La Società Podistica Lazio viene eretta Ente Morale


La copertina della Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 199 del 23 agosto 1921
La pagina 1013, dove si promulga che la Lazio viene eretta Ente Morale
Giovanni Giolitti ritratto in un olio di Fausto Vignetti
Il ministro della pubblica istruzione Benedetto Croce

Il 2 giugno 1921, sotto il V governo di S.E. Primo ministro On. Giovanni Giolitti, su richiesta del Ministro dell'istruzione pubblica, On. Benedetto Croce, viene insignita alla Società Podistica Lazio la benemerenza di Ente Morale.

Il Regio Decreto fu pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 agosto dello stesso anno a pag. 1013 e recitava: N. 907, Regio Decreto 2 Giugno 1921, col quale sulla proposta del ministro della istruzione pubblica, la Società podistica <<Lazio>>, di Roma, viene eretta in Ente Morale.

Alla Lazio veniva riconosciuto il suo ideale sportivo come esempio di rettitudine fra i giovani sportivi dell'epoca. Le sue gesta erano arrivate anche a Corte e la Benemerenza di S.M. Vittorio Emanuele III era stata accolta come un motivo d'orgoglio fra i soci e gli atleti della Polisportiva.

Il fatto di essere eretta ad Ente Morale cambiò poco nell'ambito della Società, ma si rivelerà decisivo sei anni più tardi quando il Federale Italo Foschi tenterà di sciogliere la Società inglobandola in una fusione che avrebbe messo una pietra tombale sui biancocelesti e che fu sventata da un altro più abile gerarca del partito fascista: Giorgio Vaccaro.