Alessandri Tullio: differenze tra le versioni

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Maestro di pugilato. Nato a Roma il [[15 maggio]] [[1902]], in Via dei Bucimazza, 43, da Salvatore, ebanista, e da Amelia Bongini, fu ingaggiato dalla SP Lazio per svolgere l'incarico di maestro di Pugilato nella sala con ring della sede di Via Veneto, 7. Egli svolse brillantemente questo incarico dalla fondazione della sezione pugilato, nell'autunno [[1923]], fino alla sua cancellazione nel gennaio [[1925]].
Maestro di pugilato. Nato a Roma il [[15 maggio]] [[1902]], in Via dei Bucimazza, 43, da Salvatore, ebanista, e da Amelia Bongini, fu ingaggiato dalla SP Lazio per svolgere l'incarico di maestro di Pugilato nella sala con ring della sede di Via Veneto, 7. Egli svolse brillantemente questo incarico dalla fondazione della sezione pugilato, nell'autunno [[1923]], fino alla sua abolizione nel gennaio [[1925]].
Alessandri fu un pugile professionista dal [[1921]] al [[1928]]. Disputò 29 incontri vincendone 14, perdendone 10, pareggiandone 3 e 2 N.C. Il suo miglior risultato fu la conquista del titolo di campione italiano dei pesi gallo il [[20 gennaio]] [[1923]], a Roma, quando sconfisse il detentore del titolo Giovanni Bosetti di Milano.
Alessandri fu un pugile professionista dal [[1921]] al [[1928]]. Disputò 29 incontri vincendone 14, perdendone 10, pareggiandone 3 e 2 N.C. Il suo miglior risultato fu la conquista del titolo di campione italiano dei pesi gallo il [[20 gennaio]] [[1923]], a Roma, quando sconfisse il detentore del titolo Giovanni Bosetti di Milano.



Versione attuale delle 11:41, 10 ago 2019

Tullio Alessandri
L'atto di nascita di Tullio Alessandri

Maestro di pugilato. Nato a Roma il 15 maggio 1902, in Via dei Bucimazza, 43, da Salvatore, ebanista, e da Amelia Bongini, fu ingaggiato dalla SP Lazio per svolgere l'incarico di maestro di Pugilato nella sala con ring della sede di Via Veneto, 7. Egli svolse brillantemente questo incarico dalla fondazione della sezione pugilato, nell'autunno 1923, fino alla sua abolizione nel gennaio 1925. Alessandri fu un pugile professionista dal 1921 al 1928. Disputò 29 incontri vincendone 14, perdendone 10, pareggiandone 3 e 2 N.C. Il suo miglior risultato fu la conquista del titolo di campione italiano dei pesi gallo il 20 gennaio 1923, a Roma, quando sconfisse il detentore del titolo Giovanni Bosetti di Milano.