Il Ritiro 1924: differenze tra le versioni
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| ⚫ | Koszegi fa svolgere allenamenti improntati sulla ricerca della condizione fisica e sul potenziamento della resistenza e della velocità. In seguito si passa alla fase tecnica con meticolosi esercizi con il pallone tesi al miglioramento dei fondamentali. L'ultima fase è quella tattica con l'apprendimento degli schemi di gioco e dei movimenti dei giocatori in campo. Su questa parte l'insegnamento del trainer è fondamentale |
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| ⚫ | [[Koszegi Desiderio|Koszegi]] fa svolgere allenamenti improntati sulla ricerca della condizione fisica e sul potenziamento della resistenza e della velocità. In seguito si passa alla fase tecnica con meticolosi esercizi con il pallone tesi al miglioramento dei fondamentali. L'ultima fase è quella tattica con l'apprendimento degli schemi di gioco e dei movimenti dei giocatori in campo. Su questa parte l'insegnamento del trainer è fondamentale perché, per la prima volta, la Lazio applica un gioco di squadra basato su precise direttive studiate sul campo di allenamento e finalizzate a conquistare tutte le zone del campo. Il taglio dato da Koszegi alla preparazione precampionato, se da una parte ha prodotto un ordine e un metodo al gioco espresso alla squadra, dall'altra ha ridotto le qualità di fantasia e di creatività dei singoli. E proprio questo è stato il limite dell'allenatore ungherese. La Lazio, considerato il tardo inizio del campionato, il [[16 novembre]] [[1924]], gioca numerose amichevoli con squadre minori e poi con qualche formazione della sua medesima categoria. La preparazione inizia agli inizi di settembre con tre allenamenti settimanali, il mercoledì, il giovedì ed il venerdì, con orario 15:00-tramonto. Koszegi fissa norme gestionali severe, come gli allenamenti a porte chiuse, l'obbligo di entrare in campo solo con vestiario di gioco, l'assoluto divieto di fumo e la richiesta tassativa di assoluta obbedienza al tecnico a cui bisogna indirizzare preventivamente ogni richiesta. |
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[[Categoria:Cronaca|R|Il Ritiro 1924]] |
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Versione attuale delle 18:42, 27 gen 2019
Koszegi fa svolgere allenamenti improntati sulla ricerca della condizione fisica e sul potenziamento della resistenza e della velocità. In seguito si passa alla fase tecnica con meticolosi esercizi con il pallone tesi al miglioramento dei fondamentali. L'ultima fase è quella tattica con l'apprendimento degli schemi di gioco e dei movimenti dei giocatori in campo. Su questa parte l'insegnamento del trainer è fondamentale perché, per la prima volta, la Lazio applica un gioco di squadra basato su precise direttive studiate sul campo di allenamento e finalizzate a conquistare tutte le zone del campo. Il taglio dato da Koszegi alla preparazione precampionato, se da una parte ha prodotto un ordine e un metodo al gioco espresso alla squadra, dall'altra ha ridotto le qualità di fantasia e di creatività dei singoli. E proprio questo è stato il limite dell'allenatore ungherese. La Lazio, considerato il tardo inizio del campionato, il 16 novembre 1924, gioca numerose amichevoli con squadre minori e poi con qualche formazione della sua medesima categoria. La preparazione inizia agli inizi di settembre con tre allenamenti settimanali, il mercoledì, il giovedì ed il venerdì, con orario 15:00-tramonto. Koszegi fissa norme gestionali severe, come gli allenamenti a porte chiuse, l'obbligo di entrare in campo solo con vestiario di gioco, l'assoluto divieto di fumo e la richiesta tassativa di assoluta obbedienza al tecnico a cui bisogna indirizzare preventivamente ogni richiesta.