Minaccioni Roberto: differenze tra le versioni

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Ciclista.Allievo di Romolo Lazzaretti fa il suo esordio nel [[1936]] con la Forza e Coraggio Macao divenendo Campione Laziale su strada tra gli aspiranti. Dopo un anno tra gli allievi entra nel Gruppo Sportivo Mater nel [[1938]] . Raggiunge i suoi migliori livelli nel [[1940]] quando si aggiudica diverse corse come la Coppa Federale di Littoria . la Coppa Impero a Terni e il Campionato federale della GIL di Roma. L'anno seguente in febbraio è chiamato alle armi . Parte per il fronte dove è fatto prigioniero.Passa quattro anni durissimi in un campo di lavoro. Torna a Roma nel dopoguerra e la Lazio lo accoglie durante il biennio [[1946]] - [[1947]] .Non riesce però più a tornare ai livelli giovanili e chiude la sua esperienza agonistica con la C.S. Ospedalieri.
Ciclista. Allievo di Romolo Lazzaretti fa il suo esordio nel [[1936]] con la Forza e Coraggio Macao divenendo Campione Laziale su strada tra gli aspiranti. Dopo un anno tra gli allievi entra nel Gruppo Sportivo Mater nel [[1938]]. Raggiunge i suoi migliori livelli nel [[1940]] quando si aggiudica diverse corse come la Coppa Federale di Littoria, la Coppa Impero a Terni e il Campionato federale della GIL di Roma. L'anno seguente in febbraio è chiamato alle armi. Parte per il fronte dove è fatto prigioniero. Passa quattro anni durissimi in un campo di lavoro. Torna a Roma nel dopoguerra e la Lazio lo accoglie durante il biennio [[1946]]-[[1947]]. Non riesce però più a tornare ai livelli giovanili e chiude la sua esperienza agonistica con la C.S. Ospedalieri.


[[Categoria:Biografie|Minaccioni, Roberto]]
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Ciclista. Allievo di Romolo Lazzaretti fa il suo esordio nel 1936 con la Forza e Coraggio Macao divenendo Campione Laziale su strada tra gli aspiranti. Dopo un anno tra gli allievi entra nel Gruppo Sportivo Mater nel 1938. Raggiunge i suoi migliori livelli nel 1940 quando si aggiudica diverse corse come la Coppa Federale di Littoria, la Coppa Impero a Terni e il Campionato federale della GIL di Roma. L'anno seguente in febbraio è chiamato alle armi. Parte per il fronte dove è fatto prigioniero. Passa quattro anni durissimi in un campo di lavoro. Torna a Roma nel dopoguerra e la Lazio lo accoglie durante il biennio 1946-1947. Non riesce però più a tornare ai livelli giovanili e chiude la sua esperienza agonistica con la C.S. Ospedalieri.