Domenica 6 aprile 1924 - Roma, campo della Rondinella - Lazio-Alba 4-2


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6 aprile 1924 - Amichevole

LAZIO:

ALBA:

Arbitro:

Marcatori:

Note:

Spettatori:


L'incontro sulle pagine di "Lazio" organo ufficiale della Società Podistica Lazio
Il Messaggero del 5 aprile 1924 riporta la notizia della gara
L'articolo de "L'Impero"
Il Messaggero del 6 aprile 1924 comunica che, contrariamente a quanto già annunciato, la società albina incontrerà la Lazio

Tratto dalla rivista "Lazio", un commento sulla gara.

Una vittoria... in sordina. Lazio batte Alba 4-2.

Ben pochi si attendevano per la piovosa domenica elettorale. La sorpresa di assistere ad un incontro Lazio-Alba. Ma, nonostante la più completa assenza di pubblicità intorno all'incontro, il breve annuncio apparso sui giornali del mattino è bastato a far convergere sul nostro campo un ragguardevole numero di appassionati. Lazio ed Alba, sono due nomi che ridestano troppo facilmente l'immagine di lotte e di emozioni date ai seguaci del calcio, perché questi si lascino sfuggire l'occasione di godersi un cozzo fra di loro, sia pure amichevole. Amichevole invero è stata la partita di domenica: lo abbiamo riscontrato con viva compiacenza ed anche - diciamolo - con accorata nostalgia! Sarebbero tanto belle le lotte sportive, contenute nei limiti della più cordiale cavalleria. E invece, quando ci si mette di mezzo quella tal passione, nutrita di fiele e di acido chauvinismo (= sciovinismo), addio pace! Basta, lasciamo ad altra più suadenti apostati l'ingrato compito di moralizzare le folle e passiamo alla cronaca.

... periodo illegibile causa la scarsa qualità della scansione ...

Ed ecco che, mentre in tutta Italia governo e opposizioni combattevano la loro battaglia a colpi di schede, nella nostra più fresca battaglia ed in più aperto campo, anche noi abbiamo battuto l'opposizione! Abbiamo restituito all'Alba, con scrupolosa esattezza, la dolorosa visita del 16 dicembre: e la nostra rivincita è passata oscuramente, svalorizzata, affogata nel silenzio, così come la nostra sconfitta fu travolta sotto il tripudio degli avversari. Peccato! Ma intanto noi ci gustiamo questo piccolo anticipo, e ne facciamo il punto di appoggio per tornare a scalare la cima non appare più tanto lontana. La partita è stata vinta nettamente e senza colpi di fortuna. Superiorità nostra ce n'è stata parecchia, continua e pericolosa; e del resto, i quattro punti segnati sono il frutto faticato di azioni condotte non molto ordinatamente, se vogliamo, ma con bella decisione e con apprezzabile efficacia penetrativa. I ripieghi, a cui le assenze ci costrinsero a ricorrere, se scombussolarono un po' le varie linee, non tolsero molto all'efficienza complessiva della squadra. A ranghi completi, la squadra renderà certo di più, specialmente se da parte di quei pochi elementi che domenica hanno lasciato a desiderare, vi sarà una maggiore assiduità agli allenamenti ed una più precisa comprensione della responsabilità che loro incombe di fronte ai gravi compiti che ci attendono. La Lazio ha dimostrato di saper rischiare e di scrollare di dosso con gagliarda energia quel debilitante torpore da cui era stata invasa tempo addietro. La strada per risorgere nettamente è segbata ed il primo passo si è compiuto sotto i migliori auspici. La vittoria colta domenica ci ha ricordato che possiamo disporre ancora di tutta la nostra forza. Riprendiamo dunque con maggior tono il lavoro e che l'ascesa si compia, senza scosse, con marcia fatale, irresistibilmente!




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