Mercoledì 1 gennaio 1941 - Roma, stadio del P.N.F. - Lazio - Rappr.di Monaco di Baviera 5-2


Stagione

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1 gennaio 1941 - Amichevole di Capodanno.

LAZIO: Giubilo, Romagnoli, Monza, Gualtieri, Ramella, Ferri, Zironi (Vettraino), Piola, Lombardini, Flamini, Vettraino (D'Orazi). All. Molnar

RAPPR. DI MONACO DI BAVIERA: Sheithe, Pledl, Schmeifer, Burger, Bayerer, Hmerel, Sammerl, Janda, Krueckberg, Fiederer, Siemetsreiter.

Arbitro: sig. Pizziolo di Firenze.

Marcatori: 8' pt Vettraino, 10' Flamini, 37' Janda; 2° tempo 17' Pledl (aut), 27' Krueckberg, 35' Lombardini, 38' Piola.

Note: Spettatori 15.000. Giornata fredda, campo discreto. Prima della partita hanno sfilato le rappresentative di tutte le sezioni laziali e una banda ha suonato gli inni nazionali. La partita è stata effettuata per festeggiare il 41° anniversario della fondazione della Lazio.


Ennio Viero su La Gazzetta dello Sport scrive: spettatori 11.500 circa; ancora assenti per infortuni: Gradella e Pisa. La manifestazione è stata preceduta dalla sfilata degli atleti militanti nelle varie sezioni della polisportiva biancoazzurra, segue la fanfara militare, quindi, dopo un saluto alle autorità (italiane e germaniche) in tribuna inizia la gara.

Giuseppe Sabelli Fioretti scrive su La Gazzetta dello Sport: Supremazia azzurra. La squadra romana vince largamente il suo incontro dominando i combattivi avversari tedeschi. In contemporanea all’Arena di Milano si gioca Milano-Berlino 2-2. Al 6’ Zironi si scontra con il portiere Scheilthe, rimane a terra ed il terzino sinistro Schmeisser, incurante della fase d’attacco che la sua squadra sta subendo, infatti è lì che segna il primo goal Vettraino, raccoglie l’ala destra dolorante e la porta a bordo campo. Zironi viene sostituito da D’Orazi, che si mette all’ala sinistra mentre Vettraino passa a destra. I tedeschi sono molto pericolosi sui calci d’angolo, tra l’altro ne battono tantissimi, il portiere Scheilthe esce però molto spesso a vuoto. Al 70’ s’infortuna anche Monza.

