Guerrini Giancarlo


Giancarlo Guerrini
La medaglia olimpica di Giancarlo Guerrini
(Gent.conc. sig. Giancarlo e GianLorenzo Guerrini)


Pallanuotista e nuotatore. Nato a Roma il 29 dicembre 1939. Inizia con gli allievi della Lazio nel 1955 applicandosi sia al dorso quanto allo stile libero. Partecipa il 18 settembre alla Doppia Traversata di Roma sul Tevere classificandosi al nono posto. L'anno seguente gareggia sui 400 (con un magnifico 5'17"7) e 1500 stile libero e inizia a cimentarsi come terzino nella formazione juniores della pallanuoto dove mette subito in mostra una naturale predisposizione. Campione d'Italia sui 100 dorso stabilisce il primato nella 4 x 200 juniores con Del Bufalo, Dominici e Antonelli. Nel 1958 è aggregato alla prima squadra di waterpolo e vince, come attaccante, il titolo nazionale indoor. Le eccellenti prestazioni in campionato lo portano alla prima convocazione in Nazionale. A Bologna contro l'U.R.S.S., il 26 giugno 1959 disputa il suo primo incontro in azzurro. Nello stesso anno questi sono i suoi tempi: 2'17"3 sui 200 s.l., 4'55"5 sui 400 s.l. e 1'13"2 nei 100 dorso. Chiude il decennio con altre grandi soddisfazioni: la conferma del titolo indoor con la pallanuoto, un oro alle Universiadi nella staffetta veloce e un titolo tricolore Senior nella 4 x 200 crawl con Vassallo, Alberto Spinola e Pucci. Nel 1960 giunge il successo più ambito: la conquista della medaglia d'oro alle Olimpiadi di Roma nel torneo di pallanuoto, una soddisfazione enorme che divide con il compagno di club Salvatore Gionta. Dopo un altro titolo nazionale con la 4 x 100 mista, nel 1961 vince ai mondiali militari, stabilisce un primato con la 4 x 200 crawl e coglie un secondo posto al campionato estivo ad un soffio dalla Pro Recco campione d'Italia. Conquista il podio più alto ai Giochi del Mediterraneo di Napoli assicurandosi nel 1964 il suo quarto scudetto indoor. Fa parte della spedizione azzurra alle Olimpiadi di Tokio. Nel 1965 lascia la Lazio trasferendosi alla Pro Recco e con il liguri riesce a conquistare tre campionati italiani e una Coppa dei Campioni, un successo che matura piegando il Partizan Belgrado nella finale milanese dell'aprile 1965. Dopo tre stagioni in Liguria torna a Roma con la Lazio allenata da Baccini. Disputa la sua terza Olimpiade con un quarto posto a Città del Messico nel 1968 prima del suo ritiro dall'agonismo. Alla fine sono ben 103 le sue presenze con il Settebello azzurro. Sul finire dei Sessanta inizia la sua carriera di allenatore che lo vedrà prima sulla panchina dei Juniores e quindi su quella della formazione maggiore. Entrato al C.O.N.I. è stato apprezzato dirigente. Gli è stata assegnata la Medaglia d'oro al Valore Atletico da parte del C.O.N.I. ed è stato nominato Cavaliere della Repubblica per meriti sportivi. Andato in pensione si è dedicato alla scrittura di romanzi.