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Dirigente. Osservatore e socio della Lazio, ebbe il merito, insieme a [[Riccioni Betto|Riccioni]], di aver intuito le grandi qualità calcistiche di [[Bernardini Fulvio|Bernardini]], quando questi giocava nell'Esquilia, e di averlo fatto trasferire in biancoceleste nel [[1919]].
Dirigente e calciatore. Nato a Roma il [[9 gennaio]] [[1904]] (4° Anniversario della Fondazione della Lazio), da Augusto, maresciallo dei RR.CC., residente nella caserma dell'Arma di Piazza del Popolo, e da Esterina Verduchi. Giocò nella squadra Boys della Lazio. Come socio della società biancoceleste, ebbe il merito, insieme a [[Riccioni Bindo|Riccioni]], di aver intuito le grandi qualità calcistiche di [[Bernardini Fulvio|Bernardini]] quando questi giocava nell'Esquilia e di averlo fatto trasferire in biancoceleste nel [[1919]]. Era amico anche di [[Orazi (II) Vezio|Vezio Orazi (II)]] e a suo figlio volle dare per questo motivo il nome di Vezio.
Nel [[1924]] è militare a Milano e viene inserito nelle liste di trasferimento.

[[File:MangialaioDelfo.jpg|thumb|left|200px|Da la Gazzetta del Mezzogiorno, il Comunicato della FIGC che fa riferimento all'inserimento di Mangialajo nelle liste di trasferimento (Per gentile concessione di Nicola Turrisi)]]


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Dirigente e calciatore. Nato a Roma il 9 gennaio 1904 (4° Anniversario della Fondazione della Lazio), da Augusto, maresciallo dei RR.CC., residente nella caserma dell'Arma di Piazza del Popolo, e da Esterina Verduchi. Giocò nella squadra Boys della Lazio. Come socio della società biancoceleste, ebbe il merito, insieme a Riccioni, di aver intuito le grandi qualità calcistiche di Bernardini quando questi giocava nell'Esquilia e di averlo fatto trasferire in biancoceleste nel 1919. Era amico anche di Vezio Orazi (II) e a suo figlio volle dare per questo motivo il nome di Vezio. Nel 1924 è militare a Milano e viene inserito nelle liste di trasferimento.

Da la Gazzetta del Mezzogiorno, il Comunicato della FIGC che fa riferimento all'inserimento di Mangialajo nelle liste di trasferimento (Per gentile concessione di Nicola Turrisi)