Rebe (Hermida Montoro Rebeca)



Rebe (2017/18)
Rebe (2016/17)
Rebe con le Lupe (2015/16)
Rebe con il Futsal
Breganze (2018/19)
(da www.futsal breganze.it)

Rebeca Hermida Montoro, nota come Rebe, è una giocatrice, nazionale spagnola di Calcio a 5 Femminile, nata a "La Coruna", nella regione spagnola della "Galizia", il 21 dicembre 1986.

Proveniente dalla squadra spagnola della Viaxes Amarelle Coruna dove è stata per moltissimi anni, ha vestito la maglia del Real L'Acquedotto nel biennio 2013-2015, dopodiché si è trasferita alle Lupe. Dopo un solo anno di permanenza a San Martino di Lupari, è stata ingaggiata, a stagione iniziata da poco, dalla Lazio Calcio a 5 dove rimane per due stagioni (2016/17 e 2017/18) durante le quali sigla la bellezza di 31 reti (14 il primo anno e 17 il secondo anno). Al termine del biennio in biancoceleste, si trasferisce al Futsal Breganze.


Agosto 2013 - Arrivo al Real L'Acquedotto

Il club romano parla spagnolo: arriva Rebecca Hermida Montoro. Al passo coi tempi. Al passo con la Serie A. Di pari passo con la voglia e la necessità di disputare un massimo campionato italiano senza sfigurare. L’Acquedotto comincia a parlare spagnolo e, grazie all'intermediazione della Elisab Futsal, si è assicurato una giocatrice di sicuro valore come Rebecca Hermida Montoro, in arte Rebe. “Sono davvero felice di questa decisione. La verità è che ho sempre voluto venire a Roma e quella de L’Acquedotto è stata è un’opportunità incredibile. Ora avrò un anno intero per conoscere la città e l’Italia”. Commenta proprio la nuova biancoceleste che nell'ultima stagione ha vestito la maglia dell'Amarelle Coruna e giocando da ultimo, ha totalizzato ben 22 reti nella Liga femminile spagnola. “Questo è stato il momento perfetto per vivere questa nuova avventura. Il campionato italiano sta crescendo davvero molto e sono convinta che sarà un’esperienza che mi arricchirà molto sia sul piano sportivo che su quello personale”. Rebe è quindi pronta a tuffarsi in questa nuova avventura e la società alessandrina è pronta ad accoglierla a braccia aperte: “Vengo per imparare tutto quello che c’è da imparare. Tutti vogliamo che sia un grande anno e spero di poter aiutare la squadra il più possibile”. Bienvenida Rebe, mucha suerte.

Fonte: Sito Ufficiale L'Acquedotto Calcio a 5 (commento del 06/08/2013)


Ottobre 2016 - Arrivo alla Lazio Calcio a 5

Bomba di futsalmercato: presa Rebe. La S.S. Lazio Calcio a 5 annuncia di aver acquisito le prestazioni sportive della giocatrice Rebeca Hermida Montoro. Classe '86, nel giro della Selección spagnola, rappresenta un colpo di primissimo livello per la squadra biancoceleste. Arrivata per la prima volta in Italia con la maglia de L'Acquedotto nel 2013, nel giro di due anni in biancoceleste si è trasformata da giocatrice di talento ad assoluta top-player. Il suo passaggio alle Lupe nella scorsa stagione, dove si è riuscita ad imporre immediatamente come leader del gruppo veneto, non ha fatto altro che accrescerne il valore. Il suo legame con il mondo de L'Acquedotto, trasformatosi poi in S.S. Lazio, non è mai venuto meno. Dopo una stagione di lontananza, la squadra riabbraccia la fuoriclasse di La Coruña, consapevole di essersi assicurata la pedina mancante e conclusiva del suo scacchiere tattico.

Fonte: SS Lazio Calcio a 5 (commento del 04/10/2016)


Maggio 2017 - Conferma alla Lazio Calcio a 5

La Lazio riparte da Rebeca Hermida Montoro. In stagione ci ha fatto balzare sui seggiolini dei Palasport di tutta Italia, ci ha fatto strabuzzare gli occhi con alcune delle sue “magate” di tacco, ci ha fatto urlare di gioia. Purtroppo, qualche noia di troppo al ginocchio non le ha permesso di concludere la stagione al massimo delle sue possibilità, ma Rebeca Hermida Montoro è un patrimonio che la Lazio non vuole lasciarsi sfuggire: è lei la prima riconferma ufficiale della S.S. Lazio C5 per la stagione 2017/2018. “Non è stato un anno facile sul piano personale – racconta la spagnola -. Sono arrivata ad ottobre e quaranta giorni più tardi mi sono fatta male: quell'infortunio ha condizionato tutto il resto della stagione. Ho stretto i denti, giocando sopra il dolore per molto tempo, ma prima della Coppa ho avuto un'altra ricaduta. La sensazione è quella di essere riuscita a giocare solo quattro-cinque partite come avrei voluto. Ho provato a recuperare per i playoff, ma purtroppo non ci sono riuscita: certamente è stato l'anno più brutto da quando gioco”. Un anno duro, che però non le ha negato la possibilità di incitare le sue compagne fino all'ultimo secondo, sempre in panchina, sempre al loro fianco. “Durante il campionato non siamo riuscite a dimostrare appieno il nostro valore. Probabilmente avevamo una delle rose più competitive in assoluto, ma non siamo state all'altezza, riuscendo a far vedere il nostro valore contro la Ternana: lì c'è mancato veramente poco per passare in semifinale”. La stagione si è chiusa ai Quarti di finale ed ora è già tempo di guardare avanti: “Come detto, praticamente ho la sensazione di non aver giocato quest'anno e non vorrei che restasse questo pensiero. Soprattutto perché vorrei vincere qualcosa qui, sarebbe bello farlo con la mia prima squadra qui in Italia”. Di mezzo il recupero dall'infortunio che la costringerà ad una lunga degenza durante l'estate: “Penso solo a recuperare al massimo e senza fretta, a piccoli passi, per tornare al meglio della condizione. Obiettivi non ne pongo, anche se ho una chiara debolezza per la Coppa Italia, per me da sempre la competizione più bella”.

