Chiappini Pietro


Pietro Chiappini dopo la sua vittoria alla Milano-Torino del 1941

Ciclista. Nato a Spianate di Altopascio (LU) il 27 giugno 1915 e deceduto a Roma il 14 gennaio 1988. Giunge alla Lazio nel 1945 sul finire della sua lunga attività agonistica. E' lui, assieme al costruttore di biciclette Edmondo Nulli, a portare Fausto Coppi a gareggiare per i colori biancocelesti. Amico del "Campionissimo", Chiappini incontra Fausto in un campo di prigionia inglese a Caserta il 9 gennaio del '45 e pochi giorni più tardi a Roma i due si tesserano assieme per la Lazio. La sua carriera da professionista, iniziata nel 1936, lo vede correre anche per la S.S. Mater, Littoriale, Viscontea, Lygie, Milizia Contraerea, Vigili del Fuoco e V.S. Indipendenza. Nel suo palmarès spiccano una vittoria nella Tre Valli Varesine, una tappa al giro d'Italia del 1939 e due affermazioni nella Milano-Torino (1941-1942). Toscano di nascita, ma romano d'adozione, basso di statura , ma dal fisico compatto, passista veloce e grintoso, è stato uno dei ciclisti più popolari della Capitale. Lasciate le corse nel 1946 rimase nel mondo del ciclismo aprendo un negozio specializzato e adoperandosi come direttore sportivo. Il "Sor Pietro", come veniva rispettosamente chiamato, fu anche direttore tecnico e quindi presidente della sezione ciclismo della A.S. Roma. Presidente onorario del Comitato Laziale Ciclismo, ottenne la Stella d'oro del C.O.N.I. per meriti sportivi.