Mironti Umberto


Umberto Mironti

Centromediano, nato a Sezze Romano (LT), l’11 gennaio 1944.

Dopo gli esordi nel 1958/59 con la Società Sportiva Calcio Boreale con cui disputa il Campionato Regionale Juniores e il Campionato di 1^ Categoria, viene acquistato dalla Lazio nel 1959/60.

Inserito nella squadra Juniores, partecipa ancora al Campionato Regionale di categoria (tra i suoi compagni di squadra spicca anche il nome del futuro centravanti della prima squadra Vito D'Amato). Nella stessa stagione, in vista del successivo Torneo di Bellinzona, viene convocato dal C.T. Masetti per la rappresentativa juniores e utilizzato come titolare nel corso di una partita di allenamento che si disputa allo stadio Flaminio. Contrariamente a quanto gli era stato preannunciato viene però poi escluso dalle convocazioni finali. Esclusione questa che oltre a determinare un diverbio tra i responsabili della Lazio ed il selezionatore Masetti, ferisce particolarmente il giocatore che ritiene di aver subito una immotivata ingiustizia.

Nel 1961 firma il cartellino che lo lega a tempo indeterminato alla Lazio e viene inserito negli organici di Prima Squadra. Iniziano così gli allenamenti a Tor di Quinto agli ordini di ”Flacco” Flamini responsabile tecnico della squadra che partecipa al Campionato De Martino.

Nonostante questa buone premesse, il ragazzo, già di per sè fragile a causa di un'infanzia difficile, privo di una guida che lo stimoli dal punto di vista caratteriale e lo tuteli dal lato finanziario, cade in una fase di depressione e inizia a disertare spesso gli allenamenti prima e per poi rendersi irreperibile.

Vani risultano i tentativi dei tecnici del settore giovanile, i vari Lovati, Antonazzi e Fuin, di rintracciarlo per convincerlo a recedere da tale atteggiamento e pertanto Umberto finisce per abbandonare definitivamente il calcio e il suo sogno di diventare calciatore professionista.

Questa scelta finisce però per segnarlo irrimediabilmente e il rimorso per non avere fatto valere le proprie potenzialità gli condizionerà la vita negli anni a venire.

Nel 2009 è ospite di una trasmissione televisiva, condotta dalla giornalista Alda D'Eusanio, dove racconta la sua storia ed incontra Lovati e D'Amato ai quali sente il bisogno di spiegare i motivi che lo portarono ad abbandonare la Lazio ed il calcio.

In seguito, diventa Educatore Tecnico di Scuola Calcio di Base e insegna calcio ai giovani di varie società tra cui la ADS Morlupo e nel 2012/13 il Capena.





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