Mizzi Silvio


Silvio Mizzi
In questo trafiletto de "Il Nuovo Paese" del 24 gennaio 1924, il riferimento al ruolo di "trainer" di Mizzi

Attaccante. E' il primo straniero della Lazio dopo i fratelli Cerruti, argentini, in quanto di nazionalità maltese. In possesso di un fisico gigantesco ha un tiro potentissimo con il quale vince tutte le gare di "Kicking the football". Il gioco, importato a Roma dallo svizzero Oscar Frey, consisteva nello scagliare il pallone più lontano possibile. Posto al centro dell'attacco Mizzi segna goal in continuazione e resta in formazione dal 1906 al 1912 vincendo tutti i trofei messi in palio come la Coppa Tosti e la Coppa Viscogliosi-Baccelli e aiutando la squadra a conservare il primato su tutte le altre compagini della città. Il giocatore, in possesso di una progressione eccezionale, era conosciuto anche per causa di un disturbo al ginocchio che lo costringeva a fermarsi durante gli scatti per rimettere a posto manualmente la rotula che, sotto sforzo, fuoriusciva dalla sua sede naturale. In seguito divenne allenatore e aiutò Guido Baccani nella gestione della Lazio nei primi anni 20.

Suo figlio Manoel, nato nel 1919 e ancora vivente (2017), è uno dei più ferventi irredentisti storici di Malta e ha legato il suo nome alle battaglie per l'italianizzazione dell'isola.