Coscione Giovanni: differenze tra le versioni

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[[File:CoscioneGiovanni.jpg|thumb|left|Giovanni Coscione nel ritiro della Lazio del 1991]]
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Portiere nato a La Maddalena (SS)il [[1 giugno]] [[1971]]. Cresciuto nell'Ilva, milita nella Torres. Prende parte al ritiro pre-campionato della stagione [[1991/92]] disputando alcune amichevoli. Gioca in seguito con Avezzano, Viterbese, di nuovo Ilva, Olbia, Spal e Budoni.
Portiere nato a La Maddalena (SS) il [[1 giugno]] [[1971]]. Cresciuto nell'Ilva, milita nella Torres. Prende parte al ritiro pre-campionato della stagione [[1991/92]] disputando alcune amichevoli. Gioca in seguito con Avezzano, Viterbese, di nuovo Ilva, Olbia, Spal e Budoni.


== Nota ==
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LA MADDALENA. Quando il presidente della Lazio Gianmarco Calleri lo chiamò alla corte del club allenato dal grande Dino Zoff, Giovanni Coscione, maddalenino di vent’anni, si stropicciò gli occhi. Era la stagione 1990/91. A difendere la porta laziale il duo Fiori-Orsi. In campo giocatori del calibro di Ruben Sosa e Riedle. Lui, maturato in C2 nell’Ilva e lanciato in C1 dalla Torres di Leonardi, una opportunità del genere se l’era sognata sfogliando gli album della Panini.
LA MADDALENA. Quando il presidente della Lazio Gianmarco Calleri lo chiamò alla corte del club allenato dal grande Dino Zoff, Giovanni Coscione, maddalenino di vent’anni, si stropicciò gli occhi. Era la stagione 1990/91. A difendere la porta laziale il duo Fiori-Orsi. In campo giocatori del calibro di Ruben Sosa e Riedle. Lui, maturato in C2 nell’Ilva e lanciato in C1 dalla Torres di Leonardi, una opportunità del genere se l’era sognata sfogliando gli album della Panini.
« Mettere piede all’Olimpico è stato come toccare il cielo con un dito - ricorda Coscione -. La Lazio mi schierò con la Primavera, poi Zoff mi fece esordire in Coppa Italia a Perugia. Il mister mi trattava come un veterano e mi dava un infinità di consigli, che tutt’oggi mi consentono di difendere i pali con l’entusiasmo di un ragazzino. L’anno successivo la Lazio mi diede in prestito all’Avezzano, in C2, quindi Viterbo in C1 e successivamente il rientro in Sardegna. Ilva, Santa Teresa, Arzachena e Olbia sono le altre tappe prima di materializzarsi la favola Budoni, dove vincemmo tre campionati di fila. Infine, l’anno scorso al San Teodoro. In tutto dieci campionati vinti ».
« Mettere piede all’Olimpico è stato come toccare il cielo con un dito - ricorda Coscione -. La Lazio mi schierò con la Primavera, poi Zoff mi fece esordire in Coppa Italia a Perugia. Il mister mi trattava come un veterano e mi dava un infinità di consigli, che tutt’oggi mi consentono di difendere i pali con l’entusiasmo di un ragazzino. L’anno successivo la Lazio mi diede in prestito all’Avezzano, in C2, quindi Viterbo in C1 e successivamente il rientro in Sardegna. Ilva, Santa Teresa, Arzachena e Olbia sono le altre tappe prima di materializzarsi la favola Budoni, dove vincemmo tre campionati di fila. Infine, l’anno scorso al San Teodoro. In tutto dieci campionati vinti ».
A 37 anni Coscione non ha affatto intenzione di appendere i guanti al chiodo e non vede l’ora di dimostrarlo. Tra l’altro la nascita del primogenito Michael gli ha dato nuova linfa e desiderio di mettersi in discussione. « Lavoro a Budoni come agente di commercio, alleno i giovani della Scuola portieri “Uno Lab” e sento ancora forte il desiderio di giocare. Fisicamente sto bene, attualmente sono senza squadra, ma mi tengo in allenamento. Se dovesse presentarsi l’opportunità di giocare con una società ambiziosa e dai programmi seri metterei subito la firma. La Nuorese? E’ la città più vicina a dove attualmente abito. Sarebbe un esperienza stimolante. Una cosa è certa. Non voglio fare la comparsa ».
A 37 anni Coscione non ha affatto intenzione di appendere i guanti al chiodo e non vede l’ora di dimostrarlo. Tra l’altro la nascita del primogenito Michael gli ha dato nuova linfa e desiderio di mettersi in discussione. « Lavoro a Budoni come agente di commercio, alleno i giovani della Scuola portieri “Uno Lab” e sento ancora forte il desiderio di giocare. Fisicamente sto bene, attualmente sono senza squadra, ma mi tengo in allenamento. Se dovesse presentarsi l’opportunità di giocare con una società ambiziosa e dai programmi seri metterei subito la firma. La Nuorese ? E’ la città più vicina a dove attualmente abito. Sarebbe un esperienza stimolante. Una cosa è certa. Non voglio fare la comparsa ».


