Moroli Massimo: differenze tra le versioni

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Presidente della sezione Nuoto. Il suo legame con la S.S. Lazio inizia nel [[1957]] quando fa parte della squadra ragazzi. Inizia con lo stile libero dividendosi poi, come juniores, con la farfalla.
Presidente della sezione Nuoto. Il suo legame con la S.S. Lazio inizia nel [[1957]] quando fa parte della squadra ragazzi. Inizia con lo stile libero dividendosi poi, come juniores, con la farfalla.
Presto viene attratto dalla pallanuoto entrando nella formazione giovanile. Nel [[1960]] ottiene i suoi migliori risultati. Nel nuoto, dove raggiunge un personale di 1'15"2 sui 100 farfalla, si assicura due titoli italiani juniores con le staffette biancocelesti. Nella 4x100 stile libero divide il podio con [[Golini Gianni|Golini]], [[Cavaceppi Giovanni|Cavaceppi]] e [[Avellone Giuseppe|Avellone]], mentre nella mista è con [[Avellone Giuseppe|Avellone]], [[Carpignano Paolo|Carpignano I]], e [[Morresi Giancarlo|Morresi]]. Nella pallanuoto conquista il titolo nazionale di categoria, un risultato che verrà replicato anche nell'anno successivo. Nel [[1962]] entra a far parte della prima squadra che in quell'anno contenderà lo scudetto alla formidabile Pro Recco. Continua a cimentarsi con la pallanuoto ancora per qualche stagione, ma smesso con l'agonismo rimane nell'ambiente del nuoto. Entra nel Consiglio direttivo della Lazio Nuoto negli anni Ottanta affiancando il Presidente [[Nostini Renzo|Renzo Nostini]] sino alla scomparsa di questi avvenuta nel [[2005]]. Viene eletto quindi presidente della sezione nuoto, incarico che ancora oggi lo vede al timone della gloriosa sezione biancoceleste.
Presto viene attratto dalla pallanuoto entrando nella formazione giovanile. Nel [[1960]] ottiene i suoi migliori risultati. Nel nuoto, dove raggiunge un personale di 1'15"2 sui 100 farfalla, si assicura due titoli italiani juniores con le staffette biancocelesti. Nella 4x100 stile libero divide il podio con [[Golini Gianni|Golini]], [[Cavaceppi Giovanni|Cavaceppi]] e [[Avellone Giuseppe|Avellone]], mentre nella mista è con [[Avellone Giuseppe|Avellone]], [[Carpignano Paolo|Carpignano I]], e [[Morresi Giancarlo|Morresi]]. Nella pallanuoto conquista il titolo nazionale di categoria, un risultato che verrà replicato anche nell'anno successivo. Nel [[1962]] entra a far parte della prima squadra che in quell'anno contenderà lo scudetto alla formidabile Pro Recco. Continua a cimentarsi con la pallanuoto ancora per qualche stagione e con ottimi risultati venendo anche convocato in Nazionale. Smesso con l'agonismo rimane nell'ambiente del nuoto. Entra nel Consiglio direttivo della Lazio Nuoto negli anni Ottanta affiancando il Presidente [[Nostini Renzo|Renzo Nostini]] sino alla scomparsa di questi avvenuta nel [[2005]]. Viene eletto quindi presidente della sezione nuoto, incarico che ancora oggi lo vede al timone della gloriosa sezione biancoceleste.


[[Categoria:Biografie|Moroli Massimo]]
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Versione delle 16:55, 14 mag 2018

Presidente della sezione Nuoto. Il suo legame con la S.S. Lazio inizia nel 1957 quando fa parte della squadra ragazzi. Inizia con lo stile libero dividendosi poi, come juniores, con la farfalla. Presto viene attratto dalla pallanuoto entrando nella formazione giovanile. Nel 1960 ottiene i suoi migliori risultati. Nel nuoto, dove raggiunge un personale di 1'15"2 sui 100 farfalla, si assicura due titoli italiani juniores con le staffette biancocelesti. Nella 4x100 stile libero divide il podio con Golini, Cavaceppi e Avellone, mentre nella mista è con Avellone, Carpignano I, e Morresi. Nella pallanuoto conquista il titolo nazionale di categoria, un risultato che verrà replicato anche nell'anno successivo. Nel 1962 entra a far parte della prima squadra che in quell'anno contenderà lo scudetto alla formidabile Pro Recco. Continua a cimentarsi con la pallanuoto ancora per qualche stagione e con ottimi risultati venendo anche convocato in Nazionale. Smesso con l'agonismo rimane nell'ambiente del nuoto. Entra nel Consiglio direttivo della Lazio Nuoto negli anni Ottanta affiancando il Presidente Renzo Nostini sino alla scomparsa di questi avvenuta nel 2005. Viene eletto quindi presidente della sezione nuoto, incarico che ancora oggi lo vede al timone della gloriosa sezione biancoceleste.