Fuin Luigi


Luigi Fuin
Un disegno con autografo di Luigi Fuin

Mediano destro, nato a Cologna Veneta (VR) il 22 febbraio 1928. Scomparso il 5 novembre 2009.

Perde entrambi i genitori all'età di quattro anni e viene allevato, insieme ad un fratello minore, dalla signora Emma Montorio che li tratterà come figli. Luigi troverà un posto da impiegato comunale nel suo paese, ma la passione per il calcio è troppo forte cosicché a diciassette anni è titolare, nel ruolo di ala destra, nella squadra della cittadina di nascita che gioca in serie C. Lo nota il Verona, che milita in serie B, ma il primo campionato lo gioca nella squadra ragazzi. Nel torneo successivo, 1948/49, migliorato sensibilmente grazie alla guida dell'allenatore Baglini, è titolare nel ruolo di mezzala destra e gioca 17 partite segnando 3 reti. Le sue ottime prestazioni convincono il Palermo, in serie A, nella persona del Commissario Straordinario Guzzardella, ad acquistarlo su sollecitazione dell'allenatore "Gipo" Viani al quale è stato consigliato da Mimì Varglien che ne ha apprezzato il gioco raffinato e la perfetta intesa con la mezzala Lodi, anche lui portato in Sicilia. La trattativa va in porto nonostante la dura concorrenza del Torino di Copernico che ne ha intuito le forti potenzialità. Per i due giocatori il Palermo sborsa trenta milioni di lire.

Il primo anno il calciatore veneto viene criticato per lo scarso temperamento, anche se gli si riconoscono elevate doti di palleggio e una visione di gioco lucidissima. Ma la sapienza calcistica di Viani e i suoi insegnamenti fortificano il giocatore, che cambia ruolo divenendo mediano e acquista anche una certa prestanza fisica grazie alle cure del preparatore atletico Varricchio. Nei due anni di permanenza in Sicilia, scenderà in campo complessivamente 53 volte, rivelando un'impressionante crescita di rendimento. Nel 1951/52 Zenobi, sanguigno ed energico presidente laziale, nonostante l'ottimo campionato disputato dalla squadra nella stagione precedente, aggiorna i ranghi: stanco del dualismo Arce-Hofling li cede entrambi. Anche un altro calciatore dalla forte personalità, il mediano Cecconi, viene venduto; è proprio per sostituire quest'ultimo che Zenobi acquista dal Palermo Luigi Fuin insieme al turco Sukru ai quali si aggiungeranno Antoniotti, Macci, Lofgren e poco più tardi il norvegese Larsen. In questa prima stagione Fuin giocherà ben 35 partite risultando uno dei migliori acquisti effettuati e contribuendo fortemente al quarto posto finale in classifica della squadra allenata da Bigogno. Meno positivo per Fuin sarà il campionato seguente che la Lazio concluderà all'undicesimo posto; saranno solo 14 le presenze, ma vi è da considerare che quell'anno la Lazio è scossa da lotte interne a livello di dirigenza e colpita dall'improvvisa scomparsa del presidente Zenobi e dall'esonero di Bigogno, sostituito alla ventiseiesima giornata da Notti. Anche la stagione successiva, 1953/54, non è positiva per la Lazio che confermerà l'undicesimo posto, ma è molto soddisfacente per Luigi Fuin in quanto è stimato dai due allenatori che si alternano alla guida della squadra: Sperone e Allasio.

Giocherà 27 partite segnando una rete. Nel torneo 1954/55 la Lazio finisce dodicesima. Fuin gioca 20 partite tutte di ottimo livello. L'anno successivo ne giocherà 19, ma l'allenatore Ferrro lo fa agire più in fase offensiva, tanto che il calciatore metterà a segno anche 2 reti. Questa è la Lazio che conquisterà un ottimo quarto posto. La Lazio di Lovati, Selmosson, Vivolo, Bettini e Muccinelli. Ancora migliore per la Lazio sarà la stagione successiva in cui giungerà al terzo posto, anche se per il calciatore si conteranno solo 13 partite. L'allenatore Carver preferisce infatti il nuovo acquisto Moltrasio e il giovane Carradori. L'ultima stagione di Fuin in maglia biancoceleste coincide con la salvezza raggiunta negli ultimi 90 minuti di gioco. Il nuovo allenatore Ciric, che aveva sostituito Carver passato all'Inter, lo schiererà per 18 volte in alternativa a Pozzan. L'anno successivo, il 1958/59, la Juventus, con lo scudetto sul petto, acquisterà Fuin ritenendolo utile come riserva. Scende in campo infatti solo 8 volte e a fine stagione è lasciato libero. Fuin intraprende la carriera di allenatore senza particolari successi. Lo troviamo allenare, senza soddisfazioni, la Viterbese nei primi anni sessanta e prezioso collaboratore di Flamini nelle squadre giovanili della Lazio nel 1964, ma la signorilità di Fuin é in controtendenza rispetto all'ostilità e al cinismo dell'ambiente calcistico.

Luigi Fuin, detto "Gegé", è stato un calciatore che ha ricoperto il ruolo di mediano con abnegazione e intelligenza tattica. Le sue doti migliori, insieme a un'incredibile capacità di corsa, sono state l'innata eleganza e una tecnica eccellente. Forte in tutti i fondamentali, di complessione fisica snella (m. 1,77 per kg. 71), sapeva colpire il pallone con ambedue i piedi ed era abile di testa. La sua unica carenza può essere riferita a una non accentuata "cattiveria" agonistica. Di carattere riservato, fondamentalmente malinconico e sempre modesto, è stato molto apprezzato dai tifosi biancocelesti e dalla Società stessa a cui ha dedicato tutta la parte migliore della sua vita sportiva.



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