Venier Enrico


Il Fondatore Enrico Venier
Un brillante 2° posto per Enrico Venier nei 1000 m sul Tevere. E' il settembre 1900. Da notare che il 1° arrivato va letto "Tofini"
La tomba di Venier al Verano
Il palazzo di Piazza della Libertà n. 10, con il portone color verde, dove abitò Enrico Venier. Appena si girava su Via Valadier, che si scorge a sinistra, ci si trovava di fronte alla sede della Lazio del 1900

Socio fondatore.

Nato a Roma il 23 luglio 1882 in Piazza Agonale n. 68, figlio di Eugenio, famoso scenografo e allestitore di opere liriche e teatrali nonché progettista del Teatro Alhambra di Lungotevere dei Mellini che sarà distrutto da un incendio nel 1902, e Fosca Chili. Deceduto a Roma il 3 agosto 1934. Statura: m. 1,58. Colorito: bruno. Capelli: neri lisci. Occhi: castani. Professione: possidente. Sa leggere e scrivere. N° 1152 d'estrazione di leva 1882. Servizio negli Aerostieri. Nel 1890 Enrico si traferì con la sua famiglia in Piazza della Libertà n. 10, interno 9, e per lui fu spontaneo legarsi agli atleti biancocelesti e dar vita alla S.P. Lazio.

Nuotatore. Nel 1901, come pallanuotista, vince il 1° Campionato italiano di questa disciplina sportiva con i colori della Rari Nantes. Il Fondatore Enrico Venier era benestante di famiglia e ciò gli permise di non lavorare per diversi anni. Nel'atto di morte risulta di professione impiegato. Uomo di vasta cultura, di vivo intelletto e di bell'aspetto, amava recitare come attore di teatro. Da notare che lo stemma degli Aerostieri, corpo in cui aveva svolto il servizio militare, era un'aquila.


Tratto dal libro di LazioWiki: Dal Tevere al Piave 1915 - 1918 gli atleti della Lazio nella grande guerra (Tutti i diritti riservati):

In ultimo Enrico Venier, anch’egli della classe 1882. Il suo ruolino militare recita: statura: m. 1,58. Colorito: bruno. Capelli: neri lisci. Occhi: castani. Professione: possidente. Sa leggere e scrivere. N° 1152 d’estrazione di leva 1882. Servizio negli Aerostieri. Fu un ottimo nuotatore. Nel 1901, come pallanotista, vinse il 1° Campionato italiano di questa disciplina sportiva con i colori della Rari Nantes. Era benestante di famiglia e ciò gli permise di non lavorare. Uomo di vasta cultura, di vivo intelletto e di bell’aspetto, amava recitare come attore di teatro. Il 29 giugno 1916 fu richiamato in servizio per la durata del conflitto per essere inviato nel battaglione degli aerostieri presso il distaccamento di Roma al Forte Tiburtino, poi in zona di guerra. Risulta posto in licenza illimitata il 28 dicembre 1918 e quindi collocato in congedo il 16 agosto dell’anno seguente.



Il ruolino militare di Enrico Venier
(Archivio di Stato)





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