Lorenzo Impagliazzo.
Lorenzo Impagliazzo.

Versione delle 01:53, 19 ott 2011

Giovanni Coscione nel ritiro della Lazio del 1991

Portiere nato a La Maddalena (SS) il 1 giugno 1971. Cresciuto nell'Ilva, milita nella Torres. Prende parte al ritiro pre-campionato della stagione 1991/92 disputando alcune amichevoli. Gioca in seguito con Avezzano, Viterbese, di nuovo Ilva, Olbia, Spal e Budoni.

Nota

Riportiamo l'intervista pubblicata a pag. 47 de La Nuova Sardegna (7 settembre 2008).

Coscione cerca squadra: « Non sono finito ».

LA MADDALENA. Quando il presidente della Lazio Gianmarco Calleri lo chiamò alla corte del club allenato dal grande Dino Zoff, Giovanni Coscione, maddalenino di vent’anni, si stropicciò gli occhi. Era la stagione 1990/91. A difendere la porta laziale il duo Fiori-Orsi. In campo giocatori del calibro di Ruben Sosa e Riedle. Lui, maturato in C2 nell’Ilva e lanciato in C1 dalla Torres di Leonardi, una opportunità del genere se l’era sognata sfogliando gli album della Panini. « Mettere piede all’Olimpico è stato come toccare il cielo con un dito - ricorda Coscione -. La Lazio mi schierò con la Primavera, poi Zoff mi fece esordire in Coppa Italia a Perugia. Il mister mi trattava come un veterano e mi dava un infinità di consigli, che tutt’oggi mi consentono di difendere i pali con l’entusiasmo di un ragazzino. L’anno successivo la Lazio mi diede in prestito all’Avezzano, in C2, quindi Viterbo in C1 e successivamente il rientro in Sardegna. Ilva, Santa Teresa, Arzachena e Olbia sono le altre tappe prima di materializzarsi la favola Budoni, dove vincemmo tre campionati di fila. Infine, l’anno scorso al San Teodoro. In tutto dieci campionati vinti ». A 37 anni Coscione non ha affatto intenzione di appendere i guanti al chiodo e non vede l’ora di dimostrarlo. Tra l’altro la nascita del primogenito Michael gli ha dato nuova linfa e desiderio di mettersi in discussione. « Lavoro a Budoni come agente di commercio, alleno i giovani della Scuola portieri “Uno Lab” e sento ancora forte il desiderio di giocare. Fisicamente sto bene, attualmente sono senza squadra, ma mi tengo in allenamento. Se dovesse presentarsi l’opportunità di giocare con una società ambiziosa e dai programmi seri metterei subito la firma. La Nuorese ? E’ la città più vicina a dove attualmente abito. Sarebbe un esperienza stimolante. Una cosa è certa. Non voglio fare la comparsa ».

Lorenzo Impagliazzo.