Nazari Pietro: differenze tra le versioni
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[[File:mot.pronazari.jpg|thumb|left|180px|Il nome di Pietro Nazari compare sulla G.U. del Regno nell'elenco del decreto Luogotenenziale del 9 luglio 1916 in cui si annuncia la sua promozione dal grado di tenente a quello di capitano]] |
[[File:mot.pronazari.jpg|thumb|left|180px|Il nome di Pietro Nazari compare sulla G.U. del Regno nell'elenco del decreto Luogotenenziale del 9 luglio 1916 in cui si annuncia la sua promozione dal grado di tenente a quello di capitano]] |
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[[file:sacrario_verano6.jpg|right|thumb|180px|Il nome di Pietro Nazari nel Sacrario Militare del Verano <BR> (Foto LazioWiki)]] |
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[[file:nazari_pietro_ruolino.jpg|left|thumb|180px|Il ruolino militare di Pietro Nazari <BR> (Archivio di Stato)]] |
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Podista velocista, nato a Roma il [[3 settembre]] [[1883]] da Andrea ed Ida Ponti. Di famiglia benestante e dedito allo sport, Pietro (detto Pierino) nel [[1903]] mise in palio una coppa trasmissibile nel famoso Premio Lazio di atletica. Se la sarebbe aggiudicata definitivamente la società che avesse vinto il Premio Lazio per tre volte. La coppa finì alla Lazio che primeggiò nel [[1906]], [[1907]], [[1908]]. |
Podista velocista, nato a Roma il [[3 settembre]] [[1883]] da Andrea ed Ida Ponti. Di famiglia benestante e dedito allo sport, Pietro (detto Pierino) nel [[1903]] mise in palio una coppa trasmissibile nel famoso Premio Lazio di atletica. Se la sarebbe aggiudicata definitivamente la società che avesse vinto il Premio Lazio per tre volte. La coppa finì alla Lazio che primeggiò nel [[1906]], [[1907]], [[1908]]. |
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Versione delle 12:03, 13 gen 2015




(Foto LazioWiki)

(Archivio di Stato)
Podista velocista, nato a Roma il 3 settembre 1883 da Andrea ed Ida Ponti. Di famiglia benestante e dedito allo sport, Pietro (detto Pierino) nel 1903 mise in palio una coppa trasmissibile nel famoso Premio Lazio di atletica. Se la sarebbe aggiudicata definitivamente la società che avesse vinto il Premio Lazio per tre volte. La coppa finì alla Lazio che primeggiò nel 1906, 1907, 1908.
Capitano dell'esercito (21° gruppo di bombarde) parte per la Prima Guerra Mondiale dove trovò la morte il 1 novembre 1916 vicino a Gorizia dopo essere stato gravemente ferito da una granata. Era il primo giorno di combattimenti della IX battaglia dell'Isonzo. Fu decorato con la Medaglia d'Argento al V.M.
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