La costituzione della Lazio S.p.A.: differenze tra le versioni

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[[Immagine:28apr1967c.jpg|thumb|left|200px|La notizia sull'Unità]]
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[[Immagine:28 aprile 1967 b.jpg|right|thumb|180px|Dal Corriere dello Sport del 28 aprile 1967]]
[[Immagine:28apr1967c.jpg|thumb|left|180px|Dall'Unità del 28 aprile 1967]]


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La Lazio è S.p.A. La vecchia società si è sciolta ieri sera in un quieto teatro di periferia, dopo 67 anni di vita. ''"E' un atto necessario quello che dobbiamo compiere'' - aveva detto il prof. [[Siliato Leonardo|Siliato]] nell'aprire i lavori dell'assemblea - ''anche se ci piange il cuore''". E l'atto è stato compiuto alla unanimità da circa cento soci, ma da 259 voti, sommando le deleghe. [[Lenzini Umberto|Umberto Lenzini]] è stato nominato liquidatore della vecchia e promotore della nuova società, come era nelle generali previsioni. Tutto sommato si è trattato di un'assemblea tranquilla, anche se non sono mancati gli interventi a volte duri che qualcuno dell'opposizione ha rivolto a [[Lenzini Umberto|Umberto Lenzini]]. Ma la constatazione che per prima balza evidente riguarda la stima e la fiducia che la massa ripone nell'ex commissario biancazzurro che da oggi assume la veste di liquidatore. Praticamente l'assemblea ha rimesso tutto il futuro della Lazio nelle mani di Lenzini e gli ha concesso quindi anche la facoltà di apportare, secondo coscienza, quei tagli che egli riterrà opportuno fare sugli esborsi che fino a questo momento egli stesso ha effettuato per tenere in piedi la Lazio.


''"E' un controsenso'' - ha urlato a questo punto l'ing. [[Ercoli Andrea|Ercoli]] - ''siamo seri. Lenzini diventa liquidatore di se stesso..."''. E' a questo punto che l'assemblea si è infuocata, ma già prima aveva avuto punti scabrosi come vi diremo se avrete la bontà di seguirci. Nelle modifiche apportate allo statuto federale era stato inserito da Lenzini, nella sua qualità di promotore


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Dal Corriere dello Sport del 21 marzo 1967
Dal Corriere dello Sport del 28 aprile 1967
Dal Corriere dello Sport del 21 marzo 1967
Dal Corriere dello Sport del 28 aprile 1967
Dall'Unità del 28 aprile 1967

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Dal Corriere dello Sport del 21 marzo 1967:

La Lazio è S.p.A. La vecchia società si è sciolta ieri sera in un quieto teatro di periferia, dopo 67 anni di vita. "E' un atto necessario quello che dobbiamo compiere - aveva detto il prof. Siliato nell'aprire i lavori dell'assemblea - anche se ci piange il cuore". E l'atto è stato compiuto alla unanimità da circa cento soci, ma da 259 voti, sommando le deleghe. Umberto Lenzini è stato nominato liquidatore della vecchia e promotore della nuova società, come era nelle generali previsioni. Tutto sommato si è trattato di un'assemblea tranquilla, anche se non sono mancati gli interventi a volte duri che qualcuno dell'opposizione ha rivolto a Umberto Lenzini. Ma la constatazione che per prima balza evidente riguarda la stima e la fiducia che la massa ripone nell'ex commissario biancazzurro che da oggi assume la veste di liquidatore. Praticamente l'assemblea ha rimesso tutto il futuro della Lazio nelle mani di Lenzini e gli ha concesso quindi anche la facoltà di apportare, secondo coscienza, quei tagli che egli riterrà opportuno fare sugli esborsi che fino a questo momento egli stesso ha effettuato per tenere in piedi la Lazio.

"E' un controsenso - ha urlato a questo punto l'ing. Ercoli - siamo seri. Lenzini diventa liquidatore di se stesso...". E' a questo punto che l'assemblea si è infuocata, ma già prima aveva avuto punti scabrosi come vi diremo se avrete la bontà di seguirci. Nelle modifiche apportate allo statuto federale era stato inserito da Lenzini, nella sua qualità di promotore

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Dal Corriere dello Sport del 28 aprile 1967:

"Con atto a rogito del professor Ottorino D'Andrea, coadiutore del notaio dr. Tito Staderini di Roma, si è costituita la Lazio S.p.A. con sede in Roma, via Col di Lana, 8. E' stato eletto amministratore unico il rag. Umberto Lenzini, il quale procederà a tutti gli adempimenti previsti dalla relativa delibera della FIGC".

Questo il comunicato emesso ieri sera dalla Lazio con il quale si dà notizia dell'avvenuta costituzione della S.p.A. nei termini previsti dalla legge, dopo l'assemblea generale dei soci che, come si ricorderà, ebbe luogo il 20 marzo. E' un atto importante per la Lazio che si allinea con le altre consorelle e getta le basi per la disputa del prossimo campionato. Tuttavia ci sembra opportuno far rilevare che per Umberto Lenzini il difficile comincia proprio adesso. Entro il mese di giugno infatti - perché la Lazio S.p.A. riveva l'approvazione del Tribunale di Roma e diventi operante - dovranno essere versati i trecento milioni per il capitale sociale della nuova società. Come abbiamo scritto in altre occasioni, la metà di questo capitale è già disponibile essendo stato accumulato dalla riuncia dei crediti che alcuni ex consiglieri vantavano nei confronti della Lazio; gli altri 150 milioni, invece, dovranno essere reperiti tra gli "amici" o più propriamente dalla sottoscrizione delle azioni. Abbiamo affrontato l'argomento con Umberto Lenzini che si è dichiarato del tutto fiducioso.

"Grosse difficoltà non dovrebbero sorgere, la situazione non è affatto preoccupante. Lei può scrivere che la Lazio diventerà società per azioni come tutte le altre consorelle. C'è qualche amico fidato sul quale poter contare e, comunque, io confido molto nella sottoscrizione delle azioni. Per adesso abbiamo compiuto un passo molto importante costituendo ufficialmente la nuova società della quale è entrato già a far parte il signor Aldo Magliocchetti, ex consigliere della Lazio che riscuote la fiducia di tutti e che ho chiamato a collaborare". Aldo Magliocchetti dunque è il primo socio della nuova Lazio. Domani Lenzini invierà una lettera a tutti i "vitalizi" per mantenere una promessa fatta in assemblea e cioè per mettere a loro disposizione le prime azioni della società il cui taglio, com'è noto, è di 25 mila lire cadauna.

"Le azioni - ha continuato Lenzini - saranno a disposizione di coloro i quali vorranno sottoscriverle fra una quindicina di giorni al massimo. Personalmente conto su una larga adesione per dare una base solida alla nuova Lazio". Lenzini è ottimista e nel mentre lavora per la nuova società, si sta interessando attivamente anche della squadra del futuro. Giusto ieri ha avuto un lungo colloquio con Roberto Fiore e con Maino Neri coi quali ha affrontato il problema del prossimo campionato ed ha stilato un programma che però potrà essere attuato soltanto se la squadra riuscirà ad evitare la retrocessione. Per quanto riguarda Roberto Fiore sembra assodato che l'ex presidente del Napoli entri a far parte attiva della nuova Lazio a partire dalla prossima stagione ed è proprio sulla "competenza" di Fiore e sul suo dinamismo che Lenzini punta a dare ai tifosi biancazzurri una compagine degna della loro passione.



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