Trasatti Giovanni: differenze tra le versioni
Nessun oggetto della modifica |
Nessun oggetto della modifica |
||
| Riga 3: | Riga 3: | ||
[[Immagine:Trasatti.jpg|thumb|left|110px|Giovanni Trasatti]] |
[[Immagine:Trasatti.jpg|thumb|left|110px|Giovanni Trasatti]] |
||
[[image:trasatti2.jpg|right|200px]] |
[[image:trasatti2.jpg|right|200px]] |
||
[[File:t1.jpg|thumb|left|200px|Giovanni Trasatti, in alto a sinistra, tra diversi giocatori biancocelesti. Da sinistra: Ghio, Morrone, Fortunato, Di Vincenzo, Governato]] |
|||
Nato nel [[1931]]. Storico ed efficientissimo magazziniere della Lazio dai primi anni '60 agli anni '90. Tutto ciò che riguardava l'aspetto logistico e il materiale tecnico-sportivo della squadra passava per le sue mani. Venne alla Lazio perchè era incaricato dalla Ditta Sgaravatti di sistemare periodicamente il campo di Tor di Quinto. Fu apprezzato dall'allenatore [[Bernardini Fulvio|Fulvio Bernardini]] che lo convinse a venire a lavorare alla Lazio. |
Nato nel [[1931]]. Storico ed efficientissimo magazziniere della Lazio dai primi anni '60 agli anni '90. Tutto ciò che riguardava l'aspetto logistico e il materiale tecnico-sportivo della squadra passava per le sue mani. Venne alla Lazio perchè era incaricato dalla Ditta Sgaravatti di sistemare periodicamente il campo di Tor di Quinto. Fu apprezzato dall'allenatore [[Bernardini Fulvio|Fulvio Bernardini]] che lo convinse a venire a lavorare alla Lazio. |
||
Versione delle 18:42, 3 giu 2013



Nato nel 1931. Storico ed efficientissimo magazziniere della Lazio dai primi anni '60 agli anni '90. Tutto ciò che riguardava l'aspetto logistico e il materiale tecnico-sportivo della squadra passava per le sue mani. Venne alla Lazio perchè era incaricato dalla Ditta Sgaravatti di sistemare periodicamente il campo di Tor di Quinto. Fu apprezzato dall'allenatore Fulvio Bernardini che lo convinse a venire a lavorare alla Lazio.
Soprannominato da Giancarlo Morrone "Pelè", veniva comunemente chiamato in tal modo da tutti. Per la sua bonomia e simpatia era l'oggetto degli scherzi più feroci dei calciatori che mettevano continuamente alla prova la sua proverbiale pazienza.