Horikoshi Juro: differenze tra le versioni
Nessun oggetto della modifica |
Nessun oggetto della modifica |
||
| Riga 1: | Riga 1: | ||
[[File:horikoshi juro.jpg|thumb|left|250px|Juro Horikoshi]] |
[[File:horikoshi juro.jpg|thumb|left|250px|Juro Horikoshi]] |
||
[[File:japan.jpg|thumb|right|250px|Juro Horikoshi, il quarto da sinistra, con l'ambasciatore giapponese vista la piscina dello Stadio Nazionale del P.F. data in gestione alla Lazio dalla Federazione Nuoto. E' il 1933 e Olindo Bitetti, il secondo da sinistra, fa gli onori di casa]] |
|||
Allenatore di nuoto. Nato in Giappone nel [[1905]]. Si mise in luce dispensando consigli tecnici e metodiche di allenamento ai nuotatori giapponesi che riportarono numerosi successi alle Olimpiadi di Los Angeles del [[1932]]. Di professione era giornalista ed era l'inviato a Londra del quotidiano sportivo giapponese Osaka Mainichi. |
Allenatore di nuoto. Nato in Giappone nel [[1905]]. Si mise in luce dispensando consigli tecnici e metodiche di allenamento ai nuotatori giapponesi che riportarono numerosi successi alle Olimpiadi di Los Angeles del [[1932]]. Di professione era giornalista ed era l'inviato a Londra del quotidiano sportivo giapponese Osaka Mainichi. |
||
Versione attuale delle 17:34, 30 giu 2019


Allenatore di nuoto. Nato in Giappone nel 1905. Si mise in luce dispensando consigli tecnici e metodiche di allenamento ai nuotatori giapponesi che riportarono numerosi successi alle Olimpiadi di Los Angeles del 1932. Di professione era giornalista ed era l'inviato a Londra del quotidiano sportivo giapponese Osaka Mainichi.
Agli inizi del 1933 fu invitato dalla Federazione Italiana Nuoto e dalla Lazio Nuoto per tenere una serie di conferenze a Roma. La stampa specialistica dell'epoca espresse forti perplessità sulle tecniche di allenamento e sulla disciplina natatoria esposte da Horikoshi, ma riconobbe l'importanza di un corretto approccio psicologico dell'atleta rispetto alle sue performances. Alcune teorie che si basavano sull'igiene del corpo e sulla meditazione non furono comprese per motivi culturali e si reputò che non fossero attuabili in Italia. Arrivò ad affermare, ad esempio, che non fosse necessario che l'istruttore di nuoto sapesse nuotare.
I dirigenti laziali, invece, lo assunsero come consulente e i frutti positivi del lavoro del maestro si videro da subito.
Il rapporto di consulenza con la Lazio si limitò al 1933.