Anche su Il Littoriale Eugenio Danese scrive: La fortissima Rappresentativa tentava la rivincita della partita giocata il 22 settembre, mentre nella contemporanea i milanesi cercavano la rivincita conto la squadra di Berlino. Partita avvincente in un’atmosfera di cordiale cameratismo. La Lazio domina con un brillate inizio e un miglior finale domina la Rappresentativa di Monaco: 5-2.. Gli ospiti abbozzano subito una discesa che procura loro due calci d’angolo consecutivi. Sul secondo il biondissimo Siemetsreiter centra verso la porta di Giubilo che con un tuffo plastico riscuote i primi applausi. Seguono un paio di scatti di Zironi: il secondo termina con un centro di Lombardini che però rovescia male; rispondono i tedeschi con un forte tiro di Fiederer che esce a lato di poco. I gialli sono più compassati e calcolatori, gli azzurri più estemporanei e geniali: al 6’ un guizzo felino di Zironi per poco non frutta il gol, che viene evitato da una coraggiosa uscita e fulmineo tuffo sui piedi dall’atletico portiere Scheilthe. Nello scontro Zironi si fa male ad una gamba, per cui è costretto ad uscire dal campo, Vettraino passa al suo posto e D’Orazi entra come ala sinistra. All’8’ Ramella impsta su Vettraino, il portiere esce per respingere di piede ma liscia la palla e Vettraino insacca con inaudita facilità, nonostante il disperato accorrere di Schemeisser. Al 10’ la Lazio raddoppia: Vettraino spara fortemente in rete, Scheilthe respinge di pugno, ma la palla trova Flamini piazzato ottimamente che con un limpido tocco di testa segna facilmente mentre il portiere si trovava completamente spostato a sinistra. Nonostante il rotondo vantaggio la partita non perde d’interesse. i gialli tentano di organizzare la riscossa, affidando l’iniziativa soprattutto a Siemetsreiter, che si rivela l’attaccante più intrprendente e tecnico. Ma le maggiori preoccupazioni i tedeschi le hanno in difesa dove Schelthe usa quasi sempre il piede per respingere. Comunque al 22’ gli ospiti effettuano un ottima azione e Fiederer conclude veementemente a lato per poco; al 27’ su una respinta a candela di Monza la Lazio deve salvarsi in angolo, ma se la cava senza ulteriori pericoli. Il gioco si svolge prevelentemente a centro campo, ma raramente in area laziale, ma al 34’ riceve due angoli conecutivi contro, il secondo provocat da una difficile parata di Giubilo su spiovente di Fiederer a cui gli azzurri rispondono con un tiro di Ferri bloccato a terra da Scheilthe, che nel frattempo si è distinto per un paio di prese alte esatte. Al 37’ ancora due calci d’angolo contro la Lazio, il secondo procurato da Ferri nel togliere in «estirada» la palla dai piedi di Ammarel avanzante diagonalmente e tutto solo verso Giubilo, poi Bayerer impegna Giubilo con un tiro da lontano, ma all’ultimo minuto del primo tempo Piola perde un’occasione favolosa per tirare a botta sicura, si attarda e Scheilthe gli soffia la palla sotto il naso e poi rilancia Siemetsreiter che effettua una lunga centrata per la testa di Janda che la spedisce imparabilmente in rete: 2-1. Durante l’intervallo una coppia di pattinastori della Lazio al suono di mazurka si esibisce in un’applauditissima danza sulla pista attigua. Nella ripresa la Lazio parte subito all’attacco, ma Piola al momento di concludere viene atterrato in area con Pizziolo che lascia correre; successivamente anche Lombardini subisce un lieve incidente per una carica poco ortodossa di Schemeisser, sulla conseguente punizione lo stesso Lombardini tira alto, poi un ulteriore attacco laziale condotto da Piola sulla destra e centrata per Vettraino che spara dal basso verso l’alto e che Scheilthe riesce a deviare magistralmente in angolo. Rispondono i gialli e Siemetsreiter, alle prese con Gualtieri guadagna l’ennesimo angolo; quindi lo stesso Siemetsreiter spara in corsa a conclusione di un’azione in linea con Janda, ma la palla sibila sopra la traversa. Replica ancora la Lazio, ma l’uscita a vuoto di Scheilthe su Piola non trova pronto Vettraino ad approfittarne; segue un batti e ribatti in area laziale e fortunstsmente Siemetsreiter conclude di poco a lato, poi è Janda ad impegnare Giubilo in una bloccata a terra; al 61’ la Lazio aguanta il 3-1: l’azione nasce da un’incursione di Lombardini sul quale si getta Pledl, entrambi finiscono a terra, ma il terzino è più veloce nel rialzarsi, riprende la palla ma nel tentativo di passarla al portiere non calibra la forza del tiro che coglie impreparato Scheilthe e finisce in rete; segue ancora un tiro di Piola, deviato anche da Lombardini, ma che Scheilthe para a terra in modo spettacolare; quidi un altro tiro di Vettraino è parato facilmente dal portiere tedesco, mentre anche Giubilo è chiamato ad esibirdi in un tuffo laterale su tiro di Fiederer; la Lazio è costretta a giocare in dieci per l’infortunio di Monza ed i gialli ne approfittano per ridurre le distanze, infatti al 72’ Krückeberg raccoglie di testa un tiro di un Bayerer e infila la porta di Giubilo. Alla mezz’ora la Lazio ha una magnifica occasione per portarsi sul 4-2: Lombardini con una guizzante azione personale scarta il terzino Pledl, poi si allunga troppo la palla ed il portiere Scheilthe lo anticipa in tuffo. Ma tre minuti più tardi i due si trovano di nuovo di fronte e questa volta ha la meglio Lombardini, lo beffa con un tiro fortissimo a fil di palo. Al 83’ Piola porta a cinque i gol segnando con un leggero tocco del piede destro , scavalcando il portiere. La Lazio finisce in bellezza, negli ultimi minuti si gioca ad una sola porta, ma il bottino non si arrotonda più, tirano persino Gualtieri e Ramella, ma i loro tiri vengono ribattuti, Vettraino e Piola si prodigano ma passano sempre ai compagni. Gli ospiti invece non si arrendono ed anche loro tentano di segnare almeno un’altra rete, ci prova Janda che dall’ennesimo tiro da calcio d’angolo manda di poco a lato. In pratica la Lazio ha sempre dominato e sul risultato un minimo di timore c’è stato solo nell’intervallo. Quanto ai singoli una citazione particolare la merita Ferri, ha mostrato di avere un grande senso di anticipo prevalendo su ogni avversario nelle palle contese, poi Vettraino di cui ha impressionato la gran mole di lavoro svolta, nonché per certe finezze come finte e smarcamenti in velocità che hanno letteralmente fatto impazzire il pur efficiente Schemeisser, infine il solito Piola che ha giocato febbricitante e dopo essere rimasto in ombra negli ultimi venti minuti è tornato la magnifica mezz’ala di sempre; sbaglia infine chi ritiene che la Rappresentativa di Monaco abbia deluso, è stata semplicemente vittima del famoso «sistema», che quando imbrocca la sua partita fa marciare tutti i reparti con il vento in poppa, ma quando non ci riesce sono dolori (vedi il 2-4 della Fiorentina a Torino), il reparto migliore degli ospite è stato la proma linea dove hanno due giocatori de gran talento Siemetsreiter e Janda, il primo abilissimo nel portare avanti la palla e molto insidioso nei tiri ed il secondo accorto tessitore e ben centrato nei tiri ed anche Fiederer è risiltato un buon coordinatore di gioco, scarsa invece la difesa ed il portiere in un paio di occasioni ha destato ilarità. La partita pur essendo improntata su un gioco maschio ( gli ospiti non hanno fatto davvero complimenti) si è mantenuta su un binario di perfetta cavalleria ed il pubblico non ha lesinato applausi calorosi.





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