Fonte: SS Lazio Calcio a 5 (commento del 18/05/2017)


Luglio 2018 - Trasferimento al Futsal Breganze

Rebe-S.S. Lazio, saluto amaro: “Non doveva finire così”. "Pur senza sapere cosa farò l’anno prossimo, credo sia necessario chiudere un periodo della mia vita che è durato 4 anni. Ma chiudo nel peggiore dei modi perché, quando non sei tu a prendere la decisione, fa ancora più male". Termina con questo messaggio su Facebook il rapporto tra Rebe Hermida Montoro e la S.S. Lazio. Ma chi si aspetta di saperne di più, non troverà risposte: le strade si dividono, ed è questo il dato di fatto che trascina via con sè tutto il resto. "I panni sporchi si lavano in casa e per me quella squadra è stata casa mia. Non mi pento di nulla: ho vissuto momenti indimenticabili e costruito rapporti che rimarranno per sempre. Forse il prezzo da pagare è stato alto, ma ne è valsa la pena". Alle spalle tristezza, delusione e rabbia. "Non mi appartengono. Io sono quella che non riusciva a dormire i giorni prima della Coppa Italia non perché sognassi di vincere qualcosa di prestigioso, ma semplicemente perché speravo di farlo con questa maglia, con la mia prima squadra in Italia. Questa storia meritava un finale diverso". Riscriverlo è impossibile, voltare pagina però sta alla volontà di ognuno di noi. "Il primo amore non si scorda mai, ma – chiude amara Rebe – a piccoli passi ripartirò da qui".

Fonte: www.anygivensunday.it (commento del 18/07/2018)

Che colpo per il Breganze: Rebe Hermida Montoro. Un colpo da Novanta per il direttore sportivo Stefano Sbabo che è riuscito a portare a Breganze Rebeca Hermida Montoro, per tutti Rebe. Pivot spagnola classe 1986, Rebe aggiunge ulteriore esperienza e tanta classe e tecnica alla rosa di mister Zanetti. La nuova giocatrice biancorossa è tra l’altro una vecchia conoscenza del Veneto: qualche anno fa, nel 2015-2016 ha giocato nella vicina San Martino di Lupari, ovviamente con le Lupe, e si è innamorata della nostra regione. Festeggiamo tutti assieme l’arrivo in famiglia di Rebe e ora, parola a lei! Benvenuta a Breganze Rebe, cosa ci racconti di te? Mi chiamo Rebeca, ma tutti mi conoscono come Rebe. Sono spagnola, vengo da A Coruña, in Galizia e ho iniziato a giocare con la squadra della scuola, con bambini, penso un po’ sia la storia di tutte le bambine. Quando hai iniziato ad appassionarti al calcio a 5? Da piccolissima, è una passione che ho da sempre! Sono cresciuta in una famiglia che adora lo sport: mia mamma vede tutto ciò che fanno vedere in TV. Quindi sin da quando ero in fasce guardavo le partite di Calcio e Calcio a 5. I tuoi primi calci al pallone dove li hai dati? Come dicevo prima, nella squadra della mia scuola. Poi ho giocato nel Riazor, ma soprattutto nel Viaxes Amarelle, squadra in cui ho militato per 13 anni prima di venire in Italia. Nel 2013 sono approdata nel Belpaese e ho fatto la mia prima esperienza con L’Acquedotto, dove sono rimasta per due anni, prima di arrivare qui in Veneto, a San Martino di Lupari con la Luparense. Nel 2016, invece, ho scelto di vestire la maglia della Lazio, squadra per cui ho giocato anche nella passata stagione. La tua esperienza più bella fino ad oggi nel futsal italiano? Dovendo sceglierne una, dico la prima volta che ho giocato la Coppa Italia. Ho una debolezza per questa competizione e sono sempre momenti bellissimi. Giorni in cui si respira solo futsal: indimenticabile, tutti gli anni che ho avuto l’opportunità di giocarla. Perché hai deciso di venire a Breganze ? C’è una frase che dice che si torna dove si è stati bene. Ed io in Veneto, quando giocavo con le Lupe, sono stata davvero molto bene. Ho un bellissimo ricordo di quell’anno, sono stata trattata benissimo dal primo all'ultimo giorno. E il Futsal Breganze sta facendo altrettanto, è una società seria, con un progetto ambizioso. Che stagione ti aspetti? Sarà sicuramente una stagione molto dura, ma sono convinta che tutte noi giocatrici faremo il massimo per raggiungere gli obiettivi della società. Sia i playoff che le Final Eight di Coppa Italia. In tutte le squadre ci sono stati tanti cambi, sarà divertente. Cosa vuoi dire ai tifosi biancorossi? Ai tifosi voglio dire che devono venire a vederci alle partite, sostenerci: noi daremo tutto ogni domenica anche per loro!

Fonte: www.anygivensunday.it (commento del 29/07/2018)



Scheda aggiornata a Settembre 2018.



Torna ad inizio pagina