De Grandis Mimmo: differenze tra le versioni
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De Grandis è stato una delle firme più prestigiose della stampa capitolina. Dopo alcuni trascorsi da calciatore, giocava a mediano, nel Rieti e dopo averlo allenato nel [[1956]] in tandem con Manlio Scopigno, si dedica al giornalismo |
De Grandis è stato una delle firme più prestigiose della stampa capitolina. Dopo alcuni trascorsi da calciatore, giocava a mediano, nel Rieti e dopo averlo allenato nel [[1956]] in tandem con Manlio Scopigno, si dedica al giornalismo. Dal [[1959]] al [[1983]] ha lavorato a Paese Sera, di cui era una delle "firme", diventandone anche il capo dei servizi sportivi e "maestro" per molti. In seguito, dal [[1984]] al [[1986]] è stato capo ufficio stampa della Lazio. Sempre negli anni [[1980|Ottanta]] ha collaborato con il [[Corriere della Sera]], mentre negli ultimi tempi di vita ha avuto una collaborazione con Ultime Notizie, T.R.E. e VideoUno. Di lui si ricorda anche l'impegno politico: negli anni [[1950|Cinquanta]] è stato segretario della Federazione dei giovani comunisti di Rieti. Muore a 72 anni, 7 giorni prima [[Domenica 14 maggio 2000 – Roma, stadio Olimpico – Lazio-Reggina 3-0|di vedere la Lazio laurearsi]] [[campione d'Italia]] per la seconda volta. I funerali si svolsero nella chiesa del Santissimo Crocifisso a via di Bravetta, gremita di colleghi e amici del mondo del calcio e non solo. |
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Muore a 72 anni, 7 giorni prima di vedere la Lazio laurearsi campione d'Italia per la seconda volta. I funerali si svolsero nella chiesa del Santissimo Crocifisso a via di Bravetta, gremita di colleghi e amici del mondo del calcio e non solo. |
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[[Categoria:Dirigenti|De Grandis, Mimmo]] |
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Versione delle 11:42, 13 ott 2014



Foto Marcello Geppetti
Giornalista e scrittore, nato in provincia di Pesaro il 13 ottobre 1928 e deceduto a Roma il 7 maggio 2000.
De Grandis è stato una delle firme più prestigiose della stampa capitolina. Dopo alcuni trascorsi da calciatore, giocava a mediano, nel Rieti e dopo averlo allenato nel 1956 in tandem con Manlio Scopigno, si dedica al giornalismo. Dal 1959 al 1983 ha lavorato a Paese Sera, di cui era una delle "firme", diventandone anche il capo dei servizi sportivi e "maestro" per molti. In seguito, dal 1984 al 1986 è stato capo ufficio stampa della Lazio. Sempre negli anni Ottanta ha collaborato con il Corriere della Sera, mentre negli ultimi tempi di vita ha avuto una collaborazione con Ultime Notizie, T.R.E. e VideoUno. Di lui si ricorda anche l'impegno politico: negli anni Cinquanta è stato segretario della Federazione dei giovani comunisti di Rieti. Muore a 72 anni, 7 giorni prima di vedere la Lazio laurearsi campione d'Italia per la seconda volta. I funerali si svolsero nella chiesa del Santissimo Crocifisso a via di Bravetta, gremita di colleghi e amici del mondo del calcio e non solo.