Fazi Luigi: differenze tra le versioni

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[[Immagine:LuigiFazi.jpg|thumb|left|Il logo del ristorante di Luigi Fazi]]
[[Immagine:GiggiFazi.jpg|thumb|left|Luigi "Giggi" Fazi]]


Detto Giggi. Dirigente negli anni 50. All'epoca era noto il suo locale: l'Hostaria Romana in via del Boccaccio. L'ideatore e primo gestore fu proprio il Fazi, re della cucina e degli osti che all'Hostaria seppe interpretare al meglio sia la romanità che la cucina italiana, conquistando vere e proprie schiere di estimatori di ogni parte del mondo.
Detto Giggi. Dirigente negli anni 50. Aprì due celebri ristoranti a Roma e a Milano, "Giggifazi", in cui su tutti i piatti e sulle stoviglie vi era disegnato lo stemma laziale.
in seguito lasciò il locale e aprì due celebri ristoranti a Roma e a Milano, "Giggifazi", in cui su tutti i piatti e sulle stoviglie vi era disegnato lo stemma laziale.
Il suo locale, in via Lucullo, è stato tra i più famosi nel cosiddetto periodo della "dolce vita". frequentato tra gli altri da Liz Taylor amante dei bucatini. Re Gustavo di Svezia, detto "zappetta" per il vezzo di portare con se i suoi attrezzi da archeologo. Enrico De Nicola con Giovanni Leone e una decina di parlamentari e ministri. Lo Scià di Persia, fuggito dall' Iran, con Soraya.


Ama raccontare che nel suo ristorante andavano e venivano Rita Hayworth, Ava Gardner, Frank Sinatra, Tina Louise, Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Mino Maccari, Goffredo Parise, Elsa Morante, Luchino Visconti, Helmut Berger, Steno, Gina Lollobrigida, Giulio Bosetti, Gianni Agnelli, Curzio Malaparte e tanti altri personaggi famosi. Di poco appetito, Giorgio De Chirico e lo scultore bulgaro Peikov come anche lo schivo ed introverso Dino Buzzati. Ottime forchette, invece, Aldo Fabrizi e Ugo Calise che erano soliti frequentare la cucina per prepararsi i piatti preferiti.
[[Categoria:Biografie|Fazi Luigi]]

[[Categoria:Dirigenti|Fazi Luigi]]
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image:Fazi vignetta.jpg|Una vignetta di Giggi Fazi
image:LuigiFazi.jpg|Il logo del ristorante di Luigi Fazi
file:Giggi Fazi513.jpg|Dedica autografa di Giorgio De Chirico a Luigi Fazi (gent.conc. sig. Sergola Paolo]]
image:Libro Giggi Fazi.jpg|Il libro dedicato a Giggi Fazi
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[[Categoria:Biografie|Fazi, Luigi]]
[[Categoria:Dirigenti|Fazi, Luigi]]

Versione attuale delle 17:10, 21 mar 2022

Luigi "Giggi" Fazi

Detto Giggi. Dirigente negli anni 50. All'epoca era noto il suo locale: l'Hostaria Romana in via del Boccaccio. L'ideatore e primo gestore fu proprio il Fazi, re della cucina e degli osti che all'Hostaria seppe interpretare al meglio sia la romanità che la cucina italiana, conquistando vere e proprie schiere di estimatori di ogni parte del mondo.

in seguito lasciò il locale e aprì due celebri ristoranti a Roma e a Milano, "Giggifazi", in cui su tutti i piatti e sulle stoviglie vi era disegnato lo stemma laziale. Il suo locale, in via Lucullo, è stato tra i più famosi nel cosiddetto periodo della "dolce vita". frequentato tra gli altri da Liz Taylor amante dei bucatini. Re Gustavo di Svezia, detto "zappetta" per il vezzo di portare con se i suoi attrezzi da archeologo. Enrico De Nicola con Giovanni Leone e una decina di parlamentari e ministri. Lo Scià di Persia, fuggito dall' Iran, con Soraya.

Ama raccontare che nel suo ristorante andavano e venivano Rita Hayworth, Ava Gardner, Frank Sinatra, Tina Louise, Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Mino Maccari, Goffredo Parise, Elsa Morante, Luchino Visconti, Helmut Berger, Steno, Gina Lollobrigida, Giulio Bosetti, Gianni Agnelli, Curzio Malaparte e tanti altri personaggi famosi. Di poco appetito, Giorgio De Chirico e lo scultore bulgaro Peikov come anche lo schivo ed introverso Dino Buzzati. Ottime forchette, invece, Aldo Fabrizi e Ugo Calise che erano soliti frequentare la cucina per prepararsi i piatti preferiti.






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