocamento, prese alla testa, strette al corpo ed altre prese. Si applicano però anche a situazioni di maggior rischio che mettono a repentaglio la vita delle persone aggredite, in cui l’aggressore è armato di bastone, coltello, pistola o persino di una bomba a mano. Nella prima fase dello sviluppo del Krav Maga, il Gran Maestro Imi Sde-Or, il suo fondatore, dovette affrontare la necessità di addestrare efficacemente e celermente una gran varietà di soldati israeliani; dai giovani appena diplomati alla scuola secondaria, in perfetta forma fisica, ai quarantenni riservisti ormai decisamente fuori forma. Per questo motivo egli creò un sistema che si affidava a semplici movimenti istintivi, piuttosto che a rigide tecniche che avrebbero richiesto anni di allenamento. Per questo motivo le tecniche di autodifesa del Krav Maga possono essere utilizzate efficacemente da uomini e donne con caratteristiche fisiche, competenza, forza ed età diverse. Le tecniche di difesa ed i principi del Krav Maga consistono di movimenti semplici e naturali che sono assolutamente efficaci e facili da imparare. Agli studenti viene insegnato ad applicare questi principi e tecniche in una grande varietà di situazioni: in ambienti bui, in posizione seduta o distesa, in circostanze sfavorevoli, in cui sono costretti a difendersi anche se la loro capacità di movimento è fortemente ostacolata.

COMBATTIMENTO CORPO A CORPO Un uomo vi affronta. Vi spinge con entrambe le mani. Finché non viene fatta la mossa successiva, nessuno di voi ha un vantaggio. E’ probabile che si stia per verificare uno scambio di attacchi, che includono l’uso di calci e pugni ed i relativi movimenti di difesa e del corpo. Vi trovate coinvolti in uno scontro fisico reale. Il combattimento corpo a corpo costituisce una fase più sofisticata del Krav Maga, in cui agli studenti viene insegnato a neutralizzare l’avversario velocemente e con efficacia. Questa parte del sistema si occupa degli elementi collegati all’effettiva conduzione della lotta: attacchi, difese, tempismo, finte, tattiche, movimenti e visione, assieme ad alcune importanti considerazioni psicologiche e mentali, collegate alla necessità di sopravvivere ad uno scontro violento di questo tipo.

(Si ringrazia per la gentile collaborazione Paolo Capasso)