Melillo Phil: differenze tra le versioni

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Cestista, nato a Newark (New Jersey,USA) il [[12 ottobre]] [[1952]]. Play-guardia di 182 centimetri, giunge in Italia nel [[1976]] allorchè la Federazione Italiana Pallacanestro consentì di affiancare un oriundo all'unico straniero che ogni squadra poteva tesserare. Alla GBC Lazio Melillo con origini da Teora, un paese in provincia di Avellino, conquista in breve i favori del pubblico e della critica. Velocissimo nei movimenti e nel pensiero, ubriacante nel palleggio, imprevedibile nelle finte e dal ''jump-shot'' immarcabile, fa coppia con [[Kozelko Tom|Tom Kozelko]], l'ala proveniente dai professionisti della NBA. [[Kozelko Tom|Kozelko]] però è vittima di una serie d'infortuni che lo costringono a metà stagione a tornare negli Stati Uniti. All'epoca gli stranieri non si potevano sostituire e così l'oriundo Melillo deve farsi carico di una squadra giovane che nell'emergenza trova però coesione e coraggio raggiungendo una salvezza insperata. Nella stagione seguente la F.I.P. annullò il provvedimento sugli oriundi e aprì le porte al secondo straniero. Quasi tutti gli oriundi così fecero le valigie ad eccezione di Carlos Raffaelli che restò come straniero all'Alco Bologna. Malgrado l'eccezionale campionato disputato Melillo non trovò nè alla Lazio nè altrove una conferma. Solamente dopo sei anni di attesa (e una militanza nei campionati minori) ottenne il sospirato diritto di giocare da italiano. Militò così a Treviso nella Benetton, a Rieti, chiudendo la sua esperienza da giocatore nel 1986 alla Virtus di Roma. Nel [[1994]] iniziò a Forlì la sua carriera di allenatore che gli ha donato negli anni notevoli soddisfazioni in giro per l'Italia. Dopo Forlì ha allenato a Verona, Siena, Roseto, Udine, Pesaro e Novara.
Cestista, nato a Newark (New Jersey,USA) il [[12 ottobre]] [[1952]]. Play-guardia di 182 centimetri, giunge in Italia nel [[1976]] allorchè la Federazione Italiana Pallacanestro consentì di affiancare un oriundo all'unico straniero che ogni squadra poteva tesserare. Alla GBC Lazio Melillo con origini da Teora, un paese in provincia di Avellino, conquista in breve i favori del pubblico e della critica. Velocissimo nei movimenti e nel pensiero, ubriacante nel palleggio, imprevedibile nelle finte e dal ''jump-shot'' immarcabile, fa coppia con [[Kozelko Tom|Tom Kozelko]], l'ala proveniente dai professionisti della NBA. [[Kozelko Tom|Kozelko]] però è vittima di una serie d'infortuni che lo costringono a metà stagione a tornare negli Stati Uniti. All'epoca gli stranieri non si potevano sostituire e così l'oriundo Melillo deve farsi carico di una squadra giovane che nell'emergenza trova però coesione e coraggio raggiungendo una salvezza insperata. Nella stagione seguente la F.I.P. annullò il provvedimento sugli oriundi e aprì le porte al secondo straniero. Quasi tutti gli oriundi così fecero le valigie ad eccezione di Carlos Raffaelli che restò come straniero all'Alco Bologna. Malgrado l'eccezionale campionato disputato Melillo non trovò nè alla Lazio nè altrove una conferma. Solamente dopo sei anni di attesa (e una militanza nei campionati minori) ottenne il sospirato diritto di giocare da italiano. Militò così a Treviso nella Benetton, a Rieti, chiudendo la sua esperienza da giocatore nel 1986 alla Virtus di Roma. Nel [[1994]] iniziò a Forlì la sua carriera di allenatore che gli ha donato negli anni notevoli soddisfazioni in giro per l'Italia. Dopo Forlì ha allenato a Verona, Siena, Roseto, Udine, Pesaro, Novara,Montecatini,Bologna e dal novembre [[2012]] è di nuovo sulla panchina di Roseto.
Nella sua stagione alla Lazio ha disputato 34 partite realizzando 920 punti.
Nella sua stagione alla Lazio ha disputato 34 partite realizzando 920 punti.

Versione delle 16:44, 6 feb 2013

Phil Melillo nel ruolo di allenatore


Cestista, nato a Newark (New Jersey,USA) il 12 ottobre 1952. Play-guardia di 182 centimetri, giunge in Italia nel 1976 allorchè la Federazione Italiana Pallacanestro consentì di affiancare un oriundo all'unico straniero che ogni squadra poteva tesserare. Alla GBC Lazio Melillo con origini da Teora, un paese in provincia di Avellino, conquista in breve i favori del pubblico e della critica. Velocissimo nei movimenti e nel pensiero, ubriacante nel palleggio, imprevedibile nelle finte e dal jump-shot immarcabile, fa coppia con Tom Kozelko, l'ala proveniente dai professionisti della NBA. Kozelko però è vittima di una serie d'infortuni che lo costringono a metà stagione a tornare negli Stati Uniti. All'epoca gli stranieri non si potevano sostituire e così l'oriundo Melillo deve farsi carico di una squadra giovane che nell'emergenza trova però coesione e coraggio raggiungendo una salvezza insperata. Nella stagione seguente la F.I.P. annullò il provvedimento sugli oriundi e aprì le porte al secondo straniero. Quasi tutti gli oriundi così fecero le valigie ad eccezione di Carlos Raffaelli che restò come straniero all'Alco Bologna. Malgrado l'eccezionale campionato disputato Melillo non trovò nè alla Lazio nè altrove una conferma. Solamente dopo sei anni di attesa (e una militanza nei campionati minori) ottenne il sospirato diritto di giocare da italiano. Militò così a Treviso nella Benetton, a Rieti, chiudendo la sua esperienza da giocatore nel 1986 alla Virtus di Roma. Nel 1994 iniziò a Forlì la sua carriera di allenatore che gli ha donato negli anni notevoli soddisfazioni in giro per l'Italia. Dopo Forlì ha allenato a Verona, Siena, Roseto, Udine, Pesaro, Novara,Montecatini,Bologna e dal novembre 2012 è di nuovo sulla panchina di Roseto.

Nella sua stagione alla Lazio ha disputato 34 partite realizzando 920 punti.